Rivellini (centrodestra): Voglio rappresentare gli interessi di questo territorio  

rivellini“La mia candidatura vuole rappresentare il popolo che vive alle falde del Vesuvio per troppo tempo dimenticato dalla politica”. Così l’ex eurodeputato Crescenzio Rivellini, candidato per la coalizione del Centrodestra al Senato della Repubblica nel Collegio uninominale Campania 9

Presidente, perché ha deciso di candidarsi?

“Sono da sempre un uomo del territorio; spero di essere stato, e di essere ancora, un politico rappresentativo e non autoreferenziale. Quando al Parlamento Europeo ho parlato in lingua napoletana l’ho fatto per rappresentare la nostra meravigliosa terra. La mia candidatura vuole rappresentare il popolo che vive alle falde del Vesuvio per troppo tempo dimenticato dalla politica”.

Quali sono le sue priorità?

“Lavoro, sicurezza e giustizia. L’Italia non è un Paese giusto. Le faccio alcuni esempi. Un Paese che elargisce fondi a profusione per i migranti e si preoccupa di garantire uno stipendio dignitoso ai poliziotti, ai carabinieri, a tutti coloro che indossano una divisa e garantiscono la nostra sicurezza non è un Paese giusto. Un Paese che sloggia nonna Peppina per un modesto abuso di necessità e non sgombera i centri sociali dagli immobili dello Stato non è giusto. Un Paese che non dà certezza della pena non è un Paese giusto. Mi candido anche per garantire un lavoro ai nostri figli ed evitare che siano costretti a trasferirsi all’estero…”.

Che cosa si propone di fare per questo territorio?

“Ci sono tantissime cose da fare. Alle falde del Vesuvio, da sempre, tutto il mondo viene ad imparare la civiltà: bisogna sfruttare la nostra storia e le bellezze paesaggistiche in chiave di sviluppo. Bisogna allargare le potenzialità del nostro lungomare. Il Porto di Napoli sta scoppiando perché ci sono i crocieristi, i traghetti per le isole, i container, le riparazioni navali ecc. È necessario, pertanto, istituire un molo crocierista tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia in modo che le centinaia di migliaia di crocieristi che ingolfano il porto di Napoli arrivino direttamente in queste zone per andare a Pompei, sulla costiera Amalfitana. Ma non è finita. Auspico che venga assegnata all’area industriale di Torre del Greco – Torre Annunziata – Castellammare una delle 21 aree franche (19 in tutto il Sud) che la Ue ha assegnato all’Italia. Si tratta di una zona delimitata in cui le piccole e medie imprese possano lavorare in esenzione doganale, cioè senza pagare tasse”.

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