Archivi categoria: Economia

Borsa del Placement, oltre ottocento incontri one to one tra università e aziende

borsadelplacement25“Oggi registriamo con soddisfazione il successo del modello che proponiamo. Dopo 11 anni la nostra attività continua a essere attuale perché c’è la necessità di un confronto diretto senza intermediazione”. E’ quanto ha dichiarato Tommaso Aiello, direttore generale di Fondazione Emblema nel corso della seconda giornata della “Borsa del Placement” che ha rilevato oltre ottocento appuntamenti tra università e aziende. “Domani 100 giovani, con altissimo profilo, selezionati incontreranno le 51 aziende presenti alla ‘Borsa’ che ne  valuteranno le competenze”. “Oggi è stato inaugurato il ‘Tour della Borsa della Ricerca’, in vista del Forum nazionale che si terrà a Fisciano il prossimo maggio. All’inizio l’iniziativa appariva poco più di una scommessa, quasi un azzardo – ha sottolineato Aiello – ma dopo l’esperienza acquisita è diventata una realtà consolidata ed un punto di riferimento del settore. Attualmente il Tour ha otto tappe ma stiamo valutando con alcuni atenei l’ampliamento a dieci appuntamenti in altrettante regioni italiane, in cui chi ha già partecipato al Forum racconterà qual è il ruolo della ‘Borsa’ e che indicazioni riesce a fornire”.

Fisco, Sarro: Split payment misura vessatoria

sarro“I riflessi dello split payment sono altamente negativi perché determinano una riduzione degli spazi di manovra dell’attività professionale attraverso un restringimento della liquidità, che nell’ambito delle libere professioni rappresenta l’ossigeno. Va anche valutato un appesantimento di quelli che sono gli oneri burocratici e gli adempimenti al fisco, che finiscono per aggravare la situazione anziché alleggerirla. La nostra proposta è tornare al regime preesistente, con la fatturazione economica il fisco è nella condizione di tracciare i pagamenti ed esercitare quella funzione di controllo e vigilanza in nome della quale è stata introdotta questa misura altamente vessatoria”. Lo ha detto il parlamentare Carlo Sarro, componente della Commissione Giustizia Camera dei Deputati, nel corso del convegno “split payment, primi effetti sui professionisti”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli.

“La situazione per i liberi professionisti è difficilmente sostenibile”, ha sostenuto Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti partenopei. “Occorre evidenziare anche che con lo split payment si crea una disparità di trattamento nel rapporto tra privati e pubblica amministrazione. Chiediamo che si lavori per trovare una soluzione che non danneggi una categoria professionale già colpita dalla crisi economica”.

“Lo split payment incide sulla liquidità dei professionisti e pone problematiche di varia natura – ha evidenziato Maria Caputo, presidente dell’Unione giovani dottori commercialisti di Napoli -. Ad esempio su come emettere le fatture e chi è il soggetto responsabile del pagamento dell’Iva. C’è bisogno di chiarire tutti i dubbi dei professionisti coinvolti: commercialisti, avvocati, notai e ingegneri”.

Matteo De Lise, consigliere dell’Odcec Napoli ha evidenziato che “lo sdoppiamento del pagamento è una normativa di giovane attuazione che va a toccare i rapporti tra pubblica amministrazione e liberi professionisti. Sarà molto importante aggiornarsi e sapere come fatturare con questo nuovo strumento”.

Per Arturo Frojo, vicepresidente Ordine degli avvocati di Napoli, il tema “riguarda soprattutto i professionisti che collaborano con la pubblica amministrazione. La normativa presenta una notevole quantità di punti interrogativi che dovranno essere sciolti”.

“I giovani professionisti lanciano un appello – ha sottolineato Ilaria Imparato, presidente Associazione giovani avvocati Napoli, ha sottolineato:. C’è bisogno di comprendere quali aspetti ci accomunano dopo l’approvazione di questa normativa che dal 1 luglio incide sulla categoria”.

Ludovico Capuano, rappresentante dell’associazione giovani notai, ha infine rimarcato come “la nuova normativa crea notevoli difficoltà moltissimi professionisti. Il confronto serve a raggiungere un’interpretazione univoca che venga incontro all’esigenza di semplificazione”.

Prodotti tradizionali, la Campania sale a 515 e consolida primato italiano

masielloCon 29 nuovi riconoscimenti la Campania consolida il primato in Italia per i prodotti agroalimentari tradizionali e sale a quota 515. Lo comunica Coldiretti Campania dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto MiPAAF che aggiorna l’elenco nazionale. “Un riconoscimento che premia l’agroalimentare di qualità – commenta Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vicepresidente nazionale – mentre il nostro modello viene messo in discussione da accordi commerciali internazionali, come il Ceta, che facilitano le falsificazioni e aprono le porte a produzioni legate ad un’agricoltura intensiva e massificante. Pat, Dop e Igp costituiscono la rete d’oro del sistema agroalimentare campano. Un sistema che si fonda sulla biodiversità e che va difeso e valorizzato nel suo insieme. La salvaguardia di processi tradizionali di produzione non va vista solo nei singoli casi ma come un progetto complessivo di nuova agricoltura. La tradizione si sposa all’innovazione infatti grazie al lavoro dei nostri giovani agricoltori, che sono i principali protagonisti di questa riscoperta. Lo abbiamo visto con l’Oscar Green, che ha premiato lo straordinario lavoro di ricerca e di reinterpretazione del nostro patrimonio agroalimentare e del suo strettissimo legame con il territorio. Valorizzare un prodotto tradizionale in un’area rurale significa creare un legame con percorsi culturali e turistici, costruendo un percorso di futuro contro lo spopolamento e l’abbandono”.

 

Salute, Santomauro (cassa ragionieri): Assistere e tutelare i professionisti

cassa-ragionieri“Assistere e tutelare gli iscritti anche a domicilio è un dovere delle casse professionali. La governance è in prima linea per garantire i diritti dei propri associati, con iniziative di diversa natura. Siamo convinti che un ente di previdenza non possa mettere in secondo piano l’assistenza e la tutela della salute dell’iscritto”. Lo ha detto Fedele Santomauro, Consigliere d’amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, presentando il convegno “La Cnpr assiste e tutela l’iscritto a domicilio”, in programma domani, mercoledì 5 luglio alle ore 9,00 presso al sala conferenze dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Trani. Al forum parteciperanno Giuseppe Scolaro (vicepresidente della Cnpr,) Barbara Gugliotta, Lucio Pasqualini eDario Panebianco (funzionari dell’ente pensionistico dei ragionieri) e Laura Tortora (funzionario di Unisalute).

Campania, i produttori di castagne in difficoltà per i ritardi dei pagamenti di Agea

castagne-arrostiteI produttori di castagne della Campania rischiano di cadere dalla padella alla brace a causa dei ritardi dei pagamenti di Agea sui contributi a superficie. Coldiretti Campania ha sollevato il problema con un documento a firma del direttore regionale Salvatore Loffreda, e indirizzato all’attenzione del consigliere Franco Alfieri, del direttore generale dell’Assessorato per le Politiche Agricole Filippo Diasco e della dirigente Daniela Lombardo. Un comparto che attraversa già da anni una crisi drammatica, a causa del cinipide, si ritrova a vivere un ulteriore stress a causa delle lentezze burocratiche.

Il comparto della castanicoltura da frutto – scrive Loffreda – sta attraversando una crisi preoccupante che dura ormai da qualche anno, con effetti devastanti per il bilancio di intere aree rurali, nelle quali le produzioni del comparto costituiscono una delle principali fonti di reddito per la popolazione. In questo quadro è del tutto evidente che i ritardi di pagamenti di contributi di sostegno assumono un peso rilevante. Difatti la mancata corresponsione, fino ad oggi, del premio spettante ai conduttori di castagneti da frutto (e non solo) a titolo delle domande di aiuto presentate nel 2016 a valere sulle misure a superficie (10.1 e 11.1 per l’adesione al sistema integrato e/o biologico) sta alimentando tensioni che non possono lasciare indifferenti.

È più di un anno che gli operatori agricoli della Campania – conclude la nota di Coldiretti – attendono di ricevere gli aiuti del PSR previsti da queste misure, senza alcun risultato concreto. Gli operatori castanicoli non solo hanno dovuto anticipare le spese previste, e a distanza di un anno non hanno ancora recuperato le somme, ma hanno dovuto già anticipare quelle per la domanda di aiuto a valere sul 2017. Pertanto ben si comprende quanto fondate siano le ragioni del loro disagio e disappunto. Una soluzione al problema va trovata, anche con l’urgenza che il caso richiede, per fornire una concreta dimostrazione dell’attenzione con la quale la Regione segue le loro vicende. A tale proposito Coldiretti chiede un tavolo di lavoro per individuare ogni soluzione utile.

Napoli/Salerno, due flash mob di Codici contro la contraffazione

flash“Io sono originale”, il progetto anticontraffazione del Ministero delle Attività Produttive in collaborazione con le associazioni dei consumatori è tornato in Campania con due iniziative di Codici, il centro per i diritti del cittadino.
Due i flash mob, realizzati in collaborazione con la scuola di karate Isidoro Benincasa di Salerno, nelle due principali città della regione, il 15 giugno a Napoli ed il 29 giugno a Salerno. Gli allievi della scuola di karate hanno messo in scena le loro figure ed hanno catturato così l’attenzione dei passanti a quali nel frattempo i volontari dell’associazione distribuivano depliant sui rischi dell’utilizzo di prodotti contraffatti e sulla distorsione del sistema economico derivante da tale pratica. La contraffazione è un business milionario e diffuso in tutto il mondo, alimentato dal consumatore che, spesso, non si rende nemmeno conto di essere complice di un’attività illegale.
L’attività di educazione ed informazione su questo tema, svolto delle Associazioni dei Consumatori, è molto importante al fine di migliorare il livello di autotutela del consumatore e stimolarlo nella lotta alla contraffazione, e per questo al ministero hanno pensato di farsi affiancare dalle associazioni in questa ennesima campagna. Tra il 2008 ed il 2014 l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza hanno effettuato 115 mila sequestri ed intercettato oltre 337 milioni di beni contraffatti. Tema, quello della contraffazione, non nuovo neanche per Codici Campania: il segretario regionale dell’associazione Giuseppe Ambrosio negli anni scorsi ha pubblicato una guida anticontraffazione edita dalla Camera di Commercio di Napoli.

A Ischia convegno nazionale sulla riforma in atto della Giustizia Tributaria

 

moretta“Oggi occorre riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma organica della Giustizia Tributaria, come auspicato anche dalla Corte Costituzionale. Il disegno di legge n. 988/2013 sembra essere stato accantonato ed il legislatore continua ad intervenire sporadicamente, con misure emergenziali. Ed invece proprio l’esponenziale crescita del numero dei ricorsi in Cassazione, con il conseguente aumento dell’arretrato, è una problematica ormai indifferibile, che impone di discutere della riforma della Giustizia Tributaria, e quindi anche dei requisiti di indipendenza e professionalità dei Giudici Tributari nonché della qualità delle sentenze di merito”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando il convegno “La riforma in atto della Giustizia Tributaria”, in programma sabato 24 giugno, alle ore 10, presso il centro congressi dell’Hotel Regina Isabella di Lacco Ameno (Ischia). L’incontro è organizzato da Odcec di Napoli e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili con il patrocinio del Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria. Ad introdurre i lavori saranno il presidente Moretta e Massimo Miani, numero uno Cndcec. Alla tavola rotonda parteciperanno Cosimo Ferri,  sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia; Luigi Casero, viceministro dell’Economia e delle Finanze; Ettore Ferrara, presidente del Tribunale di Napoli; Santi Consolo, direttore DAP; Caterina Garufi, ufficio legislativo Ministero di Giustizia; Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti; Clelia Buccico, presidente Fondazione Odcec Napoli; Mario Cavallaro, presidente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Michele Ancona, componente Consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria; Fiorenzo Sirianni, direttore della Giustizia Tributaria presso il Dipartimento delle Finanze; Gilberto Gelosa, consigliere Cndcec. L’iniziativa è stata realizzata con l’ausilio del Comitato Organizzatore: Immacolata Vasaturo, Vincenzo Pezzullo, Matteo De Lise ed Enrico Iovene.

Napoli, alla Fiera della Casa Piazza Energia realizzata dall’Anea

 

aneaTante opportunità di risparmio per chi visita la Piazza Energia alla 60° edizione della Fiera della Casa, da oggi a domenica 18 giugno, alla Mostra d’Oltremare di Napoli con numerose novità, eventi ed iniziative speciali. Sarà gratuito l’ingresso alla più antica Manifestazione della città che regalerà alle famiglie dieci giorni da vivere intensamente con spettacoli, iniziative di tradizione e musica, intorno ai quali ruoteranno i vari segmenti espositivi tradizionalmente legati alla Fiera. Nella “Piazza Energia”, realizzata dall’Anea nel padiglione 3B, le decine di migliaia di visitatori avranno gratuitamente la possibilità di vincere 100 euro per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza: basterà semplicemente aderire alla Sfida “Domino”, grazie alla quale è possibile monitorare i consumi installando spine intelligenti a n.6 elettrodomestici, ricevendo contemporaneamente validi suggerimenti per ridurre gli sprechi e risparmiare in bolletta più di 50 euro l’anno! E non solo: tutti coloro che decideranno di mettersi in gioco potranno partecipare all’estrazione del 18 giugno per vincere simpatici giochi solari ed un utilissimo decalcificatore d’acqua del valore di € 900,00. Quest’ultimo, installato a monte dell’impianto idraulico, permette di ridurre sprechi e costi in quanto contrasta il calcare e aumenta l’efficienza degli elettrodomestici che, in presenza di calcare, consumano più energia. La Sfida, organizzata nell’ambito dell’omonimo Progetto, vedrà la partecipazione di 1200 famiglie della città Metropolitana di Napoli, e altrettante di Berlino e Bruxelles. La Piazza Energia rappresenta un’occasione unica anche per conoscere da vicino i moderni veicoli ecologici, i pannelli fotovoltaici, gli strumenti per monitorare i consumi, le caldaie a condensazione, e per informarsi sulle ultime offerte per ridurre, se non annullare, i costi in bolletta, grazie alla partecipazione delle Aziende Capmann, Elle Pi, Energas Italia, Greentronics, Honda Palace Napoli, Italia Punto Solare, Kalamos, Mg Uniongas Metano, Sei – Società Energia Italia, Svezia Auto del Gruppo Funari, operanti nei settori delle energie rinnovabili, mobilità sostenibile e risparmio energetico in casa. Quest’anno la Fiera, che è ormai diventata una sana abitudine per i napoletani, regalerà non solo dieci giorni all’insegna del divertimento, ma anche la possibilità di scoprire come risparmiare energia e denaro, migliorare il proprio comfort abitativo e il proprio stile di vita, facendo del bene all’ambiente e… al portafogli!

Aicast Imprese Italia, l’associazionismo cambia pelle e punta a fare rete

logo-dellassociazione-aicast-imprese-italiadi Maria Carotenuto

L’Aicast Imprese Italia, associazione datoriale nata dalla iniziativa di imprenditori, commercianti, artigiani, consulenti e operatori turistici, ha presentato agli operatori economici della macro-area vesuviana la propria guida ai servizi ed alle convenzioni.
L’incontro conviviale, al quale hanno preso parte un centinaio di esercenti, si è svolto nella splendida cornice di “Villa Agostina” sul Vesuvio. I dirigenti territoriali hanno delineato i tratti caratterizzanti della organizzazione. “Ci muoviamo – ha spiegato il vicepresidente provinciale di Napoli, Francesco Ranieri, all’unisono con Raffaele Festini e Giuseppe Danzi, rappresentanti dell’associazione a Boscoreale e Michele Marino per Torre Annunziata – seguendo una duplice direttrice: da un lato aiutiamo le imprese a risolvere i problemi legati alla quotidianità, erogando una serie di servizi indispensabili, dall’altro elaboriamo progetti che permettano alle imprese aderenti di fare rete tra loro”.
A tracciare le conclusioni, davanti al presidente regionale Felice Califano ed alla presidente provinciale di Napoli, Liliana Langella, è stato il leader Aicast, Ciro Fiola: “La nostra – ha affermato – non è la solita associazione commercianti che considera gli aderenti delle vacche da mungere. Siamo, anzi, l’esatto opposto, avendo scelto di erogare servizi e prestazioni che aiutano gli imprenditori a svolgere il proprio lavoro con maggiore facilità”.
L’Aicast è un sistema “confederale” che riunisce molteplici Federazioni ed Organismi che operano in diversi ambiti territoriali ed in diversi settori dell’economia a favore e nell’interesse delle imprese associate. Al momento conta già 9 Federazioni; 41 Settori di categoria; 40 associazioni tra comunali e intercomunali, ma è in continua crescita grazie alla assistenza sindacale fornita ed ai servizi reali offerti, fiore all’occhiello dell’Aicast.

Tabacco, Gennarino Masiello presidente della European Leaf Tobacco Interbranch

masielloGennarino Masiello è stato eletto presidente della neonata European Leaf Tobacco Interbranch – ELTI, la più grande associazione di produttori e trasformatori del comparto. L’incontro internazionale si è tenuto ieri a Roma nella sede del Ministero dell’Agricoltura. La rappresentatività di ELTI coinvolge la gran parte del tabacco greggio prodotto e trasformato nell’Unione Europea. Sono 11 Paesi produttori – Italia, Spagna, Polonia, Grecia, Bulgaria, Francia, Ungheria, Germania, Belgio, Romania e Svizzera – che rappresentano 185.000 tonnellate di produzione complessiva (foglie), 90.000 ettari di superficie coltivata, 500 milioni di euro di produzione lorda vendibile agricola, 65.000 coltivatori, 350.000 salariati, 25.000 lavoratori della trasformazione, di cui oltre il 50% donne, decine di migliaia di addetti nell’indotto.

Nel suo intervento di saluto ai delegati di Unitab Europa (Unione dei Tabacchicoltori europei) e di Fetratab (Federazione delle imprese europee di trasformazione del tabacco greggio), intervenuti all’Assemblea di ELTI, Masiello ha parlato di collaborazione per migliorare, insieme, le aspettative reciproche degli agricoltori e delle imprese, mettendo al centro le politiche settoriali e il mercato. “Ho rispetto per tutti voi – ha esordito Masiello, che è anche vice presidente nazionale di Coldiretti e presidente della federazione regionale – e non sarò presidente di ELTI per qualcuno o per qualcosa. Ognuno di voi è portatore di interessi diffusi, di ambizioni importanti, di culture importanti. Siete l’anima di un territorio. Il mio impegno sarà quello di dare attuazione all’agenda dei lavori condivisa di Unitab e Fetratab, un’agenda che dovrà prestare nuova attenzione al tema del lavoro, all’armonizzazione delle regole e alle politiche per i territori che hanno una storia importante in questo settore. Cose semplici per costruire, mattone su mattone la casa della filiera, perché insieme dobbiamo avere l’ambizione di cambiare per migliorare la prospettiva di un settore che ha dimostrato capacità di resistere a forti sollecitazioni. In questi anni gli imprenditori sono stati messi a dura prova, ma hanno continuato a credere nel futuro ed a investire nel comparto”.

A Napoli convegno sull’opzione cultura per lo sviluppo economico e sociale

convegno-napoli“Siamo convinti che dalla cultura possano nascere opportunità di sviluppo economico, con forme di finanziamento tradizionali ed alternative. I casi di successo a Napoli sono numerosi, per questo abbiamo deciso di mettere per un giorno al centro della scena la cultura come occasione di sviluppo economico e sociale”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Ordine dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presentando l’evento “Opzione cultura per lo sviluppo economico e sociale”, in programma domani, venerdì 12 maggio alle ore 9,00 presso l’Odcec partenopeo (piazza dei Martiri, 30). Introdurranno i lavori il presidente Moretta, Concetta Riccio, Consigliere delegato dell’Odcec; Aldo Petrucciani, Presidente Commissione gestione imprese della Cultura; Maria Caputo, Presidente dell’Unione giovani commercialisti di Napoli.
Interverranno al dibattito, moderato da Mirella Armiero, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, Paolo Giulierini, Direttore del Museo Archeologico di Napoli MANN; Angelo Chianese, Docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni, Università Federico II di Napoli, Presidente di Databenc (Distretto ad alta tecnologia per i beni culturali); Maria Rosaria Napolitano, Docente di Economia e gestione di Impresa, Università degli studi del Sannio; Valeria Romanelli, scuola di fundraising del Sud; Anna Ruggiero, Crowdfunding specialist; Clelia Buccico, Docente di Diritto Tributario Università della Campania Luigi Vanvitelli; Antonio Popolla, Esperto in finanzia agevolata ed aziendale; Francesco Gombia, European Project Manager e Lello Savonardo, Docente di Comunicazione e Culture Giovanili, Università Federico II di Napoli.

Boscotrecase, la gioielleria Carotenuto festeggia un secolo di attività (video)

carotenutoLa prolungata crisi economica ha colpito duro il comparto del commercio, portando alla chiusura di molti negozi. Nel freddo linguaggio dei numeri si tratta di oltre 90mila imprese del commercio che hanno cessato l’attività. Eppure in un panorama generale non certo esaltante c’è chi è riuscito a mantenere la barra dritta ed a resistere fino ad oggi, grazie ad un consolidato rapporto di fiducia con la clientela.

È il caso della Gioielleria Carotenuto di Boscotrecase, in provincia di Napoli, che ha tagliato il prestigioso traguardo del secolo di vita in un territorio, come quello vesuviano, particolarmente depresso. “A dire il vero – spiega il titolare, Antonio Carotenuto – i miei familiari  iniziarono l’attività già nel 1915, tuttavia, in mancanza di documenti ufficiali, abbiamo ritenuto corretto far partire il decorso del tempo dalle date delle punzonature dei pesi che venivano utilizzati all’epoca”.

Fu una zia ad avviare, tra mille sacrifici, l’impresa di famiglia. Che poi passò al nipote, don Peppino Carotenuto, papà di Antonio, a cavallo tra il 1947 e il 1948.

Mentre l’Italia si apprestava ad entrare in una nuova stagione istituzionale, con l’entrata in vigore della Costituzione repubblicana che soppiantava lo Statuto Albertino, alle falde del Vesuvio il giovane Pino, rimasto orfano dei genitori, abbandonava gli studi universitari di giurisprudenza per dedicarsi a tempo pieno a quello che sarebbe stato il pilastro della propria vita.

Un lavoro duro, difficile. Ma al tempo stesso ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Don Peppino è rimasto in negozio per ben cinquant’anni, servendo i clienti sempre con il sorriso sulle labbra (“in questa zona, ormai, mi conoscono tutti”).

Negli anni duemila la gioielleria è passata nelle mani del figlio Antonio: “Ci sono stati periodi in cui abbiamo subito furti e rapine – racconta – per fortuna siamo riusciti a riprenderci e ad andare avanti, nonostante tutto, grazie ai nostri clienti più affezionati, ai quali abbiamo sempre garantito la qualità dei nostri prodotti”.

Carotenuto sta valutando l’opportunità di avviare l’iter amministrativo previsto dalla Legge regionale numero 11 del 10 marzo 2014 sulla valorizzazione dei locali, dei negozi, delle botteghe d’arte e degli antichi mestieri a rilevanza storica e delle imprese ultracentenarie. Nel frattempo continua il lavoro di sempre con la passione e l’affabilità che gli derivano dai suoi cento anni di storia al servizio di chi ama il bello e sa dare il giusto valore alle cose. La tradizione continua…

Napoli, domani il congresso nazionale dell’Unione Commercialisti

commercialisti“Più di 500 professionisti tra commercialisti e docenti, parteciperanno domani, 28 aprile dalle ore 9,00, al congresso nazionale dell’Unagraco. Sono attesi nella città partenopea per approfondire tutti gli aspetti legati agli argomenti per conoscere le nuove opportunità che si aprono all’orizzonte grazie alla tecnologia e alle startup con la partecipazione di esperti del mondo economico, politico e universitario”. Lo ha detto Giuseppe Diretto, presidente dell’Unagraco (Unione Nazionale Commercialisti ed esperti contabili) presentando i lavori congressuali sul tema “Startup d’impresa e Innovazione tecnologica: crescita, sviluppo e nuove opportunità” che si svolgerà presso il Centro Congressi Ramada di Napoli (Via Galileo Ferraris). “Oggi costituire una start up e parlare di progetti innovativi è diventato un fenomeno anche di costume. Ma queste iniziative imprenditoriali non sono solo isole felici, bensì rappresentano l’elemento più concreto delle problematiche aziendali che passano dal design thinking, al fundraising, alla definizione dei processi aziendali. La prima difficoltà – ha osservato Diretto – è caratterizzata dalla realizzazione di un  modello di business ipotizzato per consentire ad  un’idea vincente di trasformarsi in un’impresa di successo”.

“Spesso l’idea innovativa nasce da bisogni latenti di semplicità ed immediatezza percepiti da comuni utenti, i quali sviluppando una app o realizzando nuovi software eliminano o riducono inefficienze della vita quotidiana di tutti noi.

“Molte start up  – ha aggiunto il numero uno dell’Unagraco – hanno anche un ruolo fondamentale nel digitalizzare settori appartenenti all’old economy, l’ecosistema non può prescindere dal territorio di riferimento e dalla distribuzione di aziende già avviate nello stesso distretto”.

“La trasformazione digitale significa per le imprese mature individuare, seguire, emulare o adottare nuovi modelli di business a maggiore valore aggiunto in una catena del valore sempre più centrata sul consumatore finale e sull’esperienza di quest’ultimo. Su questo le start-up possono insegnare l’approccio e proporre le soluzioni. Ma il linguaggio deve essere comune o per lo meno condiviso. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare il congresso dell’Unagraco a questo tema così importante, per avviare insieme un’attenta analisi per proporre che si continui su questa linea di stimolo alle start up innovative ha concluso il presidente dell’Unione Nazionale commercialisti ed esperti contabili – , con la possibilità di sviluppare e finanziare strumenti di tutoraggio, che permettano di applicare una sorta di incubatore diffuso basato anche sulla nostra esperienza specializzata”.

Sono previste tre  tavole rotonde in programma il 28 aprile 2017  a partire dalle ore 9,00.

Al primo focus dedicato a “Start up e innovazione: opportunità per la crescita dell’economia e dei professionisti” interverranno il numero uno dell’Unagraco, Giuseppe Diretto; Massimo Miani, presidente del Consiglio Nazionale dei commercialisti italiani, Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di Previdenza dei Ragionieri; Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli, Salvatore Palma, assessore al Bilancio del Comune di Napoli e Consigliere d’Amministrazione della Cassa di previdenza dei dottori commercialisti.

Nella seconda tavola rotonda alle ore 11,00 ci sarà un approfondimento su “Best pratics e strumenti per la crescita delle start-up”, a cui interverranno Roberto Bocchini, Ordinario di Diritto Privato Università di Napoli Parthenope, Danilo Iervolino, Presidente dell’Università telematica Pegaso; Carmen Padula, Consigliere dell’Odcec Napoli, Lorenzo Sirch,  Consigliere Cndcec con delega Finanza Aziendale e Diritto Societario, Enzo Tucci, Ceo di Augmentum, Roberto Vona, Ordinario Economia e gestione delle imprese Università di Napoli Federico II, delegato del Rettore alle startup.

Nel terzo forum alle ore 14.30, sul tema Industria 4.0 e strumenti  per il supporto finanziario all’innovazione ed internazionalizzazione, interverranno Pierluigi Di Micco, esperto della materia, Sebastiano Gadaleta, Presiedente commissione Unagraco Finanza Aziendale, Alessandro Galimberti, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, Amedeo Giurazza, Ceo di Vertis sgr, Raffaele Marcello, Consigliere nazionale dei commercialisti con delega ai Principi contabili e di valutazione; Vincenzo Notaristefano, rappresentante della Techstar (startup program Italia); Giuseppe Paolone, Rettore Vicario Università Telematica Pegaso; Alessandro Solidoro, Consigliere Cndcec con delega attività internazionale; Jennifer VanWinkle, Console Usa a Roma; Michelangelo Arezzo di Trifiletti,  rappresentante Treaty Visa Analyst (Consolato Usa in Roma)

Il 29 aprile sarà invece dedicato all’Assemblea Nazionale delle Unioni con l’elezione del nuovo direttivo nazionale.

Giochi, Palese: Progetto del governo per eliminare gestori

giochi“C’è un progetto del governo per eliminare 5.000 aziende e i suoi 200.000 lavoratori”. E’ il messaggio lanciato da Benedetto Palese, presidente dell’Associazione Gestori e Costruttori Apparecchi da Intrattenimento (Agcai), al convegno organizzato in collaborazione con Assogioco-Confesercenti, Sapar e Agge sul tema del riordino del settore del gioco pubblico e contro il gioco d’azzardo. “Da almeno un paio di anni stanno cercando in tutti i modi di ‘togliere di mezzo’ le nostre aziende e dare ‘tutto in mano’ alle multinazionali, l’aumento del Preu ne è la prova più concreta”, ha aggiunto Palese. “Non si spiega altrimenti la decisione di aumentare il prelievo erariale unico dell’1% sulle macchine Awp, che ‘guadagnano’ 8.000 euro all’anno e pagano il 58,8% sul netto, e non fare lo stesso sulle videolottery, che incassano 40.000 all’anno e pagano solo il 36,6%”. Per il numero uno dell’Agcai occorre “l’equiparazione della tassazione tra Vlt e Awp, dalla quale, stando ai nostri calcoli, il governo recupererebbe ben 800 milioni di euro sulle Vlt”, inoltre “bisogna tassare e regolare il gioco online, perché è un’assurdità chiedere la riduzione delle sole macchine Awp, costringendo poi i giocatori a usare strumenti tecnologici più pericolosi”. E ancora Palese chiede l’approvazione della “nostra proposta, presentata ormai da due anni in sede di Conferenza unificata, di ridurre le slot nei locali pubblici, portandole da 8 a 4, diminuendo contestualmente anche le videolottery, quindi le sale scommesse e i mini casinò, ormai presenti in ogni angolo del territorio”.

Il presidente della Sapar, Raffaele Curcio, ha poi puntato i riflettori sul fatto che “ad alcuni giochi sia stato addirittura ridotto il livello di prelievo erariale, lasciando che gli aumenti incidessero solo sulle piccole e medie aziende della filiera degli apparecchi meno pericolosi, che crea occupazione per oltre 200mila persone, contro ogni tipo di regola economica”. Ecco perché, ha detto Curcio, “inizio a pensare che non sia più un discorso di reperimento di nuove risorse. Si vuole distruggere l’occupazione in questo segmento o si vuole agevolare qualcuno rispetto ad altri?”, si è chiesto il numero uno della Sapar, sottolineando: “Sicuramente le società concessionarie in questo modo vengono agevolate, perché la maggior parte della rete virtuale fa riferimento alle loro società . Mi auguro che la Conferenza Unificata Stato-Regioni-enti locali di domani non adotti provvedimenti, e spero che si possa anche ridiscutere dell’ultimo Def, perché è assurdo”. Oltre al riconoscimento giuridico della figura di gestore di apparecchi per l’intrattenimento, il presidente di Assogioco-Confesercenti, Ezio Filippone, ha avanzato un’altra importante richiesta al governo: “Visto che la politica ha dato prova di non essere in grado di poter fare da sola, noi chiediamo che si dia vita a un Istituto italiano per le tecnologie e per i giochi, con la formula mista pubblico-privato, che supporti la politica per tutti quegli aspetti tecnici di mercato e di marketing che a loro sfuggono”.

Ora la palla passa al governo, che ha aperto uno spiraglio attraverso il messaggio inviato dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, delegato ai giochi, il quale ha concordato sulla necessità “di approvare in tempi rapidi la riforma”, confermando la disponibilità dell’Esecutivo ad un incontro con gli operatori del settore “per concordare nuove regole… del gioco”.

Firmata a Roma convenzione tra sindacato ortopedici e Patronato Acli

convenzioneE’ stata sottoscritta in Roma, nella sede nazionale del Patronato Acli, una convenzione tra Nuova Ascoti, sindacato degli ortopedici e traumatologi italiani, e il Patronato Acli, ai sensi della legge 152 del 2001 “Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale”. Con l’accordo, firmato dai due presidenti, Michele Saccomanno per Nuova Ascoti, ed Emiliano Manfredonia per il Patronato Acli, si intende avviare una collaborazione, così come deliberato nell’ultima riunione del direttivo del sindacato degli ortopedici, per i servizi di consulenza, patrocinio e tutela degli iscritti, “relativamente alle prestazioni e ai benefici previsti dalle leggi in materia di previdenza e assistenza obbligatoria complementare”.

“Il Patronato Acli, per la sua estesa struttura territoriale e quale istituto di patronato tra i più rappresentativi in Italia, nell’ambito dei propri compiti istituzionali, presterà gratuitamente assistenza tecnica e patrocinio medico-legale agli iscritti a Nuova Ascoti per il conseguimento, nei confronti degli enti previdenziali pubblici e privati, delle prestazioni e benefici di qualsiasi genere previsti da leggi, statuti, o contratti regolanti la previdenza obbligatoria e complementare assumendo la loro rappresentanza avanti agli organi collegiali di liquidazione di dette prestazioni o collegi di conciliazione”, si legge in una nota congiunta.

Tra gli altri punti della convenzione, l’art. 3 prevede che “Ai fini dell’ottimizzazione dei rapporti e per una migliore integrazione operativa dei servizi di consulenza previdenziale e di patrocinio e tutela degli iscritti a Nuova Ascoti, il patronato Acli si impegna a istituire, laddove sussistano positive condizioni organizzative, dei recapiti permanenti con presenza di personale del patronato stesso all’interno delle sedi o strutture di Nuova Ascoti”. “Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per l’accordo sottoscritto tra due realtà importanti del nostro Paese, il patronato Acli e Nuova Ascoti, in rappresentanza di tutto il mondo degli ortopedici italiani”, hanno dichiarato i presidenti Saccomanno e Manfredonia.

Mobilità personale docente e Ata, Uil scuola: “Fine di una ingiustizia”

 

salvatore-cosentino“Una conquista importante contro la burocrazia ottusa, la politica ragionieristica e soprattutto la fine di un’ingiustizia a discapito di insegnanti che non sono  numeri ma persone e lavoratori”. Così Salvatore Cosentino, segretario generale della Uil Scuola, a proposito del contratto sulla mobilità del personale docente e Ata, per l’anno 2017/2018, siglato stanotte da Cgil, Cisl e Uil e dal Ministro dell’Istruzione.

“Ora resta aperta la questione degli organici, afferma Cosentino, ovvero l’ampliamento dell’organico di diritto che permetterebbe a migliaia di docenti di poter rientrare nei propri territori. Intanto, grazie al contratto sottoscritto, si potrà porre rimedio alle tante penalizzazioni subite lo scorso anno dalle docenti e dai docenti e si rende possibile una corretta e tempestiva gestione delle operazioni di avvio del nuovo anno scolastico”.

Campania, Borea neo presidente regionale dell’Alleanza delle Cooperative

boreaAntonio Borea, cooperatore sociale di origini irpine, è il nuovo Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane della Campania. Borea guiderà l’Alleanza nel prossimo anno, insieme ai Co-Presidenti Mario Catalano e Gian Luigi De Gregorio. L’elezione di Borea, che riceve il testimone da Mario Catalano, è avvenuta durante i lavori dell’Assemblea degli imprenditori cooperativi delegati al voto presso il Centro Congressi Tiempo di Napoli.

“Il movimento cooperativo della Campania deve lavorare per fare propria la necessità e l’opportunità di camminare insieme. Il nostro obiettivo sarà quello di intensificare il lavoro per catalizzare l’attenzione delle istituzioni sulle nostre proposte e sulle nostre idee. L’unico modo per far crescere i nostri territori è strutturare un’agenda di interventi che tenga al centro il contributo che la forma di impresa cooperativa può dare alla economia regionale, all’occupazione, allo sviluppo delle comunità, migliorando i servizi, soprattutto nelle aree interne” ha commentato Borea subito dopo l’elezione.

Nella sua relazione finale il Presidente uscente Mario Catalano ha chiesto a gran voce la nascita di un Tavolo permanente di confronto tra la Regione Campania e il mondo della cooperazione, evidenziando l’urgenza di dare attuazione alla legge regionale per la promozione, il sostegno e lo sviluppo della cooperazione in Campania (legge regionale n 37 del 2012) con la nomina della Consulta per la Cooperazione, atto indispensabile e per troppo tempo omesso.

Massima apertura verso l’Alleanza delle Cooperative della Campania e un invito ad un dialogo sempre più concludente e fattivo sono l’auspicio del Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris che ha portato il saluto istituzionale agli imprenditori cooperativi presenti.

Il Presidente nazionale dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, Maurizio Gardini ha rimarcato che il percorso dell’Alleanza tra le Centrali Cooperative è irreversibile e si sta compiendo, con un’assunzione di consapevolezza sempre più forte da parte dei territori. “L’Alleanza è una visione e un modus operandi che parte dall’innegabile contributo – in termini di tenuta dell’occupazione, di partecipazione, impegno – che le imprese cooperative sane apportano al nostro Paese. Dal Mezzogiorno le imprese cooperative possono e devono continuare a dare risposte e a disegnare il futuro” ha detto Gardini.

Hanno portato un loro contributo ai lavori: Gianvincenzo Nicodemo, Presidente Acli Napoli, Fabrizio Marzano, Vice presidente Confagricoltura Campania, Giuseppina Colosimo, Presidente Agci Solidarietà Campania, Giovanpaolo Gaudino, Presidente Federsolidarietà – Confcooperative Campania, Andrea Fora, Presidente Fon.Coop, Giuseppe Capaldo, Vice Presidente Legacoop Campania, Crescenzo Simone, cooperativa Samnium Medica, Raffaelle Sellitto, cooperativa Medincò, Gennaro Velardo, Presidente Ortofrutta Italia, Amedeo Manzo, Presidente BCC Napoli, Giovanni Tagliaferri, Consulta Giovani Imprenditori Cooperativi Alleanza delle Cooperative Italiane

Napoli, presentati i software per la ristorazione BiplanFood e Reguard

logoKnowledgelab è un’ associazione no profit che aiuta le piccole e medie imprese a gestire l’andamento della propria attività attraverso la creazione di software e piattaforme informatiche di facile utilizzo.

A Napoli presentati due software innovativi: BiplanFood, l’applicazione di Business Intelligence dedicata alla ristorazione che facilita la gestione e permette di monitorare in tempo reale l’andamento economico della propria attività, e
Reguard, lo strumento di marketing “pronto per l’uso” che permette di avere una comunicazione mirata ed efficace sui social e sui migliori canali online.

 

Napoli, oltre 1500 giovani commercialisti al 55° Congresso nazionale Ugdcec

“I giovani commercialisti chiedono a Governo e Parlamento semplificazione ed attuazione di quanto previsto dalle leggi. Abbiamo bisogno di certezze sulle norme e sulla programmazione dei prossimi anni. Crediamo che essere al centro del processo decisionale sia necessario, il nostro parere non può restare inascoltato perché siamo quelli che toccano con mano i problemi di famiglie ed imprese. Ci auguriamo che da Napoli inizi una fase di cambiamento, che possa rivalutare le eccellenze del nostro Paese”. Lo ha detto Matteo De Lise, presidente del Comitato organizzatore del 55° congresso dell’Unione Giovani dottori commercialisti di Napoli, iniziato oggi presso il Centro Congressi della Stazione Marittima nel Porto di Napoli. Presenti in città oltre 1500 giovani professionisti.

Vincenzo Moretta, numero uno dei commercialisti napoletani, ha affermato: “I giovani rappresentano il nostro futuro e da qualche anno devono affrontare una fase di grande cambiamento globale. Da tempo insistiamo sul fatto che le nuove generazioni debbano prepararsi con maggiori competenze e specializzazione, soltanto così possiamo essere un valore aggiunto per le imprese”.

“I commercialisti hanno un ruolo importante in molti ambiti ed anche nel supporto alle imprese – ha evidenziato Massimo Miani, presidente Consiglio nazionale dei commercialisti -. Oggi lo stiamo facendo soprattutto nelle fasi di crisi, durante le quali proviamo a salvare le imprese: classico esempio della centralità della nostra funzione. I giovani? La professione guarda sempre alle nuove generazioni con l’obiettivo di ridare appeal ad una categoria dopo un periodo di riduzione delle iscrizioni”. Fazio Segantini, presidente Unione giovani dottori commercialisti, ha sottolineato come sia necessario “affrontare a tutto tondo il tema della crisi d’impresa. Ci sono aspetti critici che vogliamo intercettare: non pensiamo ci sia bisogno di nuovi Albi, ma di maggiore attenzione alle specializzazioni”. Ha introdotto i lavori il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Napoli, Tuccillo presidente della Scuola di Alta Formazione Napoli Città Metropolitana

tuccilloAntonio Tuccillo, numero uno dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli Nord, è il nuovo presidente della Scuola di Alta Formazione Napoli Città Metropolitana, l’istituto del Consiglio Nazionale nato allo scopo di accrescere le capacità professionali dei propri iscritti attraverso l’offerta di percorsi formativi altamente qualificati.
“Solo la specializzazione – ha spiegato Tuccillo – può garantire il raggiungimento ed il mantenimento di un’elevata qualità delle prestazioni professionali. Per questo motivo, ad esempio, il prossimo 20 aprile sarà avviato un corso di alta specializzazione in materia di Principi contabili, riforma del bilancio, analisi e valutazione dei rischi”.
“La Scuola di Alta Formazione deve rappresentare per la categoria dei commercialisti il punto di riferimento per l’acquisizione delle conoscenze necessarie ad offrire prestazioni professionali d’eccellenza nell’ambito territoriale, con l’auspicio – ha concluso Tuccillo – che le attestazioni da esse rilasciate possano presto trovare un riconoscimento anche legislativo, come accade già oggi per altre professioni”.

Napoli, convegno sui fondi europei dell’Ordine dei commercialisti

ordine“I fondi europei rappresentano una fonte di finanziamento importante per colmare il divario economico del Mezzogiorno. Oggi il governo è intenzionato a fare una politica che consenta di utilizzare le risorse ordinarie in relazione alla popolazione: il 34 per cento sarebbe destinato al Sud. Una grande innovazione che fa diventare i fondi europei aggiuntivi e non sostitutivi, una vera rivoluzione che può consentire alle attività produttive di programmare le proprie iniziative”. Lo ha detto Amedeo Lepore, assessore regionale alle Attività produttive, aprendo il convegno “Progettazione e gestione dei fondi europei”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli con il Consorzio Promos Ricerche e la Scuola di Governo del Territorio. “Un altro elemento di grande importanza è il risultato raggiunto dall’amministrazione De Luca: non perdere fondi della passata programmazione ed arrivare al 104 per cento delle realizzazioni. Questa condizione – ha aggiunto Lepore – ci permette di guardare con ottimismo al periodo 2014-2020 per le risorse europee, che non utilizzeremo ‘a pioggia’ ma concentrandole su obiettivi di carattere produttivo”.

“La Regione sta lanciando segnali confortanti – ha evidenziato Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani -, è evidente che qualcosa si sta muovendo. Il compito di tutti, anche dei commercialisti, è fare in maniera tale che questo sforzo venga ulteriormente incrementato. Puntare sull’integrazione delle risorse economiche disponibili significa ottenere ulteriore sviluppo per la Campania e per il Sud”. Per Liliana Speranza, consigliere Odcec Napoli, “è fondamentale formare i professionisti del settore verso progetto sostenibili. Dobbiamo essere competenti e per farlo dobbiamo fare sistema con il mondo delle istituzioni, l’obiettivo è che ci sia uno sviluppo sano per il Mezzogiorno”. Al convegno hanno partecipato Girolamo Petrone, Commissario Straordinario CCIAA di Napoli; Ferdinando Flagiello, amministrazione delegato Consorzio Promos Ricerche; Riccardo Realfonzo, direttore Scuola di Governo del Territorio; Mariano Bruno, vicepresidente Unione Industriali di Napoli e Amedeo Manzo, presidente BCC Napoli.

Napoli, Orlando (Ag. Entrate): Ci aspettiamo una diminuzione dell’evasione Iva

orlandi“Nel prossimo biennio mi aspetto una diminuzione dell’evasione Iva, a seguito dell’insieme di provvedimenti presi in questi ultimi anni. I risultati saranno certificati tra 24 mesi, ma i numerosi indicatori – che riguardano anche Napoli – ci danno fiducia perché vediamo crescere il gettito Iva in misura maggiore rispetto ai consumi ed al Prodotto interno lordo. Stiamo cercando di instaurare col contribuente un rapporto innovativo, in cui il ruolo del fisco non sia esclusivamente quello del controllore ma anche del facilitatore e dell’assistente. Vogliamo che i contribuenti possano avere la possibilità di verificare la propria posizione ed eventualmente correggerla. Un rapporto, dunque, che sia dinamico e non più statico”. Lo ha detto Rossella Orlandi, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, a margine del convegno “Il nuovo rapporto  tra  contribuente e Fisco tra compliance e cooperazione rafforzata”, promosso dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili del capoluogo partenopeo.

“Partire da Napoli in questo percorso che vuole avvicinare il contribuente al fisco è un segnale molto importante”, ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli. “E’ arrivato il momento di rendere operative le azioni sul territorio perché l’evasione fiscale si può contrastare concretamente attraverso la collaborazione fattiva tra fisco e contribuenti. I commercialisti sono gli intermediari ed i consulenti del fisco, hanno un ruolo importante e contribuiscono all’aumento del gettito nei confronti dell’amministrazione finanziaria per consentire la riduzione della pressione fiscale ed una semplificazione di tutte le norme”.

Al convegno, moderato da Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, sono intervenuti
Lucio Di Nosse, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria, Carlo Ricozzi, Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza; Cinzia Romagnolo, Direttore Regionale delle Entrate della Campania; Anna Luigia Cazzato, Capo Ufficio Segreteria tecnica della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate; Clelia Buccico, Professore Associato di Diritto Tributario – Università della Campania L. Vanvitelli e Pasquale Saggese, ricercatore della Fondazione Nazionale Commercialisti.

Benevento, convegno sulle cooperative di comunità come modello di innovazione

monsignor-accroccaNell’ambito della due giorni organizzata dal Comitato Territoriale di Benevento – Confcooperative Campaniae l’Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi di Benevento per fare il punto sulle cooperative di comunità si terrà il convegno “Un’impresa che si prende cura della casa comune. Le cooperative di comunità come modello di innovazione sociale”. L’appuntamento è per domani, 29 marzo 2017, ore 10.00, a Benevento, presso Palazzo Paolo V, in Corso Garibaldi. Saluta: Antonio Borea, Presidente Confcooperative Campania. Intervengono: Pellegrino Di Domenico, Presidente Comitato Territoriale Benevento – Confcooperative Campania, Ettore Rossi, Direttore Ufficio Pastorale Sociale e del Lavoro, Fabrizio Palladino, Presidente cooperativa “Cives Campolattaro”.  Relaziona: Giovanni Teneggi, Responsabile Confcooperative Progetto Cooperative di comunità. Concludono: Clemente Mastella, Sindaco di Benevento e Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo di Benevento.

 

Tabacco, nasce la più grande Organizzazione di produttori italiana

tabaccoUna produzione annua che supera i 25 milioni di chili in quattro regioni, 60 milioni di euro di fatturato, quasi 6 mila ettari e oltre mille produttori associati. Nel comparto tabacco nasce la più grande OP (organizzazione di produttori) italiana con il riconoscimento che completa il percorso di Ont Italia cominciato lo scorso anno. A darne notizie è la Coldiretti nel sottolineare che il provvedimento è stato adottato dalla Regione Campania sulla base dei parametri di rappresentatività espressi dalle cooperative aderenti nelle regioni di riferimento: Veneto, Umbria, Toscana e Campania e impegnate nella produzione del Flue Cured Virginia, del Burley, di tabacchi scuri (Havanna e Badischer Geudertheimer) e del Kentucky. “Una scelta – spiega Gennarino Masiello, presidente di Ont Italia – dettata sia da valutazioni di carattere giuridico, alla luce del nuovo quadro normativo europeo, ma soprattutto economiche, con l’obiettivo di accrescere il potere contrattuale attraverso una maggiore concentrazione dell’offerta e la commercializzazione diretta verso una più ampia platea di soggetti acquirenti. La nostra organizzazione diventa un soggetto del mercato in grado di contrattare senza intermediazioni, un esempio virtuoso di filiera corta agroindustriale. Un’organizzazione di produttori di queste dimensioni ottiene il risultato di garantire la rimuneratività dei prezzi e allo stesso tempo di alzare i livelli qualitativi. Una scelta strategica con una rete nazionale che potrà contaminare anche altri comparti. Un progetto che, ulteriormente sorretto oggi da un supporto normativo, europeo e nazionale, punta a far parlare di questo settore e del modello di filiera corta messa in campo, ripartendo dal territorio. C’è voglia di fare emergere il valore dello stare insieme e della collaborazione attraverso la razionalizzazione e l’accorciamento della filiera, grazie agli impegni pluriannuali firmati dalle manifatture con il ministero. Una filiera che dal 2015 non percepisce un solo euro di sostegno al prodotto, ma che ha saputo prevenire e interpretare il cambiamento con la possibilità oggi di competere a livello mondiale”.

La Campania compone la metà dell’organizzazione con una produzione che va oltre i 12 milioni di chili, con quattro cooperative che contano 852 soci produttori su 2.281 ettari di terreno coltivato tra Caserta e Benevento. Le cooperative campane sono Atas (226 soci produttori) e Cts (83 soci) a Benevento, Burley Italia (500 soci) e Intertab (43 soci) a Caserta. Ont Italia, grazie all’importante “accordo pluriennale” sottoscritto da Coldiretti con Philip Morris Italia nel 2010, è un percorso innovativo, che ha contribuito a porre le basi per migliorare la conoscenza e la capacità di confronto con il mercato. Un valore che i produttori debbono investire per “crescere nella filiera” e avere un peso maggiore nella contrattazione. In questo senso si è ritenuto necessario l’ulteriore passo avanti sul piano dell’aggregazione economica e della rappresentanza del prodotto, per dialogare “direttamente” con tutti gli interlocutori disponibili sul mercato, avendo nelle mani la forza del conferimento totale del tabacco dei soci e della condivisione delle scelte operative.

 

Napoli, convegno sul nuovo rapporto contribuente-Fisco

fotoSi terrà mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 9.00, presso la sala Auditorium dell’Hotel Royal Continental in Via Partenope a Napoli, il convegno “Il nuovo rapporto tra contribuente e Fisco tra compliance e cooperazione rafforzata”, promosso dalla Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate e dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili del capoluogo partenopeo. Interverranno Rossella Orlandi, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Carlo Ricozzi, Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza, Massimo Miani, Presidente Cndcec, Anna Luigia Cazzato, Capo Ufficio Segreteria tecnica della Direzione Centrale Normativa dell’Agenzia delle Entrate, Clelia Buccico, Professore Associato di Diritto Tributario – Università della Campania L. Vanvitelli, Pasquale Saggese, ricercatore Fondazione Nazionale Commercialisti.
Il dibattito – moderato da Achille Coppola, consigliere Segretario del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili – prenderà il via con il saluto di Vincenzo Moretta, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Napoli, di Lucio Di Nosse, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria e di Cinzia Romagnolo, Direttore Regionale delle Entrate della Campania. La conclusione dei lavoro è affidata al Direttore dell’Agenzia delle Entrate e al Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti.

Sorrento, il 25 marzo la consegna dei premi “Sirena d’Oro”

 

sirena-doroLe aziende produttrici dei migliori oli Dop, Igp e Bio d’Italia, vincitrici della XV edizione del Premio Sirena d’Oro, saranno premiate sabato 25 marzo, nel corso di una cerimonia che si svolgerà nella sala consiliare del Comune di Sorrento, al termine di un convegno sul tema “La sicurezza alimentare tra esigenze legislative e corretta informazione”, moderato da Angelo Cerulo, responsabile della redazione di Napoli dell’Ansa.

Il via dei lavori, alle ore 10.30. Dopo i saluti del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, del commissario straordinario della Camera di Commercio di Napoli, Girolamo Pettrone, e del presidente di Aprol Campania, Francesco Maria Acampora, interverranno Colomba Mongiello e Paolo Russo, componenti della commissione Agricoltura della Camera, Angelica Saggese, componente della commissione Agricoltura e Produzione Alimentare del Senato, Franco Alfieri, consigliere delegato per l’Agricoltura della Regione Campania, David Granieri, presidente di Unaprol, Giuseppe Guida, presidente del Gal “Terra Protetta”, e Daniele Salvagno, presidente di FederDop Olio.

Nel corso del convegno offriranno i loro contributi Maurizio Servili, docente del dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Perugia, e Gian Carlo Caselli, presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Concluderà Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania.

San Giorgio a cremano, intesa tra fra Casartigiani e comune per le pmi

 

CasartigianiSiglata l’intesa fra Casartigiani e il comune di San Giorgio a Cremano per la formazione e la tutela delle piccole e medie imprese del territorio. L’amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, d’accordo con l’assessore alle Attività Produttive, Olimpia Omelio, dà così il via ad una collaborazione finalizzata alla realizzazione pratica di attività gratuite di informazione e assistenza, rivolte ai piccoli e medi imprenditori della città che già posseggono un’attività e a coloro che hanno intenzione di aprirne una. I seminari si svolgeranno presso la sede comunale, alla presenza di esperti di Casartigiani che forniranno informazioni e consulenza su temi quali: supporto operativo per l’accesso al micro credito e altri finanziamenti; sicurezza; contributi e sostegno per l’incremento occupazionale; informazione e consulenza  connesse alla realizzazione di interventi di risparmio energetico, detrazioni Irpef ecc… La collaborazione intende anche tenere accesi i riflettori su bandi, scadenze  e opportunità per le imprese del territorio e prevede anche che Casartigiani fornisca annualmente al comune un elenco delle imprese operanti in città a cui verranno fornite costantemente informazioni, aggiornamenti e contatti istituzionali. La cabina di regia è affidata ad entrambi gli enti che si impegnano a monitorare trimestralmente  i risultati raggiunti  e l’azione messa in campo. Il protocollo è uno strumento inteso dal primo cittadino come atto concreto per sostenere il tessuto produttivo della città, formato da piccoli e medi commercianti che ogni giorno si trovano ad avere a che fare con difficoltà economiche, oltre che burocratiche.

“San Giorgio a Cremano  è una città a vocazione commerciale, oltre che culturale – spiega il sindaco Giorgio Zinno – pertanto è necessario dare certezze agli imprenditori presenti sul territorio e offrire opportunità a quelli che vogliono investire nella nostra città, attraverso la conoscenza e il sostegno di enti come Casartigiani. Infatti, attivare sinergie virtuose con un’organizzazione  che in Italia racchiude in sè circa 200.000 realtà imprenditoriali e rientra nella Rete Imprese Italia, rappresenta  una garanzia per chi investe in questo settore. Inoltre in questo modo riusciremo anche a contrastare il fenomeno dell’abusivismo, fornendo strumenti di sostegno ad esercenti e lavoratori autonomi”.

D’accordo Olimpia Omelio: “L’amministrazione Zinno intende sostenere e assistere le attività produttive della città, al fine di innescare una spinta propulsiva per lo sviluppo dell’intero territorio continuando l’azione che stiamo mettendo in campo con incontri periodici e iniziative sul territorio”.

Gori, bilancio positivo tra investimenti, efficientamento e riduzione dei costi

Di NataleStamattina ad Ercolano, alla presenza del Presidente, Michele Di Natale (nella foto), dell’Amministratore Delegato, Claudio Cosentino, del consigliere regionale Gennaro Oliviero, Presidente della Commissione Regionale Ambiente, ed in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, GORI ha voluto portare a conoscenza dell’opinione pubblica, attraverso l’analisi condotta dalla società Ernst & Young, le performance dell’Azienda negli ultimi anni. Uno studio effettuato in relazione anche agli altri operatori del settore presenti in Campania, nel Sud Italia e a livello nazionale.  Un momento di confronto per illustrare le criticità incontrate nella gestione del servizio idrico integrato, ma anche le azioni messe in campo per superarle e le prospettive future. “A poche settimane dal mio insediamento, nel mese di ottobre – dichiara Michele Di Natale, Presidente della GORI – avevo annunciato che l’obiettivo dell’azienda sarebbe stato quello di attuare una profonda riflessione ed un confronto con le altre realtà. Studiare se stessi, per migliorare e migliorarsi: e così abbiamo fatto. In una giornata simbolica come la giornata mondiale dell’acqua, facciamo una cosa ancora più importante che presentare i risultati: il lavoro che viene illustrato oggi vuole essere una radiografia esatta del momento in cui siamo. Abbiamo chiesto un consulto ad una società internazionale che ha avuto il compito di produrre tale analisi, da cui è emersa una sofferenza economico-finanziaria che potrà essere risolta solo attraverso il supporto di un tavolo istituzionale con gli enti preposti, soprattutto quello regionale. L’obiettivo è di trovare una soluzione univoca che permetta a GORI di raggiungere una situazione di equilibrio”. Dal canto suo, GORI si è già impegnata ad efficientare i costi e a intensificare gli investimenti. Per il periodo 2012-2015, l’indagine mostra infatti come GORI, rispetto agli altri gestori della Campania, abbia una minore incidenza dei costi energetici e del costo del personale sui costi operativi totali, mentre dal confronto con gli altri gestori regionali emerge che GORI ha effettuato maggiori investimenti rispetto alla media degli altri operatori. I parametri presi in considerazione, inoltre, mostrano che l’Azienda è tendenzialmente allineata rispetto alla media degli operatori del Sud Italia, mentre le performance sono leggermente sotto la media quando rapportate nel confronto nazionale. Il programma di GORI prevede investimenti per oltre 120 milioni di euro nel quadriennio 2016-2019, a cui si aggiungono fondi pubblici stanziati dalla Regione Campania per circa 80 milioni di euro. Gli investimenti puntano a: continuare con forza l’opera di tutela del mare, procedere a interventi sulle reti, garantire l’efficientamento degli impianti, ridurre le perdite di rete.  Tra i risultati del 2016 che GORI può già vantare con orgoglio vi è sicuramente il completamento della rete fognaria del Comune di Ercolano e l’eliminazione degli scarichi a mare con recupero della balneabilità. L’Azienda è stata inoltre individuata quale soggetto attuatore per l’opera di collettamento dei reflui del Comune di Torre del Greco verso l’impianto di depurazione denominato Foce Sarno, ubicato nel Comune di Castellammare di Stabia, per un investimento complessivo di 35 milioni di euro. Numerosi, infine, gli interventi volti alla separazione delle reti bianche e nere in Penisola Sorrentina, che hanno contribuito non poco al miglioramento della qualità delle acque marine.  “I principali risultati dell’Azienda  – ha spiegato in conferenza Claudio Cosentino, Amministratore Delegato di GORI – sono quelli nati dalla collaborazione con le istituzioni. Mi riferisco agli scarichi di Ercolano e alla balneabilità della sua costa, nonché ad oltre 50 protocolli d’intesa con i Comuni per interventi alle reti, volti a risolvere i problemi quotidiani dei cittadini, che hanno condotto quasi a 60 km di nuova rete idrica e fognaria. Abbiamo investito complessivamente nel 2016 oltre 30 milioni di euro, che non possono risolvere tutti i problemi, ma ci permettono di offrire un servizio migliore. Dal lato del rapporto diretto con l’utente, mi piace sottolineare alcune esperienze significative, quali lo sportello amico e il nuovo sportello web myGORI”. Aspetto centrale dell’attività di GORI è stato il miglioramento dell’efficienza degli impianti: nel 2016 sono stati apportati considerevoli miglioramenti in termini tecnologici e di impiego del personale. Per il Campo Pozzi di Mercato Palazzo, ad esempio, sono stati investiti 220mila euro. Con quelle somme è stata realizzata una videosorveglianza H24 dalla centrale operativa di Scafati e l’automazione dell’impianto. Parallelamente è stato potenziato il sistema di telecontrollo degli impianti stessi. Inoltre, GORI, nel 2016 ha attivato l’impianto di essiccamento dei fanghi del depuratore di Scafati, unico operativo in tutta la Campania,  raggiungendo notevoli economie in termini di costi di smaltimento fanghi, nell’ordine di almeno il 30%, che potranno essere estese anche ad altri impianti. Anche l’attività di riduzione delle perdite di rete, finalizzata alla tutela della risorsa acqua, ha subito importanti incrementi nell’anno appena trascorso: grazie ad un’attività di controllo sistematica su quasi 1000 chilometri di rete, oltre 600 perdite occulte sono state individuate e riparate. Acqua che viene costantemente controllata dai tecnici del Laboratorio certificato: 101.000 i controlli analitici eseguiti da esperti che hanno verificato la rispondenza dell’acqua ai parametri di qualità previsti dalla legge.

Un’attenzione verso l’ambiente che GORI ha dimostrato realizzando le Casette dell’acqua: in totale sono 20 di cui 7 inaugurate nel 2016. Strutture che hanno erogato 4.500.000 litri d’acqua, riducendo di quasi 3 milioni le bottiglie di plastica che sarebbero state ultizzate altrimenti e di 200 i camion che sarebbero serviti per trasportarle. Insieme ad un risparmio di anidride carbonica di quasi 650.000 chili. Sensibilizzare la comunità sulla necessità della tutela della risorsa acqua, partendo soprattutto dai più piccoli e da un’educazione ambientale che GORI porta nelle scuole. Nel 2016 sono stati coinvolti circa 10000 alunni delle scuole ubicate nei 76 comuni serviti da GORI: giornate studio, visite agli impianti e momenti ludici come il Watergame che ha coinvolto bambini e rispettive famiglie. Attività di sostegno anche alle fasce deboli che GORI ha portato concretamente avanti grazie anche al Bonus Idrico: 4.158.000 euro erogati nel 2016 per gli anni 2014-15 e 3.500.000 euro stanziati per il 2016 a favore delle famiglie che sono in difficoltà economica ed a cui viene riconosciuto un aiuto concreto in collaborazione degli uffici delle Politiche Sociali del Comuni.
Una crescente attenzione al territorio e all’utenza: nel 2016 sono stati aperti ben 7 nuovi “Sportello Amico” (Cicciano, San Paolo Belsito, Sant’Anastasia, Saviano, Scafati, Torre Annunziata e Tufino), raggiungendo il numero di 15 strutture dello stesso genere su tutta l’area coperta da GORI. Per il 2017 si punta sostanzialmente ad investimenti, efficientamento e riduzione dei costi mantenendo il livello del servizio allineato agli standard qualitativi stabiliti dall’Autorità, anche attraverso lo sviluppo tecnologico finalizzato a gestire con crescente efficacia le infrastrutture, per essere pronti al rapido miglioramento delle opere regionali in corso di trasferimento.  Conclusioni affidate all’onorevole Gennaro Oliviero, Presidente Commissione Regionale Ambiente: “Sono risultati che mostrano alla cittadinanza come viene gestita questa risorsa e quali sono le prospettive per gestirla meglio, per renderla una risorsa al servizio dei cittadini. In Regione dobbiamo studiare come far rientrare nella gestione del servizio idrico anche l’irrigazione sul piano industriale, per mettere la parola fine alla gestione del ciclo integrato delle acque gestito da tante persone che creano diseconomia”.

 

Miano, nella ex Peroni nasce il complesso polifunzionale La Birreria

birraNasce e si chiamerà «La Birreria», su un’area di circa 10 ettari, un complesso polifunzionale nella zona di Miano dove un tempo lavorava la «Peroni». Sarà un luogo dove la residenza, il commercio, l’intrattenimento, i servizi e gli spazi verdi si integreranno e convivranno in maniera sostenibile con l’impiego delle più moderne tecnologie. In particolare vi sarà un centro commerciale urbano con oltre 70 tra negozi e medie strutture e un supermercato di 2500 mq, oltre 300 appartamenti di piccolo e medio taglio, un centro servizi, un sistema di parcheggi interrati e multipiano, aree relax e benessere, un parco urbano pubblico ma gestito direttamente dall’attuale proprietà, un centro per la sorveglianza e manutenzione del luogo. L’intervento si è reso possibile grazie all’impegno della proprietà, del Comune di Napoli e della Regione Campania, che hanno a suo tempo approvato un piano urbanistico attuativo deliberato dal Comune di Napoli e un programma di recupero urbano.

Dopo la lunga crisi che ha colpito il comparto immobiliare di tutto il Paese, il progetto ha ripreso a vivere e sono in corso le opere di costruzione affidate all’impresa «Principe Spa»: sono previsti da parte del gruppo privato investimenti complessivi di oltre 100 milioni di euro. L’opera di riqualificazione urbana coinvolge anche il quartiere al contorno del centro commerciale, con l’acquisizione al patrimonio comunale del parco esistente all’interno della ex fabbrica, parco ricco di importanti essenze arboree e che sarà comunque, come già detto, manutenzionato dal privato, oltre alle opere di edificazione del centro polifunzionale verrà migliorato l’assetto viabilistico al contorno con allargamento delle sedi stradali e riqualificazione delle stesse, il tutto si rapporterà con il collegamento alla nuova stazione «Margherita» della metropolitana, i cui lavori saranno presto ripresi e conclusi nell’arco di due anni, consentendo il collegamento rapido con il centro di Napoli.

L’intervento complessivo garantirà oltre alla presenza dello shopping center e degli spazi di intrattenimento dei servizi e del parco, la realizzazione di oltre 300 residenze che segneranno un nuovo modo di abitare per la qualità energetica, acustica, sismica degli edifici e per la disponibilità di servizi al contorno. Residenze che potranno godere a poca distanza anche del parco di Capodimonte. Altri servizi alla persona, quali centro medico, kinder garden, sicurezza, saranno a tutela dei residenti.

La qualità del recupero urbano consentirà di preservare la memoria storica del luogo con il recupero delle strutture originarie, mentre saranno realizzate ex novo tutto il complesso delle residenze e il sistema dei parcheggi e parte del centro commerciale. Il gruppo imprenditoriale che realizza l’intervento, cofinanziato da un importante gruppo bancario (Intesa San Paolo), opererà coordinando gli appalti, il tutto nella massima trasparenza lavorando fianco a fianco con la collaborazione delle istituzioni. Le opere in corso garantiranno lavoro per 2 anni a circa 300 lavoratori, ad opera finita lavoreranno nel complesso, tra servizi e commercio, non meno di 200-250 giovani adeguatamente formati. Le opere avranno termine a partire dalla primavera del 2018 fino alla primavera del 2019 per lotti funzionali.

Da Giugliano una start up per i comuni italiani

 

AppHa raggiunto già migliaia di cittadini AppinComune, un’idea sviluppata dalla My Evo Agency di Giugliano che potrebbe cambiare il rapporto tra i comuni ed i propri cittadini. Una semplice ma geniale applicazione che permette di restare in stretto contatto con il proprio comune e conoscere in maniera immediata quali siano le novità: eventi, gare, emergenze. Qualsiasi cosa l’amministrazione deve comunicare ci pensa AppinComune.

Il progetto, in partnership con l’Ascom della provincia di Napoli, rappresenta una vera e propria innovazione nella comunicazione pubblica e permette a tutti di interagire senza difficoltà. Appincomune è in grado di inviare notifiche e comunicare in tempo reale con tutta la popolazione. A differenza degli statici siti istituzionali degli enti è semplice e intuitiva: permette ad ognuno di conoscere con pochi click ciò che più interessa.

A partorire l’idea Mario Cosimo, CEO della My Evo, che dopo averla sperimentata con successo in provincia di Napoli vorrebbe espandere questa start up su tutto il territorio nazionale: “AppinComune è al momento una delle migliori alternative che un’amministrazione può utilizzare per comunicare ciò che mette in campo e per dare ai cittadini gli strumenti giusti per interagire con il proprio ente di riferimento. Siamo alla ricerca di partner sul territorio nazionale perché siamo convinti che questa app potrà avere successo oltre i confini regionali” conclude Cosimo.

L’applicazione infatti non è studiata per un singolo comune ma offre la possibilità di essere modificata secondo le esigenze di ogni amministrazione. E’ disponibile gratuitamente sia per i dispositivi Apple che per quelli Android e al momento è stata scaricata da centinaia di persone solo a Giugliano nell’ultima settimana.