A Trecase si balla e si canta sui social per ingannare il tempo

fiorenzotortoraDi questi tempi la programmazione televisiva non è molto attraente.  Vista l’offerta poco esaltante, c’è chi ha pensato bene di utilizzare le nuove tecnologie, in modo particolare i Social – che ormai non conoscono barriere legate all’età o alla condizione sociale – per offrire momenti di intrattenimento e socializzazione a costo zero.

E così a Trecase, da qualche giorno, è nato un Gruppo “Trecase resta a casa ma ci facciamo compagnia” che ha già scalato le vette della popolarità, tanto da raggiungere (e superare) quota mille iscritti. Quale è il segreto di cotanto successo?

Non crediamo di sbagliare se indichiamo nella vocazione artistica dei suoi membri di punta la ragione di quello che è un autentico boom. In pratica, a partire delle 21 e fino a quando l’estro lo permette, tutti gli iscritti danno vita ad una sorta di maratona artistica, nel senso che ognuno fa la sua diretta esibendosi in canzoni della tradizione classica napoletana, poesie, piccole recite, salvo poi lasciare il testimone a chi si collega subito dopo.

Il tutto in un ideale passaggio di testimone che da Trecase giunge fino alla lontana e martoriata Lombardia, per poi tornare al Sud e riprendere il giro verso altre località del Settentrione dove si trovano i trecasesi che, quando è scattata l’ora X, hanno rispettato i provvedimenti delle autorità locali, rimanendo al loro posto. L’idea del gruppo è venuta a Francesco Giugliano, alias “Neapolitan Blues”, “memoria storica” dell’attivismo culturale e musicale di Trecase negli anni Settanta e Ottanta e a Vincenzo Tortora, consigliere comunale di opposizione che ha sempre coltiva una grande passione per il mondo dell’arte, tanto da essere considerato l’erede artistico dell’ultimo Pulcinella nostra, interpretato dal Maestro Ignazio Panariello che, ormai, ha deciso di dedicarsi al teatro, scrivendo nuovi testi ed insegnando teatro presso una prestigiosa scuola/accademia nel vicino comune di Boscotrecase. Nel gruppo si sta facendo spazio anche il giovanissimo vicepresidente del Consiglio comunale, Antonino Vitiello nella inedita veste di pianista e cantante neomelodico (le sua interpretazioni hanno riscosso un discreto successo) tanto da spingere il suo collega d’aula Gerardo Grieco a proporlo per una esibizione in piazza (rigorosamente gratis) durate la prossima festa patrona di San Gennaro. “Non facciamo nulla di male – commenta Tortora – questo l’unico modo che abbiamo per non perdere la nostra identità”.

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