Vaccini tra leggende metropolitane e realtà, i consigli della pediatra Tamburro (video)

di Angela Tamburro*

pediatra-angela-tamburroI vaccini, argomento di grande attualità, dividono l’opinione pubblica. Da un lato coloro che credono nella necessità della vaccinazione, dall’altro chi ne teme gli effetti collaterali e pensa che sia il caso di soprassedere. Da che parte sta la verità? Cerchiamo, attraverso questo spazio riservato all’informazione medico – scientifica, di fare un po’ di chiarezza.
Esistono vaccini per diverse patologie sia batteriche che virali, che vengono prodotti con tecnologie differenti, ma che hanno tutti la stessa finalità. Il vaccino rappresenta l’unico presidio in grado di prevenire alcune malattie che sono responsabili di morte (pensiamo, ad esempio, alla difterite) oppure di gravi menomazioni fisiche (come avviene in caso di poliomielite).
L’argomento è vasto e complesso al tempo stesso. Per questa ragione abbiamo deciso di programmare una serie di articoli che rispondano alle domande che più frequentemente si pongono i genitori.
Uno dei quesiti più gettonati è il seguente: è vero che i vaccini sono responsabili essi stessi delle malattie?
Ovviamente no, sarebbe un paradosso.
Il vaccino è costituito principalmente da una porzione dell’agente patogeno, differente per ogni tipo di vaccino, che, però, non è in grado di dar luogo alla malattia, bensì di stimolare il nostro sistema immunitario a produrre anticorpi.
Gli anticorpi rappresentano la nostra arma di difesa, che sarà già pronta quando la persona verrà in contatto con persone ammalate. Quando capiterà di essere vicini al patogeno il nostro organismo sarà pronto ad affrontarlo e a sconfiggerlo ancor prima che si moltiplichi nel nostro corpo.
Nel caso in cui non fossimo vaccinati, infatti, ci ammaleremmo quasi certamente. Sono rari i soggetti che riescono a resistere all’attacco delle malattie infettive, senza utilizzo dei vaccini.
I genitori, dunque, non dovrebbero solo limitarsi a chiedere se i vaccini hanno o meno effetti collaterali di una certa entità, ma prendere in considerazione anche un altro aspetto, ossia le conseguenze che si potrebbero verificare nella malaugurata ipotesi in cui i loro figli, privi di copertura, si ammalassero di poliomielite.
Purtroppo o meglio per fortuna, alcune malattie nel nostro Paese sono divenute molto rare e se ne è persa la memoria storica. Non si vedono più persone claudicanti per paralisi da poliomielite e questo fa ritenere che la malattia non esista più. Ma non è così!
Solo il vaiolo è stato eradicato, tutti gli altri patogeni continuano a circolare e possono essere responsabili sempre di nuovi casi.
Anche i flussi migratori, i viaggi frequenti effettuati per motivi di lavoro o di svago, contribuiscono a far riemergere malattie dimenticate, che in alcuni continenti sono molto diffuse. È necessario riflettere attentamente sulle decisioni che riguardano la salute dei nostri figli.
Nei prossimi numeri affronteremo insieme le diverse problematiche, per far luce su un argomento che ha bisogno sicuramente di essere approfondito.

*Medico specialista in pediatria
Esperto in allergologia

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *