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Terzigno, figlio di migranti nigeriani battezzato dal responsabile di Villa Angela

battesimo-bambino-nigerianoSecondo alcuni, i Centri di accoglienza straordinaria sarebbero luoghi poco raccomandabili, dove i migranti verrebbero sfruttati e considerati alla stregua di oggetti. Eppure ci sono strutture dove la logica affaristica cede ai sentimenti ed ai rapporti umani. Dove tra l’ospite e gli operatori nasce una relazione basata sul rispetto e sul dialogo. Solo così, infatti, si può spiegare quello che è accaduto questa mattina nella Cappella della Stazione Centrale di Napoli.  Qui, infatti, il direttore del Centro di accoglienza straordinaria “Villa Angela” di Terzigno, Massimo Esposito, è diventato padrino di battesimo di un bambino nigeriano.
Un fatto abbastanza inconsueto. L’imprenditore ha accolto di buon grado la proposta che, nelle scorse settimane, gli è stata fatta da un richiedente asilo nigeriano ospitato nella sua struttura, di religione cattolica. La madre, invece, si trova presso un Centro in Basilicata. Proprio qui è nato il bambino.
Ad officiare il rito è stato don Hyginus Obia che è il cappellano per gli africani anglofoni designato dalla Diocesi di Napoli.
Visibilmente emozionato il manager vesuviano ha partecipato alla cerimonia con una parte della sua famiglia. È la prima volta gli capita una cosa del genere. “Sono molto felice – ha affermato al termine della Messa – quando ho chiesto ai genitori la ragione della loro scelta mi hanno risposto che ci hanno pensato a lungo e che hanno ritenuto che fossi la persona giusta, in quanto ho contribuito, insieme agli operatori umanitari ed ai professionisti che collaborano con l’impresa sociale che gestisco, a regalare una speranza per il loro futuro”.

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