Le nozze d’oro di Nino Vicidomini con la carta stampata

ninoQuanto può durare una passione: un anno, due cinque, dieci. C’è chi colleziona oggetti d’arte, chi piccole storie, spaccati di vita quotidiana. Che certo non appaiono sui libri di storia ma, specie nei piccoli centri, sono oggetto di discussione e continue rievocazioni. Nino Vicidomini, arzillo pensionato di Trecase, di suo è un poeta. Uno di quelli che, con poche righe, esprime un’emozione che arriva dritta al cuore di chi legge i versi. E da sempre gravita nell’orbita delle redazioni dei giornali locali: La Voce della Provincia, Lo Strillone, Torresette per citare i più moderni. Scrive, segnala, recensisce: insomma collabora con l’entusiasmo e lo status giuridico dell’appassionato. Senza formalismi, né tessere professionali che – diciamolo – gli andrebbero un po’ strette. Lo fa per piacere personale da cinquant’anni. Ma, a guardarlo, non si direbbe: sempre con il sorriso stampato sulle labbra e lo sguardo di chi la sa lunga. Auguri Maestro Nino: da quelli come te molti, a cominciare da chi scrive, dovrebbero apprendere il dono della semplicità. Grazie di esistere, “nonno”…

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