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Bianco e senza spine: a sud della provincia di Salerno puoi trovare un carciofo unico nel suo genere | Corri ad assaggiarlo

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Il carciofo bianco di Pertosa – paginevesuviane.it

In un piccolo paese del salernitano si coltiva un carciofo molto peculiare ma super gustoso: scopriamone insieme i dettagli. 

C’è a chi piace e c’è chi lo ama alla follia, ma difficilmente troverete una persona che non mangia il carciofo. Certo, il suo odore non promette nulla di buono ma se preparato nel modo giusto diventa una delle verdure più buone e sostanziose.

Ci sono decine e decine di modi per cucinarlo e altrettante ricette che lo vedono accompagnato ad altri comunissimi ingredienti che la maggior parte di noi utilizza ogni settimana o perfino quotidianamente. Insomma non mancano mai i metodi per utilizzare il carciofo nella propria cucina.

Molti di noi però tendono ad acquistare le stesse tipologie, che sono anche le più reperibili nei vari supermercati e discount del Bel Paese. Ma esiste un carciofo che ha catturato l’attenzione del web e dei buongustai. Si tratta del carciofo bianco di Pertosa.

Il tanto ambito carciofo bianco di Pertosa

Nonostante sia un piccolo paese di circa 600 abitanti, Pertosa è conosciuta per la coltivazione del carciofo bianco, una delle varietà più bizzarre che esistano. Il suddetto borgo è situato in provincia di Salerno, dal quale dista 70 chilometri. È conosciuta anche per le sue bellezze naturali, tra cui le grotte, nate in seguito a fenomeni carsici, risalenti a oltre 35 milioni di anni fa.

Ma ciò che rende speciale Pertosa è la sua biodiversità, che permette la coltura del celebre carciofo bianco del basso Tanagro, il fiume che attraversa tutta la zona in cui quest’ultimo viene coltivato, che si trova tra i 300 e i 700 metri sul livello del mare. Viene chiamato carciofo bianco per il suo colore, molto chiaro, un verde pallido tendente al bianco. Questo specifico ortaggio è caratterizzato da infiorescenze grandi e rotonde e soprattutto prive di spine.

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Il carciofo bianco di Pertosa – paginevesuviane.it – foto Instagram

Una specialità unica

Il Bianco di Pertosa presenta numerose particolarità. Infatti oltre a resistere alle basse temperature, è apprezzato per la sua dolcezza e la delicatezza dei petali interni. Tutto ciò lo rende perfetto da mangiare anche crudo, magari aggiungendo semplicemente un pizzo di olio.

Nonostante siano pochi gli appezzamenti di terra con cui questi carciofi vengono coltivati, la potenzialità di quest’ultimo è più grande di ciò che si pensi, non solo a livello qualitativo ma economico. Grazie alle loro qualità organolettiche e alla loro coltivazione priva di trattamenti e concimi chimici, questi incrementano in modo esponenziale l’economia locale.