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L’integrazione nasce sui banchi di scuola

villa-angela-bambiniUna delegazione di alunni dell’Ics “De Nicola – Sasso” di Torre del Greco ha fatto visita agli ospiti del Centro di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo “Villa Angela/Il Rosone” di Terzigno.
Una bella iniziativa inserita nell’ambito del Progetto “Scuola Viva”, resa possibile dalla sensibilità della dirigente scolastica Linda Maria Cristina Rosi, delle docenti tutor Anna Madonna e Antonietta Borriello, dell’esperto don Federico Battaglia e delle collaboratrici della Parrocchia Santa Maria del Popolo di Torre del Greco, Enrica Cesarino e Alessandra Vollaro che nel corso dell’anno hanno accompagnato in un percorso formativo i partecipanti al progetto “Cena dei popoli – Marcia per la Pace”, con momenti di approfondimento e incontri che hanno lasciato il segno. L’integrazione, si sa, nasce tra i banchi di scuola. Una trentina gli studenti coinvolti, i quali, al loro arrivo in autobus, sono stati accolti dal direttore della struttura Massimo Esposito e dai suoi più stretti collaboratori (Teresa, Luciano e Loredana) oltre a Justice, Mike, Assan e Idrissa, i quali quotidianamente lavorano al fianco dei migranti per rendere sempre più concreta la loro integrazione in Italia. I bambini hanno visitato il refettorio e le altre sale della struttura di via Zabatta in cui si svolgono attività culturali e ricreative come la scuola di italiano. Il Centro ha anche dato vita ad un complesso musicale, la Villa Angela’s Band, ad una squadra di calcio e da qualche tempo è stata avviata una collaborazione con una testata giornalistica per lanciare una comunicazione mirata sempre più ispirata ai valori dell’accoglienza e della condivisione. “Siamo molto felici di questa visita – ha commentato il direttore di Villa Angela/Il Rosone, Massimo Esposito – i bambini ci hanno trasferito il loro entusiasmo e le esperienze acquisite nel corso dell’anno. Ci auguriamo che anche altre scuole ci contattino per avviare questi percorsi che aiutano a creare ponti tra popoli e culture diverse”. “Ancora una volta – ha aggiunto don Federico Battaglia, visibilmente commosso di fronte allo spettacolo offerto dai piccoli – i bambini ci hanno dimostrato come possono essere abbattute in un attimo tutte le barriere ideologiche e culturali ed il timore del diverso che ci impedisce di riconoscere in questi nostri fratelli il prossimo da aiutare”.

 

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