Boscotrecase piange don Salvatore Save

don-savatore-saveLutto nella comunità ecclesiale di Boscotrecase. Si è spento a Napoli don Salvatore Save, già parroco di san Francesco di Sales nel quartiere Casa Vitelli, oggi annessa all’Ave Gratia Plena di Boscotrecase.

Dopo la scomparsa dei genitori, l’anziano sacerdote, giunto, ormai, al termine del suo apostolato, aveva abbandonato la residenza di famiglia per ritirarsi in preghiera nella casa di riposo per presbiteri allestita dal cardinale Sepe adiacente la Basilica mariana di Capodimonte.

Qui viveva assistito ed accudito dai confratelli e dalla suore. Era ammalato da tempo, ciò nonostante aveva abbracciato la sua croce, affidando tutte le sue sofferenze al Padre misericordioso.

Il 23 dicembre 2017 aveva festeggiato il suo Giubileo sacerdotale. Era stato ordinato presbitero a Tivoli il 23 dicembre 1967 dal vescovo monsignor Roberto Ronca, già Delegato Pontificio di Pompei, nonché Ispettore Capo dei Cappellani delle Carceri Italiane, incarico conferitogli da San Giovanni XXIII e che mantenne fino al 31 marzo 1976.

Nel corso del suo ministero don Salvatore aveva ricoperto numerosi ed importanti incarichi, tra i quali quello di Cappellano in una nota struttura ospedaliera pediatrica e di parroco anche nel paese d’origine. Molti lo ricordano anche durante il suo servizio presso la Parrocchia Sant’Anna di Boscotrecase: puntuale, preciso, premuroso ed attento. Era stato anche in predicato per un posto di cappellano della Guardia di Finanza, ma poi aveva preferito non indossare le stellette.

Cresciuto in una famiglia modesta ma dalle profonde radici cristiane – il papà, Francesco, è stato uno stimato artigiano, e la mamma, Teresa, casalinga sempre pronta a soddisfare i bisogni della famiglia – don Salvatore, prima di entrare in Seminario a Pompei, aveva intrapreso studi tecnici. Una passione, questa, coltivata anche dopo aver indossato l’abito talare. Per l’occasione i fratelli e le sorelle, che vivono anche in altre regioni d’Italia, lo avevano raggiunto presso la struttura che lo ospitava.

Il parroco di Sant’Anna, don Rosario Petrullo – che con lui ha trascorso svariati anni – ieri sera ha celebrato lo ha ricordato nel corso della Messa: “la mestizia di questo momento ci consente solo di elevare un’accorata preghiera al Signore Gesù, perché gli conceda la pienezza della vita promessa ai suoi fedeli ministri”.

Don Salvatore era una persona mite e molto riservata, capace di grandi gesti di generosità che si guardava bene dall’ostentare. Mancherà ai confratelli sacerdoti, ai fedeli, ai fratelli ed alle sorelle superstiti, sempre in contatto con lui. E mancherà anche a chi scrive che, in tempi lontani, ne ha raccolto i racconti di vita vissuta, i pensieri e le delusioni.

Riposerà al cimitero di Trecase, già Boscotrecase.

(foto per gentile concessione di don Felice Aquino)

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