Il Parco Nazionale del Vesuvio verso Rifiuti zero 2022

MatroneIncontro proficuo e partecipato quello che ha visto iniziare un percorso “verso Rifiuti zero 2022” tra l’Ente Parco nazionale del Vesuvio (primo Parco nazionale ad aderire alla filosofia ZeroWaste) rappresentato dal Presidente dell’Ente Parco Agostino Casillo e Zero Waste/Rifiuti Zero Italy col suo Presidente europeo nonché Premio Goldmann per l’Ambiente, Rossano Ercolini .

L’incontro svolto nella sede del Parco ad Ottaviano Na e che ha visto la presenza di una nutrita rappresentanza di Sindaci ed Assessori all’Ambiente dei Comuni del Parco del Vesuvio ha dato vita alla definizione di un protocollo d’intesa tra le parti e che sarà sottoposto al vaglio delle Amministrazioni comunali della Comunità per diventare operativo.

Tra i punti qualificanti del protocollo richiamati da Franco Matrone, portavoce Rifiuti Zero Campania, quello di sviluppare i rapporti tra le amministrazioni comunali del Parco nazionale e le Associazioni ambientaliste operanti sul territorio (erano presenti il Presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo, di Slowfood Campania, Alberto Capasso, il referente di AREVod- ospitalità diffusa Alberto Borrelli e di Les’t do it Italia Vincenzo Capasso) per scambiare esperienze e sperimentare iniziative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, alla crescita della qualità dei servizi e delle opportunità nel settore della eco sostenibilità e incrementare la visibilità nel patrimonio culturale/ambientale in campo nazionale ed internazionale finalizzato alla virtuosa gestione dei materiali post consumo e delle buone pratiche tese alla tutela e salvaguardia del territorio vesuviano.

Partendo dall’adozione della delibera verso R.Z. 2022  i 13 Comuni del Parco gettano le basi delle proprie politiche ambientali orientate alla  #circulareconomy nel settore del ciclo dei rifiuti con la costituzione di un Osservatorio della Comunità del Parco verso RZ che supporti le buone pratiche amministrative tese al raggiungimento dell’obiettivo RZ e aiuti i Comuni a raggiungere gli obiettivi in termini di qualità e quantità di R.D..

Il protocollo investirà tutte quelle imprese ed attività produttive recettive e turistiche che si fregiano del logo del PnV favorendo la strategia verso RZ applicata all’obbligo di effettuare una buona e puntuale R.D..

Anche sagre feste ed eventi che si svolgono nei comuni del Parco, saranno orientate a perseguire il protocollo di sostenibilità ambientale di RZ, differenziando i prodotti di scarto. Non mancherà la promozione presso le Scuole di ogni ordine e grado dei Comuni del Parco di progetti didattici tesi a favorire comportamenti virtuosi in tema di conoscenza della biodiversità dell’ambiente  Parco e sua tutela, di apprendimento di buone pratiche per il decoro delle proprie comunità attraverso il controllo preventivo contro la pratica dello sversamento illecito dei rifiuti e stimolare ed educare alla pratica virtuosa per incentivare la RD nelle singole comunità.

Le stesse amministrazioni comunale si faranno carico di incentivare il GPP (green public procurement=acquisti verdi) nelle procedure di appalto ai sensi della L221/15 e del Dlgs 50/16.

Ci si impegna di comune accordo per supportare e incentivare la pratica del compostaggio domestico con l’utilizzo di compostiere domiciliari e di comunità al fine di ridurre il conferimento ai comuni e recuperare ammendante da riciclare sul territorio, incentivando anche verso settori imprenditoriali e comparti del terziario dell’ospitalità e della ristorazione la pratica dell’autocompostaggio incentivato dal protocollo Hotel e Restaurant ZW che fa riferimento alla scontistica sulla tariffa variabile prevista dalla norma regionale.

Altro punto qualificante dell’intesa proposta è quello di incrementare presso le municipalità del Parco la cultura dell’acquisto consapevole stimolando e incentivando imprese commerciali per prodotti alla spina, filiere sostenibili con prodotti di prossimità e realizzazione dell’Acqua del Sindaco.

Previsto su tutto il territorio del Parco la messa in opera di azioni virtuose tese a rendere il Parco del Vesuvio il primo Parco nazionale “Plastic Free” incentivando azioni di sorveglianza e controllo del territorio da sversamenti abusivi di rifiuti col supporto operativo e volontario della cittadinanza attiva.

Infine promuovere una cabina di regia al fine di intercettare tutte le progettualità finalizzate alle buone pratiche in materia ambientale bandite da Regione, Governo e UE da investire in azioni a supporto della strategia verso la sostenibilità ambientale e la #circulareconomy.

“Oggi inizia un percorso importante per l’intera Comunità del Parco del Vesuvio che darà voce alle buone pratiche delle Amministrazioni vesuviane e  favorirà un percorso condiviso in materia di gestione virtuosa dei rifiuti tale da diventare modello di riferimento per l’intero territorio Campano – sottolinea il Presidente Casillo – consentendo di ridurre l’impatto negativo sull’ecosistema del Parco. Accompagneremo questa scommessa virtuosa dei Sindaci e delle Associazioni del territorio – conclude Casillo – utilizzando tutti i mezzi di cui disponiamo e sostenendo ogni azione finalizzata alla realizzazione dell’intesa che da oggi diventa patrimonio comune”.

Importante le dichiarazioni di Sindaci ed Amministratori presenti tutte orientate a rendere pratica e operativa da subito la strategia virtuosa non senza sottolineare la necessità di un controllo incessante e continuo di quelle aree del territorio vesuviano, purtroppo ancora numerose,  in cui la pratica dell’abbandono di rifiuti di ogni tipo, complice la mala educazione, l’inciviltà e lo smaltimento industriale a nero, non accenna a ridursi.

“E con vero piacere che ritorno in questo territorio che ha visto battaglie e lotte della popolazione e di tanti amministratori per la legalità e la tutela del territorio da discariche e roghi tossici – sottolinea Rossano Ercolini – e non senza compiacermi e ringraziarvi tutti del grande lavoro svolto. Le percentuali di RD raggiunte da questa Comunità è un’ottima notizia. Dobbiamo ora mettere a regime una strategia comune che aiuti il territorio a uscire al più presto da questa mala pratica dell’abbandono di rifiuti e operare per la riduzione dei costi”. “I cittadini di questo bellissimo e martoriato territorio e le nuove leadership amministrative meritano sostegno e incoraggiamento per la strada virtuosa intrapresa. Zero Waste è al vostro fianco – conclude Ercolini – e soprattutto sosterrà ogni vostra iniziativa legata anche a progetti specifici nell’ambito della filiera del riciclo che consentano alla comunità vesuviana di abbattere i costi per il servizio di raccolta e di produrre economia in scala su progetti specifici che consentano occupazione e sviluppo. Questa è la strada per uscire definitivamente dalla lunga crisi di questo decennio e il percorso che faremo insieme sarà la certificazione che la Campania e il vesuviano gettano alle spalle la triste realtà del passato”.

Un impegno quindi che proseguirà nelle prossime settimane nei singoli Comuni e tra le cittadinanze attive del territorio a rendere, in tempi brevi, operativo il protocollo.

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