Sos ipertensione, parla l’esperto

di Luigi Izzo*

L’ipertensione arteriosa è, senza dubbio, una delle malattie più diffuse nei paesi industrializzati. Spesso i pazienti non manifestano alcuna sintomatologia. In qualche caso compaiono, invece, cefalea, vertigini, nausea, disturbi della vista, ronzii alle orecchie, difficoltà di concentrazione, palpitazioni.
La regola aurea è di rivolgersi al medico curante che valuterà la situazione con eventuali approfondimenti. La diagnosi può essere effettuata attraverso misurazioni periodiche della pressione arteriosa presso il medico curante, holter pressorio 24 h, monitoraggio domiciliare della pressione arteriosa (consigliato dagli esperti), esami di laboratorio (creatinina, potassio, esame delle urine), esame del fondo oculare, ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici, ecocardiogramma, eco reni e surreni, più ecodoppler delle arterie renali. L’ipertensione arteriosa consiste, in pratica, in un innalzamento dei livelli di pressione arteriosa nel sangue. Si parla di ipertensione quando i valori della “sistolica” (massima) superano i 140 mmhg e la “diastolica” (minima) i 90 mmhg.
Conosciamo una “ipertensione essenziale” (detta anche primaria), più comune, le cui cause sono multifattoriali, cioè diversi fattori la cui azione combinata produce gli effetti ipertensivi ed una “secondaria”, causata, cioè, da specifiche anormalità d’organo o di sistemi del corpo.
Alcune situazioni possono far variare la pressione arteriosa. Ad esempio gli stati emotivi (ansia, paura, agitazione), l’avanzare dell’età (per riduzione della elasticità dei vasi), il fumo e l’alcool, l’abuso di sale, l’abuso di Fans (antiinfiammatori non steroidei) e, infine, una dieta ricca di grassi (specie quelli saturi, cioè i grassi animali). È bene prendere molto sul serio l’ipertensione, perché le conseguenze sono serie: danni oculari (retinopatia), renali (insufficienza renale cronica), cardiaci (aritmia, scompenso cardiaco, infarto del miocardio), cerebrali (ictus cerebrale) e disturbi sessuali, specie se si associa a fumo e diabete.

*Medico chirurgo
Specialista
in Medicina Interna

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