Vesuviani nel mondo, parla l’avvocato Matrone boscotrecasese di San Paolo

Mauricio MatroneUn pezzo di Vesuvio … in Brasile. Nella patria del Carnevale vivono trenta milioni tra italiani e oriundi. Di questi almeno dieci risiedono nello Stato di San Paolo e molti provengono dai comuni della fascia pedemontana del Vesuvio. Rivendica con orgoglio la propria “vesuvianità” essendo originario di Boscotrecase, l’avvocato Mauricio Matrone, dirigente presso il Patronato Enasco di San Paolo.

Avvocato lei è un “boscotrecasese” di San Paolo…

“Non ho mai dimenticato le mie origini. Crescendo, poi, mi è venuto il desiderio di scoprire sempre di più, perché nonostante la mia famiglia sia da generazioni emigrata in Brasile non abbiamo mai perso il legame con la nostra cultura, con le tradizioni e il cibo vesuviano”.

Come si è messo in contatto con le autorità di Boscotrecase?

“Avevo bisogno di alcuni documenti che mi occorrevano anche per completare le ricerche sui miei antenati. Deve sapere che i vecchi registri contengono tantissime  informazioni di grande interesse per chi ha necessità di ricostruire i tasselli mancanti di un puzzle della memoria. Grazie alla disponibilità del personale sono riuscito a ritrovare le  tracce dei miei antenati, nonostante fossero passati tanti, troppi, anni”.

Che emozione ha provato quando è arrivato in zona per la prima volta?

“Ad essere sincero mi sono messo a piangere. È stata una emozione fortissima tornare in questi luoghi che poi si sono conservati intatti. Non riesco a trovare le parole per descrivere il mio stato d’animo quando ho camminato lungo la strada che conduceva alla nostra vecchia casa di famiglia”.

Quale è, a suo avviso, il più grande pregio della nostra terra? E il più grande difetto?

Si tratta di una terra molto ricca in tutto quello che offre. Mi riferiscono alla qualità della vita, alla cucina ed al culto della tradizione. Il più grande difetto è, purtroppo, la mancanza di lavoro che fa andare via la gente.

Ha raccontato ai tuoi colleghi brasiliani delle sue origini boscotrecasesi?

Certamente. Tutti lo sanno, sono orgoglioso di essere figlio di questa terra.

 

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