Trecase, anche Giuseppe Villano nel Pd in quota Casillo

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villaniIl Pd di Trecase si arricchisce di una nuova pedina nello scacchiere del consiglio comunale di Trecase. Dopo l’adesione di Gerardo Grieco, ecco l’annuncio dell’ingresso di Giuseppe Villano, giovane ma già esperto avvocato prestato alla politica.

Villani, come il suo predecessore, è entrato a far parte della folta corrente che fa capo al presidente del gruppo regionale, Mario Casillo. È stato il diretto interessato, reduce dalla vittoria della Coppa Italia come portiere della squadra di calcio degli avvocati di Torre Annunziata, a spiegare in esclusiva a Pagine Vesuviane le ragioni della sua nuova collocazione politica…
Consigliere Villano: come mai questo ingresso nel Pd?
Ho aderito al Partito Democratico nell’area del presidente Mario Casillo, alla stregua del collega Gerardo Grieco, perché il nostro intento è quello di creare un’area politica di centrosinistra che diventi centro di attrazione per le forze che vorranno condividere il nostro programma alle prossime elezioni.
Insomma già pensate alle elezioni?
A noi stanno a cuore le sorti della città di Trecase. Il che significa che dobbiamo lavorare, come stiamo facendo, per far sì che l’attuale classe dirigente venga esonerata da questo compito, dal momento che non è stata all’altezza della situazione, venendo meno agli impegni assunti con i cittadini.
Dal punto di vista pratico cosa accadrà adesso?
Abbiamo formato un gruppo compatto di opposizione targata Pd. Continueremo a svolgere il nostro ruolo di minoranza, potendo contare anche sul supporto del collega Vincenzo Tortora, il quale, pur non essendo del Pd, resterà accanto a noi per condurre la battaglia politica che abbiamo intrapreso nei confronti dell’attuale sindaco e di chi ha scelto di sostenerlo. In pratica vogliamo costruire un’alternativa a sinistra a questo governo locale.

Trecase, il consigliere Gerardo Grieco entra nel Pd (area Casillo)

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griecoEnnesimo colpo di scena. Il consigliere comunale Gerardo Grieco ha appena ufficializzato il suo ingresso nel Pd nell’area che fa capo al capogruppo regionale, Mario Casillo.

“Il mio obiettivo principale – spiega il sovrintendente della Polizia di Stato “prestato” alla politica – è quello di aprire un dialogo con le altre forze politiche di centro sinistra che possa portare ad una chiara e seria condivisione di un piano programmatico per il governo amministrativo della città di Trecase”.

Torna, dunque, a far parlare di sé Gerardo Grieco dopo il botta e risposta con il primo cittadino di cui abbiamo dato conto nelle scorse settimane. Adesso arriva una nuova presa di posizione che dimostra che l’esponente politico inizia a programmare il suo futuro politico e quello della cittadina vesuviana. Gli equilibri dentro e fuori il consiglio comunale cambieranno di nuovo …

Trecase, via libera alla salvaguardia degli equilibri di bilancio (senza l’opposizione)

Come già accaduto a Boscotrecase, sia pure per motivi diversi, anche il consiglio comunale di Trecase si è svolto senza la presenza di rappresentanti dell’opposizione.

La riunione dell’assise, dedicata all’approvazione della delibera di salvaguardia degli equilibri di bilancio (provvedimento che avrebbe dovuto essere varato entro il 31 luglio scorso), è durata più del previsto.

Il presidente Vincenzo Cirillo, dopo aver comunicato ai presenti che la Prefettura ha inviato a tutti i consiglieri una diffida sul punto, ha preteso che il sindaco, stante l’assenza dell’assessore al Bilancio, leggesse la nota del revisore nominato proprio dall’Ufficio Territoriale del Governo (e, a quanto pare, artefice del ritardo, in considerazione della sua recentissima designazione), nonostante i consiglieri di maggioranza volessero dare per letto l’atto in questione.

Un eccesso di zelo che il diretto interessato ha giustificato con la volontà di rendere edotto dell’iter amministrativo il pubblico in aula, composto da pochi coraggiosi che hanno sfidato il caldo per assistere ai lavori. Il primo cittadino, comunque, non si è sottratto. Al termine il provvedimento è stato approvato all’unanimità.

L’avvocato De Luca ha, quindi, chiesto nuovamente la parola per illustrare al pubblico il lavoro fatto nel corso della emergenza incendi, complimentandosi con il gruppo comunale di protezione civile e svelando il contenuto degli impegni assunti dal sindaco della città metropolitana di Napoli, Luigi De Magistris, e dalla Regione Campania in occasione degli ultimi incontri in Prefettura.

Una frecciatina velenosa è stata riservata ad uno dei consiglieri di minoranza assenti, particolarmente attivo su Facebook, ma poco presente, a detta del sindaco, quando si è trattato di rimboccarsi le maniche per il bene del paese. Cosa che, invece, hanno fatto i consiglieri di maggioranza.

Boscotrecase, il sindaco a PiazzaPulita: polemica assurda, legittimo l’ultimo consiglio

Cercare di scambiare qualche parola con il sindaco di Boscotrecase, Pietro Carotenuto, adesso che si è concesso un brevissimo periodo di relax dopo un anno vissuto molto intensamente, è davvero difficile. Il piccolo Marek  desideroso di emulare l’idolo pallonaro del papà ultras, ne rivendica l’attenzione. E lui, ligio al dovere, non si sottrae alla partitella in famiglia, lasciandosi trafiggere dai fendenti del figlioletto. Chissà magari sogna di poterlo incitare sugli spalti del San Paolo. Noi di Pagine Vesuviane, però, lo abbiamo raggiunto per capire  il punto di vista dell’amministrazione in merito alla recente presa di posizione del Gruppo Piazza Pulita che ha disertato l’ultima seduta del parlamentino locale.

Sindaco i consiglieri comunali di Piazza Pulita non si sono presentati in consiglio comunale venerdì pomeriggio.

No, nessuno di loro, pur avendo presentato in conferenza dei capigruppo un’interpellanza ed un’interrogazione, che ovviamente non sono state discusse per assenza dei proponenti.

Il consiglio comunale si è tenuto nonostante la loro richiesta di rinvio.

Certamente, perché avremmo dovuto rinviarlo? Era un consiglio comunale pienamente legittimo.

PiazzaPulita sostiene però che non avete rispettato il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale scritto insieme a loro in prima commissione.

Non è vero. Il regolamento prevede tre modalità di convocazione. Se si tratta di un consiglio ordinario la notifica va fatta cinque giorni pieni e liberi prima del consiglio, se si tratta di un consiglio straordinario tre giorni pieni e liberi, infine se si tratta di una questione urgente almeno ventiquattro ore prima. Quello di venerdì era un consiglio comunale straordinario e la notifica della convocazione è stata fatta lunedì 31 luglio, ossia tre giorni prima del consiglio comunale così come stabilisce il regolamento che quindi è stato rispettato alla virgola.

I consiglieri di PiazzaPulita sostengono però che la materia trattata fosse di natura ordinaria.

Appunto, lo dicono loro. Non si può far passare per verità assoluta un semplice punto di vista non supportato tra l’altro da alcun elemento, una norma, una sentenza, una certificazione di un’autorità competente e superiore, un parere. Niente di niente. Solo la loro parola.

E quindi per Lei non vi è alcun dubbio che si trattasse di un consiglio straordinario?

Certo. Non c’è nulla da discutere. A prescindere dal fatto che qualsiasi atto o azione dell’amministrazione è supportata dai pareri di segretario comunale e dirigenti. A questo poi va aggiunto il fatto che regolamenti e leggi tra l’altro contemplano come convocazione di natura ordinaria quella che si ha quando il consiglio deve essere convocato per quelle scadenze obbligatorie previste dal Tuel (Testo unico sugli enti locali, ndr), ad esempio per l’approvazione di bilancio e consuntivo. Infine va detto che abbiamo dovuto fare delle variazioni al bilancio urgenti e indifferibili perché riguardavano anche dei finanziamenti ottenuti da enti sovracomunali e quindi erano propedeutiche all’avvio di procedure che devono completarsi entro termini perentori, pena la revoca del finanziamento. Più straordinario di questo si muore e tra l’altro aggiungo che anche se non era necessario ho avuto un confronto con un funzionario della Prefettura che ovviamente ha concordato su tutto ciò che ho appena detto.

A proposito di bilancio, i consiglieri di PiazzaPulita sostengono che la ratifica del bilancio sia una cosa ordinaria è programmabile ?

Sinceramente non ho capito di quale ratifica parlano. Hanno fatto un po’ di confusione. Ratificare significa sancire con l’approvazione ciò che è stato deliberato da un altro organo. Ad esempio se queste variazioni fossero state fatte dalla giunta poi il consiglio doveva ratificare in quanto le variazioni di bilancio sono comunque materia del consiglio. Nel caso di specie invece non vi era stata alcuna approvazione precedente. Io, che ho conservato per me la delega al bilancio, ho soltanto proposto al consiglio alcune variazioni al bilancio approvato il 19 aprile. Non bisognava ratificare niente, bensì approvare o meno delle variazioni al bilancio proposte dal sottoscritto. Punto.

Quali sono le variazioni fatte. Ha citato anche finanziamenti avuti da entri sovracuomunali ?

Si. In primis abbiamo diviso in bilancio quel mutuo di 1 milione e 626 mila euro in quanto era in un unico capitolo, quello della manutenzione delle strade comunali e invece con quei soldi sono previste più opere. Una parte prevalente sarà destinata al rifacimento dell’80% circa delle strade del paese con una tempistica diversa per quelle dove dovrà operare la Gori per il completamento della rete fognaria. Oltre a questo una quota servirà per realizzare griglie e caditoie che dovranno servire per evitare il problema degli allagamenti. Un’altra quota per il taglio dei marciapiedi in via cardinal Prisco e via Garibaldi al fine di ottenere più stalli per il parcheggio. Infine una quota per il restyling di piazza Annunziatella e di una parte di piazza municipio. Per quanto riguarda le altre variazioni, nel corso di questo prima anno abbiamo ottenuto vari finanziamenti, uno dalla regione di 5 mila euro per l’installazione di giostrine per disabili, un finanziamento sempre dalla regione di 65 mila euro per realizzare un progetto per l’installazione di pannelli fotovoltaici su scuole e casa comunale e per il cambio degli infissi di entrambe le strutture. Ancora un finanziamento di 600 mila euro circa dal ministero dell’interno per realizzare un asilo nido 0-3 anni. Inoltre abbiamo inserito in bilancio i compensi per i tecnici che dovranno esaminare e definire le pratiche di condono ferme da 30 anni in comune.

Quando verranno realizzate queste opere ? 

Per alcune opere si partirà sicuramente nel 2017, ad esempio per il rifacimento del manto stradale, il restyling delle due piazze, L’asilo nido. Lavoreremo anche nel mese di agosto per avviare tutte le procedure a settembre. Anche il progetto per i pannelli fotovoltaici e gli infissi partirà certamente nei prossimi mesi. Per il resto abbiamo tantissime altre cose in cantiere.

Spesso lei lamenta la mancanza di collaborazione da parte dell’opposizione che, invece, in questo caso ha accusato la maggioranza di volere una collaborazione a senso unico…

Spesso ringraziamo il consigliere Alfredo Izzo non per strategia politica o perché è vicino alla maggioranza ma semplicemente perché è l’unico dell’opposizione che collabora con spirito costruttivo per il bene del paese. È la verità, e va riconosciuta al consigliere, l’impostazione del suo impegno politico. Per il resto zero assoluto. Gli altri sono latitanti in comune da 14 mesi. Zero, non si vedono fisicamente, non hanno presentato proposte, non partecipano, non hanno fatto niente. E seguono una strategia. Prima ad esempio ho citato i finanziamenti ottenuti da questa amministrazione. Tra l’altro a quelli predetti si è aggiunto un altro di questi giorni, 45 mila euro per il divino jazz festival che si terrà la prima settimana di ottobre a Boscotrecase. Questo ente non ha mai ottenuto così tanti finanziamenti in un anno, spesso nemmeno in una intera consiliatura. Basta vedere gli ultimi 25 anni. Ebbene, provi a guardare il profilo Facebook di PiazzaPulita, che è il canale col quale comunica il movimento, oppure provi a guardare il profilo dei consiglieri comunali che ne fanno parte, in un anno non troverà alcun riferimento a questi finanziamenti, né a questi né tantomeno alle cose buone fatte da questa amministrazione. Tutto questo è il risultato della strategia imposta da chi detta la linea del movimento, non riportare mai ciò che di buono fatto, non collaborare, non fare niente, pubblicizzare solo le cose negative e aspettare seduti sulla riva del fiume che passi il cadavere del fallimento dell’amministrazione. Chi ha imposto questa linea di azione però non è al passo con i tempi, non riesce ad intercettare il cambiamento politico di questi anni, il pensiero degli elettori. Ai cittadini non interessa chi ha vinto e chi ha perso, l’ostruzionismo perenne, il no a prescindere. I cittadini vogliono che chi si candida e riveste poi un ruolo istituzionale, a prescindere da maggioranza e opposizione, lavori per migliorare il paese, direi che chi ha perso ha il dovere di farlo, non ci si candida per le proprie ambizioni personali ma per il paese. Noi da settembre andremo avanti con più determinazione dando un’accelerata in ogni settore, gli altri possono continuare in questo modo, ognuno ne risponderà davanti agli elettori, poi nessuno si deve stupire se si perdono sempre le elezioni.

Per concludere quindi il bilancio dopo un anno per lei è positivo?

Assolutamente sì. In questo primo anno abbiamo ricostruito il rapporto tra cittadini e istituzioni, abbiamo risolto già tanti problemi e soprattutto programmato, alcune cose sono già partite, altre, anche consistenti, vedi le opere e i finanziamenti citati, partiranno a breve. Abbiamo trovato un paese letteralmente abbandonato e Il percorso verso il cambiamento necessità di tempo, i giudizi vanno fatti alla fine e quindi solo al termine di questa consiliatura si potrà fare una valutazione seria dell’operato di questa amministrazione. Non mi illudo di costruire la città perfetta ma sono sicuro che continuando su questa strada tra quattro anni, chi verrà dopo, avrà un paese completamente diverso sul quale lavorare, migliore in ogni settore.

Non aspira a succedere a se stesso?

Nemmeno lontanamente mi sfiora il ragionamento, ora penso solo a lavorare per ridare dignità a questo territorio. i sindaci del resto passano, sono i paesi quelli che restano.

 

Boscotrecase, Piazzapulita contro il consiglio comunale del 4 agosto

Una nota al Prefetto di Napoli, alla Segretaria generale del Comune, Teresa Ranieri, al dirigente degli affari finanziari, Salvatore Izzo, ed al sindaco Pietro Carotenuto per chiedere l’annullamento della convocazione del consiglio comunale in programma il 4 agosto per la ratifica del bilancio e la riconvocazione dell’assise nei modi e nei tempi previsti dal vigente regolamento.
Il gruppo consiliare Piazzapulita vuole far saltare la prossima seduta del parlamentino locale: “Inutile scrivere insieme i regolamenti se poi non vengono rispettati. Inutile convocare le conferenze dei capigruppo per ratificare ciò che invece è stato già deciso altrove. Inutile invocare la collaborazione se dev’essere considerata a senso unico. È paradossale convocare come straordinario un consiglio comunale di ratifica del bilancio, invece ordinario e programmabile”.
Sotto accusa la convocazione della seduta. “Il vigente e recentissimo regolamento del consiglio comunale – scrivono Luigi Napolidano, Daria Cirillo, Alfredo Izzo e Elvira Vitelli (l’ex candidato sindaco Alberto Minichini ha formalizzato le proprie dimissioni per motivi personali e presto sarà sostituito dalla prima dei non eletti, Rosa Di Leva) – prevede che la convocazione dello stesso sia protocollata almeno 5 (cinque) giorni interi e liberi prima di quello stabilito per la riunione”.
Secondo l’opposizione l’ordine del giorno non è da ritenersi assolutamente di natura straordinaria. Di qui la richiesta, accompagnata dalla sottolineatura che Piazzapulita ha “contribuito alla stesura dello stesso tenendo principalmente in considerazione la condivisione, la legalità e la trasparenza”.

Boscotrecase, Di Leva entra in consiglio comunale al posto di Menichini

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di-levaIl panorama politico boscotrecasese si arricchisce di una nuova presenza in rosa. Quella di Rosa Di Leva (nella foto con la consigliera Elvira Vitelli), prima dei non eletti della lista “Piazza Pulita” che, da oggi, diventa consigliere comunale. Il tutto a seguito delle dimissioni dell’ex candidato sindaco Alberto Menichini. La decisione, a quanto apprendiamo da un post della organizzazione politica in questione che ruota intorno alla formazione De.Ma del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, sarebbe ascrivibile a motivi personali. Di Leva, 28 anni, nata a Scafati, ma cresciuta a Boscotrecase, laureata in Sociologia curriculum politiche pubbliche, ha tentato la scalata all’assise civica, sfiorando il successo per un soffio. Attualmente è manager presso un importante Centro oftalmologico di Napoli e vanta anche un sostanzioso curriculum accademico.

Se l’aspettava?

Diciamo che era previsto, ma, a causa degli impegni professionali che mi costringono a fare la spola tra Napoli e Roma, ho cercato di non accelerare i tempi. Quando mi è stata prospettata questa eventualità ci ho riflettuto e, dopo un po’ sono giunta alla conclusione che non potevo venire meno agli impegni assunti con le persone che mi hanno votata.

Il suo esordio avverrà nel prossimo consiglio comunale: è emozionata?

Certo che sono emozionata, non potrei non esserlo, essendo chiamata a dare un contributo, sia pure nelle file dell’opposizione, all’amministrazione del mio paese. Cercherò di dare il meglio di me.

Quali saranno le sue priorità?

Da anni mi occupo di associazionismo, cercando di creare una network efficiente pronta a puntare ad un unico obiettivo: la valorizzazione delle peculiari risorse territoriali, attraverso la definizione di linee direttrici progettuali strategiche. Continuerò a lavorare in questa direzione.

 

Trecase, il sindaco De Luca sul j’accuse di Grieco: il caldo fa brutti scherzi

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de-luca“Ci riuniremo nelle prossime ore e decideremo il da farsi”. Così Nunzio Barone, coordinatore cittadino di “De Luca Presidente” interpellato da Pagine Vesuviane in merito alle dimissioni da capogruppo e al ritorno all’opposizione del consigliere comunale Gerardo Grieco. Una decisione, quella dell’investigatore prestato alla politica, che ha colto un po’ tutti di sorpresa. Ecco come hanno reagito alcuni sostenitori della maggioranza, tra cui la neo vicepresidente del consiglio comunale, Teresa Matrone, il consigliere Napodano e il sindaco Raffaele De Luca.

Trecase, Gerardo Grieco lascia il Gruppo De Luca presidente e torna all’opposizione

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grieco“Mi sono dimesso da presidente del Gruppo consiliare De luca presidente e sono passato nelle fila della minoranza”. A parlare è Gerardo Grieco, sottufficiale della Polizia di Stato prestato alla politica, consigliere comunale di Trecase.

“Il mio senso di responsabilità non è servito a nulla – continua l’esponente politico – avevo chiesto, due mesi fa, con il nostro appoggio alla maggioranza la massima trasparenza, ma prendo atto che la città di Trecase viene sempre più svenduta al miglior offerente”.
Accuse pesanti come macigni quelle scagliate contro il primo cittadino Raffaele De Luca, definito “un sindaco accentratore che baratta un futuro da parlamentare con una Stazione appaltante al Comune di Sant’Antimo. Con tutto rispetto lontano anni luce dalle nostre realtà comprensoriali, decantando ancora una volta tante bugie come aveva già fatto con consiglio-comunale-di-trecasel’adesione anche con il comune di Torre del Greco del tutto fallimentare in quanto ha rallentato l’azione amministrativa sui servizi essenziali”.
Ma il j’accuse di Gerardo Grieco, figlio d’arte (il papà Ciro è stato uno dei protagonisti della storia politica di Trecase), non si ferma qui, rimarcando “la furbata (del capo dell’esecutivo) di appropriarsi di opere già cantierizzate da anni e già in iter di ultimazione”. “Chiedo scusa – conclude – ai 2171 elettori che hanno condiviso il mio programma per il bene della città. Continuerò la mia battaglia all’opposizione”.

Politica 3.0, Alviti fonda il Movimento Nazionale Italiani in Italia

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alvitiÈ, senza dubbio, una dei maggiori fruitori ed utilizzatori della Rete. E così Giuseppe Alviti, di professione guardia giurata, noto al grande pubblico per i video politici promozionali su Youtube – che gli sono valsi fior di interviste sulle maggiori emittenti tv nazionali ed internazionali – torna a calcare lo scivoloso terreno della politica.

Questa volta non è in gioco la sua candidatura ad un seggio nel Consiglio comunale di Napoli, né quella come aspirante sindaco di Pompei. Competizione alla quale, alla  fine, non ha preso parte. Niente di tutto questo, dunque. Alviti, dopo aver fondato l’Associazione Nazionale Guardie Particolari Private, ha annunciato di aver dato alla luce una nuova “creatura”: il Movimento  Nazionale Italiani in Italia al Suo fianco i fedelissimi di sempre: Ciro Martello ed Emilio Valentino.

“Il Movimento sovranista – si legge nel comunicato vergato di suo pugno – nasce anche provocatoriamente proprio per sensibilizzare tutti gli Italiani di Fare fronte comune contro questa falsa immigrazione che ha portato ad una vera colonizzazione da parte di extracomunitari del nostro bel paese”.

Fin qui, dunque, l’Aviti pensiero. Non resta che attendere per vedere se il simpatico poliziotto privato, profondo conoscitore dei meccanismi di Internet, riuscirà ad avere più adepti che like…

Napoli, il 3 luglio lancio ufficiale di Energie per l’Italia

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magaldi«I sostenitori e i responsabili dei numerosissimi circoli della Campania di Energie per l’Italia si stanno preparando al lancio ufficiale del partito a Napoli, che si svolgerà il 3 luglio alla presenza del fondatore Stefano Parisi». Lo annuncia Enzo Rosario Magaldi, referente organizzativo regionale per la Campania di Energie per l’Italia. «La Megawatt napoletana – aggiunge Magaldi – sarà un incontro nel quale Epi, come di consueto, confermerà la propria indole di partito che predilige contenuti e idee applicate alla politica. Sono previsti, infatti, interventi qualificati dell’economista Massimo Lo Cicero; dell’avvocato penalista Pino Vitiello sulla giustizia; del dirigente sanitario Bruno Zamparelli, sulla Sanità in Campania. Successivamente sono previsti il confronto con la stampa e le conclusioni di Stefano Parisi. Il ritorno del Parisi a Napoli a distanza di poco più un mese dalla precedente visita – conclude Magaldi – dimostra l’attenzione del leader di Energie per l’Italia nei confronti della Campania e del Sud. Si tratta di una vera e propria impronta meridionalista che caratterizzerà tutto l’impianto della campagna elettorale di Epi».

Napoli, Magaldi (Energie per l’Italia): il ritorno di Parisi è segno di attenzione al Sud

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magaldi“Il ritorno di Stefano Parisi a Napoli a distanza di meno di un mese dalla precedente visita dimostra l’attenzione del leader di Energie per l’Italia nei confronti del Sud”. Così Enzo Rosario Magaldi, referente regionale organizzativo per la Campania di Energie per l’Italia. “Parisi è ritornato nell’area flegrea e, prima di raggiungere Pozzuoli, si è soffermato a Bagnoli, il luogo che simboleggia sia il fallimento di tutti i progetti di rilancio dei partiti tradizionali nel recente passato sia la possibile rinascita della città fondata anche sulle potenzialità inespresse di questo territorio. Una speranza di riscatto ribadita dagli imprenditori, dai rappresentanti del mondo delle professioni e del volontariato che Parisi ha incontrato per l’occasione. E’ una vera e propria impronta meridionalista che caratterizza tutto l’impianto della campagna elettorale. A breve, infatti, Napoli sarà la città capofila di un grande evento che Energie per l’Italia organizzerà per il meridione. Un’altra importante tappa – conclude Magaldi – è stata quella che ha visto Parisi, accompagnato dall’on. Gugliemo Vaccaro, incontrare tanti amministratori del Salernitano”.

Ddl abusivismo, parla il senatore Langella: basta discriminazioni verso i campani

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assessore-pietro-langella“A tutto c’è un limite: basta aggredirci. Con il ddl Falanga ci siamo fatti portatori di quelle che sono le istanze del territorio”. Lo dichiara, in una nota, il senatore del gruppo ALA-SC Pietro Langella, all’indomani dell’approvazione, nell’aula del Senato, del disegno di legge in materia di demolizione dei manufatti abusivi. “Mi chiedo – spiega Langella – per quale motivo noi campani dobbiamo essere trattati come cittadini di serie B. Eppure quel condono che a noi fu negato dall’allora governatore Bassolino (nonostante una sentenza della Corte costituzionale), alle altre regioni è stato riconosciuto. Si sono sanati abusi ben più gravi e clamorosi in Toscana, a Roma, in Emilia, ma in Campania no. In Campania non vale. O meglio: da noi è concesso incassare gli oneri di urbanizzazione, pagare l’Imu, trasferire un mutuo o una proprietà. Da noi, insomma, i balzelli, anche sugli edifici cosiddetti ‘illegali’, vanno saldati, ma la sanatoria no. Quella non ci tocca. Forse la nostra regione non fa parte dello Stato italiano?”.

Adesso, continua il parlamentare di ALA-SC: “Vogliono farci passare per ‘quelli del condono’. Ma noi siamo contro le speculazioni, vogliamo solo andare incontro alle esigenze della povera gente. Non a caso la novità introdotta con il ddl prevede che sia stilata una graduatoria delle priorità per l’invio delle ruspe. E in fondo a questa graduatoria c’è l’abuso per necessità. Non ci va che veniamo aggrediti, in particolar modo dai grillini, solo perché ci siamo fatti portatori delle richieste di migliaia e migliaia di cittadini campani che, in caso di abbattimento, non avrebbero più un tetto sopra le loro teste o un alloggio alternativo in cui andare a vivere”.

E a proposito dei parlamentari pentastellati: “Durante la votazione del ddl Falanga – conclude Langella – i senatori campani del M5S  prima hanno preannunciato il loro dissenso, poi hanno abbandonato l’aula. Insomma, non hanno avuto neanche il coraggio di assumersi la responsabilità di votare no”.

DDl Abusivismo, Falanga e D’Anna in campo in difesa dei cittadini campani

falanga

falangaIl senatore Ciro Falanga pronto alle dimissioni da Palazzo Madama se il ddl sull’abusivismo, trasmesso da Montecitorio dopo la prima approvazione del Senato, non sarà calendarizzato alla Camera entro 20 giorni”.“Il testo – precisa il parlamentare e avvocato vesuviano – dopo la prima approvazione del Senato, necessita solamente di una modifica di carattere formale, indispensabile per adeguarlo ai vincoli di bilancio. Se a seguito del secondo via libera di Palazzo Madama il provvedimento non sarà calendarizzato alla Camera entro 20 giorni per un licenziamento definitivo, vincenzo_dannarassegnerò le dimissioni da senatore”. Ciro Falanga, senatore del gruppo Ala-Scelta Civica, è intervenuto in Aula durante la discussione generale del ddl Disposizioni in materia di criteri per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi, a sua prima firma: “Si tratta – ha aggiunto – di una battaglia di civiltà, fondamentale per la Campania, che porto avanti dal lontano aprile 2013, ovvero fin dall’inizio della Legislatura. Dopo due letture in Senato e un lungo lavoro, sia in Commissione Giustizia che in Aula, è giunto il momento di far entrare in vigore una normativa condivisa alla cui messa a punto hanno contribuito quasi tutti i gruppi parlamentari, dal Pd a Forza Italia; con un particolare impegno della senatrice Capacchione e del senatore Cuomo, così come del relatore Caliendo e del Presidente Nitto Palma. Mi auguro che nessuno voglia fare passi indietro o mettere in atto giochini di palazzo a pochi metri da un così importante traguardo”.

Sulla vicenda interviene anche il senatore del gruppo Ala-Sc, Vincenzo D’Anna: “La Campania è stata defraudata, rispetto a tutte le altre regioni d’Italia, dai benefici del condono della legge Berlusconi. Ricordo che l’allora governatore Bassolino impugnò la legge e chi ha dovuto sanare è stato costretto a farlo pagando oneri con un costo doppio rispetto a quelli affrontati nelle altre regioni. Evidentemente i campani sono figli di un dio minore”. “Ricordo – ha spiegato D’Anna – che non si tratta di un fatto meridionale perché l’ultimo condono se lo sono preso in Emilia Romagna nel silenzio dei moralisti alle vongole che ogni qualvolta c’è qualcosa che riguarda il Sud fanno sentire forte la loro voce”. “Mettiamoci d’accordo – ha aggiunto – esiste forse la morale elastica? Eppure c’è un’ampia casistica, al riguardo, di casi clamorosi legati a personalità famose che pure sono stati condonati nel silenzio degli ambientalisti! La verità è che parlare oggi di condono non è possibile. E poi: ok, abbattiamo le case, ma il materiale di risulta in quale discarica andrà a finire? Trasformeremo forse Capri ed Ischia in discariche a cielo aperto oppure lo porteremo Palazzo Chigi?”. “Non serve – ha detto ancora D’Anna – il moralismo da quattro soldi che vale a seconda della longitudine delle regioni”.

Trecase, Grieco (De Luca Presidente): la nostra bussola è il bene comune

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grieco“Abbiamo risposto con senso di responsabilità all’appello lanciato dal sindaco Raffaele De Luca per contribuire ad affrontare, con nuovo slancio, le priorità del paese”. A parlare è il presidente del Gruppo De Luca Presidente, Gerardo Grieco.
Il sovrintendente della Polizia di Stato prestato alla politica ha avuto un durissimo battibecco con gli ex esponenti della maggioranza passati, da oggi, ufficialmente all’opposizione. “Ribadiamo – ha affermato – che non abbiamo chiesto poltrone o prebende di altro genere. Abbiamo portato avanti un percorso politico alla luce del sole, perché fin dal nostro insediamento ci siamo riproposti di orientare la nostra azione alla massima chiarezza e trasparenza. Quando il sindaco, con onestà intellettuale, è venuto in consiglio a rappresentare la necessità di una maggiore coesione nell’interesse superiore della nostra cittadina, abbiamo ritenuto che fosse giusto non far mancare il nostro contributo che si tradurrà in una accelerazione dell’azione amministrativa”.
E le due new entry in giunta? Grieco risponde senza esitazione: “Siamo convinti che i due nuovi assessori esterni rappresentino delle figure professionali di altissimo spessore, chiamate ad operare in settori nevralgici della vita pubblica e che sicuramente daranno un contributo importante a quel processo di rilancio che sta a cuore a tutti noi”.

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