Salute, Santomauro (cassa ragionieri): Assistere e tutelare i professionisti

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cassa-ragionieri“Assistere e tutelare gli iscritti anche a domicilio è un dovere delle casse professionali. La governance è in prima linea per garantire i diritti dei propri associati, con iniziative di diversa natura. Siamo convinti che un ente di previdenza non possa mettere in secondo piano l’assistenza e la tutela della salute dell’iscritto”. Lo ha detto Fedele Santomauro, Consigliere d’amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, presentando il convegno “La Cnpr assiste e tutela l’iscritto a domicilio”, in programma domani, mercoledì 5 luglio alle ore 9,00 presso al sala conferenze dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Trani. Al forum parteciperanno Giuseppe Scolaro (vicepresidente della Cnpr,) Barbara Gugliotta, Lucio Pasqualini eDario Panebianco (funzionari dell’ente pensionistico dei ragionieri) e Laura Tortora (funzionario di Unisalute).

Campania, i produttori di castagne in difficoltà per i ritardi dei pagamenti di Agea

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castagne-arrostiteI produttori di castagne della Campania rischiano di cadere dalla padella alla brace a causa dei ritardi dei pagamenti di Agea sui contributi a superficie. Coldiretti Campania ha sollevato il problema con un documento a firma del direttore regionale Salvatore Loffreda, e indirizzato all’attenzione del consigliere Franco Alfieri, del direttore generale dell’Assessorato per le Politiche Agricole Filippo Diasco e della dirigente Daniela Lombardo. Un comparto che attraversa già da anni una crisi drammatica, a causa del cinipide, si ritrova a vivere un ulteriore stress a causa delle lentezze burocratiche.

Il comparto della castanicoltura da frutto – scrive Loffreda – sta attraversando una crisi preoccupante che dura ormai da qualche anno, con effetti devastanti per il bilancio di intere aree rurali, nelle quali le produzioni del comparto costituiscono una delle principali fonti di reddito per la popolazione. In questo quadro è del tutto evidente che i ritardi di pagamenti di contributi di sostegno assumono un peso rilevante. Difatti la mancata corresponsione, fino ad oggi, del premio spettante ai conduttori di castagneti da frutto (e non solo) a titolo delle domande di aiuto presentate nel 2016 a valere sulle misure a superficie (10.1 e 11.1 per l’adesione al sistema integrato e/o biologico) sta alimentando tensioni che non possono lasciare indifferenti.

È più di un anno che gli operatori agricoli della Campania – conclude la nota di Coldiretti – attendono di ricevere gli aiuti del PSR previsti da queste misure, senza alcun risultato concreto. Gli operatori castanicoli non solo hanno dovuto anticipare le spese previste, e a distanza di un anno non hanno ancora recuperato le somme, ma hanno dovuto già anticipare quelle per la domanda di aiuto a valere sul 2017. Pertanto ben si comprende quanto fondate siano le ragioni del loro disagio e disappunto. Una soluzione al problema va trovata, anche con l’urgenza che il caso richiede, per fornire una concreta dimostrazione dell’attenzione con la quale la Regione segue le loro vicende. A tale proposito Coldiretti chiede un tavolo di lavoro per individuare ogni soluzione utile.

Napoli/Salerno, due flash mob di Codici contro la contraffazione

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flash“Io sono originale”, il progetto anticontraffazione del Ministero delle Attività Produttive in collaborazione con le associazioni dei consumatori è tornato in Campania con due iniziative di Codici, il centro per i diritti del cittadino.
Due i flash mob, realizzati in collaborazione con la scuola di karate Isidoro Benincasa di Salerno, nelle due principali città della regione, il 15 giugno a Napoli ed il 29 giugno a Salerno. Gli allievi della scuola di karate hanno messo in scena le loro figure ed hanno catturato così l’attenzione dei passanti a quali nel frattempo i volontari dell’associazione distribuivano depliant sui rischi dell’utilizzo di prodotti contraffatti e sulla distorsione del sistema economico derivante da tale pratica. La contraffazione è un business milionario e diffuso in tutto il mondo, alimentato dal consumatore che, spesso, non si rende nemmeno conto di essere complice di un’attività illegale.
L’attività di educazione ed informazione su questo tema, svolto delle Associazioni dei Consumatori, è molto importante al fine di migliorare il livello di autotutela del consumatore e stimolarlo nella lotta alla contraffazione, e per questo al ministero hanno pensato di farsi affiancare dalle associazioni in questa ennesima campagna. Tra il 2008 ed il 2014 l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza hanno effettuato 115 mila sequestri ed intercettato oltre 337 milioni di beni contraffatti. Tema, quello della contraffazione, non nuovo neanche per Codici Campania: il segretario regionale dell’associazione Giuseppe Ambrosio negli anni scorsi ha pubblicato una guida anticontraffazione edita dalla Camera di Commercio di Napoli.

A Ischia convegno nazionale sulla riforma in atto della Giustizia Tributaria

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moretta“Oggi occorre riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma organica della Giustizia Tributaria, come auspicato anche dalla Corte Costituzionale. Il disegno di legge n. 988/2013 sembra essere stato accantonato ed il legislatore continua ad intervenire sporadicamente, con misure emergenziali. Ed invece proprio l’esponenziale crescita del numero dei ricorsi in Cassazione, con il conseguente aumento dell’arretrato, è una problematica ormai indifferibile, che impone di discutere della riforma della Giustizia Tributaria, e quindi anche dei requisiti di indipendenza e professionalità dei Giudici Tributari nonché della qualità delle sentenze di merito”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “La riforma in atto della Giustizia Tributaria”, in programma sabato 24 giugno, alle ore 10, presso il centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno (Ischia). L’incontro è organizzato da Odcec di Napoli e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con il patrocinio del Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria. Ad introdurre i lavori saranno il presidente Moretta e Massimo Miani, numero uno Cndcec. Alla tavola rotonda parteciperanno Cosimo Ferri,  sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia; Luigi Casero, viceministro dell’Economia e delle Finanze; Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli; Santi Consolo, direttore DAP; Caterina Garufi, ufficio legislativo Ministero di Giustizia; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; Clelia Buccico, presidente Fondazione Odcec Napoli; Mario Cavallaro, presidente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Michele Ancona, componente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Fiorenzo Sirianni, direttore della Giustizia Tributaria presso il Dipartimento delle Finanze; Gilberto Gelosa, consigliere Cndcec. L’iniziativa è stata realizzata con l’ausilio del Comitato Organizzatore: Immacolata Vasaturo, Vincenzo Pezzullo, Matteo De Lise ed Enrico Iovene.

Napoli, alla Fiera della Casa Piazza Energia realizzata dall’Anea

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aneaTante opportunità di risparmio per chi visita la Piazza Energia alla 60° edizione della Fiera della Casa, da oggi a domenica 18 giugno, alla Mostra d’Oltremare di Napoli con numerose novità, eventi ed iniziative speciali. Sarà gratuito l’ingresso alla più antica Manifestazione della città che regalerà alle famiglie dieci giorni da vivere intensamente con spettacoli, iniziative di tradizione e musica, intorno ai quali ruoteranno i vari segmenti espositivi tradizionalmente legati alla Fiera. Nella “Piazza Energia”, realizzata dall’Anea nel padiglione 3B, le decine di migliaia di visitatori avranno gratuitamente la possibilità di vincere 100 euro per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza: basterà semplicemente aderire alla Sfida “Domino”, grazie alla quale è possibile monitorare i consumi installando spine intelligenti a n.6 elettrodomestici, ricevendo contemporaneamente validi suggerimenti per ridurre gli sprechi e risparmiare in bolletta più di 50 euro l’anno! E non solo: tutti coloro che decideranno di mettersi in gioco potranno partecipare all’estrazione del 18 giugno per vincere simpatici giochi solari ed un utilissimo decalcificatore d’acqua del valore di € 900,00. Quest’ultimo, installato a monte dell’impianto idraulico, permette di ridurre sprechi e costi in quanto contrasta il calcare e aumenta l’efficienza degli elettrodomestici che, in presenza di calcare, consumano più energia. La Sfida, organizzata nell’ambito dell’omonimo Progetto, vedrà la partecipazione di 1200 famiglie della città Metropolitana di Napoli, e altrettante di Berlino e Bruxelles. La Piazza Energia rappresenta un’occasione unica anche per conoscere da vicino i moderni veicoli ecologici, i pannelli fotovoltaici, gli strumenti per monitorare i consumi, le caldaie a condensazione, e per informarsi sulle ultime offerte per ridurre, se non annullare, i costi in bolletta, grazie alla partecipazione delle Aziende Capmann, Elle Pi, Energas Italia, Greentronics, Honda Palace Napoli, Italia Punto Solare, Kalamos, Mg Uniongas Metano, Sei – Società Energia Italia, Svezia Auto del Gruppo Funari, operanti nei settori delle energie rinnovabili, mobilità sostenibile e risparmio energetico in casa. Quest’anno la Fiera, che è ormai diventata una sana abitudine per i napoletani, regalerà non solo dieci giorni all’insegna del divertimento, ma anche la possibilità di scoprire come risparmiare energia e denaro, migliorare il proprio comfort abitativo e il proprio stile di vita, facendo del bene all’ambiente e… al portafogli!

Aicast Imprese Italia, l’associazionismo cambia pelle e punta a fare rete

logo-dellassociazione-aicast-imprese-italia

logo-dellassociazione-aicast-imprese-italiadi Maria Carotenuto

L’Aicast Imprese Italia, associazione datoriale nata dalla iniziativa di imprenditori, commercianti, artigiani, consulenti e operatori turistici, ha presentato agli operatori economici della macro-area vesuviana la propria guida ai servizi ed alle convenzioni.
L’incontro conviviale, al quale hanno preso parte un centinaio di esercenti, si è svolto nella splendida cornice di “Villa Agostina” sul Vesuvio. I dirigenti territoriali hanno delineato i tratti caratterizzanti della organizzazione. “Ci muoviamo – ha spiegato il vicepresidente provinciale di Napoli, Francesco Ranieri, all’unisono con Raffaele Festini e Giuseppe Danzi, rappresentanti dell’associazione a Boscoreale e Michele Marino per Torre Annunziata – seguendo una duplice direttrice: da un lato aiutiamo le imprese a risolvere i problemi legati alla quotidianità, erogando una serie di servizi indispensabili, dall’altro elaboriamo progetti che permettano alle imprese aderenti di fare rete tra loro”.
A tracciare le conclusioni, davanti al presidente regionale Felice Califano ed alla presidente provinciale di Napoli, Liliana Langella, è stato il leader Aicast, Ciro Fiola: “La nostra – ha affermato – non è la solita associazione commercianti che considera gli aderenti delle vacche da mungere. Siamo, anzi, l’esatto opposto, avendo scelto di erogare servizi e prestazioni che aiutano gli imprenditori a svolgere il proprio lavoro con maggiore facilità”.
L’Aicast è un sistema “confederale” che riunisce molteplici Federazioni ed Organismi che operano in diversi ambiti territoriali ed in diversi settori dell’economia a favore e nell’interesse delle imprese associate. Al momento conta già 9 Federazioni; 41 Settori di categoria; 40 associazioni tra comunali e intercomunali, ma è in continua crescita grazie alla assistenza sindacale fornita ed ai servizi reali offerti, fiore all’occhiello dell’Aicast.

Tabacco, Gennarino Masiello presidente della European Leaf Tobacco Interbranch

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masielloGennarino Masiello è stato eletto presidente della neonata European Leaf Tobacco Interbranch – ELTI, la più grande associazione di produttori e trasformatori del comparto. L’incontro internazionale si è tenuto ieri a Roma nella sede del Ministero dell’Agricoltura. La rappresentatività di ELTI coinvolge la gran parte del tabacco greggio prodotto e trasformato nell’Unione Europea. Sono 11 Paesi produttori – Italia, Spagna, Polonia, Grecia, Bulgaria, Francia, Ungheria, Germania, Belgio, Romania e Svizzera – che rappresentano 185.000 tonnellate di produzione complessiva (foglie), 90.000 ettari di superficie coltivata, 500 milioni di euro di produzione lorda vendibile agricola, 65.000 coltivatori, 350.000 salariati, 25.000 lavoratori della trasformazione, di cui oltre il 50% donne, decine di migliaia di addetti nell’indotto.

Nel suo intervento di saluto ai delegati di Unitab Europa (Unione dei Tabacchicoltori europei) e di Fetratab (Federazione delle imprese europee di trasformazione del tabacco greggio), intervenuti all’Assemblea di ELTI, Masiello ha parlato di collaborazione per migliorare, insieme, le aspettative reciproche degli agricoltori e delle imprese, mettendo al centro le politiche settoriali e il mercato. “Ho rispetto per tutti voi – ha esordito Masiello, che è anche vice presidente nazionale di Coldiretti e presidente della federazione regionale – e non sarò presidente di ELTI per qualcuno o per qualcosa. Ognuno di voi è portatore di interessi diffusi, di ambizioni importanti, di culture importanti. Siete l’anima di un territorio. Il mio impegno sarà quello di dare attuazione all’agenda dei lavori condivisa di Unitab e Fetratab, un’agenda che dovrà prestare nuova attenzione al tema del lavoro, all’armonizzazione delle regole e alle politiche per i territori che hanno una storia importante in questo settore. Cose semplici per costruire, mattone su mattone la casa della filiera, perché insieme dobbiamo avere l’ambizione di cambiare per migliorare la prospettiva di un settore che ha dimostrato capacità di resistere a forti sollecitazioni. In questi anni gli imprenditori sono stati messi a dura prova, ma hanno continuato a credere nel futuro ed a investire nel comparto”.

A Napoli convegno sull’opzione cultura per lo sviluppo economico e sociale

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convegno-napoli“Siamo convinti che dalla cultura possano nascere opportunità di sviluppo economico, con forme di finanziamento tradizionali ed alternative. I casi di successo a Napoli sono numerosi, per questo abbiamo deciso di mettere per un giorno al centro della scena la cultura come occasione di sviluppo economico e sociale”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando l’evento “Opzione cultura per lo sviluppo economico e sociale”, in programma domani, venerdì 12 maggio alle ore 9,00 presso l’Odcec partenopeo (piazza dei Martiri, 30). Introdurranno i lavori il presidente Moretta, Concetta Riccio, Consigliere delegato dell’Odcec; Aldo Petrucciani, Presidente Commissione gestione imprese della Cultura; Maria Caputo, Presidente dell’Unione giovani commercialisti di Napoli.
Interverranno al dibattito, moderato da Mirella Armiero, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico di Napoli MANN; Angelo Chianese, Docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni, Università Federico II di Napoli, Presidente di Databenc (Distretto ad alta tecnologia per i beni culturali); Maria Rosaria Napolitano, Docente di Economia e gestione di Impresa, Università degli studi del Sannio; Valeria Romanelli, scuola di fundraising del Sud; Anna Ruggiero, Crowdfunding specialist; Clelia Buccico, Docente di Diritto Tributario Università della Campania Luigi Vanvitelli; Antonio Popolla, Esperto in finanzia agevolata ed aziendale; Francesco Gombia, European Project Manager e Lello Savonardo, Docente di Comunicazione e Culture Giovanili, Università Federico II di Napoli.

Boscotrecase, la gioielleria Carotenuto festeggia un secolo di attività (video)

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carotenutoLa prolungata crisi economica ha colpito duro il comparto del commercio, portando alla chiusura di molti negozi. Nel freddo linguaggio dei numeri si tratta di oltre 90mila imprese del commercio che hanno cessato l’attività. Eppure in un panorama generale non certo esaltante c’è chi è riuscito a mantenere la barra dritta ed a resistere fino ad oggi, grazie ad un consolidato rapporto di fiducia con la clientela.

È il caso della Gioielleria Carotenuto di Boscotrecase, in provincia di Napoli, che ha tagliato il prestigioso traguardo del secolo di vita in un territorio, come quello vesuviano, particolarmente depresso. “A dire il vero – spiega il titolare, Antonio Carotenuto – i miei familiari  iniziarono l’attività già nel 1915, tuttavia, in mancanza di documenti ufficiali, abbiamo ritenuto corretto far partire il decorso del tempo dalle date delle punzonature dei pesi che venivano utilizzati all’epoca”.

Fu una zia ad avviare, tra mille sacrifici, l’impresa di famiglia. Che poi passò al nipote, don Peppino Carotenuto, papà di Antonio, a cavallo tra il 1947 e il 1948.

Mentre l’Italia si apprestava ad entrare in una nuova stagione istituzionale, con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana che soppiantava lo Statuto Albertino, alle falde del Vesuvio il giovane Pino, rimasto orfano dei genitori, abbandonava gli studi universitari di giurisprudenza per dedicarsi a tempo pieno a quello che sarebbe stato il pilastro della propria vita.

Un lavoro duro, difficile. Ma al tempo stesso ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Don Peppino è rimasto in negozio per ben cinquant’anni, servendo i clienti sempre con il sorriso sulle labbra (“in questa zona, ormai, mi conoscono tutti”).

Negli anni duemila la gioielleria è passata nelle mani del figlio Antonio: “Ci sono stati periodi in cui abbiamo subito furti e rapine – racconta – per fortuna siamo riusciti a riprenderci e ad andare avanti, nonostante tutto, grazie ai nostri clienti più affezionati, ai quali abbiamo sempre garantito la qualità dei nostri prodotti”.

Carotenuto sta valutando l’opportunità di avviare l’iter amministrativo previsto dalla Legge regionale numero 11 del 10 marzo 2014 sulla valorizzazione dei locali, dei negozi, delle botteghe d’arte e degli antichi mestieri a rilevanza storica e delle imprese ultracentenarie. Nel frattempo continua il lavoro di sempre con la passione e l’affabilità che gli derivano dai suoi cento anni di storia al servizio di chi ama il bello e sa dare il giusto valore alle cose. La tradizione continua…

Napoli, domani il congresso nazionale dell’Unione Commercialisti

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commercialisti“Più di 500 professionisti tra commercialisti e docenti, parteciperanno domani, 28 aprile dalle ore 9,00, al congresso nazionale dell’Unagraco. Sono attesi nella città partenopea per approfondire tutti gli aspetti legati agli argomenti per conoscere le nuove opportunità che si aprono all’orizzonte grazie alla tecnologia e alle startup con la partecipazione di esperti del mondo economico, politico e universitario”. Lo ha detto Giuseppe Diretto, presidente dell’Unagraco (Unione Nazionale Commercialisti ed esperti contabili) presentando i lavori congressuali sul tema “Startup d’impresa e Innovazione tecnologica: crescita, sviluppo e nuove opportunità” che si svolgerà presso il Centro Congressi Ramada di Napoli (Via Galileo Ferraris). “Oggi costituire una start up e parlare di progetti innovativi è diventato un fenomeno anche di costume. Ma queste iniziative imprenditoriali non sono solo isole felici, bensì rappresentano l’elemento più concreto delle problematiche aziendali che passano dal design thinking, al fundraising, alla definizione dei processi aziendali. La prima difficoltà – ha osservato Diretto – è caratterizzata dalla realizzazione di un  modello di business ipotizzato per consentire ad  un’idea vincente di trasformarsi in un’impresa di successo”.

“Spesso l’idea innovativa nasce da bisogni latenti di semplicità ed immediatezza percepiti da comuni utenti, i quali sviluppando una app o realizzando nuovi software eliminano o riducono inefficienze della vita quotidiana di tutti noi.

“Molte start up  – ha aggiunto il numero uno dell’Unagraco – hanno anche un ruolo fondamentale nel digitalizzare settori appartenenti all’old economy, l’ecosistema non può prescindere dal territorio di riferimento e dalla distribuzione di aziende già avviate nello stesso distretto”.

“La trasformazione digitale significa per le imprese mature individuare, seguire, emulare o adottare nuovi modelli di business a maggiore valore aggiunto in una catena del valore sempre più centrata sul consumatore finale e sull’esperienza di quest’ultimo. Su questo le start-up possono insegnare l’approccio e proporre le soluzioni. Ma il linguaggio deve essere comune o per lo meno condiviso. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare il congresso dell’Unagraco a questo tema così importante, per avviare insieme un’attenta analisi per proporre che si continui su questa linea di stimolo alle start up innovative ha concluso il presidente dell’Unione Nazionale commercialisti ed esperti contabili – , con la possibilità di sviluppare e finanziare strumenti di tutoraggio, che permettano di applicare una sorta di incubatore diffuso basato anche sulla nostra esperienza specializzata”.

Sono previste tre  tavole rotonde in programma il 28 aprile 2017  a partire dalle ore 9,00.

Al primo focus dedicato a “Start up e innovazione: opportunità per la crescita dell’economia e dei professionisti” interverranno il numero uno dell’Unagraco, Giuseppe Diretto; Massimo Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei commercialisti italiani, Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di Previdenza dei Ragionieri; Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli, Salvatore Palma, assessore al Bilancio del Comune di Napoli e Consigliere d’Amministrazione della Cassa di previdenza dei dottori commercialisti.

Nella seconda tavola rotonda alle ore 11,00 ci sarà un approfondimento su “Best pratics e strumenti per la crescita delle start-up”, a cui interverranno Roberto Bocchini, Ordinario di Diritto Privato Università di Napoli Parthenope, Danilo Iervolino, Presidente dell’Università telematica Pegaso; Carmen Padula, Consigliere dell’Odcec Napoli, Lorenzo Sirch,  Consigliere Cndcec con delega Finanza Aziendale e Diritto Societario, Enzo Tucci, Ceo di Augmentum, Roberto Vona, Ordinario Economia e gestione delle imprese Università di Napoli Federico II, delegato del Rettore alle startup.

Nel terzo forum alle ore 14.30, sul tema Industria 4.0 e strumenti  per il supporto finanziario all’innovazione ed internazionalizzazione, interverranno Pierluigi Di Micco, esperto della materia, Sebastiano Gadaleta, Presiedente commissione Unagraco Finanza Aziendale, Alessandro Galimberti, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, Amedeo Giurazza, Ceo di Vertis sgr, Raffaele Marcello, Consigliere nazionale dei commercialisti con delega ai Principi contabili e di valutazione; Vincenzo Notaristefano, rappresentante della Techstar (startup program Italia); Giuseppe Paolone, Rettore Vicario Università Telematica Pegaso; Alessandro Solidoro, Consigliere Cndcec con delega attività internazionale; Jennifer VanWinkle, Console Usa a Roma; Michelangelo Arezzo di Trifiletti,  rappresentante Treaty Visa Analyst (Consolato Usa in Roma)

Il 29 aprile sarà invece dedicato all’Assemblea Nazionale delle Unioni con l’elezione del nuovo direttivo nazionale.

Giochi, Palese: Progetto del governo per eliminare gestori

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giochi“C’è un progetto del governo per eliminare 5.000 aziende e i suoi 200.000 lavoratori”. E’ il messaggio lanciato da Benedetto Palese, presidente dell’Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento (Agcai), al convegno organizzato in collaborazione con Assogioco-Confesercenti, Sapar e Agge sul tema del riordino del settore del gioco pubblico e contro il gioco d’azzardo. “Da almeno un paio di anni stanno cercando in tutti i modi di ‘togliere di mezzo’ le nostre aziende e dare ‘tutto in mano’ alle multinazionali, l’aumento del Preu ne è la prova più concreta”, ha aggiunto Palese. “Non si spiega altrimenti la decisione di aumentare il prelievo erariale unico dell’1% sulle macchine Awp, che ‘guadagnano’ 8.000 euro all’anno e pagano il 58,8% sul netto, e non fare lo stesso sulle videolottery, che incassano 40.000 all’anno e pagano solo il 36,6%”. Per il numero uno dell’Agcai occorre “l’equiparazione della tassazione tra Vlt e Awp, dalla quale, stando ai nostri calcoli, il governo recupererebbe ben 800 milioni di euro sulle Vlt”, inoltre “bisogna tassare e regolare il gioco online, perché è un’assurdità chiedere la riduzione delle sole macchine Awp, costringendo poi i giocatori a usare strumenti tecnologici più pericolosi”. E ancora Palese chiede l’approvazione della “nostra proposta, presentata ormai da due anni in sede di Conferenza unificata, di ridurre le slot nei locali pubblici, portandole da 8 a 4, diminuendo contestualmente anche le videolottery, quindi le sale scommesse e i mini casinò, ormai presenti in ogni angolo del territorio”.

Il presidente della Sapar, Raffaele Curcio, ha poi puntato i riflettori sul fatto che “ad alcuni giochi sia stato addirittura ridotto il livello di prelievo erariale, lasciando che gli aumenti incidessero solo sulle piccole e medie aziende della filiera degli apparecchi meno pericolosi, che crea occupazione per oltre 200mila persone, contro ogni tipo di regola economica”. Ecco perché, ha detto Curcio, “inizio a pensare che non sia più un discorso di reperimento di nuove risorse. Si vuole distruggere l’occupazione in questo segmento o si vuole agevolare qualcuno rispetto ad altri?”, si è chiesto il numero uno della Sapar, sottolineando: “Sicuramente le società concessionarie in questo modo vengono agevolate, perché la maggior parte della rete virtuale fa riferimento alle loro società . Mi auguro che la Conferenza Unificata Stato-Regioni-enti locali di domani non adotti provvedimenti, e spero che si possa anche ridiscutere dell’ultimo Def, perché è assurdo”. Oltre al riconoscimento giuridico della figura di gestore di apparecchi per l’intrattenimento, il presidente di Assogioco-Confesercenti, Ezio Filippone, ha avanzato un’altra importante richiesta al governo: “Visto che la politica ha dato prova di non essere in grado di poter fare da sola, noi chiediamo che si dia vita a un Istituto italiano per le tecnologie e per i giochi, con la formula mista pubblico-privato, che supporti la politica per tutti quegli aspetti tecnici di mercato e di marketing che a loro sfuggono”.

Ora la palla passa al governo, che ha aperto uno spiraglio attraverso il messaggio inviato dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, delegato ai giochi, il quale ha concordato sulla necessità “di approvare in tempi rapidi la riforma”, confermando la disponibilità dell’Esecutivo ad un incontro con gli operatori del settore “per concordare nuove regole… del gioco”.

Firmata a Roma convenzione tra sindacato ortopedici e Patronato Acli

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convenzioneE’ stata sottoscritta in Roma, nella sede nazionale del Patronato Acli, una convenzione tra Nuova Ascoti, sindacato degli ortopedici e traumatologi italiani, e il Patronato Acli, ai sensi della legge 152 del 2001 “Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale”. Con l’accordo, firmato dai due presidenti, Michele Saccomanno per Nuova Ascoti, ed Emiliano Manfredonia per il Patronato Acli, si intende avviare una collaborazione, così come deliberato nell’ultima riunione del direttivo del sindacato degli ortopedici, per i servizi di consulenza, patrocinio e tutela degli iscritti, “relativamente alle prestazioni e ai benefici previsti dalle leggi in materia di previdenza e assistenza obbligatoria complementare”.

“Il Patronato Acli, per la sua estesa struttura territoriale e quale istituto di patronato tra i più rappresentativi in Italia, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, presterà gratuitamente assistenza tecnica e patrocinio medico-legale agli iscritti a Nuova Ascoti per il conseguimento, nei confronti degli enti previdenziali pubblici e privati, delle prestazioni e benefici di qualsiasi genere previsti da leggi, statuti, o contratti regolanti la previdenza obbligatoria e complementare assumendo la loro rappresentanza avanti agli organi collegiali di liquidazione di dette prestazioni o collegi di conciliazione”, si legge in una nota congiunta.

Tra gli altri punti della convenzione, l’art. 3 prevede che “Ai fini dell’ottimizzazione dei rapporti e per una migliore integrazione operativa dei servizi di consulenza previdenziale e di patrocinio e tutela degli iscritti a Nuova Ascoti, il patronato Acli si impegna a istituire, laddove sussistano positive condizioni organizzative, dei recapiti permanenti con presenza di personale del patronato stesso all’interno delle sedi o strutture di Nuova Ascoti”. “Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per l’accordo sottoscritto tra due realtà importanti del nostro Paese, il patronato Acli e Nuova Ascoti, in rappresentanza di tutto il mondo degli ortopedici italiani”, hanno dichiarato i presidenti Saccomanno e Manfredonia.

Mobilità personale docente e Ata, Uil scuola: “Fine di una ingiustizia”

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salvatore-cosentino“Una conquista importante contro la burocrazia ottusa, la politica ragionieristica e soprattutto la fine di un’ingiustizia a discapito di insegnanti che non sono  numeri ma persone e lavoratori”. Così Salvatore Cosentino, segretario generale della Uil Scuola, a proposito del contratto sulla mobilità del personale docente e Ata, per l’anno 2017/2018, siglato stanotte da Cgil, Cisl e Uil e dal Ministro dell’Istruzione.

“Ora resta aperta la questione degli organici, afferma Cosentino, ovvero l’ampliamento dell’organico di diritto che permetterebbe a migliaia di docenti di poter rientrare nei propri territori. Intanto, grazie al contratto sottoscritto, si potrà porre rimedio alle tante penalizzazioni subite lo scorso anno dalle docenti e dai docenti e si rende possibile una corretta e tempestiva gestione delle operazioni di avvio del nuovo anno scolastico”.

Campania, Borea neo presidente regionale dell’Alleanza delle Cooperative

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boreaAntonio Borea, cooperatore sociale di origini irpine, è il nuovo Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane della Campania. Borea guiderà l’Alleanza nel prossimo anno, insieme ai Co-Presidenti Mario Catalano e Gian Luigi De Gregorio. L’elezione di Borea, che riceve il testimone da Mario Catalano, è avvenuta durante i lavori dell’Assemblea degli imprenditori cooperativi delegati al voto presso il Centro Congressi Tiempo di Napoli.

“Il movimento cooperativo della Campania deve lavorare per fare propria la necessità e l’opportunità di camminare insieme. Il nostro obiettivo sarà quello di intensificare il lavoro per catalizzare l’attenzione delle istituzioni sulle nostre proposte e sulle nostre idee. L’unico modo per far crescere i nostri territori è strutturare un’agenda di interventi che tenga al centro il contributo che la forma di impresa cooperativa può dare alla economia regionale, all’occupazione, allo sviluppo delle comunità, migliorando i servizi, soprattutto nelle aree interne” ha commentato Borea subito dopo l’elezione.

Nella sua relazione finale il Presidente uscente Mario Catalano ha chiesto a gran voce la nascita di un Tavolo permanente di confronto tra la Regione Campania e il mondo della cooperazione, evidenziando l’urgenza di dare attuazione alla legge regionale per la promozione, il sostegno e lo sviluppo della cooperazione in Campania (legge regionale n 37 del 2012) con la nomina della Consulta per la Cooperazione, atto indispensabile e per troppo tempo omesso.

Massima apertura verso l’Alleanza delle Cooperative della Campania e un invito ad un dialogo sempre più concludente e fattivo sono l’auspicio del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris che ha portato il saluto istituzionale agli imprenditori cooperativi presenti.

Il Presidente nazionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, Maurizio Gardini ha rimarcato che il percorso dell’Alleanza tra le Centrali Cooperative è irreversibile e si sta compiendo, con un’assunzione di consapevolezza sempre più forte da parte dei territori. “L’Alleanza è una visione e un modus operandi che parte dall’innegabile contributo – in termini di tenuta dell’occupazione, di partecipazione, impegno – che le imprese cooperative sane apportano al nostro Paese. Dal Mezzogiorno le imprese cooperative possono e devono continuare a dare risposte e a disegnare il futuro” ha detto Gardini.

Hanno portato un loro contributo ai lavori: Gianvincenzo Nicodemo, Presidente Acli Napoli, Fabrizio Marzano, Vice presidente Confagricoltura Campania, Giuseppina Colosimo, Presidente Agci Solidarietà Campania, Giovanpaolo Gaudino, Presidente Federsolidarietà – Confcooperative Campania, Andrea Fora, Presidente Fon.Coop, Giuseppe Capaldo, Vice Presidente Legacoop Campania, Crescenzo Simone, cooperativa Samnium Medica, Raffaelle Sellitto, cooperativa Medincò, Gennaro Velardo, Presidente Ortofrutta Italia, Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli, Giovanni Tagliaferri, Consulta Giovani Imprenditori Cooperativi Alleanza delle Cooperative Italiane

Napoli, presentati i software per la ristorazione BiplanFood e Reguard

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logoKnowledgelab è un’ associazione no profit che aiuta le piccole e medie imprese a gestire l’andamento della propria attività attraverso la creazione di software e piattaforme informatiche di facile utilizzo.

A Napoli presentati due software innovativi: BiplanFood, l’applicazione di Business Intelligence dedicata alla ristorazione che facilita la gestione e permette di monitorare in tempo reale l’andamento economico della propria attività, e
Reguard, lo strumento di marketing “pronto per l’uso” che permette di avere una comunicazione mirata ed efficace sui social e sui migliori canali online.

 

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