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Napoli, al Teatro Cilea di Napoli va in scena Desdemona

desdemonaNell’epoca in cui il femminicidio e la violenza domestica sono argomento di cronaca quotidiana in ogni latitudine del mondo, l’Otello di  Shakespeare si impone per la sua impressionante attualità e cruda verità.  I giorni 23 e 24 gennaio 2018 i riflettori si accenderanno sul palco del teatro Cilea di Napoli a partire dalle ore 20.30. Il drammaturgo/regista Franco Maione ha sentito l’esigenza di riproporre il tema shakespeariano dal punto di vista della sua meravigliosa, iconica protagonista, in una chiave più moderna. In “Desdemona – Il Musical” i cui testi sono  di Franco Maione e Paola De Santis, e le musiche del Maestro Gabriele Bertozzi,  la protagonista si fa portavoce della disperazione delle donne di fronte all’ignominioso atto perpetrato dalla notte dei tempi dall’uomo. Uomo che, diventa bruto e animale, preda di folli sentimenti, che vanno contro ogni regola umana e naturale. In quest’opera gli eventi luttuosi raffigurati, diventano essi stessi atto di denuncia contro la violenza gratuita, a favore del rispetto della vita, di cui la donna è portatrice, richiamo alla giustizia, alla prudenza, alla temperanza. Il Musical è andato in scena per la prima volta al Teatro “Masini” di Faenza (città in cui vive ed opera il suo autore/regista), in occasione della festa della donna, debuttando successivamente anche nei teatri comunali di Riolo e Castel Bolognese e riscuotendo ovunque uno straordinario successo. L’opera,  attraverso il suo canto,  si leva come disperato grido di denuncia di tutte le donne vittime di violenza e come monito, affinché l’intera società civile si assuma il compito e la responsabilità di porre fine a questo fenomeno, che sta assumendo le proporzioni e la gravità di un vero e proprio olocausto. Dalla novella del Giraldi Cinzio, dalla tragedia di Shakespeare, dal libretto di Arrigo Boito per l’Otello di Giuseppe Verdi, l’autore coglie e porta alla ribalta, tra danze, musiche e parole un unico messaggio da trasmettere alle generazioni future: mai più violenza.

Portici, grande successo per il Musical “Sali fin dove c’è vita”

musicalÈ andato nuovamente in scena al Cineteatro Roma il Musical “Sali fin dove c’è vita” promosso dalla Stradafacendo Events. Il pubblico ha accolto con gioia l’opportunità di rivivere ancora una volta la magia di una messinscena così imponente dal vivo. Tanti applausi per la produzione teatrale che ha incrociato storie e ritmi di vita in una Napoli Capitale dell’accoglienza dove un ragazzo napoletano ed una ragazza siriana si incontrano e si innamorano. In collaborazione con l’associazione Nutriafrica gli artisti guidati da Rino Cirillo sostengono il progetto del ricercatore Vincenzo Armini per la produzione in Uganda di alimenti speciali per i bambini africani. Un fine nobile un successo di pubblico e un messaggio di inclusione sociale. “Sali fin dove c’è vita” è un progetto che parte da molto  lontano dall’incontro con Sal da Vinci che si è fatto padrino dei talenti della Stradafacendo concedendo le sue canzoni e spendendosi più volte in varie interviste a favore di questi piccoli grandi artisti. Un progetto che si fonda su un gruppo di talenti canori dalle basi molto solide. Al presidente Rino Cirillo il merito di aver selezionato un cast così ben strutturato, grazie alla sua lunga esperienza  nel settore di organizzazione eventi culturali e canori. E poi il sodalizio con Luca Pinto attore sceneggiatore e regista che opera da 20 anni nel teatro e con questo spettacolo ha dimostrato di padroneggiare brillantemente il settore Musical. Egli ha appunto curato la sceneggiatura, un copione originale che mescola prosa e poesia ridando nuova vita alle canzoni di Sal e scritto un’ulteriore canzone inedita che si può ascoltare all’interno dello spettacolo, che sembra un vestito cucito ad arte addosso ai piccoli grandi interpreti. “C’è da augurarsi – si legge in una nota – che i ragazzi della stradafacendo events continuino a fare da apripista alle altre compagnie del settore, ad essere un faro che mostra una via possibile anche al giorno d’oggi, fatta di passione, sacrificio, sudore, sconfitte e vittorie, fatta di vita reale, quella dietro le telecamere e non edulcorata dagli effetti speciali della tv”.

Napoli, al Teatro Augusteo Lello Arena protagonista di “Parenti Serpenti”

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 12 fino a domenica 21 gennaio, Lello Arena sarà in scena con lo spettacolo “Parenti Serpenti”. Lello Arena, diretto da Luciano Melchionna, è il protagonista della divertente e amara commedia di Carmine Amoroso, resa celebre dal film di Mario Monicelli. Un Natale a casa dei genitori anziani, che aspettano tutto l’anno quel momento per rivedere i figli cresciuti, andati a lavorare in altre città. Uno sbarco di figli e parenti affettuosi e premurosi che si riuniscono, ancora una volta, per cercare di spurgare le nevrosi e le stanche dinamiche di coppia di cui sono ormai intrisi. E se quest’anno gli amati genitori volessero cambiare le cose e chiedere qualcosa ai loro figli? Se volessero finalmente essere ‘accuditi’, chi si farà carico della loro richiesta? Luciano Melchionna, il creatore di Dignità Autonome di Prostituzione, costruisce uno spaccato di vita familiare assolutamente attuale, in un crescendo di situazioni esilaranti e spietate in cui tutti noi possiamo riconoscerci. (foto di Luigi Maffettone, per gentile concessione dell’Ufficio stampa del Teatro Augusteo)

Napoli, De Notaris torna al Nuovo Teatro Sancarluccio con “Nguè venire al mondo”

marcomarioL’autore, attore e regista Marco Mario De Notaris torna al Nuovo Teatro Sancarluccio con il suo “Nguè venire al mondo” (Petraio Produzioni), uno stand up comedy dal punto di vista di un neonato che deve affrontare le difficoltà della vita. In scena dal 2 al 7 gennaio, alle ore 21. La domenica alle 18. «Uno stand up comedy dal punto di vista di un neonato. L’incomunicabilità drammatica che sperimentiamo venendo al mondo non è che l’inizio di una serie di difficoltà a dire e a dirsi cosa si prova. Forse nessuno ci capisce, e lo sforzo di comprensione che ognuno di noi cerca di fare nei confronti del prossimo non è che il riflesso della propria esperienza. Comprendere è difficile, ma è l’unico atto realmente d’amore che possiamo compiere verso il prossimo. Sullo sfondo, ovviamente, la morte. Ci aspetta. E aleggia su ogni nato, anche se questo ci addolora». (Marco Mario De Notaris). In Nguè si affronta dunque la nascita, dal neonato al genitore. Stati d’animo contrastanti, risate e un po’ di commozione accompagneranno lo spettatore nel racconto del mistero della vita, condito dalla paura della morte. Nel corso dello spettacolo saranno inoltre prese in causa poesie di Neruda, Peter Handke, Montale e versi di Lucrezio, per una serata intima, lontana dal caos. Marco De Notaris è un attore, regista e sceneggiatore. Nel 1999 si è diplomato al Centro sperimentale di cinematografia. Lavora per il cinema, il teatro e la televisione, in ruoli comici e drammatici, sia della tradizione napoletana che della prosa classica e delle sperimentazioni teatrali. Tra gli ultimi progetti teatrali ricordiamo “Millesimi”, spettacolo da lui scritto e interpretato, “Arancia Meccanica” di Gabriele Russo, con Luciano Melchionna ha lavorato in “Dignità autonome di prostituzione”, “Parenti serpenti” e “Ricorda con rabbia”. Per il cinema, lo abbiamo visto negli ultimi anni in “Song’e Napule” e “Ammore e malavita” dei Manetti Bros, “Indivisibili” di Edoardo De Angelis (2016) ed è tra le voci del film di animazione “Gatta Cenerentola” di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone.

 

 

Boscotrecase, con Natale in Casa Cupello i Boscotriatro sbancano il botteghino: il 22 si replica

commediaPer rappresentare con successo una commedia del calibro di “Natale in Casa Cupiello” di Eduardo non basta imparare il copione a memoria o allestire una bella scenografia magari in un teatro ben riscaldato. È necessario, invece, far proprio lo spirito del grande ed intramontabile Autore, il quale, grazie alla sua grande arte, ci mette davanti agli occhi una società sovrastata dalla ipocrisia in cui l’unico personaggio autentico interiormente è quel Luca Cupiello che si sveglia alle 9 del mattino per fare il presepe.
I componenti della Compagnia “Boscotriato”, nata all’ombra del campanile della Parrocchia di Sant’Anna a Boscotrecase, altra fucina di talenti, grazie alla sensibilità del parroco don Rosario Petrullo e di persone come Francesco Cirillo, apprezzato autore e regista, allievo di Ernesto Calindri, sono riusciti nell’impresa, non facile, di far emergere lo spirito che da sempre sottende “Natale in Casa Cupiello”. Se n’è accorto anche il pubblico che ha fatto registrare il sold out nel teatro dedicato alla memoria di “Monsignor Giuseppe Foglia”. E così il 22 dicembre la commedia sarà replicata per la gioia dei tanti ammiratori di Eduardo e per tutti gli amanti del presepe. Il merito è di Fernando dell’Aquila, che si è perfettamente calato nei panni di Luca Cupiello, affiancato da Mariateresa De Falco (Concetta). Senza dimenticare Tommasino (Francesco Liguori), Ninuccia (Annamaria Gallo), Nicola (Giovanni Giglio), Pasqualino (Salvatore Giordano), Rafilina (Emma Scafa), Vittorio Elia (Gianluca Marrafino), il dottore (Salvatore Perfetto), Carmela (Anna Cirillo), Luigi Pastorelli (Tiziano Lanzillo), Alberto (Egidio Spiezio) e Rita (Santina Giordano). La regia è stata curata con esperienza da Carmela Brancaccio, per anni mattatrice del palcoscenico parrocchiale. Hanno collaborato per la scenografia Angelo Giglio, Carmine Marrafino, per le luci e il suono Vincenzo Nota, per i costumi Luisa Brancaccio. A Ida Monteleone il compito di suggeritrice, mentre Benito Dell’Aquila ha svolto l’incarico di tesoriere. Il loro lavoro ha reso lo spettacolo di Natale assolutamente unico. Chi non ha avuto la fortuna di vederlo si prenoti per il 22 dicembre. Non rimarrà deluso.

Grande successo di pubblico per Karaocando a Trecase

 

karaoke Avvalendosi del prezioso contributo della Pro Loco Trecase, retta da Luigi Trapani, la Kermesse, promossa ed organizzata, dal Gruppo “Noi Associazioni Oratori e Circoli”, presieduto da don Aniello Gargiulo, parroco del Santuario Santa Maria delle Grazie e San Gennaro, ha riscosso un ulteriore plauso grazie al fattivo operato di Angelo Costabile a cui va tributato il grande merito di aver concesso, ancora una volta, spazio per tutti. Karaocando a Trecase ingranando la seconda e proseguendo il felice percorso intrapreso l’anno scorso  ha fatto sognare, ancora una volta, i nostri arzilli anziani

Un Gruppo meraviglioso, così tanto bene amalgamato che nel corso di questi ultimi anni ha dato vita ad una vera e propria Kermesse che porta in passerella anziani, locali e non, che, da valevoli interpreti, si cimentano nella esecuzione di brani memorabili tratti sia dal repertorio classico napoletano che da quello italiano.

Impeccabile, al solito, l’operato del maestro Filippo Vitiello che minuziosamente ha curato i testi selezionati per la serata canora finale. A dare inizio  alla manifestazione dicembrina trecasese Giovanna Cirillo con “Mente e cuore”; poi a seguire: Carla Borriello con “ Si è spento il sole”; Olindo Costabile con  “ Uocchie c’arraggiunate”; Rita Raiola con “Guaglione”; Ferdinando Di Somma con “Il tuo mondo”; Alfonso Pesacane con “Rose rosse”; Anna Annunziata con “Notte lenta”; Franco Alfieri con  “O marenariéllo”; Antonietta Esentato con “Granada”; Mario Esposito con  ’O paese d’’o sole” ; Maria Esposito con “Amica mia; Luigi Vitulano con “Vurria”; Antonino Bartolino con “Occhi di ragazza”; Anna Ammirati con “Indifferentemente”; Antonietta Lettieri con “Mamma”; Carlo Grieco con “Tutta pe’ mme; Lucia Brancaccio con “Amici mai”; Rachele Di Simone con “Passione eterna”; Teodoro Napoli con ”J te vurria vasà” e Antonella Ruggiero a completare il Coro che ha dato inizio e concluso lo spettacolo.

A coronare il magico scenario del palco principale e  intervallare  i due tempi dello spettacolo l’eccellente intervento realizzato dal maestro Filippo Vitiello che ha accompagnato l’ugola d’oro, Angelo Costabile, che sempre più spigliato e qualificato, ha cesellato alcuni pezzi celebri del repertorio classico napoletano. A condurre lo spettacolo sempre Lui, icona d’obbligo alle iniziative locali: il poliedrico e coinvolgente Ignazio Panariello. Malgrado l’assenza totale della nostra attuale governance, una serata magica a tutti gli effetti,  che ha stupito per la sua particolarità, per l’impegno e la grande volontà  profusa dal Gruppo “Noi Associazioni Oratori e Circoli”. Una serata memorabile che diventerà, di certo, un caro e dolce ricordo per quanti l’hanno vissuta dal vero. Caro per il riconoscimento conferito a tutti i partecipanti dallo stesso Luigi Trapani; dolce per gli sfornati artistici realizzati da Chiara Costabile. Inoltre. riconoscimenti per il maestro Filippo Vitiello, per il conduttore Ignazio Panariello e  omaggio floreale alle signore che hanno preso parte alla Kermesse.

NINO VICIDOMINI

Boscotrecase, Gigione conquista il pubblico di piazza Sant’Anna

gigione-a-boscotrecaseUn migliaio di persone ha assistito al concerto di Gigione in piazza Sant’Anna, evento clou della festa patronale che si chiude oggi. Un evento attesissimo, che l’artista boscorealese, ha condotto in maniera egregia, mandando in visibilio i fans provenienti da tutta la provincia di Napoli. I timori sulla sicurezza, che erano stati manifestati in fase di preparazione dalla comandante della polizia locale, si sono rivelati infondati. Tutto ha funzionato alla perfezione. Merito del dispositivo di sicurezza approntato in occasione della conferenza di servizi, convocata dal sindaco Pietro Carotenuto, e del lavoro svolto da tutti i componenti del Comitato presieduto da don Rosario Petrullo, di cui ha fatto parte anche il consigliere comunale delegato ai grandi eventi, Antonio Pollioso. Polizia urbana, carabinieri di Trecase e Torre Annunziata, protezione civile comunale di Boscotrecase e Trecase, per la prima volta insieme in occasione di una manifestazione canora di rilievo, hanno dato il meglio di sè, dimostrando che competenza, professionalità e spirito di servizio sono un mix vincente. E i cittadini di Boscotrecase, in particolar modo quelli del Quartiere “Oratorio”, cuore pulsante del paese, non sono stati da meno, concorrendo creare un clima di serenità ed armonia. Un doveroso plauso va rivolto ai ragazzi ed agli adulti della comunità parrocchiale (lo staff, tanto per intenderci) impegnati su più fronti che hanno dato l’ennesima dimostrazione di attaccamento al territorio. Alla fine protagoniste assolute sono state le hit più note di Gigione e dei suoi figli: “la Campagnola”, “Giovanna Minigò” e poi “Pronto amore…” di Jo Donatello. Qualcuno ha storto il naso di fronte agli innocenti doppi sensi di Gigione (molto meglio – aggiungiamo noi, ma quando dagli altoparlanti collocati ai lati del palco si sono udite le prime note dei successi storici, in pochi sono riusciti a mantenere l’aplomb. Il presidente della Pro Loco di Boscotrecase, Antonio Giordano, ha poi fatto una simpatica irruzione sul palco per omaggiare Gigione di un’opera (una chitarra) realizzata con materiale di risulta dall’artista Carlo Di Prisco: “Gigione – ha affermato a Pagine Vesuviane l’avvocato boscotrecasese, figlio del professor Carlo, una delle menti più brillanti della zona – è patrimonio dell’umanità, va preservato. Ce lo invidiano in tutto il mondo”. Dopo due ore di canzoni Gigione ha salutato i suoi sostenitori con l’inno a San Pio. Gli operatori della Protezione civile hanno dovuto faticare non poco per strapparlo all’affetto dei fans. Ragazze in lacrime, bambini e persino una donna in dolce attesa hanno voluto immortalare il momento dell’abbraccio con il loro mito. Questa sera, con la tradizionale paninata ed i fuochi piromusicali a cura dell’amministrazione comunale, si chiude la Festa patronale in Piazza Municipio. Bravi tutti. L’anno prossimo si replica…

(foto di Nando Dell’Aquila, per gentile concessione)

Boscoreale: presentato “Chiedimi”, primo inedito di Chiara Ranieri

ranieriPiccole star crescono grazie all’associazione “Strada Facendo Events”. Nella suggestiva location del Teatro Minerva di Boscoreale, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di “Chiedimi” il primo inedito di Chiara Ranieri, 13 anni anni originaria di Marigliano, in provincia di Napoli. Il brano è stato scritto insieme alla sorella Roberta, coautrice di musica e testi.
Fin da piccola mostra una spiccata attitudine per il canto e una forte passione per il pianoforte. A soli nove anni partecipa al programma televisivo ”Io canto” condotto da Jerry Scotti. Dopo appena due anni partecipa da protagonista al concorso canoro “Una Voce Un Sogno”, conquistando con la sua voce il presidente di giuria Fio Zanotti.
Ma è con Rino Cirillo, presidente dell’associazione ”Strada Facendo Events” che è al suo fianco da circa tre anni, che inizia la sua scalata al successo, prendendo parte a numerosi spettacoli teatrali-musicali in tutta Italia. La prima grande soddisfazione arriva con la vittoria del Premio Mia Martini ”Una voce per Mimì”.
Ora, è ad un passo per spiccare il volo. E’ l’unica ragazza della Campania tra le 12 finaliste al “Festival Show”, l’evento musicale dell’anno che si terrà il 4 settembre all’Arena di Verona. Per staccare il biglietto, basta inviare un sms al 4787878, scrivendo “VOTO 01”. Si possono inviare fino a 50 messaggi dalla stesso numero.
“Sto vivendo il sogno di ogni artista, quasi non credo a tutto quello che mi sta capitando. Ma la mia famiglia mi ha insegnato a rimanere con i piedi per terra, a rimanere umile” ha detto emozionata Chiara a margine dell’incontro con la stampa.

#Vento di Marina C. disponibile su tutti i digital store

#Vento, il nuovo album di Marina C, è già disponibile su tutte le piattaforme di vendita digitale. Nel frattempo la dinamica cantante sarà ospite domenica 11 del Festival boschese…in arte!. Tratto dall’omonimo album di esordio, Vento è il singolo che più di tutti esprime l’identità artistica e musicale di Marina C.

#Vento è stato registrato presso gli studi discografici della Sud in Sound, diretti dai maestri Aniello Misto e Gennaro Franco. Il testo ha la firma di Giancarlo Sannino, che insieme agli altri musicisti, ha ha lasciato un imprinting musicale inconfondibile. Tra questi, la tromba internazionale di Gianfranco Campagnoli. E la collaborazione con Spika, un giovane rapper palermitano.

Presentato alla stampa presso Jamesession Studios, l’album #Vento è disponibile presso tutti i digital store, il videoclip del singolo, estratto da #Vento e in onda su circa 300 emittenti televisive in italia tra cui tv cinquestelle. In promozione in Spagna e in Germania è già in poco tempo tra i singoli più trasmessi.

Napoli, al Teatro Augusteo lo spettacolo “Filumena”della compagnia Imprevisti e Probabilità

augusteoLa VIII Edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale del Teatro Augusteo di Napoli continua con il secondo appuntamento: la compagnia Imprevisti e Probabilità porterà in scena lo spettacolo “Filumena”, tratto dall’opera “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo, lunedì 1 Maggio alle ore 21:00. Ingresso gratuito per gli abbonati fino a esaurimento posti.

La compagnia Imprevisti e Probabilità è stata costituita nel 2005 da Raffaele Furno, Soledad Agresti, Janos Agresti, Benedetta Verrengia e Isabella Sandrini a Formia, Comune laziale in provincia di Latina. Ha vinto in questi anni oltre 20 premi nazionali e ha rappresentato i suoi spettacoli anche negli USA, in Giappone, Francia, Germania e altri paesi esteri. Il tratto distintivo degli spettacoli è l’ironia, lo strumento migliore per divertire il pubblico e invitarlo a riflettere.

Soledad Agresti è Filumena Marturano, Isabella Sandrini è Diana, Valentina Fantasia è Rosalia, Giuseppe Pensiero è Michele, Annamaria Aceto è Anna, Raffaele Furno è Domenico Soriano, Hugo Fonti è Riccardo, Janos Agresti è Umberto, Sergio Locascio è la voce dell’avvocato Nocella. Per quanto riguarda il  cast tecnico la Regia è di Raffaele Furno. I Costumi di Anna Andreozzi. Scene di Bruno Valeriano. Consulenza musicale di Isabella Sandrini. Tecnico audio e luci Mauro Sandomenico. Foto e grafica Soledad Agresti.

San Giorgio a cremano, tutto pronto per la Proiezione speciale del film Le verità

veritaSan Giorgio a Cremano ospita il grande cinema. Domenica 30 aprile alle ore 18.00,  presso il cinema Flaminio, in via Salvator Rosa, proiezione del film “Le verità”, alla presenza del regista e del cast. In contemporanea con l’uscita del film nelle sale italiane, che vede sul grande schermo il sangiorgese Fabrizio Nevola, insieme a Francesco Montanari, Maria Grazia Cucinotta, Renato Scarpa, Nicoletta Romanoff, Anna Safroncik, diretti da Giuseppe Alessio Nuzzo, la città vesuviana si fa promotrice di un evento eccezionale, che vedrà la proiezione del film e la presentazione della pellicola con gli attori in sala.
L’amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, ha collaborato alla costruzione di questo special event per celebrare il talento artistico di Nevola, originario di San Giorgio a Cremano, attualmente impegnato in diverse produzioni nazionali e con un ricco curriculum, nonostante la sua giovane età. “Capri”, “Squadra Antimafia”, “Un passo dal cielo” e “Le opere di Eduardo De Filippo in Tv”, sono solo alcune delle produzioni che hanno visto l’artista sangiorgese tra i protagonisti e che lo hanno reso celebre al grande pubblico.
Per l’occasione il biglietto d’ingresso al cinema, per la proiezione delle ore 18, sarà ridotto nonostante il giorno festivo, fino ad esaurimento posti, per consentire la partecipazione ai concittadini e agli appassionati cinefili.

“Ringrazio la produzione del film Le Verità e specialmente i titolari del cinema – afferma il sindaco Giorgio Zinno – che hanno accettato di prevedere per tale evento la riduzione del biglietto per rendere fruibile a tutti, in particolare ai più giovani, la partecipazione a questa proiezione straordinaria. La nostra città produce talenti da sempre nell’arte e nella cultura. Fabrizio ne è uno degli esempi di cui siamo orgogliosi. Ci è sembrato naturale, per questo, condividere con la cittadinanza il suo successo e il nuovo traguardo raggiunto, dopo le collaborazioni eccellenti con Massimo Ranieri, Mariangela Melato e  non ultimo con Sara Jessica Parker, in una produzione internazionale, solo per citarne alcune”.
“La nostra è stata una sfida. Ed è questo l’aspetto di cui sono più entusiasta – dichiara il regista Giuseppe Alessio Nuzzo – Quando abbiamo pensato a “Le Verità” ho fortemente voluto che l’età dei protagonisti fosse di under 35 ed ho avuto la fortuna di aver messo su un cast di veri professionisti, con una levatura artistica da poter pareggiare con colleghi con maggiore esperienza. La passione che ognuno di loro ha messo in questo lavoro, così come quella dell’intera produzione, anch’essa formata da quasi tutti giovani, è il vero valore aggiunto di questo film che ci ha permesso di essere molto apprezzati nelle tante scuole di tutta Italia e nei festival in cui  la pellicola è stata proiettata in anteprima, non ultimo “le Giornate del cinema” a Sorrento, lo scorso dicembre. Ora ci auguriamo di raccogliere lo stesso successo nelle sale”. “Ringrazio l’amministrazione – sono le parole dell’attore – per aver promosso questa serata e ringrazio i miei concittadini che vorranno condividere con me e con i colleghi questa proiezione in casa nostra”.   

Napoli, al Teatro Trianon i Virtuosi di San Martino in Totò che tragedia!

virtuosiDomani e venerdì in prima assoluta al Teatro Triano Viviani di Napoli “Totò che tragedia!”. Il recital, ideato e interpretato dai Virtuosi di San Martino (Premio Ciampi 2014), lavora sulla rivisitazione di materiale di repertorio attingendo alla tradizione della canzone popolare degli anni trenta e occhieggiando in maniera trasversale alla musica colta e al teatro, tra avanspettacolo e opera. Nel loro omaggio a Totò, i Virtuosi affrontano il repertorio dell’attore – considerato anche in virtù di alcuni ruoli drammatici, uno dei maggiori interpreti italiani – scoprendone il mondo privato e la storia sentimentale poco nota con la ballerina Liliana Costagliola. Il tragico epilogo del suo tormentato amore fa da contraltare drammatico alla potenza comica del grande attore. Punto di partenza è la militanza artistica di Totò nell’avanspettacolo e nella rivista, le sue frequentazioni con i De Filippo al Teatro Nuovo di Napoli, con la Magnani, Aldo Fabrizi, Nino Taranto, Mario Castellano, fondamentali nella costruzione della sua personale macchina comica. Lo spettacolo è il racconto di un doppio binario di dolore e gioia, in parole e musica, sul quale si fonda il mito del Principe De Curtis.