Boscotrecase, avvertimenti “religiosi” contro gli sporcaccioni delle strade

locandina-1L’igiene e il decoro urbano sono, a ragion veduta, una delle priorità dell’amministrazione comunale. Il sindaco Pietro Carotenuto, l’assessore Francesco Monteleone, la comandante dei vigili urbani, Maria Clotilde Liotto – alla quale va riconosciuta un non comune sensibilità per le tematiche ambientali – e tutte le figure professionali interessate profondono il massimo impegno per far crescere la percentuale di raccolta differenziata. Molte associazioni sono scese in campo con i loro volontari, come il Comitato Civico di Boscotrecase, per avviare questa rivoluzione culturale. È stato anche avviato un percorso di formazione teorico – pratica per arrivare alla nomina degli ispettori ambientali volontari con il compito di monitorare il fenomeno dell’abbandono selvaggio dell’immondizia e, se del caso, sanzionare chi sbaglia. Ciò nonostante ci sono ancora persone che insistono in questo malcostume. Basta percorrere alcune strade, tristemente note per aver contezza della situazione. Non potendo contare su un monitoraggio h24 da parte degli uomini della polizia locale – che pure in qualche caso si sono mossi in orari atipici per sorprendere sul fatto i facinorosi – c’è chi ha pensato bene di rivolgersi all’aldilà per ottenere dalla Provvidenza quell’aiuto che gli umani, fino a questo momento, hanno evitato di dare ai propri simili. Ecco spiegato il motivo della comparsa di alcuni cartelli e striscioni a loro modo emblematici (pare siano opera di un gruppo di artisti locali), in cui si invitano gli “sporcaccioni” di turno ad astenersi dalla loro condotto contrarie alle regole della civile convivenza almeno durante la settimana di festeggiamenti in onore della Patrona Sant’Anna, la “vecchia potente” della tradizione napoletana che, condotta in processione dalle anime pie boscotrecasesi in occasione della eruzione del Vesuvio del 1906, riuscì ad arginare il corso della lava, evitando che il bilancio di morti e distruzioni fosse notevolmente superiore a quello che in realtà si verificò. Di qui l’appello: “se almeno non riuscite a trattenervi (dall’abbandonare in maniera indiscriminata i vostri rifiuti) fatelo almeno per la bella immagine della nostra Patrona Sant’Anna (che, magari, potrebbe rizelarsi nei confronti dei propri devoti ed astenersi dall’intervenire in caso di necessità).

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