Boscotrecase, i cittadini vogliono il defibrillatore per strada

Defibrillatore sì, defibrillatore no. È l’ultima polemica nata sui Social. Ormai la piazza virtuale ha sostituito in tutto e per tutto quella reale. E così discussioni e proposte nascono in rete, con i cittadini pronti a dire la loro. In uno di gruppi Facebook più attivi su Boscotrecase (“Sei di Boscotrecase se…”) un utente ha “postato” la foto di un defibrillatore, lanciando l’idea di installarne uno nel borgo che ha dato i natali al cardinale Giuseppe Ermenegildo Prisco.

Il defibrillatore è un dispositivo in grado di riconoscere e interrompere tramite l’erogazione di una scarica elettrica le aritmie maligne responsabili dell’arresto cardiaco. Si tratta, dunque, di uno strumento fondamentale per salvare la vita alle persone, in quanto analizza automaticamente il ritmo cardiaco e determina se per tale ritmo è necessaria una scarica e, se essa è necessaria, seleziona sempre in modo automatico il livello di energia necessario. L’utente che lo manovra non ha la possibilità di forzare la scarica se il dispositivo segnala che questa non è necessaria. Il funzionamento avviene per mezzo dell’applicazione di placche adesive sul petto del paziente. Quando tali elettrodi vengono applicati al paziente, il dispositivo controlla il ritmo cardiaco e – se necessario – si carica e si predispone per la scarica. Quando il defibrillatore è carico, per mezzo di un altoparlante, fornisce le istruzioni all’utente, ricordando che nessuno deve toccare il paziente e che è necessario premere l’apposito pulsante per erogare la scarica.

La proposta ha immediatamente innescato un botta e risposta tra i vari utenti. Uno, in particolare, ha suggerito di “inserire nel programma scolastico anche il corso di BLSD Esecutore per operatori non sanitari (“laici”), cosicché i ragazzi in primis potrebbero conoscere l’utilizzo di questo salvavita ed inoltre apprendere qualcosa di veramente utile per la vita, ed il rispetto per queste attrezzature. Inserirlo in un ambito, senza alcuna conoscenza, credo sia un grandissimo sperpero di denaro”. Un altro si è detto d’accordo ed ha, anzi, proposto di aggiungere tra i soggetti abilitati all’utilizzo anche il Responsabile del gruppo della Protezione Civile del Comune che, nella fattispecie, è l’imprenditore Rosaria Vitulano. Non è mancato chi ha espresso una serie di perplessità: “Dotarsi del defibrillatore è molto più complesso del semplice possedere l’apparecchio e saperlo usare, bisognerebbe avere persone 24 ore no stop e una macchina per raggiungere sul posto il richiedente soccorso”.

La maggioranza delle persone ha condiviso l’utilità della proposta di dotare il comune di un defibrillatore. Non ci resta, dunque, che attendere la riprese dell’attività amministrativa per conoscere il parere sul punto del primo cittadino Pietro Carotenuto e dei suoi più stretti collaboratori, i quali, nel recente passato, hanno organizzato vari momenti dedicati alla prevenzione in ambito sanitario e sicuramente saranno sensibili rispetto alla esigenza manifestata dai propri concittadini sul web…

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