Napoli, domani il Consolato del Benin festeggia cinque anni di attività

consoleDomani nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino  ci sarà la celebrazione dei 5 anni di attività del Consolato del Bénin a Napoli. L’evento è stato organizzato dal Consolato del Bénin, congiuntamente alla Presidenza del Consiglio Comunale di Napoli, guidata da Alessandro Fucito, uomo di grande professionalità, da sempre sensibile verso le cause umanitarie.

Nel corso di questa manifestazione saranno illustrate tutte le opere realizzate dal Consolato diretto da Giuseppe Gambardella e dal suo staff, che da anni si prodiga affinché la popolazione beninese possa avere i mezzi materiali ed intellettuali per poter progredire. «Sono felice di poter festeggiare questa ricorrenza. Sono ormai 5 anni che ricopro la carica di Console del Bénin a Napoli. È stato un periodo ricco di progetti realizzati e di soddisfazioni. Tuttavia non sono mancati periodi di difficoltà, ma grazie all’aiuto ed al sostegno delle Istituzioni, del Comune di Napoli, e di tutte le Associazioni umanitarie, che hanno sempre sostenuto con grande entusiasmo la nostra causa, siamo riusciti a realizzare qualcosa di importante, soprattutto nel settore della salute e dell’istruzione cercando di rendere migliore la vita dei nostri fratelli beninesi», ha dichiarato Giuseppe Gambardella.

In effetti, l’operato del Consolato si è concentrato soprattutto sulla realizzazione di scuole e di pozzi di acqua potabile, visto che il Bénin, purtroppo, soffre di mancanza di infrastrutture relative all’istruzione ed ai servizi idrici. Dal 2011 ad oggi sono state realizzate 4 scuole in altrettante città del Bénin: Karimamà, Kalalé, Abomey e Cobly. Inoltre, la realizzazione degli edifici è stata accompagnata e supportata da iniziative quali la fornitura di materiale scolastico e di cancelleria.

«Una delle missioni principali del Consolato è quella di dare un futuro migliore ai bambini beninesi grazie all’istruzione. Lo studio e la conoscenza sono, a mio avviso, gli strumenti migliori per affrancare questo Paese dalla povertà. Durante i miei viaggi in Bénin ho potuto constatare una grande voglia di conoscenza che però è smorzata da una mancanza di servizi e materiali adeguati. Ora, grazie alla costruzione di 4 edifici scolastici centinaia di bambini avranno l’opportunità di formarsi e crescere. Soprattutto la loro gioia nell’imparare sarà per noi un stimolo in più per continuare ad aiutarli», ha affermato il Console Gambardella. Per quanto riguarda i pozzi sono state ben 19 le opere concluse in diversi paesi della Repubblica beninese che consentiranno a molti villaggi di usufruire di acqua potabile. Inoltre, sono state portate avanti iniziative volte alla costruzione di pannelli solari; alla fornitura di apparecchi acustici; ed all’implementazione ed al miglioramento di presidi sanitari.

La Campania e la Puglia sono due grandi poli da cui partono più volte l’anno gruppi di medici che con grande coraggio e amore verso il prossimo mettono al servizio dei più deboli le loro competenze. Infatti, numerose sono le Associazioni che periodicamente si recano in Bénin nei diversi presidi sanitari o nell’Ospedale Camilliano “La Croix” del Villaggio di Zinvié, per prestare soccorso ai pazienti che necessitano di interventi e cure mediche specializzate. Durante il convegno, moderato da Angela Luisa De Stefano e da Peppe Iannicelli, interverranno il Console Giuseppe Gambardella; il Presidente del Consiglio Comunale di Napoli,  Alessandro Fucito; Orazio Patti, geologo ed africanista, il Console del Nicaragua a Napoli Gennaro Danesi, il Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, Amarilys Gutierrez Graffe e Alfredo Ciunfrini specialista dermatologo. In quest’occasione sarà distribuita una pubblicazione, a cura dell’Assistente del Consolato Lucrezia Botta, intitolata “Consolato del Bénin a Napoli: progetti, attività e collaborazioni”.

Si tratta di un testo che racconta ed illustra, tramite numerose foto e didascalie, le opere del Consolato. Al termine del congresso ci sarà l’esibizione dei Gunà Percussion, un gruppo di musica e danza tradizionale del West Africa. «Voglio ringraziare anche l’Ambasciata del Bénin a Roma, nella persona di Sua Eccellenza l’Ambasciatore Evelyne Togbe Olory che ha sempre appoggiato tutte le nostre attività. Desidero esprimere la mia riconoscenza alle persone che mi hanno accompagnato durante i miei viaggi in Bénin; a tutte le Associazioni di volontariato; alle ONLUS; a tutte le aziende che ci hanno sostenuto. Spero di poter contare sul loro appoggio anche durante il 2017, in quanto è solo grazie ad una sinergia di azioni e volontà che si possono raggiungere grandi obiettivi. In questo nuovo anno saranno realizzate altre opere. Alcune sono già in corso; altre sono già nella mia mente; e spero molte nasceranno grazie all’aiuto di tutte le persone animate da un forte spirito di solidarietà», ha concluso Gambardella.

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