Boscotrecase, dopo il raid al pronto soccorso l’Asl Na 3 corre ai ripari

ospedale-1Più sicurezza dentro i reparti con telecamere di sorveglianza e guardie giurate, il miglioramento della qualità delle prestazioni, il potenziamento del personale a seconda delle criticità più urgenti e la effettuazione dei lavori di adeguamento strutturale del Pronto Soccorso e dei reparti di emergenza.
Sono questi gli impegni più pressanti che si è assunta la direzione strategica della aslnapoli3sud all’indomani della riunione operativa con i sindacati. Il vertice è stato convocato a seguito dell’ episodio di guerriglia Urbana avvenuto il 18 febbraio scorso, quando i familiari di una paziente deceduta in ospedale hanno assaltato il presidio di via Lenze, aggredendo il personale sanitario e danneggiando le suppellettili. Le immagini del raid, filmato dal telefonino di.qualche degente, sono diventate virali. N corso del vertice, al quale hanno preso parte le rappresentanze della CGIL, della CISL FP e della UIL fpl, sono emerse le criticità sulle quali i vertici dell’azienda sanitaria devono intervenire. il tutto sulla  la base di un articolato cronoprogramma con precise indicazioni redatto dal direttore sanitario del presidio con la collaborazione delle forze sindacali di presidio e della dirigenza medica che operano sul campo. Una decisione sacrosanta, che dimostra come questa volta ci sia la piena volontà di tutte le parti in causa di affrontare e risolvere, una tantum, i nodi irrisolti. È evidente che tra le misure individuate rientrano ovviamente anche il potenziamento della vigilanza della struttura con impianti di videosorveglianza, la installazione di un impianto con display luminoso da predisporre per gli accessi al pronto soccorso e per visualizzare il colore dei codici e i tempi di attesa per l’utenza, la predisposizione a medio termine di una strategia di comunicazione con gli utenti mediante l’impiego di personale addetto al Front office,  la limitazione e la chiusura di ingressi e spazi di accesso alla struttura con percorsi obbligati, evitando che vi siano persone che possano vagabondare all’interno del presidio, la possibilità di regolare le visite ai degenti oltre alla chiusura dei reparti con porte tagliafuoco al di fuori degli orari di accesso all’utenza e il potenziamento delle guardie giurate. L’ospedale Sant’Anna Madonna della neve di Boscotrecase ha alle spalle una storia lunga è difficile.Nonostante tutte le vicissitudini che si sono verificate dalla sua costruzione fino alla effettiva entrata in funzione la struttura ospedaliera riveste, comunque, un ruolo fondamentale per garantire il diritto alla salute di una vasta platea di utenti residenti nella zona compresa tra Boscotrecase Boscoreale Trecase e Torre Annunziata.  Non si può negare che i problemi da tempo denunciati dalle organizzazioni sindacali del personale esistono Tuttavia dopo l’ultimo gravissimo episodio, balzato subito all’attenzione generale, Il clima sembra cambiato e dunque appare abbastanza vicina l’uscita del tunnel. Le parole d’ordine dell’attesa svolto sono efficienza e sicurezza.

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