Ricetrasmittenti “a costo zero” per i vigili urbani di Boscotrecase

Nicola Cirillo

Nicola CirilloGli agenti della polizia locale avranno delle ricetrasmittenti nuove e perfettamente funzionanti come non accade dagli Ottanta. Il merito è dell’assessore Nicola Cirillo, che è titolare della delega  alla polizia locale ed alla innovazione tecnologica. L’aspetto più interessante è che tutto questo avverrà a costo zero, vale a dire senza nessun aggravio di spese a carico della collettività. Possibile? È tutto vero. Gli uomini coordinati dalla comandante Maria Clotilde “Tilde” Liotto,  potranno finalmente muoversi da una parte all’altra del paese comunicando la loro posizione attraverso delle radioline nuove di zecca come i loro colleghi degli altri centri della fascia pedemontana del Vesuvio. L’assessore Cirillo ha, infatti, scoperto che i “caschi bianchi” della municipalità vesuviana hanno, finora, utilizzato delle schede sim abilitate solo per alcune chiamate (verso il comando e tra di loro). Ebbene disattivando queste utenze il comune risparmierà circa quattromila euro all’anno. Le “economie di spesa” saranno utilizzate per l’acquisto delle radio.

“Da tempo – spiega l’assessore che è uno dei più stretti collaboratori del sindaco Agnese Borrelli – ci stiamo muovendo, come amministrazione, nell’ottica della razionalizzazione delle spese e della ottimizzazione dei servizi. Il comando della Polizia locale va messo nelle condizioni di poter attendere ai propri compiti istituzionali con la indispensabile dotazione tecnica. Con la scelta di disattivare le schede avremo i fondi necessari per garantire delle radio efficienti. Mi sono subito attiva, d’intesa con la prima cittadina, per raggiungere questo primo risultato, ben consapevole che bisogna andare avanti su questa strada anche in altri settori”.

Nell’ultimo periodo gli agenti della polizia locale sono impegnati, con il supporto dei volontari del Gruppo comunale di protezione civile, in un servizio di monitoraggio e pattugliamento del territorio per arginare il fenomeno del conferimento selvaggio dei rifiuti che costituisce una piaga difficile da arginare.

Si tratta, senza dubbio, di una iniziativa lodevole, quanto ai propositi che l’hanno innescata, ma che difficilmente darà risultati di un certo rilievo. L’unico modo per indurre i boscotrecasesi a rispettare i tempi ed i modi della differenza è, nostro modesto avviso, quello di introdurre meccanismi di “premialità” certa per le famiglie e gli esercenti commerciali ligi alle regole. La storia, anche recente, ci insegna che la repressione, da sola, non basta a mutare le cose che non vanno.

Ben vengano, dunque, le radio nuove per i “pizzardoni” vesuviani ed anche le divise (pare siano state prese le misure a tutti gli appartenenti al corpo). L’auspicio di tutti è che siano utilizzare per tenere sotto controllo la viabilità, le buche e la altre insidie stradali, i cantieri abusivi e tutto quello che compete ai vigili. Ma non certo per rovistare nei sacchetti dell’immondizia…

 

Rifiuti, a Boscotrecase parte la crociata di vigili e protezione civile

raccolta-differenziata

raccolta-differenziataIl comune di Boscotrecase dichiara guerra a chi deposita i rifiuti fuori orario o non rispetta i giorni stabiliti per le diverse tipologie. Con un supplemento alla ordinanza numero 15 del 2015 il sindaco Agnese Borrelli ha stabilito l’ammontare delle sanzioni.

Il provvedimento in parola distingue le violazioni commesse da utenze domestiche, vale a dire da semplici cittadini, da quelle degli esercenti commerciali. I primi se la caveranno con una multa variabile da 25 a 210 euro, i secondi potranno essere chiamati a sborsare un importo variabile tra un minimo di 35 e un massimo di 270 euro. Il tutto “fatta salva la segnalazione all’autorità giudiziaria nel caso di ipotesi di reato”. Il che significa che chi viene pizzicato a sversare rifiuti speciali non pericolosi per strada rischia la incriminazione penale.

liottoMa l’atto appena citato non si ferma qui, nel senso che spiega che la procedura seguita sarà quella prevista dalla legge 689/81, nel senso che verrà redatto un verbale di accertamento della violazione che dovrà obbligatoriamente contenere tutte le indicazioni previste dalla legge. Gli scritti difensivi dei presunti trasgressori dovranno essere inoltrati al Responsabile del Settore Ambiente del Comune di Boscotrecase. L’ordinanza appena emessa annulla e sostituisce tutte le precedenti con essa in contrasto.

A monte di tutto ciò vi è la istituzione di una task force che non si limiterà soltanto alla sensibilizzazione dei cittadini ma interverrà nel caso di conferimento abusivo. Dell’organismo fanno parte in primis gli agenti della polizia locale, coordinati dalla dirigente Maria Clotilde Liotto (nella foto, durante la cerimonia di inaugurazione della Statua della Vergine Maria in piazza Sant’Anna) , unitamente al personale della società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani con il supporto dei volontari del Gruppo comunale di Protezione Civile.

La decisione adottata pone una serie di domande: posto che i rifiuti vanno conferiti dalle 21 alla mezzanotte, in una fascia oraria in cui il comune è chiuso e la polizia locale non assicura alcun servizio, come avverranno i controlli? Nel caso in cui venga rinvenuta una micro-discarica come avverrà la individuazione delle relative responsabilità ai fini del pagamento della sanzione? Sarà seguito il criterio della “prossimità”? Le multe, a giudicare dalla disposizione del sindaco, dovrebbero fungere da deterrente contro il fenomeno del conferimento abusivo dei rifiuti.

Chi scrive è, invece, convinto che, per far decollare la differenziata una volta per tutte, occorra prevedere meccanismi di premialità a vantaggio dei nuclei familiari e degli esercenti “ricicloni” come, ad esempio, una consistente riduzione della pressione fiscale locale. In questo modo si eviterebbe agli agenti della polizia locale di mettere le mani nell’immondizia per dedicarsi, in  maniera più fruttuosa, ad altre incombenze come il controllo della qualità dei cantieri stradali, le voragini presenti sul manto stradale, la cementificazione selvaggia, ecc.