Napoli, domani il congresso nazionale dell’Unione Commercialisti

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commercialisti“Più di 500 professionisti tra commercialisti e docenti, parteciperanno domani, 28 aprile dalle ore 9,00, al congresso nazionale dell’Unagraco. Sono attesi nella città partenopea per approfondire tutti gli aspetti legati agli argomenti per conoscere le nuove opportunità che si aprono all’orizzonte grazie alla tecnologia e alle startup con la partecipazione di esperti del mondo economico, politico e universitario”. Lo ha detto Giuseppe Diretto, presidente dell’Unagraco (Unione Nazionale Commercialisti ed esperti contabili) presentando i lavori congressuali sul tema “Startup d’impresa e Innovazione tecnologica: crescita, sviluppo e nuove opportunità” che si svolgerà presso il Centro Congressi Ramada di Napoli (Via Galileo Ferraris). “Oggi costituire una start up e parlare di progetti innovativi è diventato un fenomeno anche di costume. Ma queste iniziative imprenditoriali non sono solo isole felici, bensì rappresentano l’elemento più concreto delle problematiche aziendali che passano dal design thinking, al fundraising, alla definizione dei processi aziendali. La prima difficoltà – ha osservato Diretto – è caratterizzata dalla realizzazione di un  modello di business ipotizzato per consentire ad  un’idea vincente di trasformarsi in un’impresa di successo”.

“Spesso l’idea innovativa nasce da bisogni latenti di semplicità ed immediatezza percepiti da comuni utenti, i quali sviluppando una app o realizzando nuovi software eliminano o riducono inefficienze della vita quotidiana di tutti noi.

“Molte start up  – ha aggiunto il numero uno dell’Unagraco – hanno anche un ruolo fondamentale nel digitalizzare settori appartenenti all’old economy, l’ecosistema non può prescindere dal territorio di riferimento e dalla distribuzione di aziende già avviate nello stesso distretto”.

“La trasformazione digitale significa per le imprese mature individuare, seguire, emulare o adottare nuovi modelli di business a maggiore valore aggiunto in una catena del valore sempre più centrata sul consumatore finale e sull’esperienza di quest’ultimo. Su questo le start-up possono insegnare l’approccio e proporre le soluzioni. Ma il linguaggio deve essere comune o per lo meno condiviso. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare il congresso dell’Unagraco a questo tema così importante, per avviare insieme un’attenta analisi per proporre che si continui su questa linea di stimolo alle start up innovative ha concluso il presidente dell’Unione Nazionale commercialisti ed esperti contabili – , con la possibilità di sviluppare e finanziare strumenti di tutoraggio, che permettano di applicare una sorta di incubatore diffuso basato anche sulla nostra esperienza specializzata”.

Sono previste tre  tavole rotonde in programma il 28 aprile 2017  a partire dalle ore 9,00.

Al primo focus dedicato a “Start up e innovazione: opportunità per la crescita dell’economia e dei professionisti” interverranno il numero uno dell’Unagraco, Giuseppe Diretto; Massimo Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei commercialisti italiani, Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di Previdenza dei Ragionieri; Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli, Salvatore Palma, assessore al Bilancio del Comune di Napoli e Consigliere d’Amministrazione della Cassa di previdenza dei dottori commercialisti.

Nella seconda tavola rotonda alle ore 11,00 ci sarà un approfondimento su “Best pratics e strumenti per la crescita delle start-up”, a cui interverranno Roberto Bocchini, Ordinario di Diritto Privato Università di Napoli Parthenope, Danilo Iervolino, Presidente dell’Università telematica Pegaso; Carmen Padula, Consigliere dell’Odcec Napoli, Lorenzo Sirch,  Consigliere Cndcec con delega Finanza Aziendale e Diritto Societario, Enzo Tucci, Ceo di Augmentum, Roberto Vona, Ordinario Economia e gestione delle imprese Università di Napoli Federico II, delegato del Rettore alle startup.

Nel terzo forum alle ore 14.30, sul tema Industria 4.0 e strumenti  per il supporto finanziario all’innovazione ed internazionalizzazione, interverranno Pierluigi Di Micco, esperto della materia, Sebastiano Gadaleta, Presiedente commissione Unagraco Finanza Aziendale, Alessandro Galimberti, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, Amedeo Giurazza, Ceo di Vertis sgr, Raffaele Marcello, Consigliere nazionale dei commercialisti con delega ai Principi contabili e di valutazione; Vincenzo Notaristefano, rappresentante della Techstar (startup program Italia); Giuseppe Paolone, Rettore Vicario Università Telematica Pegaso; Alessandro Solidoro, Consigliere Cndcec con delega attività internazionale; Jennifer VanWinkle, Console Usa a Roma; Michelangelo Arezzo di Trifiletti,  rappresentante Treaty Visa Analyst (Consolato Usa in Roma)

Il 29 aprile sarà invece dedicato all’Assemblea Nazionale delle Unioni con l’elezione del nuovo direttivo nazionale.

Giochi, Palese: Progetto del governo per eliminare gestori

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giochi“C’è un progetto del governo per eliminare 5.000 aziende e i suoi 200.000 lavoratori”. E’ il messaggio lanciato da Benedetto Palese, presidente dell’Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento (Agcai), al convegno organizzato in collaborazione con Assogioco-Confesercenti, Sapar e Agge sul tema del riordino del settore del gioco pubblico e contro il gioco d’azzardo. “Da almeno un paio di anni stanno cercando in tutti i modi di ‘togliere di mezzo’ le nostre aziende e dare ‘tutto in mano’ alle multinazionali, l’aumento del Preu ne è la prova più concreta”, ha aggiunto Palese. “Non si spiega altrimenti la decisione di aumentare il prelievo erariale unico dell’1% sulle macchine Awp, che ‘guadagnano’ 8.000 euro all’anno e pagano il 58,8% sul netto, e non fare lo stesso sulle videolottery, che incassano 40.000 all’anno e pagano solo il 36,6%”. Per il numero uno dell’Agcai occorre “l’equiparazione della tassazione tra Vlt e Awp, dalla quale, stando ai nostri calcoli, il governo recupererebbe ben 800 milioni di euro sulle Vlt”, inoltre “bisogna tassare e regolare il gioco online, perché è un’assurdità chiedere la riduzione delle sole macchine Awp, costringendo poi i giocatori a usare strumenti tecnologici più pericolosi”. E ancora Palese chiede l’approvazione della “nostra proposta, presentata ormai da due anni in sede di Conferenza unificata, di ridurre le slot nei locali pubblici, portandole da 8 a 4, diminuendo contestualmente anche le videolottery, quindi le sale scommesse e i mini casinò, ormai presenti in ogni angolo del territorio”.

Il presidente della Sapar, Raffaele Curcio, ha poi puntato i riflettori sul fatto che “ad alcuni giochi sia stato addirittura ridotto il livello di prelievo erariale, lasciando che gli aumenti incidessero solo sulle piccole e medie aziende della filiera degli apparecchi meno pericolosi, che crea occupazione per oltre 200mila persone, contro ogni tipo di regola economica”. Ecco perché, ha detto Curcio, “inizio a pensare che non sia più un discorso di reperimento di nuove risorse. Si vuole distruggere l’occupazione in questo segmento o si vuole agevolare qualcuno rispetto ad altri?”, si è chiesto il numero uno della Sapar, sottolineando: “Sicuramente le società concessionarie in questo modo vengono agevolate, perché la maggior parte della rete virtuale fa riferimento alle loro società . Mi auguro che la Conferenza Unificata Stato-Regioni-enti locali di domani non adotti provvedimenti, e spero che si possa anche ridiscutere dell’ultimo Def, perché è assurdo”. Oltre al riconoscimento giuridico della figura di gestore di apparecchi per l’intrattenimento, il presidente di Assogioco-Confesercenti, Ezio Filippone, ha avanzato un’altra importante richiesta al governo: “Visto che la politica ha dato prova di non essere in grado di poter fare da sola, noi chiediamo che si dia vita a un Istituto italiano per le tecnologie e per i giochi, con la formula mista pubblico-privato, che supporti la politica per tutti quegli aspetti tecnici di mercato e di marketing che a loro sfuggono”.

Ora la palla passa al governo, che ha aperto uno spiraglio attraverso il messaggio inviato dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, delegato ai giochi, il quale ha concordato sulla necessità “di approvare in tempi rapidi la riforma”, confermando la disponibilità dell’Esecutivo ad un incontro con gli operatori del settore “per concordare nuove regole… del gioco”.