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Garantire il voto domiciliare ai caregiver familiare

caregiverUna recente indagine dell’Istituto Demopolis ha evidenziato che, a prescindere dai “fuochi d’artificio” della campagna elettorale in corso, tredici milioni di italiani sarebbero assolutamente determinati a non recarsi alle urne. Un livello di disaffezione così alto dimostra che l’opinione pubblica non ha più fiducia nelle capacità della politica di risolvere i problemi della vita reale. Ciò nonostante, tantissimi nostri concittadini si stanno battendo con tutte le loro forze per evitare di essere costretti, loro malgrado, a disertare il voto.  Si tratta degli iscritti e dei sostenitori del Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili. Il motivo? L’assenza nel nostro ordinamento giuridico di norme che prevedano il voto domiciliare per i “caregiver familiari”, ossia per quelle persone che assistono h 24 un disabile grave o gravissimo. La presidente nazionale della benemerita organizzazione, Maria Simona Bellini, ha lanciato attraverso la piattaforma change.org una petizione online al Presidente della Repubblica Italiana, al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno e all’Osce. Se nel corso del tempo la legislazione nazionale, regionale, provinciale e comunale, in materia elettorale, si è adeguata al fine di garantire il diritto di voto alle persone con disabilità o rientranti nei casi previsti dall’art. 51, d.p.r. 361/1957, così non è avvenuto per le persone che li assistono. Queste ultime, infatti, per esercitare il loro diritto di voto devono obbligatoriamente recarsi presso i seggi elettorali. I caregiver familiari – la cui fondamentale funzione è stata riconosciuta dalla legge n. 205/2017 – chiedono alle Istituzioni della Repubblica Italiana e all’Osce di attivarsi con urgenza al fine di consentire e garantire il voto domiciliare contestualmente al loro assistito che ne abbia diritto. Ma c’è di più. Il Coordinamento Nazionale Famiglie Disabili reclama anche la predisposizione di adeguati spazi protetti e personale adeguatamente formato che prenda in affidamento temporaneo i minori disabili o le persone, anche maggiorenni, con disabilità grave e gravissima che, pur potendo spostarsi, anche con l’ausilio delle idonee attrezzature, non possono essere lasciate sole dal loro caregiver familiare, neppure per il tempo strettamente necessario alle operazioni di voto. Sarebbe davvero un bel segnale di attenzione accogliere le istanze di questi “eroi del quotidiano”. Non è forse compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese?

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