Parco del Vesuvio, de Martino risponde a Russo: “Facciamo fronte comune” (video)

mario-de-martino“È arrivato il momento di unirci e di fare fronte comune”. A parlare è Mario de Martino, “decano” degli imprenditori della zona, Commendatore dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, nonché presidente de “La pietra lavica” – Onlus fondata nel lontano 2008 per la tutela e la promozione del territorio e della pietra lavica.

Noto anche al di fuori di confini nazionali per l’immancabile cappello borsalino indossato in tutte le occasioni, de Martino è pronto a gettarsi nuovamente nella mischia e a confrontarsi con la politica a condizione che si faccia gioco di squadra: “nello sport, come nella vita – afferma, mentre ci mostra con orgoglio una delle sue ultime meraviglie artistiche – si vince tutti insieme, unendo le doti straordinarie dei fuoriclasse al lavoro di sacrifici svolto dai gregari”.

Una presa di posizione che trae spunto dalla intervista rilasciata nei giorni scorsi dall’imprenditore Maurizio Russo.

Lo sfogo di Russo

Nei giorni scorsi l’imprenditore Maurizio Russo, patron e motore de “la Cantina del Vesuvio” ha rilasciato una intervista in cui si è scagliato contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti e gli effetti della paura del Coronavirus che hanno messo in ginocchio l’economia.
Il suo è stato lo sfogo di chi ha scelto di restare sul territorio ad investire, pur sapendo che la strada da percorrere sarebbe stata lunga e piena di insidie. Nonostante le difficoltà, con l’aiuto di familiari e collaboratori, è riuscito a mettere in piedi dal nulla un’azienda vinicola che è un piccolo gioiello, frutto di grande passione per le eccellenze del territorio, cultura del benessere e marketing.

Poi, però, è arrivata la stagione degli incendi, nel luglio 2017, e tutto è cambiato. Il fuoco non solo ha distrutto un patrimonio ambientale di valore inestimabile ma ha inferto un colpo pesantissimo agli operatori economici che hanno dovuto giocoforza accettare il calo di presenze.

A questo scempio si è aggiunto quello rappresentato dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo la strada provinciale panoramica e all’interno della pineta vesuviana.

L’appello di de Martino 

Il Commendatore de Martino ha tratto spunto dalle parole per collega per lanciare un vero e proprio appello: “Secondo il mio modesto parere Maurizio Russo ha ragione da vendere, anche alla luce degli investimenti importanti che ha fatto fino ad ora. Ciò vale, ovviamente, anche per altri colleghi che si sono mossi nella medesima direzione. Io penso, però, sia arrivato il momento di unirci e fare fronte comune”.

Secondo l’imprenditore col borsalino non ci sono altre strade da percorrere: “L’unica alternativa che abbiamo per questo territorio che Dio ci ha regalato è il turismo. Lei mi conosce molto bene: è una cosa che dico da almeno trent’anni. Per fare turismo, però, dobbiamo fare squadra comune. Mi riferisco a tutti gli esercenti delle varie categorie: dai titolari delle cantine ai colleghi che si dedicano alla coltivazione ed alla distribuzione dei prodotti tipici, passando per le eccellenze del mondo dell’artigianato. Dobbiamo camminare tutti insieme, superando diffidenza ed invidie che sarebbero fuori luogo”.

Il “tavolo comune”

Di qui l’idea di proporre la istituzione di un tavolo comune: “Insieme stileremo una piattaforma programmatica che ci servirà per un confronto serio e costruttivo con i rappresentanti delle istituzioni a tutti i livelli. Una cosa è certa: non possiamo continuare così”. E de Martino, anche in questo caso, rifiuta ogni forma di retorica e ipocrisia per arrivare dritto al cuore del problema: “Viviamo e lavoriamo alle porte del Parco Nazionale del Vesuvio, vale a dire in una delle location più straordinarie in assoluto al mondo, eppure siamo costretti a fare i conti con le strade piene di rifiuti. Le sembra normale: ma le istituzioni dove stanno? Che fanno?”.

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