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Grande commozione a Trecase per il ritorno della Statua di Sant’Antonio

Sant'AntonioLa comunità parrocchiale di Sant’Antonio di Trecase ha ritrovato il suo Patrono. La Statua, in legno e gesso risalente agli inizi dell’Ottocento, ha fatto ritorno nella cittadina vesuviana dopo sei mesi di restauro presso un artigiano di Ercolano che ha usato la massima cura possibile.

Difficile descrivere l’emozione dei devoti – ne sono davvero tanti – che sono andati incontro al grande Taumaturgo di cui domani si celebra la Festa liturgica.

Dopo l’arrivo la Statua, incensata e benedetta dal parroco don Giuseppe Cesarino, affiancato, nella circostanza, da don Aniello Gargiulo, parroco rettore del vicino Santuario diocesano di San Gennaro, a simboleggiare l’unità dei due quartieri del borgo, è stata condotta a spalla verso il tempio a lui dedicato la cui costruzione si deve agli sforzi dell’indimenticato don Antonio Izzo.

Tutto si è svolto in un clima di festa e di commozione che ha coinvolto anche le autorità civili, tra cui il primo cittadino Raffaele De Luca. A vigilare sulla pubblica incolumità gli agenti della polizia locale ed i volontari della Protezione civile.

(nella foto un momento della processione, per gentile concessione della Parrocchia Sant’Antonio di Trecase)

Sabato la presentazione della 1° Festa dello Sport a Trecase

Umberto Granato TrecaseSarà presentata sabato prossimo, alle ore 10, nel corso di una manifestazione in programma al Teatro Corelli di via Regina Margherita, la “Festa dello Sport a Trecase”, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Gruppo Sportivo Dilettantistico “Umberto Granato”. Alla conferenza prenderanno parte il sindaco Raffaele De Luca, il consigliere comunale, Teresa Matrone, il presidente del Gruppo Sportivo Dilettantistico “Umberto Granato”, Giuseppe Solimeno, il professor Pino Cutolo, presidente del Comitato Regionale Campano della Federazione Ciclistica, nonché componente della Giunta Esecutiva del Coni della Campania, ed altre eminenti personalità del mondo dello sport e delle istituzioni.

“La Festa dello Sport a Trecase”, patrocinata dal Coni, si svolgerà il 4 luglio prossimo dalle 9 alle 12,30 nella Villa comunale di Trecase che, per l’occasione, sarà suddivisa in tanti rettangoli, ognuno dedicato ad una disciplina particolare: “Ci sarà di tutto – spiega Solimeno – dal calcio al ciclismo, dal basket al tiro con l’arco, dalla ginnastica al pugilato”. Dopo l’inaugurazione ufficiale ci sarà una esibizione a carattere dimostrativo di tutti gli sport alla quale potranno partecipare tutti i bambini, ragazzi e adulti presenti. Nel pomeriggio, poi, sempre con partenza dalla Villa Comunale, si svolgerà una passeggiata in bici aperta a tutti. Al termine saranno sorteggiati premi e gadget per tutti gli amanti delle due ruote che prenderanno parte alla iniziativa.

La manifestazione, sottolineano gli organizzatori, sarà a costo zero per l’ente locale.

 

Trecase, giostre per tutti i bimbi con i fondi del 5xmille

GiostrineCome finanziare l’acquisto di giostre per i bambini del Paese in tempi di tagli lineari da parte dello Stato agli enti locali? Il Comune di Trecase ha trovato un sistema semplice quanto ingegnoso per perseguire questo obiettivo: ha deciso di lanciare un vera e propria campagna di sensibilizzazione, chiedendo ai contribuenti di destinare il 5xmille della propria dichiarazione dei redditi per tale finalità.

“Il comune – si legge nel documento a firma del primo cittadino, Raffaele De Luca – è l’ente che deve assicurare i servizi sociali ai propri cittadini. La Villa Comunale favorisce l’incontro e la socializzazione dei minori in contesti diversi da quello scolastico e consente al minore di fare esperienze di autonomia e di autogestione”. Di qui l’appello giustificato dal fatto che “la possibilità di disporre di ulteriori risorse  ci consentirà di potenziare i servizi esistenti”.

In particolare chi destinerà il 5xmille al comune di Trecase sceglierà di vincolare i fondi raccolti alla cura della Villa comunale e all’acquisto di giostre per tutti i bambini senza barriere strutturali. Per esercitare l’opzione basta firmare nell’apposito spazio in cui appare la dicitura “per attività sociali svolte dal comune di residenza”.

Trecase: nessuna garanzia sugli arretrati, i netturbini incrociano le braccia

San Gennaro fbSi preannuncia  un nuovo giorno di passione per gli abitanti di Trecase e gli operatori ecologici. I netturbini hanno incrociato le braccia per protestare contro il mancato sblocco della loro situazione. A nulla sarebbe servito, secondo le maestranze, il vertice in Prefettura a Napoli chiesto dal responsabile provinciale della Ugl, Giuseppe Vicidomini. Nel mirino le anomalie riscontrate in materia di contributi previdenziali che sarebbero state riscontrate a carico del datore di lavoro, la Sa.gi.

Una gran brutta gatta da pelare. A quanto pare non sarebbe praticabile sul piano tecnico – giuridico la soluzione, prospettata a suo tempo dal comune, di scorporare il pagamento delle spettanze arretrate in favore dei dipendenti dai contributi. Questa mattina i sacchetti non sono stati ritirati. Con le conseguenze che si possono immaginare.

La posizione del comune è chiara: l’amministrazione, come ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco Raffaele De Luca, sarebbe disposta a pagare vari canoni all’azienda a patto che il Durc, ossia il documento che attesta la regolarità contributiva, sia a posto. Il che, senza versamenti contributivi, è praticamente impossibile. Insomma la situazione  è molto delicata. Da un lato ci sono i lavoratori e le loro famiglie, con casi di indigenza  molto gravi (basta menzionare per tutti il caso di Carmine Salvatore l’operaio il quale, senza stipendio e con una moglie disabile si è visto demolire dalle ruspe della Prefettura e adesso è costretto a chiedere ospitalità a parenti ed amici), dall’altro  i cittadini che pagano fior di quattrini per il servizio di Nu e pretendono che venga espletato al meglio.

Con le elezioni regionali definitivamente accantonate è terminata anche la tregua.

Trecase si prepara alla finale di “Balconi in Festa”

balconiSi terrà sabato 6 giugno, alle ore 17, la serata conclusiva del concorso “Balconi in festa”, promosso dall’amministrazione comunale e dal sindaco Raffaele De Luca.

L’iniziativa che spinge i cittadini ad adornare balconi, davanzali ed atri delle case, è aperta a tutti i residenti. Un’apposita giuria di esperti esaminerà i vari stili, attribuendo ad ogni partecipante un punteggio.

La premiazione di questa prima edizione si terrà, invece, domenica alle 19 presso il Teatro Corelli. Al primo classificato andrà un week end in Italia offerto dall’Agenzia Viaggi Silva Mala, al 2° un bonus per ‘acquisto di un materasso, offerto da “Dimaiofles” al terzo un bonus per “Una coccola dedicata a te” offerto da Oreste Durini.

Trecase, volontario dal pollice verde innaffia le piante dell’Ufficio postale

volontario-1Chi l’ha detto che in periodi di crisi economica come quello che stiamo attraversando non c’è spazio per la gratuità? Di certo a Trecase non è così. Nello spazio antistante l’Ufficio postale cittadino, poco prima che gli impiegati si mettano al lavoro davanti ai rispettivi computer, un pensionato dal pollice verde innaffia le piante nei vasi posizionati lungo la scalinata di ingresso. Un’attività necessaria per evitare che tutto vada in malora con il caldo torrido di queste ultime settimane. Tutto avviene in pochi minuti sotto lo sguardo incuriosito degli utenti, i quali non mancano di esprimere il loro apprezzamento per il gesto altruistico e per la perizia con cui il volontario porta a compimento il suo lavoro.

Il diretto interessato si schermisce: eppure, a dimostrazione dell’attaccamento alle piante, è solito portare con sì tutti gli attrezzi necessari. “Non faccio nulla di particolare – ripete l’uomo, socio dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Torre Annunziata prima e di Pompei poi e con una lunga militanza nel mondo dello scoutismo – senza acqua quelle piante non possono vivere”. Evidentemente la dedizione al bene comune è una caratteristica che, con il passare degli anni, non si perde. Nemmeno quando la divisa, per forza di cose, deve rimanere riposta nell’armadio di casa.

 

Trecase e il dilemma del parcheggio di via Casa Cirillo

San Gennaro fbArea relax deputata al passeggio o parcheggio selvaggio? Sono in molti a chiedersi a quale delle due categorie appartenga la piazza antistante il Santuario diocesano di San Gennaro.Una curiosità che, al momento, l’amministrazione guidata da Raffaele De Luca non ha ancora soddisfatto. Il problema della viabilità e quello dei parcheggi costituisce uno dei nodi ancora da sciogliere per il giovane sindaco vesuviano che, a differenza di molti suoi colleghi, gode di un certo apprezzamento da parte dell’opinione pubblica.

Da diverso tempo a questa parte gli automobilisti hanno “occupato” piazza San Gennaro. A qualsiasi ora del giorno è possibile imbattersi in veicoli che sostano davanti allo storico edificio di culto e dalla parte opposta, incuranti del fatto di restringere la carreggiata, obbligando gli altri utenti della strada a manovre poco ortodosse per evitare quello che lo scrittore e regista Luciano De Crescenzo avrebbe definito “ingorgo a croce uncinata”.

Quello che meraviglia ancora di più è che, a pochi metri di distanza in linea d’aria, sorge un’area comunale adibita a parcheggio completamente inutilizzata. La domanda sorge spontanea: se il caos quotidiano potrebbe essere evitato, come mai si preferisce la paralisi?

L’unica spiegazione plausibile è che, al momento, l’amministrazione ha scelto di non decidere, forse temendo di spendere qualche migliaio di euro per i lavori che sarebbero necessari per rendere più funzionale la struttura. La valorizzazione del parcheggio, non disgiunta dalla creazione di un varco pedonale di accesso alla piazza (altra nota dolente), costringerebbe residenti e non a vivere, con maggiore intensità, il centro storico cittadino e darebbe anche un senso all’attività degli addetti alla sosta che ogni giorno macinano chilometri per tenere sotto controllo le strisce blu.

Avendo l’opportunità di parcheggiare comodamente e, per giunta, in sicurezza nessuno si industrierebbe per evitare di pagare il ticket previsto. E i giovani con la casacca blu e il blocchetto delle contravvenzioni avrebbero la possibilità di rendersi maggiormente utili alla collettività, piuttosto che vagare per ore come segugi in attesa della “preda”, pardon del trasgressore, da stangare. Cosa ne pensano gli esponenti politici? E le associazioni presenti sul territorio?

Trecase, operatori ecologici sul cornicione del comune per protesta

protestaUna decina di operai della ditta Sagi di Torre del Greco, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti per conto del comune di Trecase, sono saliti sul cornicione del municipio per protesta in quanto da quasi quattro mesi non percepiscono lo stipendio. Una situazione che ha messo in ginocchio 17 famiglie della zona che non sanno a che santo votarsi per far fronte alle incombenze quotidiane.  A quanto pare la ditta non avrebbe ancora presentato il Durc, ossia il documento che attesta la regolarità contributiva.  Questa situazione di trascina da alcune settimane senza esito.

Dopo aver atteso invano che i vertici della società mantenessero l’impegno a saldare il debito i netturbini di Trecase hanno deciso di inscenare una protesta clamorosa per richiamare l’attenzione della classe politica e dell’opinione pubblica.

Il sindaco Raffaele De Luca ha riunito nel suo ufficio al primo piano del Palazzo di città i funzionari responsabili del servizio per cercare trovare una via d’uscita. La risoluzione del contratto viene considerata come extrema ratio, in quanto se l’ente dovesse attivare la procedura le maestranze si troverebbero a dover attendere diversi mesi prima di ottenere il pagamento delle relative spettanze.

Di qui la richiesta di convocazione di un tavolo in Prefettura con la partecipazione, oltre che della società e del comune, delle organizzazioni sindacali di categoria. L’Ufficio territoriale del governo ha dato il proprio assenso. Il vertice si svolgerà l’8 giugno prossimo.Nel frattempo gli operatori ecologici attendono una boccata d’ossigeno. In molti non sanno come sbarbare il lunario. Alle 11,30 un dirigente della Sagi dovrebbe raggiungere gli uffici del comune nel tentativo di placare gli animi. I lavoratori si attendono un acconto sulla maggior somma.

Tra i manifestanti c’è anche Carmine Salvatore. La sua è una vicenda ancora più drammatica. Un mese fa circa l’uomo si è visto demolire la propria abitazione costruita circa venti anni sulla strada provinciale panoramica e adesso vive alla giornata chiedendo ospitalità a parenti ed amici. Invano sta chiedendo di poter essere collocato a riposo, avendo raggiungo i 70 anni: “Solo con la pensione – dice, trattenendo le lacrime con grande dignità – potrei pagare l’affitto per dare una casa ai miei figli ed ai miei nipoti”. Da pochi giorni al danno si è aggiunta la beffa: “Nonostante non percepisca da circa quattro mesi lo stipendio spiega – mi è arrivata una ingiunzione di pagamento di quattromila euro per il pagamento delle spese processuali. E mi hanno anticipato che di qui a poco  arriverà anche il conto della demolizione”. “E pensare – aggiunge – che per vent’anni ho pagato regolarmente le tasse e le utenze; se avessi messo da parte quei soldi a quest’ora sarei proprietario di una casa in centro”. Salvatore si sente vittima di una grave discriminazione e di una ingiustizia e non lo manda certo a dire: “Si è voluta colpire una famiglia già duramente provata dalla vita. Mi moglie è disabile e allettata. Non so a chi santo rivolgermi”. Di qui l’appello: “Vi prego aiutatemi prima che compia una strage per disperazione”.