Trecase, oratorio estivo interculturale alla Parrocchia Sant’Antonio

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campo-estivo-interculturaleTrecase diventa sempre di più la città dell’accoglienza e dell’integrazione. Questo pomeriggio una delegazione dell’Oratorio interculturale diocesano ha fatto tappa nella parrocchia Sant’Antonio.

Gli ospiti – dieci ragazzini africani, sette filippini e cinque “scugnizzi” del quartiere Stella, guidati dall’esperto don Pasquale Langella, direttore dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Napoli e responsabile del Coordinamento Oratori – sono stati accolti da don Federico Battaglia, già fortemente impegnato nel campo dell’abbattimento delle barriere culturali e ideologiche in virtù della collaborazione proficua con i Centri di accoglienza de Il Rosone/Villa Angela di Trecase e Terzigno, e dagli animatori parrocchiali.

Difficile descrivere l’emozione e la gioia di quanti hanno preso parte a questo momento di socializzazione e arricchimento reciproco. I ragazzi hanno partecipato a vari laboratori allestiti, finalizzati a sviluppare la capacità di fare memoria attraverso le immagini ed i colori. “Siamo veramente felici per questa esperienza – ha commentato,, un po’ affaticato per lo stress accumulato nel corso del campo estivo che volge al termine don Federico Battaglia – momenti come quelli di oggi ci spronano a continuare in questa direzione”.

Trecase, presentata la messa in esercizio del 100% della rete fognaria cittadina

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manifestoSi è svolta a Trecase presso il Teatro Corelli una conferenza pubblica sul tema “Il Servizio Idrico Integrato a tutela dell’Ambiente”. L’evento, organizzato da Gori e dal Comune di Trecase, era finalizzato a far conoscere gli interventi relativi alla messa in esercizio del 100% della rete fognaria cittadina, collettata al depuratore di Foce Sarno.

Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Raffaele De Luca ed il presidente della Gori, Michele Di Natale. Tra i presenti anche il capogruppo del Pd alla Regione Campania, Mario Casillo e numerosi esponenti politici e della società civile.

Boscoreale, è morto il maresciallo Renato Varriale

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varrialeÈ deceduto all’Ospedale Cardarelli di Napoli il maresciallo dei carabinieri Renato Varriale, già comandante della stazione di Boscoreale. Il sottufficiale, ammalato da tempo, aveva appena 53 anni. Lascia la moglie e due figli. I funerali si svolgeranno domani a Boscoreale, dove risiedeva, presso la Parrocchia dell’Immacolata Concezione alle ore 11,45.

La notizia è stata accolta con sgomento dalla popolazione e dai suoi ex colleghi. Molti sapevano del suo calvario ma restavano ammirati dalla forza con cui, nonostante tutto, andava avanti.

Il maresciallo Renato Varriale era molto conosciuto a Boscoreale e nei comuni vicini.

Chi scrive ha avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo tanti anni fa e di avere una frequentazione pressoché quotidiana, dovendo “coprire”, giornalisticamente parlando, l’intera fascia pedemontana del Vesuvio.

Erano tempi difficili per chi era stato chiamato a rappresentare lo Stato in un territorio in balia di una criminalità comune e organizzata decisa a far valere il proprio peso su alcune parti del territorio, trasformate in vere e proprie “zone franche”.

Il maresciallo Varriale se ne rendeva perfettamente conto e, per questo, non aveva paura di gettarsi nella mischia in prima persona, esponendosi al rischio di ritorsioni e minacce. Questo atteggiamento, se da un lato gli procurava non pochi fastidi (oltre ai rimbrotti di qualche superiore), dall’altro ne metteva in luce un non comune carisma, specie con i più deboli.

In molte cittadine del Sud la caserma dei carabinieri non è solo un avamposto di legalità, ma una sorta di sfogatoio per anziani soli e abbandonati, disoccupati, disperati di ogni risma. Consapevole di tutto ciò, durante il suo comando, il maresciallo Varriale ascoltava tutti e, quando possibile, non esitava a tendere la mano a chi si trovava in difficoltà.

Aveva una passione sfegatata per il Napoli, di cui era tifosissimo, e giocava a calcio ogni volta che poteva con colleghi ed amici. In campo, come nella vita, era estremamente dinamico, quasi esuberante.

La malattia l’ha strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari e di quanti, nel periodo della “prova”, non lo hanno mai lasciato solo.

Ai familiari le condoglianze di Pagine Vesuviane.

 

Sant’Anastasia, rapina ai danni dell’Ufficio postale di Madonna dell’Arco (video)

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ufficio-postale-1Attimi di terrore all’Ufficio postale di Madonna dell’Arco (Sant’Anastasia) per una rapina. Secondo una prima, parziale, ricostruzione avrebbero agito in due. Uno dei malviventi, a bordo di una utilitaria, ha sfondato una vetrata e il complice, su una motocicletta, con il viso coperto da un casco integrale, si è introdotto  all’interno della struttura, mentre gli utenti si trovavano già davanti agli sportelli per il disbrigo delle normali operazioni.

I facinorosi si sono poi dileguati in tutta fretta a piedi, facendo perdere le loro tracce. Sul posto tre volanti dei carabinieri ed un’ambulanza.  Il raid, infatti, ha provocato ansia e paura nei presenti. Quello che doveva essere un sabato tranquillo si è ben presto trasformato in un incubo.

Le modalità operative inducono a ritenere che il tutto sarebbe stato pianificato con largo anticipo. Oggi, infatti, primo giorno del mese, sono in pagamento le pensioni. Il che significa che, all’interno delle casse, vi erano i liquidi sufficienti a far fronte ai prelievi.

Nelle prossime ore, quando gli investigatori avranno raccolto tutte le testimonianze, ed eventualmente acquisito immagini immortalate dal sistema di videosorveglianza, si conosceranno ulteriori dettagli.

(a cura di Antonio Carotenuto)

 

Campania, i produttori di castagne in difficoltà per i ritardi dei pagamenti di Agea

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castagne-arrostiteI produttori di castagne della Campania rischiano di cadere dalla padella alla brace a causa dei ritardi dei pagamenti di Agea sui contributi a superficie. Coldiretti Campania ha sollevato il problema con un documento a firma del direttore regionale Salvatore Loffreda, e indirizzato all’attenzione del consigliere Franco Alfieri, del direttore generale dell’Assessorato per le Politiche Agricole Filippo Diasco e della dirigente Daniela Lombardo. Un comparto che attraversa già da anni una crisi drammatica, a causa del cinipide, si ritrova a vivere un ulteriore stress a causa delle lentezze burocratiche.

Il comparto della castanicoltura da frutto – scrive Loffreda – sta attraversando una crisi preoccupante che dura ormai da qualche anno, con effetti devastanti per il bilancio di intere aree rurali, nelle quali le produzioni del comparto costituiscono una delle principali fonti di reddito per la popolazione. In questo quadro è del tutto evidente che i ritardi di pagamenti di contributi di sostegno assumono un peso rilevante. Difatti la mancata corresponsione, fino ad oggi, del premio spettante ai conduttori di castagneti da frutto (e non solo) a titolo delle domande di aiuto presentate nel 2016 a valere sulle misure a superficie (10.1 e 11.1 per l’adesione al sistema integrato e/o biologico) sta alimentando tensioni che non possono lasciare indifferenti.

È più di un anno che gli operatori agricoli della Campania – conclude la nota di Coldiretti – attendono di ricevere gli aiuti del PSR previsti da queste misure, senza alcun risultato concreto. Gli operatori castanicoli non solo hanno dovuto anticipare le spese previste, e a distanza di un anno non hanno ancora recuperato le somme, ma hanno dovuto già anticipare quelle per la domanda di aiuto a valere sul 2017. Pertanto ben si comprende quanto fondate siano le ragioni del loro disagio e disappunto. Una soluzione al problema va trovata, anche con l’urgenza che il caso richiede, per fornire una concreta dimostrazione dell’attenzione con la quale la Regione segue le loro vicende. A tale proposito Coldiretti chiede un tavolo di lavoro per individuare ogni soluzione utile.

L’integrazione nasce sui banchi di scuola

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villa-angela-bambiniUna delegazione di alunni dell’Ics “De Nicola – Sasso” di Torre del Greco ha fatto visita agli ospiti del Centro di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo “Villa Angela/Il Rosone” di Terzigno.
Una bella iniziativa inserita nell’ambito del Progetto “Scuola Viva”, resa possibile dalla sensibilità della dirigente scolastica Linda Maria Cristina Rosi, delle docenti tutor Anna Madonna e Antonietta Borriello, dell’esperto don Federico Battaglia e delle collaboratrici della Parrocchia Santa Maria del Popolo di Torre del Greco, Enrica Cesarino e Alessandra Vollaro che nel corso dell’anno hanno accompagnato in un percorso formativo i partecipanti al progetto “Cena dei popoli – Marcia per la Pace”, con momenti di approfondimento e incontri che hanno lasciato il segno. L’integrazione, si sa, nasce tra i banchi di scuola. Una trentina gli studenti coinvolti, i quali, al loro arrivo in autobus, sono stati accolti dal direttore della struttura Massimo Esposito e dai suoi più stretti collaboratori (Teresa, Luciano e Loredana) oltre a Justice, Mike, Assan e Idrissa, i quali quotidianamente lavorano al fianco dei migranti per rendere sempre più concreta la loro integrazione in Italia. I bambini hanno visitato il refettorio e le altre sale della struttura di via Zabatta in cui si svolgono attività culturali e ricreative come la scuola di italiano. Il Centro ha anche dato vita ad un complesso musicale, la Villa Angela’s Band, ad una squadra di calcio e da qualche tempo è stata avviata una collaborazione con una testata giornalistica per lanciare una comunicazione mirata sempre più ispirata ai valori dell’accoglienza e della condivisione. “Siamo molto felici di questa visita – ha commentato il direttore di Villa Angela/Il Rosone, Massimo Esposito – i bambini ci hanno trasferito il loro entusiasmo e le esperienze acquisite nel corso dell’anno. Ci auguriamo che anche altre scuole ci contattino per avviare questi percorsi che aiutano a creare ponti tra popoli e culture diverse”. “Ancora una volta – ha aggiunto don Federico Battaglia, visibilmente commosso di fronte allo spettacolo offerto dai piccoli – i bambini ci hanno dimostrato come possono essere abbattute in un attimo tutte le barriere ideologiche e culturali ed il timore del diverso che ci impedisce di riconoscere in questi nostri fratelli il prossimo da aiutare”.

 

Boscotrecase, inaugurata la nuova sede del Centro anti violenza  “Ti ascolto”

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centroInaugurata a Boscotrecase una nuova sede del Centro anti violenza e tutela dei diritti “Ti ascolto”, già da alcuni anni impegnato sull’intero comprensorio vesuviano. L’Associazione Eco-Culturale e Solidale “La Fenice Vulcanica”, presieduta dalla dinamica Angela Losciale, continua nel suo impegno su tematiche di forte impatto sociale.

Il Centro, oltre che a trattare tematiche di contenimento della violenza e di tutela dei diritti, grazie alla sinergia con specialisti dei vari settori, continuerà la sua attività anche con la organizzazione di giornate per la prevenzione delle malattie neoplastiche, di incontri con gli adolescenti al fine della sensibilizzazione e della prevenzione contro violenza, e soprattutto con l’assistenza ed il supporto alle donne vittime di violenza. L’apertura della nuova struttura si è resa possibile solo grazie alla disponibilità ed alla sensibilità mostrate dall’Amministrazione boscotrecasese, in primis del sindaco Pietro Carotenuto, che ha messo a disposizione alcuni dei locali all’interno della sede della protezione civile. Un valido supporto è stato fornito dalla consigliere delegata alle Pari Opportunità, Maria Sella, e dalla Consigliera con delega ai rapporti con le Associazioni, Carmela Sorrentino. L’inaugurazione è stata preceduta da un incontro di presentazione del Progetto “Ti ascolto” che si è tenuta nella Sala Consiliare del Comune. I numerosi presenti, tra cui i vertici del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata e della Compagnia Carabinieri di Torre Annunziata, hanno avuto modo di apprezzare anche la performance musicale e di drammatizzazione del Gruppo Teatrale “Il cilindro”.

 

 

Sorrento, al Premio Biagio Agnes riflettori puntati su fakenews e femminicidio

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premio-agnesIl premio internazionale di giornalismo “Biagio Agnes”, che torna a Sorrento con la sua nona edizione da venerdì 23 giugno a domenica 25, sarà come sempre occasione per trattare temi di stringenti attualità prima di insignire i premiati del 2017 nello scenario di Marina Grande, sabato sera. La cerimonia di premiazione sarà infatti preceduta da due dibattiti su due temi “caldi” del momento: le “fake news” (le false notizie) e il femminicidio, che saranno entrambi affrontati in tutte le loro molteplici sfaccettature grazie ad esperti del settore. Il primo convegno, che aprirà ufficialmente i lavori del premio “Biagio Agnes 2017”, è previsto domani venerdì 23 giugno alle ore 17 nella sala consiliare del Comune di Sorrento e avrà come titolo “Libertà di informazione. Fake news e post verità”. A parlare del dilagante fenomeno delle “bufale mediatiche”, delle false notizie, rovescio della medaglia della libertà di accesso ai nuovi media e della democratizzazione dell’informazione, saranno esperti di comunicazione e di politica: Antonello Giacomelli (sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni), Virman Cusenza (direttore de “Il Messaggero”), Antonio Martusciello (commissario Agcom) e Giorgio Mulè (direttore del settimanale “Panorama”). A moderare l’incontro, Emilio Albertario, caporedattore centrale di Rai Due. I relatori, traendo spunto da un’analisi storica del fenomeno e dalle loro esperienze professionali, proveranno a fare chiarezza in uno scenario dove la libertà di accesso ai nuovi media ha creato nuovi protagonisti nella produzione di notizie, per cui la responsabilità del giornalista resta centrale, anzi aumenta, nel discernere e verificare le fonti per produrre a sua volta notizie attendibili. Un tema, quello delle false notizie, che ha dominato anche l’ultima campagna elettorale americana, in cui il Repubblicano Donald Trump ha accusato a più riprese la stampa di costruire false informazioni sulla sua figura per avvantaggiare la rivale democratica Hillary Clinton. “Il tema delle false notizie – spiega Simona Agnes, presidente della Fondazione che organizza il riconoscimento – è un problema che oggi travolge tutti noi visto che ciascuno può inserire contenuti grazie alla semplicità di accesso garantita dalle piattaforme digitali. Ho scelto di accendere i riflettori su questo tema dopo che è stato portato alla ribalta dallo stesso New York Times che, mesi fa, ha realizzato una campagna basata sullo slogan “La verità oggi è più importante che mai””.

Altro tema, purtroppo sempre attuale, è quello del femminicidio che sarà trattato nel convegno che, sabato pomeriggio, precederà la cerimonia di premiazione. Alle ore 17.30, nella sala consiliare del Comune di Sorrento, si terrà infatti un secondo dibattito dal titolo “Femminicidio senza fine. Aumentano i casi in Italia” per porre l’accento sulle continue violenze di cui sono vittime le donne.

All’incontro, moderato dal giornalista e scrittore Duilio Giammaria, parteciperanno il magistrato Simonetta Matone, la criminologa Roberta Bruzzone, il professore Guglielmo Gulotta, il presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Violenza di genere, Rosaria Bruno, e Giovanna  Ferrari, madre di una vittima. “Dopo la scorsa edizione – conclude Simona Agnes – ho voluto fortemente riproporre un convegno sul tema del femminicidio a cui, per la prima volta, contribuiranno anche testimonianze di vita vissuta grazie alla partecipazione di familiari che hanno vissuto questo dramma in prima linea. Purtroppo i casi in Italia sono in aumento, è un tema doloroso che va affrontato perché non se ne parla mai abbastanza”. La cruda realtà è contenuta nei numeri. Stando ai dati Istat, negli ultimi 10 anni sono state assassinate in Italia 1740 donne. Nel 72 per cento dei casi il delitto si è consumato in ambito familiare. Dal primo gennaio 2017 a oggi sarebbero almeno 20 le donne uccise per mano maschile: una media di una vittima ogni tre giorni. Sentimenti come gelosia e brama di possesso sono tra i moventi principali che armano le mani del carnefice.

Il Nord detiene il triste primato con il 53 per cento dei femminicidi, seguono il Sud con il 26 e il Centro Italia con il 19 per cento. L’età media delle vittime è di 50,8 anni, dai 16 ai 70 anni. All’origine di questi delitti vi è lo squilibrio tra le posizioni dell’uomo e della donna, con il primo che, perdendo il ruolo di supremazia, agisce facendo del male a quello che considera un oggetto di proprietà e non una persona. Secondo gli esperti, serve una rivoluzione culturale per superare la dicotomia uomo/donna e farli incontrare sul terreno del dialogo.

I relatori, analizzando casi specifici, offriranno una visione d’insieme sul fenomeno da un punto di vista giuridico, culturale e sociale. Le varie componenti, partendo dalle esperienze dei loro campi professionali, cercheranno di dare una interpretazione del fenomeno e una possibile soluzione o strategia per diminuire le morti.

(foto per gentile concessione di Claudia Esposito)

A Ischia convegno nazionale sulla riforma in atto della Giustizia Tributaria

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moretta“Oggi occorre riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma organica della Giustizia Tributaria, come auspicato anche dalla Corte Costituzionale. Il disegno di legge n. 988/2013 sembra essere stato accantonato ed il legislatore continua ad intervenire sporadicamente, con misure emergenziali. Ed invece proprio l’esponenziale crescita del numero dei ricorsi in Cassazione, con il conseguente aumento dell’arretrato, è una problematica ormai indifferibile, che impone di discutere della riforma della Giustizia Tributaria, e quindi anche dei requisiti di indipendenza e professionalità dei Giudici Tributari nonché della qualità delle sentenze di merito”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “La riforma in atto della Giustizia Tributaria”, in programma sabato 24 giugno, alle ore 10, presso il centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno (Ischia). L’incontro è organizzato da Odcec di Napoli e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con il patrocinio del Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria. Ad introdurre i lavori saranno il presidente Moretta e Massimo Miani, numero uno Cndcec. Alla tavola rotonda parteciperanno Cosimo Ferri,  sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia; Luigi Casero, viceministro dell’Economia e delle Finanze; Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli; Santi Consolo, direttore DAP; Caterina Garufi, ufficio legislativo Ministero di Giustizia; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; Clelia Buccico, presidente Fondazione Odcec Napoli; Mario Cavallaro, presidente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Michele Ancona, componente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Fiorenzo Sirianni, direttore della Giustizia Tributaria presso il Dipartimento delle Finanze; Gilberto Gelosa, consigliere Cndcec. L’iniziativa è stata realizzata con l’ausilio del Comitato Organizzatore: Immacolata Vasaturo, Vincenzo Pezzullo, Matteo De Lise ed Enrico Iovene.

Napoli, alla Fiera della Casa Piazza Energia realizzata dall’Anea

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aneaTante opportunità di risparmio per chi visita la Piazza Energia alla 60° edizione della Fiera della Casa, da oggi a domenica 18 giugno, alla Mostra d’Oltremare di Napoli con numerose novità, eventi ed iniziative speciali. Sarà gratuito l’ingresso alla più antica Manifestazione della città che regalerà alle famiglie dieci giorni da vivere intensamente con spettacoli, iniziative di tradizione e musica, intorno ai quali ruoteranno i vari segmenti espositivi tradizionalmente legati alla Fiera. Nella “Piazza Energia”, realizzata dall’Anea nel padiglione 3B, le decine di migliaia di visitatori avranno gratuitamente la possibilità di vincere 100 euro per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza: basterà semplicemente aderire alla Sfida “Domino”, grazie alla quale è possibile monitorare i consumi installando spine intelligenti a n.6 elettrodomestici, ricevendo contemporaneamente validi suggerimenti per ridurre gli sprechi e risparmiare in bolletta più di 50 euro l’anno! E non solo: tutti coloro che decideranno di mettersi in gioco potranno partecipare all’estrazione del 18 giugno per vincere simpatici giochi solari ed un utilissimo decalcificatore d’acqua del valore di € 900,00. Quest’ultimo, installato a monte dell’impianto idraulico, permette di ridurre sprechi e costi in quanto contrasta il calcare e aumenta l’efficienza degli elettrodomestici che, in presenza di calcare, consumano più energia. La Sfida, organizzata nell’ambito dell’omonimo Progetto, vedrà la partecipazione di 1200 famiglie della città Metropolitana di Napoli, e altrettante di Berlino e Bruxelles. La Piazza Energia rappresenta un’occasione unica anche per conoscere da vicino i moderni veicoli ecologici, i pannelli fotovoltaici, gli strumenti per monitorare i consumi, le caldaie a condensazione, e per informarsi sulle ultime offerte per ridurre, se non annullare, i costi in bolletta, grazie alla partecipazione delle Aziende Capmann, Elle Pi, Energas Italia, Greentronics, Honda Palace Napoli, Italia Punto Solare, Kalamos, Mg Uniongas Metano, Sei – Società Energia Italia, Svezia Auto del Gruppo Funari, operanti nei settori delle energie rinnovabili, mobilità sostenibile e risparmio energetico in casa. Quest’anno la Fiera, che è ormai diventata una sana abitudine per i napoletani, regalerà non solo dieci giorni all’insegna del divertimento, ma anche la possibilità di scoprire come risparmiare energia e denaro, migliorare il proprio comfort abitativo e il proprio stile di vita, facendo del bene all’ambiente e… al portafogli!

Un calcio al razzismo ed alla xenofobia sui campi dilettantistici della Campania

Il calcio, si sa, è lo specchio della società. Non a caso vi si riflettono le tensioni della nostra quotidianità e sempre più spesso emergono casi di razzismo e xenofobia. Ciò nonostante, c’è chi ha deciso di andare controcorrente e con la scusa dello sport promuove i valori dell’integrazione e dell’accoglienza. Un azzardo che sta dando i suoi frutti, a giudicare dai risultati lusinghieri che, non solo sul terreno di gioco, sta ottenendo il Villa Angela, squadra composta esclusivamente dai richiedenti asilo africani ospitati nell’omonima struttura di Terzigno e negli altri centri dell’area vesuviana gestiti da Massimo Esposito e dal suo staff.
La società ha vinto la prima edizione del “Quadrangolare dell’aggregazione”, organizzato nei giorni scorsi dalla società Cava United in collaborazione con il Supporters Trust Sogno Cavese e con l’associazione Don Bosco 200. Il merito dell’ennesimo successo ottenuto dalle “pantere” è della straordinaria fisicità degli atleti e del grande lavoro tecnico svolto dal mister Ciro “Chicco” Roselli. Solo uno sportivo del suo calibro – con un passato da calciatore e un palmares da allenatore di tutto rispetto – poteva raccogliere la sfida lanciata dal patron Massimo Esposito di mettere su dal nulla una squadra per far conoscere la realtà dei migranti ad un sempre maggiore numero di persone.
Non è stato facile, soprattutto all’inizio. “Diversi giocatori – racconta il coach – all’inizio di quest’avventura si guardavano in cagnesco, perché appartengono a nazioni in guerra tra loro. Ho dovuto faticare non poco a livello psicologico per costringerli a comportarsi come un gruppo”.
Un sacrificio che, alla fine, ha pagato. Oggi il Villa Angela è una realtà in ascesa nel panorama del calcio dilettantistico campano. L’anno prossimo la società si iscriverà al campionato di Seconda Categoria della Figc/Lega Nazionale Dilettanti. E molti nostri connazionali dovranno confrontarsi con questi funamboli del pallone con i polmoni d’acciaio, senza sapere che alcuni di loro sono stati selezionati da squadre professionistiche come il Chelsea, ma hanno dovuto rinunciare ai sogni di gloria per via dei conflitti o delle carestie.
Per ora le “pantere” stanno partecipando a tornei e competizioni amichevoli, facendo incetta di vittorie e, soprattutto, lasciandosi alle spalle tragedie personali e familiari. Molti ragazzi portano impressi sulla pelle i segni delle violenze subite prima di approdare in Italia. Ma di questo preferiscono non parlare. Così come fanno finta di aver rimosso le scene di morte cui, purtroppo, hanno assistito durante la traversata del Mediterraneo.
Bisogna pur andare avanti. Le performances sportive servono anche a questo. A cancellare traumi e tristezza. A Cava de’ Tirreni, dopo le finali, i vertici delle società organizzatrici, dimostrando una non comune sensibilità, hanno avuto la brillante idea di allestire il “terzo tempo” in stile rugbistico con gli atleti di tutte le squadre seduti allo stesso tavolo per il pranzo. Forse qualcosa sta cambiando…

Napoli, la Mehari di Giancarlo Siani al Palazzo delle Arti

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mehariL’auto di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra a bordo della sua Mehari nel 1985, fa ritorno al Palazzo della Arti di Napoli dopo aver percorso oltre 600 chilometri per il Viaggio Legale in Emilia Romagna. L’auto del cronista del Mattino, simbolo della lotta alle mafie, ha accompagnato più di 100 iniziative in nove province e 22 comuni, percorrendo più di 600 chilometri. Il tour per la legalità è stato organizzato in concomitanza con la celebrazione del processo “Aemilia” relativo alle infiltrazioni malavitose nella regione del nord Italia.

Gori, bilancio positivo tra investimenti, efficientamento e riduzione dei costi

Di Natale

Di NataleStamattina ad Ercolano, alla presenza del Presidente, Michele Di Natale (nella foto), dell’Amministratore Delegato, Claudio Cosentino, del consigliere regionale Gennaro Oliviero, Presidente della Commissione Regionale Ambiente, ed in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, GORI ha voluto portare a conoscenza dell’opinione pubblica, attraverso l’analisi condotta dalla società Ernst & Young, le performance dell’Azienda negli ultimi anni. Uno studio effettuato in relazione anche agli altri operatori del settore presenti in Campania, nel Sud Italia e a livello nazionale.  Un momento di confronto per illustrare le criticità incontrate nella gestione del servizio idrico integrato, ma anche le azioni messe in campo per superarle e le prospettive future. “A poche settimane dal mio insediamento, nel mese di ottobre – dichiara Michele Di Natale, Presidente della GORI – avevo annunciato che l’obiettivo dell’azienda sarebbe stato quello di attuare una profonda riflessione ed un confronto con le altre realtà. Studiare se stessi, per migliorare e migliorarsi: e così abbiamo fatto. In una giornata simbolica come la giornata mondiale dell’acqua, facciamo una cosa ancora più importante che presentare i risultati: il lavoro che viene illustrato oggi vuole essere una radiografia esatta del momento in cui siamo. Abbiamo chiesto un consulto ad una società internazionale che ha avuto il compito di produrre tale analisi, da cui è emersa una sofferenza economico-finanziaria che potrà essere risolta solo attraverso il supporto di un tavolo istituzionale con gli enti preposti, soprattutto quello regionale. L’obiettivo è di trovare una soluzione univoca che permetta a GORI di raggiungere una situazione di equilibrio”. Dal canto suo, GORI si è già impegnata ad efficientare i costi e a intensificare gli investimenti. Per il periodo 2012-2015, l’indagine mostra infatti come GORI, rispetto agli altri gestori della Campania, abbia una minore incidenza dei costi energetici e del costo del personale sui costi operativi totali, mentre dal confronto con gli altri gestori regionali emerge che GORI ha effettuato maggiori investimenti rispetto alla media degli altri operatori. I parametri presi in considerazione, inoltre, mostrano che l’Azienda è tendenzialmente allineata rispetto alla media degli operatori del Sud Italia, mentre le performance sono leggermente sotto la media quando rapportate nel confronto nazionale. Il programma di GORI prevede investimenti per oltre 120 milioni di euro nel quadriennio 2016-2019, a cui si aggiungono fondi pubblici stanziati dalla Regione Campania per circa 80 milioni di euro. Gli investimenti puntano a: continuare con forza l’opera di tutela del mare, procedere a interventi sulle reti, garantire l’efficientamento degli impianti, ridurre le perdite di rete.  Tra i risultati del 2016 che GORI può già vantare con orgoglio vi è sicuramente il completamento della rete fognaria del Comune di Ercolano e l’eliminazione degli scarichi a mare con recupero della balneabilità. L’Azienda è stata inoltre individuata quale soggetto attuatore per l’opera di collettamento dei reflui del Comune di Torre del Greco verso l’impianto di depurazione denominato Foce Sarno, ubicato nel Comune di Castellammare di Stabia, per un investimento complessivo di 35 milioni di euro. Numerosi, infine, gli interventi volti alla separazione delle reti bianche e nere in Penisola Sorrentina, che hanno contribuito non poco al miglioramento della qualità delle acque marine.  “I principali risultati dell’Azienda  – ha spiegato in conferenza Claudio Cosentino, Amministratore Delegato di GORI – sono quelli nati dalla collaborazione con le istituzioni. Mi riferisco agli scarichi di Ercolano e alla balneabilità della sua costa, nonché ad oltre 50 protocolli d’intesa con i Comuni per interventi alle reti, volti a risolvere i problemi quotidiani dei cittadini, che hanno condotto quasi a 60 km di nuova rete idrica e fognaria. Abbiamo investito complessivamente nel 2016 oltre 30 milioni di euro, che non possono risolvere tutti i problemi, ma ci permettono di offrire un servizio migliore. Dal lato del rapporto diretto con l’utente, mi piace sottolineare alcune esperienze significative, quali lo sportello amico e il nuovo sportello web myGORI”. Aspetto centrale dell’attività di GORI è stato il miglioramento dell’efficienza degli impianti: nel 2016 sono stati apportati considerevoli miglioramenti in termini tecnologici e di impiego del personale. Per il Campo Pozzi di Mercato Palazzo, ad esempio, sono stati investiti 220mila euro. Con quelle somme è stata realizzata una videosorveglianza H24 dalla centrale operativa di Scafati e l’automazione dell’impianto. Parallelamente è stato potenziato il sistema di telecontrollo degli impianti stessi. Inoltre, GORI, nel 2016 ha attivato l’impianto di essiccamento dei fanghi del depuratore di Scafati, unico operativo in tutta la Campania,  raggiungendo notevoli economie in termini di costi di smaltimento fanghi, nell’ordine di almeno il 30%, che potranno essere estese anche ad altri impianti. Anche l’attività di riduzione delle perdite di rete, finalizzata alla tutela della risorsa acqua, ha subito importanti incrementi nell’anno appena trascorso: grazie ad un’attività di controllo sistematica su quasi 1000 chilometri di rete, oltre 600 perdite occulte sono state individuate e riparate. Acqua che viene costantemente controllata dai tecnici del Laboratorio certificato: 101.000 i controlli analitici eseguiti da esperti che hanno verificato la rispondenza dell’acqua ai parametri di qualità previsti dalla legge.

Un’attenzione verso l’ambiente che GORI ha dimostrato realizzando le Casette dell’acqua: in totale sono 20 di cui 7 inaugurate nel 2016. Strutture che hanno erogato 4.500.000 litri d’acqua, riducendo di quasi 3 milioni le bottiglie di plastica che sarebbero state ultizzate altrimenti e di 200 i camion che sarebbero serviti per trasportarle. Insieme ad un risparmio di anidride carbonica di quasi 650.000 chili. Sensibilizzare la comunità sulla necessità della tutela della risorsa acqua, partendo soprattutto dai più piccoli e da un’educazione ambientale che GORI porta nelle scuole. Nel 2016 sono stati coinvolti circa 10000 alunni delle scuole ubicate nei 76 comuni serviti da GORI: giornate studio, visite agli impianti e momenti ludici come il Watergame che ha coinvolto bambini e rispettive famiglie. Attività di sostegno anche alle fasce deboli che GORI ha portato concretamente avanti grazie anche al Bonus Idrico: 4.158.000 euro erogati nel 2016 per gli anni 2014-15 e 3.500.000 euro stanziati per il 2016 a favore delle famiglie che sono in difficoltà economica ed a cui viene riconosciuto un aiuto concreto in collaborazione degli uffici delle Politiche Sociali del Comuni.
Una crescente attenzione al territorio e all’utenza: nel 2016 sono stati aperti ben 7 nuovi “Sportello Amico” (Cicciano, San Paolo Belsito, Sant’Anastasia, Saviano, Scafati, Torre Annunziata e Tufino), raggiungendo il numero di 15 strutture dello stesso genere su tutta l’area coperta da GORI. Per il 2017 si punta sostanzialmente ad investimenti, efficientamento e riduzione dei costi mantenendo il livello del servizio allineato agli standard qualitativi stabiliti dall’Autorità, anche attraverso lo sviluppo tecnologico finalizzato a gestire con crescente efficacia le infrastrutture, per essere pronti al rapido miglioramento delle opere regionali in corso di trasferimento.  Conclusioni affidate all’onorevole Gennaro Oliviero, Presidente Commissione Regionale Ambiente: “Sono risultati che mostrano alla cittadinanza come viene gestita questa risorsa e quali sono le prospettive per gestirla meglio, per renderla una risorsa al servizio dei cittadini. In Regione dobbiamo studiare come far rientrare nella gestione del servizio idrico anche l’irrigazione sul piano industriale, per mettere la parola fine alla gestione del ciclo integrato delle acque gestito da tante persone che creano diseconomia”.

 

Guardia di Finanza di Napoli, ecco il bilancio del 2016

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gdfTutelare le libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, quale condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività. Ed è proprio la lotta ai fenomeni evasivi più gravi e alle frodi fiscali, alle illegalità nella Pubblica Amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico-finanziaria in genere ad aver costituito l’obiettivo dell’attività operativa della Guardia di Finanza per il 2016.
Un’azione che si è sviluppata attraverso: la realizzazione di 45 Piani Operativi, diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-gdf 2finanziaria nelle diverse aree del contesto provinciale casertano, orientando le risorse disponibili sui fenomeni caratteristici e di maggiore portata criminale delle singole realtà locali; l’esecuzione, in attuazione dei Piani Operativi, di circa 10 mila interventi, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica e polizia finanziaria; lo sviluppo di oltre 1.100 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile, a fronte delle oltre 1.500 ricevute; il contrasto ai traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica nazionale.
Contro l’evasione e le frodi fiscali, anche di tipo organizzato, sono state concluse oltre 160 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 792 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali.
In questo ambito, rientrano anche 176 controlli per la ricostruzione della posizione reddituale e patrimoniale a richiesta di altre Autorità.
Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.
Denunciati 183 soggetti, responsabili di 129 reati fiscali, il 59% dei quali riguarda gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione, a testimonianza dell’impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati.
Sono stati individuati 23 casi di frodi all’IVA, anche nella forma della “frode carosello”, approfonditi 44 casi di sospetta evasione fiscale internazionale, accertati 220 casi di evasione immobiliare, nonché 130 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco.
Ben 67 datori di lavoro sono risultati aver impiegato 191 lavoratori in “nero” e 38 lavoratori irregolari.
Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 9 milioni di euro e avanzate proposte di sequestro per oltre 38 milioni.
4.760 gli interventi condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di controlli strumentali (4.069), trasporto merci su strada (587, di cui 121 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise) nonché in materia di indici di capacità contributiva (104).
Scoperte 56 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, 48 i soggetti verbalizzati di cui 21 denunciati all’A.G. in quanto responsabili di reati in materia di illecita importazione, circolazione e detenzione di prodotti energetici.
Eseguiti 26 interventi presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 7 casi di irregolarità.
Su 383 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse, riscontrate irregolarità nel 34,7% dei casi. Verbalizzati 384 soggetti e sequestrati 15 apparecchi automatici da gioco e 14 postazioni di raccolta di scommesse clandestine.
Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 2,4 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 45 soggetti.
Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per oltre 600 mila euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 29 soggetti.
Nell’ambito di 65 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti e/o d’iniziativa, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 100 milioni di euro e segnalati alla magistratura contabile 230 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale.
A seguito delle 77 indagini e dei 51 interventi conclusi nel 2016 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 206 soggetti, di cui 23 tratti in arresto.
Individuati appalti pubblici irregolari per oltre 31 milioni di euro, con la denuncia di 157 soggetti di cui 20 tratti in arresto.
Effettuati 92 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, con percentuali di irregolarità pari al 59% dei casi e un danno complessivo cagionato allo Stato di oltre 60 mila euro.
Svolti 93 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 178 persone fisiche e 20 fra aziende e società.
Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 148 beni mobili e immobili, 1 azienda, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 750 mila euro.
Sono stati denunciati 41 soggetti per il reato di trasferimento fraudolento di valori, indicativo di fenomeni di interposizione fittizia.
In materia di riciclaggio sono state svolte 21 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 16 soggetti.
Circa 200 sono state, poi, le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dal Nucleo di Polizia Tributaria di Caserta e dai Reparti sul territorio appositamente delegati.
Nell’azione di contrasto all’usura, denunciati 23 soggetti, di cui 7 tratti in arresto.
Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 58 soggetti di cui 4 tratti in arresto, nonché effettuati sequestri anche per equivalente a carico dei responsabili per oltre 5 milioni di euro.
Sequestrati oltre 43 Kg di droga a carico di 32 soggetti denunciati, di cui 13 arrestati.
Effettuati 97 interventi contro le frodi doganali ed il traffico di contrabbando e sequestrate più di 16 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e 16 mezzi terresti utilizzati per il trasporto e l’occultamento della merce, con la denuncia di 128 persone, di cui 29 arrestate.
Eseguiti 129 interventi e denunciate all’Autorità Giudiziaria 99 persone per reati in tema di contraffazione.
Sequestrati più di 135 mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, per un valore stimato di circa 2,5 milioni di euro.

Presentata #Natura, la nuova rivista di ambiente e territorio dell’Arma dei Carabinieri

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naturaQuesta mattina, presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, è stata presentata alla stampa e alle Associazioni ambientaliste del settore agricolo, agroalimentare e venatorio #Natura, la nuova rivista di ambiente e territorio dell’Arma dei Carabinieri. All’incontro è intervenuto il Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, Gen. D. Gaetano Maruccia.
La rivista sarà un contenitore ricco di notizie e servizi su attualità, ambiente, biodiversità, territorio, paesaggio, salute, tutela agroalimentare e beni culturali. Non mancheranno le rubriche, tra le quali una dedicata interamente ai più giovani. Fondamentale sarà l’apporto COPERTINA2017ok_9.qxp_Layout 1di studiosi, giornalisti di settore e di reparti specializzati dell’Arma.
#Natura avrà un target molto diversificato: istituzioni pubbliche, scuole e università, media, carabinieri, visitatori delle aree naturali protette. Sarà distribuito anche presso le sale di attesa di 4767 stazioni carabinieri e 1240 uffici dei carabinieri forestali.
Il periodico avrà un nuovo formato (60 pagine cm18x26) ed una cadenza bimestrale, con aggiornamenti on line. Verrà stampato su carta riciclata al 100%, per un pieno rispetto dell’ambiente. Grazie all’utilizzo di questo tipo di carta – rispetto a quella “non riciclata” – per ogni numero sarà possibile ridurre di 169 kg le emissioni di anidride carbonica, oltre a una riduzione di 842 kg di rifiuti, 26.465 litri di acqua, 2352 KWh di energia, 1368 kg di legno.
#Natura sarà disponibile in abbonamento postale per sei numeri a un prezzo contenuto e sarà consultabile on line sul sito internet istituzionale www.carabinieri.it.
Gli articoli, i servizi e le rubriche potranno essere facilmente condivisi sui social network, affinchè possano raggiungere un pubblico ancora più ampio.
“È un progetto editoriale che continua e si rinnova e che da 18 anni rappresenta un punto di riferimento culturale sui temi dell’ambiente, del territorio e del settore agroalimentare – ha detto il Generale Maruccia –. Il sinergico incontro tra le due esperienze istituzionali consente di ampliare e valorizzare gli orizzonti culturali dell’Arma, già portatrice di una particolare sensibilità e vocazione in materia ambientale, nonchè di costituire un polo di attenzione e riflessione sulla centralità valoriale delle tematiche riguardanti la natura, creando ulteriori occasioni di sviluppo, condivisione e diffusione, nel rispetto dei preesistenti assetti organizzativi e operativi, attraverso strumenti di intervento sempre più efficaci e sofisticati”.