Trecase, Sparavigna: Così ho aiutato De Luca in campagna elettorale

di Nino Vinciguerra

sparavignaI suoi video in diretta social hanno reso più movimentata la campagna elettorale per le comunali di Trecase. Salvatore Sparavigna, videoreporter, regista e progettista europeo ha fatto parte dello staff del sindaco uscente, Raffaele De Luca. Personalità multiforme, l’artista torrese è approdato a Trecase per una mera casualità, ma sembra intenzionato a restare nel suo buen retiro alle falde del Vesuvio.

Che tipo di campagna elettorale è stata?

Da un lato, sicuramente affascinante visto il notevole “calibro politico” dei due contendenti scesi in campo seppur, sin da subito, ho dovuto registrare, mediaticamente e comunicativamente, un “vuoto” da parte della lista opposta. Mi riferisco alla mancanza di contenuti sul “cosa fare” e soprattutto su “come fare” che ai miei occhi si è palesata come una debolezza. Va da sé quindi, che, per chi invece aveva in canna tanti colpi da sparare su questo argomento – come l’attuale sindaco – la campagna elettorale è stata tutta in discesa ed il risultato ne è stata la prova, in quanto è stato ad oggi il sindaco eletto a Trecase con maggior numero di preferenze, al netto della grossa differenza di voti.

Come ti è venuta l’idea di un approccio social?

Come avrei potuto non averlo, vista la realtà che oggi viviamo e che, oltretutto, è avvezzo al mio modus operandi, sia nella comunicazione che, per certi aspetti, nell’informazione.  Se proprio devo dirtela tutta, le idee che avevo in mente e che riguardavano anche il mondo social, erano molte di più, ma per attuarle si richiedeva maggiore disponibilità sia di tempo che di risorse. Ho voluto però far veicolare sui social una idea in particolare e mi riferisco appunto alle foto del sindaco De Luca con in mano cartelli in cui veniva riportata una sua dichiarazione positiva e propositiva, strettamente connessa allo scenario rappresentato in foto che ho cristallizzato quando ho visto l’attivista Greta Thunberg usarla per le sue iniziali e solitarie battaglie, prima che diventasse famosa. Emblematica, se vuoi, è quella che ho ideato ed utilizzato  dove da un lato evidenzio un cumulo di pneumatici abbandonati dall’incivile di turno e dall’altro,  vi è la frase del candidato a sindaco (De Luca) che annuncia un prossimo provvedimento relativo all’installazione delle telecamere di sorveglianza finalizzate proprio ad arginare tali espressioni di inciviltà. Curioso però resta il fatto che questi rifiuti speciali sono stati abbandonati proprio di fronte ad un noto parco abitato da forze dell’ordine e – paradosso dei paradossi – nessuno ha visto niente e nemmeno ho letto, su questo sversamento illegale, post sui social.

Quanto ha inciso sul voto la realtà virtuale?

Per quel che riguarda quanto da me prodotto per l’attuale sindaco De Luca, non credo abbia effettivamente influenzato l’esito elettorale, poiché tutto quanto realizzato e messo in campo dal sindaco De Luca nella sua precedente legislatura, è sotto gli occhi di tutti e, soprattutto, è concretamente tangibile. Sicuramente però, il mio contributo ha offerto una comunicazione di tutti i suoi successi, più performante e più moderna in considerazione del fatto che c’è stata una concertazione strategica sugli interventi mediatici da proporre in rete nel suo profilo Facebook dedicato. Oltretutto, l’aver realizzato una comunicazione in video usando la diretta Facebook, ha trasmesso un concetto di maggior sicurezza espositiva e trasparenza, escludendo ipocrisie e pre-confezionamenti di sorta. Per quel che riguarda invece ciò che ho potuto riscontrare sul web realizzato dall’altro candidato, penso – ma posso sbagliarmi – che anche questo aspetto (il virtuale) lo abbia un po’penalizzato poiché ha puntato tutto solo ed esclusivamente nel tentativo di “smontare” quanto realizzato dal sindaco negli ultimi mesi, dimenticando però non solo di dare le risposte  – se vuoi promesse -che i cittadini desiderano sentire durante la campagna elettorale (cioè indicare il “cosa” e il “come” realizzare il proprio programma), ma soprattutto ha concentrato la sua campagna elettorale esclusivamente sulla critica, dimenticando che, da consigliere comunale, aveva gli strumenti, i tempi ed i luoghi per eventualmente intervenire su presunte ed ipotetiche irregolarità da lui rilevate ed esposte solo in campagna elettorale.

Che farai adesso che i giochi sono terminati?

Potrei risponderti che i “giochi” – come tu li definisci – non sono affatto terminati poiché parte adesso una programmazione e quindi, un’attività politica ed amministrativa di spessore, da parte di tutti loro, dove dovrà cristallizzare quanto rispettivamente dichiarato nelle campagne elettorali. Proprio per questo, continuerò a dedicarmi alla mia attività professionale mettendola a disposizione anche di questa bellissima città di Trecase che ha tutti i presupposti per una sana crescita.

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