Elezioni Politiche del 4 marzo, Teresa Armato (coalizione Pd): sarò al servizio del territorio

teresa-armatoTeresa Armano, giornalista professionista e politica di lungo corso, candidata alla Camera dei Deputati nel Collegio uninominale Campania 1.11 per la coalizione Pd, non ha bisogno di presentazioni, essendo un volto noto per i cittadini della Campania. È stata assessore regionale e senatrice nella penultima legislatura. Ecco come ha risposto alle domande di Pagine Vesuviane.

Perché ha scelto di candidarsi?

“Ho scelto di candidarmi per amore verso una terra che negli anni ha saputo adottarmi: un territorio affascinante ed allo stesso tempo complesso che ho conosciuto prima attraverso la mia professione, poi con la politica. Al servizio di questo territorio impiegherò proprio questo: la mia passione immutata, assieme all’esperienza che proviene dal mio impegno al sevizio delle istituzioni, per contribuire a costituire una filiera istituzionale essenziale per sostenere lo sviluppo del nostro territorio”.

Quali saranno le sue priorità?

“Senza dubbio la principale priorità per me sarà il lavoro, assieme al problema della disoccupazione giovanile, ancora alta nel nostro territorio, malgrado la nostra l’Italia torni a crescere.  Ci sono progetti importanti in campo che riguardano lo sviluppo dei comuni nel collegio in cui sono candidata: dal Grande progetto Pompei alla riqualificazione della linea di costa, senza contare lo sviluppo turistico di tutta l’area puntando sui grandi attrattori cultuali ed archeologici. L’obiettivo sarà utilizzare questi sforzi e questo ambizioso sostegno alla cultura ed al turismo proprio per dare risposta alla richiesta di lavoro”.

In che modo pensare di poter aiutare il territorio?

“Portando in Parlamento istanze concrete e di tutti, con una politica responsabile contro i populismi, fatta di programmi ambiziosi ma allo stesso saldamente fondati sulla realtà: questo è il mio obiettivo. Dalla mia, avrò sempre la forza dell’esperienza ed un forte entusiasmo: sarà importante lavorare anche sulla continuità (si considerino i grandi numeri negli ultimi anni e dei siti archeologici vesuviani, ad esempio) puntando ancora più in alto”.

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