Trecase, anche Giuseppe Villano nel Pd in quota Casillo

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villaniIl Pd di Trecase si arricchisce di una nuova pedina nello scacchiere del consiglio comunale di Trecase. Dopo l’adesione di Gerardo Grieco, ecco l’annuncio dell’ingresso di Giuseppe Villano, giovane ma già esperto avvocato prestato alla politica.

Villani, come il suo predecessore, è entrato a far parte della folta corrente che fa capo al presidente del gruppo regionale, Mario Casillo. È stato il diretto interessato, reduce dalla vittoria della Coppa Italia come portiere della squadra di calcio degli avvocati di Torre Annunziata, a spiegare in esclusiva a Pagine Vesuviane le ragioni della sua nuova collocazione politica…
Consigliere Villano: come mai questo ingresso nel Pd?
Ho aderito al Partito Democratico nell’area del presidente Mario Casillo, alla stregua del collega Gerardo Grieco, perché il nostro intento è quello di creare un’area politica di centrosinistra che diventi centro di attrazione per le forze che vorranno condividere il nostro programma alle prossime elezioni.
Insomma già pensate alle elezioni?
A noi stanno a cuore le sorti della città di Trecase. Il che significa che dobbiamo lavorare, come stiamo facendo, per far sì che l’attuale classe dirigente venga esonerata da questo compito, dal momento che non è stata all’altezza della situazione, venendo meno agli impegni assunti con i cittadini.
Dal punto di vista pratico cosa accadrà adesso?
Abbiamo formato un gruppo compatto di opposizione targata Pd. Continueremo a svolgere il nostro ruolo di minoranza, potendo contare anche sul supporto del collega Vincenzo Tortora, il quale, pur non essendo del Pd, resterà accanto a noi per condurre la battaglia politica che abbiamo intrapreso nei confronti dell’attuale sindaco e di chi ha scelto di sostenerlo. In pratica vogliamo costruire un’alternativa a sinistra a questo governo locale.

Ischia, al via la IX edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei rifiuti

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ischiaDisinquinare il mercato. Il sistema del riciclo dei rifiuti plastici a vent’anni dalla nascita del Polieco”. Il tema della IX edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei rifiuti, che ritornerà ad Ischia domani e dopodomani all’ Albergo della Regina Isabella,  quest’anno accenderà i riflettori sul mercato dei beni e dei prodotti riciclati. Il Forum che metterà insieme il mondo dell’impresa del riciclo, del Legislatore nazionale ed europeo, della magistratura e degli Organi di controllo, ma anche l’Università e gli Enti di Ricerca, sarà occasione per approfondire le dinamiche della gestione illecita dei rifiuti, che oltre ad “inquinare” il mercato, viziato dalla concorrenza sleale, compromette la tutela della salute e dell’ambiente, ostacolando i processi di green e circular economy.

L’evento, promosso dal PolieCo – Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, rientra fra le iniziative formative che il Consorzio da anni mette in campo per la promozione dell’impresa etica. Qual è il “viaggio” compiuto dal rifiuto destinato al riciclo? Quali sono le connessioni fra il traffico illecito dei rifiuti e le ripercussioni sull’economia, la tutela dell’ambiente e della salute, i diritti dei consumatori? Sono solo alcuni dei quesiti cui si proverà a dare risposta nell’ambito della due giorni ischitana, nel corso della quale è previsto un approfondito focus sull’escalation di roghi che negli ultimi anni stanno interessando gli impianti del ciclo dei rifiuti.

Le 8 edizioni precedenti del Forum PolieCo sono state caratterizzate da oltre 95 ore di interventi, da 286 relatori e dalla partecipazione complessiva di oltre 800 ospiti. Nell’edizione 2017, il tema del disinquinamento del mercato sarà affrontato attraverso vari profili: il venerdì 22 si aprirà con il tavolo politico e la  partecipazione di parlamentari nazionali ed europarlamentari, seguirà il tavolo sulla gestione criminale dei rifiuti, le misure di monitoraggio ambientale e gli strumenti legislativi che vedrà il confronto fra magistrati e forze dell’ordine. La seconda giornata del Forum, articolata in due sessioni,  sarà dedicata alle best practice nel settore del riciclo e ai passi in avanti compiuti dalla ricerca scientifica per far fronte all’emergenza delle plastiche in mare.

L’ Ordine dei Giornalisti della Campania ha riconosciuto la prima giornata del Forum, quale evento formativo valevole per l’ottenimento dei crediti formativi obbligatori per la categoria. Il Forum PolieCo sull’Economia dei Rifiuti è un format originale di approccio multidisciplinare alle tematiche ambientali che si avvale di competenze tecniche specifiche e professionalità riconosciute per contribuire al dibattito nazionale sulla necessità di potenziare il settore del riciclo onde favorire al massimo il comparto industriale italiano serio, il mercato dei prodotti made in Italy, l’evoluzione culturale della società verso le tematiche ambientali, la connessione imprescindibile fra ambiente ed economia.

 

Trecase, lavori di adeguamento della scuola: faccia a faccia tra sindaco e mamme

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consiglioFaccia a faccia tra il sindaco e una delegazione di genitori sulla vicenda dei lavori di adeguamento della scuola di via Vesuvio. La struttura, ha annunciato il cittadino, sarà chiusa entro il 30 ottobre, perché dovranno iniziare i lavori di adeguamento sismico. Ci vorrà un anno circa al termine del quale la struttura sarà riconsegnata a studenti e insegnanti. Le mamme sono, comunque, preoccupate, in quanto temono che, nelle more della chiusura, la sicurezza dei ragazzi non sia garantire. Nel frattempo l’amministrazione sta cercando di individuare le 21 aule necessarie per evitare il ricorso ai doppi turni. A quanto pare a breve sarebbero disponibili 12 locali all’interno del plesso di via Cattaneo. Ne dovranno essere individuati altri nove…

Frana a Trecase, il sindaco chiede lo stato di emergenza

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frana-a-trecase-per-la-pioggia-1“Mi appello al Prefetto di Napoli affinché si attivi per la dichiarazione dello stato di emergenza per dissesto idrogeologico”. A parlare è il sindaco di Trecase, Raffaele De Luca, a capo della una task force comunale istituita per coordinare gli interventi più urgenti dopo la tempesta di ieri.

“Le precipitazioni atmosferiche delle ultime ore – afferma il titolare della fascia tricolore – ci hanno messo in ginocchio. Il nostro paese è stato investito da un’ondata eccezionale di acqua e fango  proveniente dal Vesuvio che ha creato danni e disagi dappertutto”.

Mentre in centro il personale dell’ufficio tecnico comunale è riuscito a far fronte agli inconvenienti, in periferia la situazione appare drammatica. “A Nord della strada provinciale panoramica – denuncia De Luca – nel territorio del Comune di Trecase si è verificato un enorme movimento franoso che ha investito i sentieri e gli stradelli, provocando una profonda frattura sulla superficie. Diverse famiglie sono rimaste isolate per ore”. In campo il personale dell’ente ma anche i militari dell’Esercito impegnati nel servizio di pattugliamento della fascia pedemontana del Vesuvio al fine di prevenire gli incendi.

“Alla luce di quello che è accaduto – conclude il sindaco – non posso non fare appello al Prefetto di Napoli, sempre molto sensibile alle esigenze dei territori, affinché raccolga il nostro grido di aiuto”.

Prodotti tradizionali, la Campania sale a 515 e consolida primato italiano

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masielloCon 29 nuovi riconoscimenti la Campania consolida il primato in Italia per i prodotti agroalimentari tradizionali e sale a quota 515. Lo comunica Coldiretti Campania dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto MiPAAF che aggiorna l’elenco nazionale. “Un riconoscimento che premia l’agroalimentare di qualità – commenta Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale – mentre il nostro modello viene messo in discussione da accordi commerciali internazionali, come il Ceta, che facilitano le falsificazioni e aprono le porte a produzioni legate ad un’agricoltura intensiva e massificante. Pat, Dop e Igp costituiscono la rete d’oro del sistema agroalimentare campano. Un sistema che si fonda sulla biodiversità e che va difeso e valorizzato nel suo insieme. La salvaguardia di processi tradizionali di produzione non va vista solo nei singoli casi ma come un progetto complessivo di nuova agricoltura. La tradizione si sposa all’innovazione infatti grazie al lavoro dei nostri giovani agricoltori, che sono i principali protagonisti di questa riscoperta. Lo abbiamo visto con l’Oscar Green, che ha premiato lo straordinario lavoro di ricerca e di reinterpretazione del nostro patrimonio agroalimentare e del suo strettissimo legame con il territorio. Valorizzare un prodotto tradizionale in un’area rurale significa creare un legame con percorsi culturali e turistici, costruendo un percorso di futuro contro lo spopolamento e l’abbandono”.

 

Microcriminalità a Napoli, Alviti: Guardie Giurate una risorsa per la sicurezza

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giuseppe-alvitiLe condizioni di Piazza Garibaldi, che è uno dei primi biglietti da visita per un turista che viene qui da noi, sono preoccupanti. Tra disagi vari, per via di quei lavori “metropolitani” che quasi quotidianamente, ne modificano i connotati, non si può evitare di riscontrare una sorta di “spartizione”, in base alla quale, il turista ignaro, si ritrova ad affrontare un percorso irto di ostacoli e pericoli, ogni volta che percorre quel tratto che va dalla stazione al “rettifilo””. Così dichiara il leader dell’Associazione Nazionale Guardie particolari giurate Giuseppe Alviti gia’ medaglia d’argento al valor civile nell’anno 2006. “I borseggi, sono ad appannaggio di algerini e tunisini che, con le più svariate tecniche di “distrazione” camminano a gruppi da tre e cercano di sfilare il portafogli o addirittura i bagagli ai malcapitati visitatori, e sono sempre gli stessi, come testimoniano gli abitanti della zona che dal balcone assistono impotenti a questo teatro quotidiano, e si ritrovano spesso a chiamare un 113 non sempre puntuale nelle risposte. Basterebbe inserire oltre ai poliziotti in borghese in quelle zone, anche l’ausilio delle guardie particolari giurate gia addestrate armate e dotate di un uniforme ben riconoscibile e tra l’altro con le loro centrali operative collegate alle forze dell’ordine pronte ad intervenire; c’era un progetto definito mille occhi sulla città sempre sbandierato ma mai messo in vera attuazione ed ecco che il Sindaco per il bene della città potrebbe ben validamente prendere in considerazione questa reale e concreto progetto, a Napoli urge sicurezza specialmente ad Agosto e le Guardie giurate sono una risorsa da non sottovalutare”.

Terzigno, a Villa Angela messa in ricordo di Ikhiania Lawrence Aposlie

È stato ricordato un una Messa presieduta da don Hyginus Uchenna Obia, Cappellano della comunità africana anglofona della Diocesi di Napoli, e dal don Federico Battaglia, parroco di Sant’Antonio a Trecase, il giovane Ikhiania Lawrence Aposlie, accoltellato durante una lite presso il Centro di Accoglienza “Il Rosone/Villa Angela” di Terzigno. Il fatto ha profondamente scosso gli operatori e gli richiedenti asilo della struttura. “Al di là dell’accertamento della verità – afferma il direttore Massimo Esposito di Villa Angela – resta il dolore per una giovane vita stroncata dopo aver affrontato mille peripezie e sacrifici di ogni genere per giungere nel nostro Paese in cerca di un futuro migliore”.

Boscoreale, è morto il maresciallo Renato Varriale

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varrialeÈ deceduto all’Ospedale Cardarelli di Napoli il maresciallo dei carabinieri Renato Varriale, già comandante della stazione di Boscoreale. Il sottufficiale, ammalato da tempo, aveva appena 53 anni. Lascia la moglie e due figli. I funerali si svolgeranno domani a Boscoreale, dove risiedeva, presso la Parrocchia dell’Immacolata Concezione alle ore 11,45.

La notizia è stata accolta con sgomento dalla popolazione e dai suoi ex colleghi. Molti sapevano del suo calvario ma restavano ammirati dalla forza con cui, nonostante tutto, andava avanti.

Il maresciallo Renato Varriale era molto conosciuto a Boscoreale e nei comuni vicini.

Chi scrive ha avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo tanti anni fa e di avere una frequentazione pressoché quotidiana, dovendo “coprire”, giornalisticamente parlando, l’intera fascia pedemontana del Vesuvio.

Erano tempi difficili per chi era stato chiamato a rappresentare lo Stato in un territorio in balia di una criminalità comune e organizzata decisa a far valere il proprio peso su alcune parti del territorio, trasformate in vere e proprie “zone franche”.

Il maresciallo Varriale se ne rendeva perfettamente conto e, per questo, non aveva paura di gettarsi nella mischia in prima persona, esponendosi al rischio di ritorsioni e minacce. Questo atteggiamento, se da un lato gli procurava non pochi fastidi (oltre ai rimbrotti di qualche superiore), dall’altro ne metteva in luce un non comune carisma, specie con i più deboli.

In molte cittadine del Sud la caserma dei carabinieri non è solo un avamposto di legalità, ma una sorta di sfogatoio per anziani soli e abbandonati, disoccupati, disperati di ogni risma. Consapevole di tutto ciò, durante il suo comando, il maresciallo Varriale ascoltava tutti e, quando possibile, non esitava a tendere la mano a chi si trovava in difficoltà.

Aveva una passione sfegatata per il Napoli, di cui era tifosissimo, e giocava a calcio ogni volta che poteva con colleghi ed amici. In campo, come nella vita, era estremamente dinamico, quasi esuberante.

La malattia l’ha strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari e di quanti, nel periodo della “prova”, non lo hanno mai lasciato solo.

Ai familiari le condoglianze di Pagine Vesuviane.

 

Un calcio al razzismo ed alla xenofobia sui campi dilettantistici della Campania

Il calcio, si sa, è lo specchio della società. Non a caso vi si riflettono le tensioni della nostra quotidianità e sempre più spesso emergono casi di razzismo e xenofobia. Ciò nonostante, c’è chi ha deciso di andare controcorrente e con la scusa dello sport promuove i valori dell’integrazione e dell’accoglienza. Un azzardo che sta dando i suoi frutti, a giudicare dai risultati lusinghieri che, non solo sul terreno di gioco, sta ottenendo il Villa Angela, squadra composta esclusivamente dai richiedenti asilo africani ospitati nell’omonima struttura di Terzigno e negli altri centri dell’area vesuviana gestiti da Massimo Esposito e dal suo staff.
La società ha vinto la prima edizione del “Quadrangolare dell’aggregazione”, organizzato nei giorni scorsi dalla società Cava United in collaborazione con il Supporters Trust Sogno Cavese e con l’associazione Don Bosco 200. Il merito dell’ennesimo successo ottenuto dalle “pantere” è della straordinaria fisicità degli atleti e del grande lavoro tecnico svolto dal mister Ciro “Chicco” Roselli. Solo uno sportivo del suo calibro – con un passato da calciatore e un palmares da allenatore di tutto rispetto – poteva raccogliere la sfida lanciata dal patron Massimo Esposito di mettere su dal nulla una squadra per far conoscere la realtà dei migranti ad un sempre maggiore numero di persone.
Non è stato facile, soprattutto all’inizio. “Diversi giocatori – racconta il coach – all’inizio di quest’avventura si guardavano in cagnesco, perché appartengono a nazioni in guerra tra loro. Ho dovuto faticare non poco a livello psicologico per costringerli a comportarsi come un gruppo”.
Un sacrificio che, alla fine, ha pagato. Oggi il Villa Angela è una realtà in ascesa nel panorama del calcio dilettantistico campano. L’anno prossimo la società si iscriverà al campionato di Seconda Categoria della Figc/Lega Nazionale Dilettanti. E molti nostri connazionali dovranno confrontarsi con questi funamboli del pallone con i polmoni d’acciaio, senza sapere che alcuni di loro sono stati selezionati da squadre professionistiche come il Chelsea, ma hanno dovuto rinunciare ai sogni di gloria per via dei conflitti o delle carestie.
Per ora le “pantere” stanno partecipando a tornei e competizioni amichevoli, facendo incetta di vittorie e, soprattutto, lasciandosi alle spalle tragedie personali e familiari. Molti ragazzi portano impressi sulla pelle i segni delle violenze subite prima di approdare in Italia. Ma di questo preferiscono non parlare. Così come fanno finta di aver rimosso le scene di morte cui, purtroppo, hanno assistito durante la traversata del Mediterraneo.
Bisogna pur andare avanti. Le performances sportive servono anche a questo. A cancellare traumi e tristezza. A Cava de’ Tirreni, dopo le finali, i vertici delle società organizzatrici, dimostrando una non comune sensibilità, hanno avuto la brillante idea di allestire il “terzo tempo” in stile rugbistico con gli atleti di tutte le squadre seduti allo stesso tavolo per il pranzo. Forse qualcosa sta cambiando…

Napoli, la Mehari di Giancarlo Siani al Palazzo delle Arti

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mehariL’auto di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra a bordo della sua Mehari nel 1985, fa ritorno al Palazzo della Arti di Napoli dopo aver percorso oltre 600 chilometri per il Viaggio Legale in Emilia Romagna. L’auto del cronista del Mattino, simbolo della lotta alle mafie, ha accompagnato più di 100 iniziative in nove province e 22 comuni, percorrendo più di 600 chilometri. Il tour per la legalità è stato organizzato in concomitanza con la celebrazione del processo “Aemilia” relativo alle infiltrazioni malavitose nella regione del nord Italia.