Trecase, il sindaco De Luca sul j’accuse di Grieco: il caldo fa brutti scherzi

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de-luca“Ci riuniremo nelle prossime ore e decideremo il da farsi”. Così Nunzio Barone, coordinatore cittadino di “De Luca Presidente” interpellato da Pagine Vesuviane in merito alle dimissioni da capogruppo e al ritorno all’opposizione del consigliere comunale Gerardo Grieco. Una decisione, quella dell’investigatore prestato alla politica, che ha colto un po’ tutti di sorpresa. Ecco come hanno reagito alcuni sostenitori della maggioranza, tra cui la neo vicepresidente del consiglio comunale, Teresa Matrone, il consigliere Napodano e il sindaco Raffaele De Luca.

Trecase, Gerardo Grieco lascia il Gruppo De Luca presidente e torna all’opposizione

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grieco“Mi sono dimesso da presidente del Gruppo consiliare De luca presidente e sono passato nelle fila della minoranza”. A parlare è Gerardo Grieco, sottufficiale della Polizia di Stato prestato alla politica, consigliere comunale di Trecase.

“Il mio senso di responsabilità non è servito a nulla – continua l’esponente politico – avevo chiesto, due mesi fa, con il nostro appoggio alla maggioranza la massima trasparenza, ma prendo atto che la città di Trecase viene sempre più svenduta al miglior offerente”.
Accuse pesanti come macigni quelle scagliate contro il primo cittadino Raffaele De Luca, definito “un sindaco accentratore che baratta un futuro da parlamentare con una Stazione appaltante al Comune di Sant’Antimo. Con tutto rispetto lontano anni luce dalle nostre realtà comprensoriali, decantando ancora una volta tante bugie come aveva già fatto con consiglio-comunale-di-trecasel’adesione anche con il comune di Torre del Greco del tutto fallimentare in quanto ha rallentato l’azione amministrativa sui servizi essenziali”.
Ma il j’accuse di Gerardo Grieco, figlio d’arte (il papà Ciro è stato uno dei protagonisti della storia politica di Trecase), non si ferma qui, rimarcando “la furbata (del capo dell’esecutivo) di appropriarsi di opere già cantierizzate da anni e già in iter di ultimazione”. “Chiedo scusa – conclude – ai 2171 elettori che hanno condiviso il mio programma per il bene della città. Continuerò la mia battaglia all’opposizione”.

Politica 3.0, Alviti fonda il Movimento Nazionale Italiani in Italia

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alvitiÈ, senza dubbio, una dei maggiori fruitori ed utilizzatori della Rete. E così Giuseppe Alviti, di professione guardia giurata, noto al grande pubblico per i video politici promozionali su Youtube – che gli sono valsi fior di interviste sulle maggiori emittenti tv nazionali ed internazionali – torna a calcare lo scivoloso terreno della politica.

Questa volta non è in gioco la sua candidatura ad un seggio nel Consiglio comunale di Napoli, né quella come aspirante sindaco di Pompei. Competizione alla quale, alla  fine, non ha preso parte. Niente di tutto questo, dunque. Alviti, dopo aver fondato l’Associazione Nazionale Guardie Particolari Private, ha annunciato di aver dato alla luce una nuova “creatura”: il Movimento  Nazionale Italiani in Italia al Suo fianco i fedelissimi di sempre: Ciro Martello ed Emilio Valentino.

“Il Movimento sovranista – si legge nel comunicato vergato di suo pugno – nasce anche provocatoriamente proprio per sensibilizzare tutti gli Italiani di Fare fronte comune contro questa falsa immigrazione che ha portato ad una vera colonizzazione da parte di extracomunitari del nostro bel paese”.

Fin qui, dunque, l’Aviti pensiero. Non resta che attendere per vedere se il simpatico poliziotto privato, profondo conoscitore dei meccanismi di Internet, riuscirà ad avere più adepti che like…

Napoli, il 3 luglio lancio ufficiale di Energie per l’Italia

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magaldi«I sostenitori e i responsabili dei numerosissimi circoli della Campania di Energie per l’Italia si stanno preparando al lancio ufficiale del partito a Napoli, che si svolgerà il 3 luglio alla presenza del fondatore Stefano Parisi». Lo annuncia Enzo Rosario Magaldi, referente organizzativo regionale per la Campania di Energie per l’Italia. «La Megawatt napoletana – aggiunge Magaldi – sarà un incontro nel quale Epi, come di consueto, confermerà la propria indole di partito che predilige contenuti e idee applicate alla politica. Sono previsti, infatti, interventi qualificati dell’economista Massimo Lo Cicero; dell’avvocato penalista Pino Vitiello sulla giustizia; del dirigente sanitario Bruno Zamparelli, sulla Sanità in Campania. Successivamente sono previsti il confronto con la stampa e le conclusioni di Stefano Parisi. Il ritorno del Parisi a Napoli a distanza di poco più un mese dalla precedente visita – conclude Magaldi – dimostra l’attenzione del leader di Energie per l’Italia nei confronti della Campania e del Sud. Si tratta di una vera e propria impronta meridionalista che caratterizzerà tutto l’impianto della campagna elettorale di Epi».

Napoli, Magaldi (Energie per l’Italia): il ritorno di Parisi è segno di attenzione al Sud

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magaldi“Il ritorno di Stefano Parisi a Napoli a distanza di meno di un mese dalla precedente visita dimostra l’attenzione del leader di Energie per l’Italia nei confronti del Sud”. Così Enzo Rosario Magaldi, referente regionale organizzativo per la Campania di Energie per l’Italia. “Parisi è ritornato nell’area flegrea e, prima di raggiungere Pozzuoli, si è soffermato a Bagnoli, il luogo che simboleggia sia il fallimento di tutti i progetti di rilancio dei partiti tradizionali nel recente passato sia la possibile rinascita della città fondata anche sulle potenzialità inespresse di questo territorio. Una speranza di riscatto ribadita dagli imprenditori, dai rappresentanti del mondo delle professioni e del volontariato che Parisi ha incontrato per l’occasione. E’ una vera e propria impronta meridionalista che caratterizza tutto l’impianto della campagna elettorale. A breve, infatti, Napoli sarà la città capofila di un grande evento che Energie per l’Italia organizzerà per il meridione. Un’altra importante tappa – conclude Magaldi – è stata quella che ha visto Parisi, accompagnato dall’on. Gugliemo Vaccaro, incontrare tanti amministratori del Salernitano”.

Ddl abusivismo, parla il senatore Langella: basta discriminazioni verso i campani

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assessore-pietro-langella“A tutto c’è un limite: basta aggredirci. Con il ddl Falanga ci siamo fatti portatori di quelle che sono le istanze del territorio”. Lo dichiara, in una nota, il senatore del gruppo ALA-SC Pietro Langella, all’indomani dell’approvazione, nell’aula del Senato, del disegno di legge in materia di demolizione dei manufatti abusivi. “Mi chiedo – spiega Langella – per quale motivo noi campani dobbiamo essere trattati come cittadini di serie B. Eppure quel condono che a noi fu negato dall’allora governatore Bassolino (nonostante una sentenza della Corte costituzionale), alle altre regioni è stato riconosciuto. Si sono sanati abusi ben più gravi e clamorosi in Toscana, a Roma, in Emilia, ma in Campania no. In Campania non vale. O meglio: da noi è concesso incassare gli oneri di urbanizzazione, pagare l’Imu, trasferire un mutuo o una proprietà. Da noi, insomma, i balzelli, anche sugli edifici cosiddetti ‘illegali’, vanno saldati, ma la sanatoria no. Quella non ci tocca. Forse la nostra regione non fa parte dello Stato italiano?”.

Adesso, continua il parlamentare di ALA-SC: “Vogliono farci passare per ‘quelli del condono’. Ma noi siamo contro le speculazioni, vogliamo solo andare incontro alle esigenze della povera gente. Non a caso la novità introdotta con il ddl prevede che sia stilata una graduatoria delle priorità per l’invio delle ruspe. E in fondo a questa graduatoria c’è l’abuso per necessità. Non ci va che veniamo aggrediti, in particolar modo dai grillini, solo perché ci siamo fatti portatori delle richieste di migliaia e migliaia di cittadini campani che, in caso di abbattimento, non avrebbero più un tetto sopra le loro teste o un alloggio alternativo in cui andare a vivere”.

E a proposito dei parlamentari pentastellati: “Durante la votazione del ddl Falanga – conclude Langella – i senatori campani del M5S  prima hanno preannunciato il loro dissenso, poi hanno abbandonato l’aula. Insomma, non hanno avuto neanche il coraggio di assumersi la responsabilità di votare no”.

DDl Abusivismo, Falanga e D’Anna in campo in difesa dei cittadini campani

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falangaIl senatore Ciro Falanga pronto alle dimissioni da Palazzo Madama se il ddl sull’abusivismo, trasmesso da Montecitorio dopo la prima approvazione del Senato, non sarà calendarizzato alla Camera entro 20 giorni”.“Il testo – precisa il parlamentare e avvocato vesuviano – dopo la prima approvazione del Senato, necessita solamente di una modifica di carattere formale, indispensabile per adeguarlo ai vincoli di bilancio. Se a seguito del secondo via libera di Palazzo Madama il provvedimento non sarà calendarizzato alla Camera entro 20 giorni per un licenziamento definitivo, vincenzo_dannarassegnerò le dimissioni da senatore”. Ciro Falanga, senatore del gruppo Ala-Scelta Civica, è intervenuto in Aula durante la discussione generale del ddl Disposizioni in materia di criteri per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi, a sua prima firma: “Si tratta – ha aggiunto – di una battaglia di civiltà, fondamentale per la Campania, che porto avanti dal lontano aprile 2013, ovvero fin dall’inizio della Legislatura. Dopo due letture in Senato e un lungo lavoro, sia in Commissione Giustizia che in Aula, è giunto il momento di far entrare in vigore una normativa condivisa alla cui messa a punto hanno contribuito quasi tutti i gruppi parlamentari, dal Pd a Forza Italia; con un particolare impegno della senatrice Capacchione e del senatore Cuomo, così come del relatore Caliendo e del Presidente Nitto Palma. Mi auguro che nessuno voglia fare passi indietro o mettere in atto giochini di palazzo a pochi metri da un così importante traguardo”.

Sulla vicenda interviene anche il senatore del gruppo Ala-Sc, Vincenzo D’Anna: “La Campania è stata defraudata, rispetto a tutte le altre regioni d’Italia, dai benefici del condono della legge Berlusconi. Ricordo che l’allora governatore Bassolino impugnò la legge e chi ha dovuto sanare è stato costretto a farlo pagando oneri con un costo doppio rispetto a quelli affrontati nelle altre regioni. Evidentemente i campani sono figli di un dio minore”. “Ricordo – ha spiegato D’Anna – che non si tratta di un fatto meridionale perché l’ultimo condono se lo sono preso in Emilia Romagna nel silenzio dei moralisti alle vongole che ogni qualvolta c’è qualcosa che riguarda il Sud fanno sentire forte la loro voce”. “Mettiamoci d’accordo – ha aggiunto – esiste forse la morale elastica? Eppure c’è un’ampia casistica, al riguardo, di casi clamorosi legati a personalità famose che pure sono stati condonati nel silenzio degli ambientalisti! La verità è che parlare oggi di condono non è possibile. E poi: ok, abbattiamo le case, ma il materiale di risulta in quale discarica andrà a finire? Trasformeremo forse Capri ed Ischia in discariche a cielo aperto oppure lo porteremo Palazzo Chigi?”. “Non serve – ha detto ancora D’Anna – il moralismo da quattro soldi che vale a seconda della longitudine delle regioni”.

Trecase, Grieco (De Luca Presidente): la nostra bussola è il bene comune

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grieco“Abbiamo risposto con senso di responsabilità all’appello lanciato dal sindaco Raffaele De Luca per contribuire ad affrontare, con nuovo slancio, le priorità del paese”. A parlare è il presidente del Gruppo De Luca Presidente, Gerardo Grieco.
Il sovrintendente della Polizia di Stato prestato alla politica ha avuto un durissimo battibecco con gli ex esponenti della maggioranza passati, da oggi, ufficialmente all’opposizione. “Ribadiamo – ha affermato – che non abbiamo chiesto poltrone o prebende di altro genere. Abbiamo portato avanti un percorso politico alla luce del sole, perché fin dal nostro insediamento ci siamo riproposti di orientare la nostra azione alla massima chiarezza e trasparenza. Quando il sindaco, con onestà intellettuale, è venuto in consiglio a rappresentare la necessità di una maggiore coesione nell’interesse superiore della nostra cittadina, abbiamo ritenuto che fosse giusto non far mancare il nostro contributo che si tradurrà in una accelerazione dell’azione amministrativa”.
E le due new entry in giunta? Grieco risponde senza esitazione: “Siamo convinti che i due nuovi assessori esterni rappresentino delle figure professionali di altissimo spessore, chiamate ad operare in settori nevralgici della vita pubblica e che sicuramente daranno un contributo importante a quel processo di rilancio che sta a cuore a tutti noi”.

Trecase, varata la nuova giunta: bagarre in consiglio comunale (video)

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bagarreBagarre in consiglio comunale a Trecase. Mentre il sindaco Raffaele De Luca era intento a leggere il decreto con i nomi dei componenti della nuova giunta (confermando Vincenzo Erbetta e Luisa Stanzione e sancendo le new entry di Pasquale Datura e Alessandra Sorrentino), frutto della verifica politico – amministrativa e del patto di collaborazione con la minoranza, hanno fatto il loro ingresso in aula i consiglieri della maggioranza che non hanno condiviso il percorso scelto dal primo cittadino. I consiglieri Tortora, Paduano e Villani hanno indossato delle magliette con la scritta “vergogna”, distribuendo volantini al pubblico. Una volta al loro posto hanno esposto anche uno striscione dello stesso tenore che il presidente del consiglio, Salvatore Napodano, ha fatto rimuovere dagli agenti della polizia locale. Ne è nato un durissimo battibecco con i consiglieri Fusco e Grieco. I vari esponenti politici si sono scambiati reciproche accuse nel corso del prosieguo dei lavori.

Trecase, il Pd abbandona la maggioranza dopo la verifica voluta da De Luca

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pdIl Pd esce dalla maggioranza. Con una lettera ufficiale da parte del coordinatore del Circolo ”E. Berlinguer” di Trecase, Giovanni Nardiello, indirizzata al Sindaco del comune di Trecase,al Segretario Partito Socialista e al Segretario della Federazione Verdi il Pd prende le distanze del nuovo corso voluto da Raffaele De Luca, “alla luce del nuovo assetto politico-amministrativo determinatosi dalla verifica di maggioranza”. “Il Partito Democratico – si legge nella nota – non condivide le scelte operate al termine della predetta verifica. Scelte che sono in antitesi con la volontà espressa dai cittadini in sede di elezioni. Pertanto, il Partito Democratico è costretto a porsi fuori dalla maggioranza consiliare”.

Il coordinatore Nardiello coglie anche l’occasione “per comunicare ai segretari politici in indirizzo che non si ravvisa più la necessità del gruppo consiliare PD – Socialisti – Verdi a suo tempo costituito, di conseguenza il Partito Democratico ne ritiene esaurite le funzioni e quindi lo considera sciolto”.

Boscotrecase, Izzo: Contro di me solo fango, ma resto in Piazza Pulita

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izzoHa suscitato qualche polemica la decisione del consigliere Alfredo Izzo (Piazza Pulita) di votare il bilancio. Il diretto interessato ha scelto “Pagine Vesuviane” per spiegare ai cittadini la propria posizione e chiarire di non avere nessuna intenzione di cambiare casacca.

Presidente Izzo, cosa è successo negli ulti giorni?

Quando ho accettato la candidatura alle elezioni comunali, circa un anno fa, l’ho fatto esclusivamente con l’obiettivo di mettere al servizio della politica la mia esperienza professionale al fine di concretizzare qualcosa di positivo per il mio paese.

Si spieghi meglio…

Non ho mai guardato al passato, né criticato chi ha amministrato in precedenza. Ne ho mai criticato o giudicato i componenti della compagine avversaria, avverso i quali, sin dall’inizio, ho sempre avuto rispetto, così come per tutti i componenti del gruppo Piazza Pulita che, all’unisono, mi hanno accolto in seno con altrettanta stima e rispetto. Ho solo focalizzato l’attenzione sulle problematiche del territorio e pianificato, nel personale programma elettorale, una serie di interventi, attinenti la mia professione (e non solo) da attuare per risolvere atavici problemi che attanagliano i miei concittadini, migliorandone la qualità della vita.

Parliamo della competizione elettorale e del risultato.

Il risultato elettorale del 5 giugno ha decretato la mia sconfitta  assegnandomi il ruolo di “opposizione” e io, all’indomani della proclamazione, ho sempre dichiarato che quella da me attuata sarebbe stata una opposizione costruttiva, avendo sempre per obiettivo il bene del paese.

Lei è presidente della Seconda Commissione consiliare. Quanto ha influito il suo ruolo nelle sue ultime decisioni politiche?

Mi è stata assegnata la Presidenza della II Commissione consiliare permanente; cosa che ho molto apprezzato, in quanto, essendo un ingegnere, ho competenze specifiche nel campo. Da quel momento è iniziata una stretta collaborazione con tutti i membri dell’organismo, ossia il sindaco Pietro Carotenuto, gli assessori Aniello Solimeno, Agnese Federico, Saverio Vitulano e del consigliere, mio capogruppo, Alberto Menichini. Collaborazione – ci tengo a precisarlo – attiva e fattiva avente sempre un comune indiscutibile obiettivo: il nostro paese.

È possibile che il profilo istituzionale da lei assunto abbia urtato la sensibilità di qualche suo “collega”?

Sin dall’inizio, questa collaborazione, della quale vado fiero, é stata travisata da qualche “esperto” di politica locale o da qualche invertebrato dalla penna lunga, attribuendomi, alla bisogna, passaggi in forza dell’attuale maggioranza sulla scorta di fantastici e fantasiosi accordi politici. Niente di più falso. Con tutti, fin dall’inizio, il patto è stato, è sarà, solo uno: lavorare bene e con onesta per il bene di Boscotrecase. E questo ha dato i suoi frutti.

Quali?

Abbiamo avuto il coraggio di progettare le commissioni “Condono Edilizio ex lege 47/85 e 724/94” in uno alla “Commissione Sismica” che, quando attive, saranno utili alla cittadinanza in modo indiscutibile. Per questo è stato espresso compiacimento istituzionale che ritengo doveroso condividere con tutti i componenti della Commissione, senza tralasciare il segretario, ingegnere Raffaele Bifulco, in forza all’Ufficio tecnico comunale.

Veniamo al “fattaccio” …

Durante l’ultimo consiglio comunale, ho votato positivamente il “bilancio” proposto dall’amministrazione, in disaccordo con gli altri componenti del gruppo. Questo ha innescato il putiferio.

Fin qui ci siamo arrivati anche noi comuni mortali. E poi?

È partita a razzo la macchina devastatrice del fango, del pettegolezzo, della gogna mediatica avverso chi lavora, anche nel silenzio della notte e nell’anonimato, per perseguire qualche obiettivo utile per l’intera comunità. Ma io l’avevo previsto. Avevo previsto gli insulti, le maldicenze, le illazioni e tutto quanto possa la mente perversa umana partorire contro chi ha fatto una scelta fuori dal coro. Traditore, mela marcia, tangentista, accattone, ladro, disonesto, bugiardo, falso, voltagabbana e chi più ne ha più ne metta. Tanti, da semplici cittadini, si sono scoperti pubblici Ministeri. Anche chi aveva il biberon in mano fino a cinque minuti dal voto, si e permesso di accusare chi manco conosceva. Ma si è giunti al paradosso, quando poi sono stato accusato per essermi difeso da uno dei tanti insulti ricevuti a mezzo social. Tutti, quindi, mi hanno attaccato. Nessuno, però, mi ha chiesto spiegazioni dettagliate. E sono rimasto quasi nella completa solitudine. Come il peggior stragista degli ultimi tempi. Tutto quanto accaduto in questi giorni mi ha profondamente logorato. Oggi devo spiegazioni a chi ha creduto in me alle elezioni e a chi mi e stato accanto in questi giorni di buio pesto.

Siamo in trepidante attesa…

Ho votato favorevolmente il bilancio perché ho fatto una valutazione politica del documento, non analitica. Di numeri ne vedo in troppi, ogni giorno. Del procedimento analitico mi sono fidato del redattore del documento e dell’organo di controllo. Gran parte dei progetti a lungo termine proposti dall’amministrazione mi hanno convinto e il mio voto positivo è da intendersi come una lente d’ingrandimento dell’opposizione costruttiva sugli argomenti trattati. Il bene del paese, anzitutto.

Dunque, nessun salto della staccionata?

Smentisco categoricamente. Io non sono figlio né appartengo alla vecchia politica. Non cerco poltrone né ho interessi personali sulle opere a farsi. E, soprattutto, non ho capi che possano dirmi cosa fare. Io, per indole, scelgo con cognizione di causa. Questa mia indipendenza ha, come era lecito aspettarsi, creato non pochi disagi all’interno del mio stesso gruppo. La decisione sul voto ha ingenerato forti momenti di tensione in seno allo stesso. Ed è lì che mi sono sentito solo. Per questo, di primo acchito, avevo deciso di lasciare il gruppo Piazza pulita per proseguire il mio cammino in opposizione da solo. Ma un gruppo é forte quando sa affrontare le problematiche. I colloqui avuti con qualche componente doc della compagine in uno al suo leader Alberto Menichini, ci hanno portato a una profonda riflessione introspettiva individuando, analizzando e, si spera, risolvendo quelle problematiche che, seppur evidenti sin dall’inizio, faranno crescere a dismisura il nostro gruppo.

In pratica avete fatto pace?

Posso dire che noi di Piazza Pulita oggi ci sentiamo più forti di ieri. Faremo l’opposizione costruttiva per il bene di Boscotrecase. Ringrazio gli amici di sempre, quelli che conoscono la persona e che mai hanno avuto dubbi. Ringrazio tutto il grande gruppo Piazza Pulita, anche i più scettici; il mio capogruppo Alberto Menichini, il mio amico Francesco Buono. I consiglieri di opposizione. Tutta l’amministrazione e, non ultimo, il mio sindaco Pietro Carotenuto.

Trecase, crisi risolta: imminente l’annuncio dei nuovi assessori

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consiglio-comunale-di-trecaseLa crisi politica trecasese volge al termine. Tra poche ore, e comunque, entro martedì 2 maggio, si conosceranno i nomi dei nuovi assessori della giunta De Luca.

Pare si tratti di due stimati professionisti del comprensorio chiamati ad “ereditare” le deleghe che furono di Amelia Farese e Giancarlo Cirillo. Il primo cittadino mantiene il massimo riserbo sulla questione, ma dal Palazzo di via Manzoni cominciano a trapelare le prime indiscrezioni.

Il nuovo esecutivo sarà presentato ai cittadini in occasione della prossima seduta del Parlamentino locale convocata per il 2 maggio prossimo nel tardo pomeriggio presso la sala teatro dell’Ic D’Angiò. Un’assise da non perdere, anche perché all’ordine del giorno figura il bilancio e dal voto sul provvedimento si capirà chiaramente la composizione della maggioranza all’indomani del terremoto che ha portato alle dimissioni dei due assessori esterni. Nelle ultime ore si sono intensificate le riunioni tra i big della politica cittadina.

A Roma convegno sulla funzione pubblica della digitalizzazione

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sottosegretarioLa funzione pubblica della digitalizzazione: scenari e prospettive” è il tema del convegno che si terrà martedì 2 maggio, a Roma, con inizio alle ore 17, presso la Biblioteca della Camera dei deputati (Palazzo San Macuto, Sala del Refettorio) in via del Seminario 76. L’incontro, organizzato dall’associazione Italian Digital Revolution con la partnership di “Echopress”, “Service-Tech”, “Sielte”, “Venice.com” e il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia digitale, dell’assessorato alla Roma semplice e della fondazione “I Sud del mondo”, si propone di analizzare i mutamenti che stanno rivoluzionando i rapporti fra cittadini e pubblica amministrazione, il nuovo quadro normativo, il Codice dell’amministrazione digitale, i progetti contenuti nell’Agenda digitale italiana, l’avvento della banda larga, l’anagrafe unica e la dematerializzazione.
Negli ultimi anni si è infatti assistito a un processo di definizione dell’assetto della PA digitale anche se, secondo gli ultimi dati elaborati dal DESI (il Digital economy and society index, l’indice elaborato dalla Commissione europea per valutare il livello di avanzamento degli Stati membri dell’UE verso un’economia e una società digitali), l’Italia in questo ambito è ancora in ritardo rispetto alla media dell’Unione, insieme a Polonia, Croazia, Grecia, Bulgaria e Romania. Così, se da un lato si registrano “buoni risultati per quanto riguarda l’erogazione online dei servizi pubblici e gli open data”, da un altro il nostro paese “presenta uno dei livelli più bassi di utilizzo dei servizi di e-government”. Difatti solo il 16% degli utenti entra in contatto con la pubblica amministrazione tramite piattaforme digitali. Una percentuale dimezzata rispetto alla media continentale e addirittura in calo rispetto al 2015 (quando era al 18%).
Al dibattito, moderato da Carlo Mochi Sismondi, presidente di Forum PA, interverranno Federica Chiavaroli, sottosegretario alla Giustizia; Gianpiero D’Alia, presidente della Commissione parlamentare per le Questioni regionali; Stefano Graziano, consigliere regionale della Campania; Flavia Marzano, assessore alla Roma semplice; Francesco Verbaro, presidente di Formatemp (il Fondo per la formazione dei lavoratori temporanei); Carlo Flamment, CEO Lattanzio ICT Lab (società del gruppo Lattanzio per i servizi di consulenza nel settore informatico); Alessandro Bacci, direttore Affari istituzionali, Personale e Sistemi informatici della Regione Lazio; Gianluca Maria Esposito, professore ordinario di diritto amministrativo dell’università di Salerno; Davide D’Amico, dirigente del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Arturo Siniscalchi, dirigente area produzione di Formez PA.

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