Boscotrecase, comune e Oplonti Volley insieme per formare i cittadini del futuro

angelo-cirillo Lo sport come volano di crescita materiale e morale dei singoli e delle comunità. Questa la “mission” dell’Associazione sportivo-sociale Vesuvio Oplonti Volley che ha appena siglato un protocollo d’intesa con il Comune di Boscotrecase e con le altre municipalità della fascia pedemontana del Vesuvio, senza dimenticare le scuole. Ne abbiamo parlato con il giovane presidente boscotrecasese, Angelo Cirillo che è anche nostro collega nella professione giornalistica e, dalle colonne di Metropolis, ha voluto anche esprimere il ringraziamento ai sindaci ed alle amministrazioni comunali di Boscotrecase, Trecase e Boscoreale che hanno sottoscritto il documento e si sono impegnati, ognuno nel proprio ambito, per far sì che gli aspiranti campioni siano anche cittadini modello, consapevoli dei loro doveri verso la comunità di cui fanno parte, oltre che dei rispettivi diritti.

Allora presidente Cirillo, siete proprio sicuri di questo connubio sport – educazione civica con la “benedizione” degli enti locali e delle scuole?

“È facile raccontare  e ricordare una favola, ma è difficilissimo costruirla. Potrebbe essere questo lo slogan per presentare il progetto dell’Associazione sportivo-sociale Vesuvio Oplonti Volley, che opera sull’intero territorio vesuviano e che sta facendo parlare ogni giorno di sé”.

Quali obiettivi vi proponete sul territorio?

Obiettivi sociali, culturali, educativi, formativi e sportivi. Posso dire che questi sono la base quotidiana di quel “lavoro” giornaliero che raggiunge i circa 4.000 studenti seguiti e coinvolti da istruttori federali qualificati. Passiamo da un Comune all’altro, da un Istituto Scolastico all’altro, da una palestra all’altra, sempre e solo con un unico obiettivo: trasmettere sani valori, entusiasmare il terriotorio e formare i futuri campioni nello sport e nella vita”.

Detta così sempre tutto rose e fiori…

“Gli ostacoli sono numerosi, ma non insormontabili perché, come ogni favola, per ascoltare il lieto fine, ci vogliono pazienza e tempo. Proprio queste due componenti serviranno nei prossimi mesi per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e regalare al territorio vesuviano un modello da seguire per migliaia di giovani che sicuramente avranno i principi della correttezza e della lealtà, la grinta e la forza di un campione e presto una bacheca ricca di trionfi da ammirare”.

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