Trecase, dal 1° gennaio i tributi all’Agenzia delle Entrate-Riscossioni

teresa-matroneDal 1° gennaio scorso l’attività di riscossione coattiva di tutte le entrate comunali, tributarie e delle sanzioni amministrative del codice della strada è stato affidato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Lo ha deciso il Consiglio comunale di Trecase, guidato dalla presidente Mafalda (Teresa) Matrone in occasione dell’ultima seduta. Su dieci presenti in otto hanno votato a favore, mentre si sono astenuti l’ex candidato sindaco Gerardo Grieco e la consigliera Giuseppina (Ilia) Porzio.

Nella premessa della delibera, a firma dell’assessore ai tributi Salvatore Napodano, commissario cittadino di Fratelli d’Italia – che, insieme ad Anna Fusco, esponente di spicco, a livello locale, della Lega, è uno dei “papabili”, in quota maggioranza, per tentare la corsa alla poltrona attualmente occupata dall’avvocato Raffaele De Luca, al suo secondo (e ultimo) mandato consecutivo –  si sottolinea che “il quadro normativo relativo alla riscossione coattiva appare alquanto discontinuo e farraginoso”  e che “l’ente non ha a propria disposizione sufficienti risorse umane, strumentali ed economiche nonché il necessario Know – how per procedere all’esercizio diretto, attraverso i propri uffici, delle funzioni delle attività relative alla riscossione coattiva delle proprie entrate, oltre quelle ad oggi gestite direttamente”.

In attesa dell’avvio delle procedure di gara ad evidenza pubblica per l’assegnazione della riscossione coattiva dei ruoli delle entrate del comune di Trecase, la coalizione che regge le sorti del paese ha deciso di affidare “le attività di riscossione coattiva dei ruoli di questo Comune, al soggetto pubblico a cui è attribuita la funzione pubblica della riscossione nazionale”, vale a dire all’Agenzia delle entrate – Riscossione.

Tutte le entrate del Comune – da quelle tributarie (come le imposte patrimoniali Ici, Imu, Tasi, la tassa sui rifiuti Tares/Tari, la tassa occupazione suolo ed aree pubbliche Tosap) alle entrate patrimoniali di diritto pubblico come le sanzioni amministrative al Codice della Strada e le sanzioni amministrative in genere, i contributi relativi a servizi a domanda individuale, fino alle entrate patrimoniali di diritto privato (come gli affitti comunali), se non riscosse nei termini ordinari previsti dalle rispettive procedure di competenza, devono essere oggetto di un’ulteriore attività di recupero “coattiva”, al fine di assicurare sia il gettito atteso delle previsioni di bilancio sia il medesimo trattamento tra chi paga e chi non lo fa. Di qui il coinvolgimento dell’Agenzia delle entrate – Riscossione.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *