Di Nardo (Forza Italia): in campo per salvaguardare il territorio e le sue risorse

È stato deputato, senatore, sottosegretario alle politiche agricole e forestali e all’Interno, responsabile della Scuola di Protezione Civile della Campania. Insomma Nello Di Nardo è un politico esperto che conosce molto bene la macchina dello Stato e il territorio. Attualmente è candidato alla Camera dei Deputati nel Collegio plurinominale Campania 1.03 sotto le insegne di Forza Italia.

Perché ha deciso di candidarsi?

“Per passione politica. Ritengo che la politica sia un servizio e mai come in questo momento la politica ha bisogno di persone al servizio del Paese. Forse  immodestamente ma penso di potermi rendere utile, di poter mettere in campo la mia esperienza e dare risposte chiare, soprattutto in materia di ambiente, protezione civile ed emergenza casa”.

Quali saranno le due priorità?

“Casa e lavoro. Due diritti tropo spesso negati in Campania. Ma su questo il programma politico di Forza Italia mi sembra assolutamente chiaro. Sul secondo punto le faccio un esempio: vengo adesso da un convegno sulle problematiche del turismo marittimo con armatori e lavoratori di un settore che offre migliaia e migliaia di posti di lavoro. Il dato che è emerso è che queste opportunità, attraverso specifiche misure, possono essere triplicate. Devo dire, intanto, che gli interventi previsti dal nostro programma, in termini di incentivi alle imprese che assumono, è stato particolarmente apprezzato”.

In che modo pensa di poter aiutare il territorio?

“Il nostro è un territorio straordinario ma particolarmente fragile perché esposto a rischio vulcanico, bradisismico e idrogeologico. Bisogna tutelarlo e salvaguardato ma nessuno deve lasciare il territorio. E, da ex sottosegretario con delega alla Protezione Civile, posso dirle che è possibile garantire l’ambiente e i cittadini. Certo, il fatto che la sinistra, a partire da quella di De Luca, stia smantellando l’intero sistema di Protezione Civile è più che preoccupante. È grave che la si abbandoni a sé stessa e che oggi, dopo tanti sacrifici, si regga in piedi soprattutto grazie alla presenza del volontariato. Ma anche a questo penseremo dal 4 marzo in poi”.

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