Trecase, il parcheggio di via Casa Cirillo tra polemiche e degrado

0c984855-3d75-4ca7-8d7a-3208e98da3c1Se fosse un film horror, di quelli che trasmettono ansia e terrore fin dalle prime sequenze, si intitolerebbe “Non aprire quel cancello”. Ma talvolta la realtà è capace di andare ben oltre la finzione cinematografica e gli effetti speciali. È il caso dell’area parcheggio di via Casa Cirillo, al centro di una vivace polemica sui social che riguarda il drammatico problema della “sosta selvaggia” in piazza San Gennaro. A gettare benzina sul fuoco è l’ex presidente del consiglio comunale, esponente di spicco del partito democratico, nonché “anima” del gruppo scout cittadino, Vincenzo Perna. L’ex vice segretario generale del comune di Boscoreale conosce molto bene l’argomento.

Il problema che si è acuito da quando diversi decenni orsono, in maniera improvvida, gli amministratori dell’epoca decisero di far installare una fontana con vasca ridosso del sagrato della Parrocchia di Santa Maria delle Grazie e San Gennaro. Secondo Perna occorrerebbe eliminare il “monumento” per restituire l’agorà ai cittadini. E le auto? La soluzione sarebbe a portata di mano: “l’area verde di via casa Cirillo, dove vi sono numerosi posti di parcheggio, va risistemata dandogli dignità e sicurezza”. La struttura, tanto capiente quanto degradata, è poco utilizzata dagli automobilisti del posto, perché per raggiungere la piazza occorre attraversare a piedi un tratto di via Casa Cirillo molto pericoloso. Perché è chiuso il cancello interno che da quell’area conduce in piazza? La superficie in questione, spiega l’esponente democratico, fu acquistata a suo tempo dal Comune anche in considerazione della sussistenza di una servitù attiva di passaggio: “Se quel maledetto cancello venisse aperto non ci sarebbe più il problema del parcheggio selvaggio”. I condomini del palazzo che si affaccia sull’area sono di tutt’altro avviso. E, oltre a contestare la sussistenza dell’obbligo di passaggio (“sulle carte non c’è nulla”), lamentano lo stato di abbandono del posto: “ma quale area verde? – dice uno di loro, mentre passeggia con il cane alle prime luci dell’alba – questo è un ricettacolo di immondizia. Qui si sversa di tutto. Senza contare quello che accade di notte. Siamo costretti a chiuderci”. E tra i vari cumuli di rifiuti presenti (qualche copertone, materiali di risulta edile, ecc.) ci mostra anche dell’amianto: “Se quest’area venisse bonificata e riqualificata nella giusta maniera – continua – si potrebbe trovare una soluzione equa per venire incontro a tutti”.

Adesso la parola passa al sindaco Raffaele De Luca che, da buon avvocato, con la diplomazia potrebbe mettere tutti d’accordo…

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