Boscotrecase: il bilancio? C’è tempo fino a fine luglio…

“Il coronavirus ha inevitabilmente rivoluzionato anche la vita amministrativa del paese”. Il presidente del consiglio comunale di Boscotrecase. Antonio Pollioso, in questo momento di grandissima difficoltà, sta collaborando attivamente con il sindaco Pietro Carotenuto per affrontare i problemi sul tappeto e limitare al massimo i disagi dei cittadini.

Al pari dei suoi colleghi di maggioranza ha disertato la cerimonia di inaugurazione della nuova ala all’Ospedale Covid “Sant’Anna e Madonna della Neve” (“per evitare la formazione di assembramenti, c’era il primo cittadino in rappresentanza dell’intero paese”) ed è rimasto a lavorare in ufficio con guanti e mascherina, così come si conviene, perché “anche se è iniziata una nuova fase non ci possiamo permettere di abbassare la guardia, visto che il comune nemico non è ancora del tutto sconfitto”.

Presidente Pollioso, quando le mancano le sedute consiliari?

“Sarei un ipocrita se negassi di avere un po’ di nostalgia per l’attività ordinaria. Il coronavirus ha inevitabilmente rivoluzionato la vita di tutti e anche quella amministrativa del paese. Questo, però, non significa che è venuto meno il lavoro. Al contrario, dalla dichiarazione dell’emergenza sanitaria tutti gli esponenti politici sono stati chiamati a collaborare, ciascuno in ragione della propria responsabilità e disponibilità”.

Ma lei non dovrebbe convocare il parlamentino locale per l’approvazione del bilancio?

“Non abbiamo l’urgenza di farlo: i termini sono stati prorogati fino al 31 luglio prossimo e, dunque, abbiamo oltre due mesi a disposizione. In attesa del varo del documento, dobbiamo amministrare con molta cautela. Il che richiede grande attenzione e fatica. Va anche detto che non è facile predisporre un bilancio senza poter contare sull’apporto decisivo di gran parte delle risorse umane degli uffici comunali…”.

Vi augurate che, entro luglio, le misure di contenimento si possano attenuare ulteriormente?

“Preferirei un consiglio comunale in presenza con la partecipazione dei cittadini che ci hanno eletti ed hanno il diritto di vedere in che modo lavorano i loro rappresentanti. Se non dovesse essere possibile ricorreremo, come hanno fatto altri comuni, alle nuove tecnologie”.

Con le Commissioni consiliari come vi siete regolati?

“Al momento il problema non si è posto. Potremmo, comunque, optare sia per una convocazione in presenza, osservando rigorosamente la regola del distanziamento, visto che i componenti di tali organismi sono in numero ridotto, sia per la convocazione da remoto, alla stregua di altri comuni”.

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