Trecase, convegno sulla prevenzione delle emergenze cardiovascolari

convegno

convegno“Prevenzione emergenze cardiovascolari: alimentazione ed attività fisica”. Questo il titolo di un interessante convegno svoltosi nell’Auditorium  della Parrocchia Sant’Antonio di Padova. Ad organizzarlo l’Associazione “Trecase Insieme per la Vita” presieduta da Luigi Di leva.

Il meeting che si è avvalso della fattiva collaborazione di altre Associazioni  territoriali ha beneficiato del patrocinio morale del Comune di Trecase. Relatori Luigi di Leva, medico del 118; Valerio D’Antonio (Biologa Nutrizionista) e la docente di Educazione Fisica Emilia Pollio che hanno sapientemente affrontato il delicato tema della prevenzione partendo dal riconoscimento precoce dei sintomi, fino all’identificazione dei principali fattori di rischio alimentari e comportamentali responsabili dei principali eventi avversi di tipo cardiovascolare come l’infarto cardiaco e l’ictus cerebrale. I relatori hanno affermato che  è indispensabile sensibilizzare la popolazione su questi argomenti di grande rilevanza in termini di sanità pubblica; le cause di morte imputabili agli scorretti stili di vita sono in preoccupante aumento, per cui è necessario creare un substrato culturale nella popolazione che prenda in considerazione tutti gli aspetti, partendo da una sana alimentazione alla base della dieta mediterranea e dalla regolare attività fisica, culminando con l’educazione al riconoscimento dei sintomi di allarme e di gestione medica delle emergenze”. Moderatrice Lina Lupoli , presedente dell’Associazione “Logos”. Interessante l’apertura della serata da parte di Luigi Trapani, presidente della Pro Loco Trecase nonché consigliere regionale dell’ Unpli Campania, che ha porto anche il cordiale saluto da parte dell’ Amministrazione civica locale delegatagli dal Sindaco avv.to Raffaele De Luca.

Nino Vicidomini

Allergie in crescita tra adulti e bambini, è bene rivolgersi sempre a uno specialista

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angela-tamburrodi Angela Tamburro*

Già dai primi giorni di marzo si cominciano a sentire starnuti, respiri corti, tossi persistenti e se ci si guarda intorno si notano occhi arrossati e gente che si strofina la punta del naso.
In questo modo, infatti, si capisce che è arrivata la primavera e, con essa, le allergie.
Il numero di persone che scopre di essere allergico è sempre più in aumento, sia tra i bambini che tra gli adulti, ma persino tra gli anziani. Molti, infatti, scoprono di avere una qualche allergia anche in età avanzata, sia perchè i sintomi iniziano tardivamente, ma anche perchè con il tanto parlare che si fa di questo argomenti, alla fine ci si chiede se quei disturbi che si è sopportati per anni, non siano causati da un’allergia.
L’allergia è una malattia immunitaria molto comune caratterizzata da una reazione infiammatoria scatenata da agenti presenti nell’ambiente esterno, che sono innocui per gli individui sani. Gli allergeni possono trovarsi nell’aria inspirata (pollini, muffe, polveri dell’ambiente domestico o lavorativo) o essere costituiti da componenti del cibo, da farmaci o anche dal veleno di insetti (imenotteri).
Nelle nostre zone le allergie stagionali sono dovute, prevalentemente, a parietaria e graminacee, erbe che crescono spontaneamente lungo le strade ovvero in zone incolte e sono caratterizzate, prevalentemente, da sintomi quali rinite, congiuntivite o asma. Il contatto diviene quasi inevitabile, ma il nostro apparato respiratorio è diventato più sensibile sicuramente per una serie di concause, tra le quali un ruolo fondamentale potrebbe essere giocato dall’inquinamento atmosferico.
Si può, quindi, pensare di praticare le prove allergiche a bambini sempre più piccoli ma anche ad adulti ed anziani, tenendo sempre presente, però, che non tutti i sintomi che avvertiamo sono dovuti ad allergie. L’anamnesi e la gestione da parte di medici specialisti garantisce una visione a trecentosessanta gradi e la possibilità di diagnosticare anche altre patologie di cui ignoravamo di essere affetti.
Quindi se osservate un soggetto che continuamente si strofina la punta del naso con il palmo della mano, chiedetevi se non sia, ad esempio, allergico ai pollini. In ogni caso rivolgete ad un esperto.

*Medico specialista in pediatria
Esperto in allergologia

Sos ipertensione, parla l’esperto

di Luigi Izzo*

L’ipertensione arteriosa è, senza dubbio, una delle malattie più diffuse nei paesi industrializzati. Spesso i pazienti non manifestano alcuna sintomatologia. In qualche caso compaiono, invece, cefalea, vertigini, nausea, disturbi della vista, ronzii alle orecchie, difficoltà di concentrazione, palpitazioni.
La regola aurea è di rivolgersi al medico curante che valuterà la situazione con eventuali approfondimenti. La diagnosi può essere effettuata attraverso misurazioni periodiche della pressione arteriosa presso il medico curante, holter pressorio 24 h, monitoraggio domiciliare della pressione arteriosa (consigliato dagli esperti), esami di laboratorio (creatinina, potassio, esame delle urine), esame del fondo oculare, ecocolordoppler dei tronchi sovraaortici, ecocardiogramma, eco reni e surreni, più ecodoppler delle arterie renali. L’ipertensione arteriosa consiste, in pratica, in un innalzamento dei livelli di pressione arteriosa nel sangue. Si parla di ipertensione quando i valori della “sistolica” (massima) superano i 140 mmhg e la “diastolica” (minima) i 90 mmhg.
Conosciamo una “ipertensione essenziale” (detta anche primaria), più comune, le cui cause sono multifattoriali, cioè diversi fattori la cui azione combinata produce gli effetti ipertensivi ed una “secondaria”, causata, cioè, da specifiche anormalità d’organo o di sistemi del corpo.
Alcune situazioni possono far variare la pressione arteriosa. Ad esempio gli stati emotivi (ansia, paura, agitazione), l’avanzare dell’età (per riduzione della elasticità dei vasi), il fumo e l’alcool, l’abuso di sale, l’abuso di Fans (antiinfiammatori non steroidei) e, infine, una dieta ricca di grassi (specie quelli saturi, cioè i grassi animali). È bene prendere molto sul serio l’ipertensione, perché le conseguenze sono serie: danni oculari (retinopatia), renali (insufficienza renale cronica), cardiaci (aritmia, scompenso cardiaco, infarto del miocardio), cerebrali (ictus cerebrale) e disturbi sessuali, specie se si associa a fumo e diabete.

*Medico chirurgo
Specialista
in Medicina Interna

I “luoghi comuni” nell’alimentazione

casciello

casciellodi Elisabetta Casciello*

Quando si parla di alimentazione è facile imbattersi in luoghi comuni che possono indurci in scelte alimentari sbagliate. Ve ne propongo qualcuno. Inizio da un’espressione che mi capita molto spesso di sentire: “la pasta fa ingrassare”. All’interno di una dieta sana e bilanciata è, senza dubbio, un alimento da non eliminare. Facciamo, però, attenzione alle quantità e ai condimenti, prediligendo le verdure di stagione ai sughi elaborati. Continuando con i falsi miti sui carboidrati posso citarvi: “i cracker e i grissini sono più dietetici del pane”. Ricordiamo che si tratta di prodotti secchi e come tali, a parità di peso, contengono meno acqua e più calorie. Sono, inoltre, ricchi di grassi. Meglio un panino, magari integrale. Un’altra credenza popolare da sfatare riguarda lo zucchero di canna ritenuto meno calorico dello zucchero bianco. In realtà si tratta in entrambi i casi di saccarosio, la differenza riguarda solo il grado di raffinazione. Quante volte da bambini ci hanno costretto a mangiare gli spinaci come Braccio di Ferro? Ebbene contengono ferro ma non quanto si possa pensare (solo 2,9 mg su 100g di prodotto crudo). I legumi o la frutta a guscio ne contengono di più. Un alimento per anni ingiustamente demonizzato sono le uova. Ottima fonte proteica, vitamine, acidi grassi essenziali e poche calorie… non privatevene. L’importante è introdurle nella nostra dieta nelle giuste quantità.

*biologa nutrizionista

A Montoro (Avellino) convegno Coldiretti su  Mangiare sano, vivere a lungo

Si terrà domani a Montoro (Avellino) il convegno dal tema “Mangiare sano, vivere a lungo”, organizzato da Coldiretti Campania in occasione dell’assemblea regionale di Federpensionati. L’appuntamento è presso l’azienda GB Agricola a partire dalle 10.30. Oltre ai saluti del presidente di Coldiretti Avellino Francesco Acampora e del presidente di Federpensionati Campania Salvatore Molettieri, è previsto il saluto dell’onorevole Rosetta D’Amelio, presidente del Consiglio Regionale della Campania. Sul tema dell’alimentazione, degli stili di vita e degli effetti sul sistema sanitario, relazioneranno il professor Marcello Maggio, responsabile del progetto Italia Longeva “Sprint”, clinica geriatrica ospedaliera dell’Università di Parma, il direttore della U.O.C. “Igiene degli alimenti e della nutrizione” dell’Asl di Avellino Michelina Prudente, il presidente della Commissione regionale Sanità Raffaele Topo e il presidente nazionale di Federpensionati Coldiretti Giorgio Grenzi. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello. Modera l’incontro il giornalista Antonio Corbo. Un’alimentazione varia ed equilibrata – spiega Coldiretti – è alla base di una vita in salute. Un’alimentazione inadeguata, infatti, oltre a incidere sul benessere psico-fisico, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di numerose malattie croniche, con conseguenti pesanti costi per le famiglie ed il sistema sanitario. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, circa 1/3 delle malattie cardiovascolari potrebbero essere evitati grazie a una equilibrata e sana alimentazione, che trova nella dieta mediterranea la massima espressione.

Ecco dove trovare l’Azalea della Ricerca a Boscotrecase, Trecase e Boscoreale

azalea

azaleaDomani mattina le piazze di Boscotrecase, Trecase e Boscoreale si riempiranno di azalee per la Giornata di mobilitazione nazionale dell’Airc che, come di consueto, si tiene in occasione della Festa della mamma. Per contribuire alla iniziativa e sostenere la ricerca basta una donazione/contributo associativo di 15 euro. Ecco i posti in cui bisogna recarsi. A Trecase ci saranno i volontari guidati da Gisella Falanga (nella foto) in piazza San Gennaro. A Boscotrecase si può optare tra piazza Annunziatella e piazza Sant’Anna, cuore del paese e del quartiere Oratorio. A Boscoreale si possono acquistare le azalee della ricerca in piazza Pace.
gisella-falangaLa pianta, in più di trent’anni di storia, è diventata un prezioso alleato per la salute delle donne, consentendo di destinare risorse fondamentali per finanziare i migliori progetti di prevenzione, diagnosi e cura dei tumori femminili. Nel 2016, in Italia, oltre 65.000 donne sono state colpite da un tumore al seno o agli organi riproduttivi. Il cancro al seno è il più frequente, con circa 50.000 nuove diagnosi, ma è anche la patologia per la quale, negli ultimi due decenni, la ricerca ha ottenuto i migliori risultati portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dal 78 all’85,5 per cento. Un traguardo importante, ma ancora lontano dal 100%, soprattutto se si considera l’aumento dell’incidenza del tumore al seno nella fascia di età 30-40 anni: sono infatti circa 3.000 le giovani donne ogni anno sottoposte a protocolli di cura per questa malattia. I tumori ginecologici interessano, invece, più di 15.000 pazienti. Mentre per endometrio e cervice uterina la sopravvivenza a cinque anni ha registrato una crescita costante arrivando rispettivamente al 76% e al 68%, resta ancora molto da fare per combattere il tumore all’ovaio, su cui si stanno concentrando gli sforzi di molti ricercatori. Domani, insieme alle piantine di azalea, i volontari AIRC distribuiranno anche una speciale Guida con preziose informazioni in tema di cure: dagli elementi da valutare nella scelta delle strutture a cui affidarsi fino alla presentazione delle nuove “breast unit”, centri interdisciplinari di senologia che rappresentano una nuova opportunità di cura e assistenza per affrontare il tumore al seno con gruppi di specialisti dedicati.

 

 

Vaccini tra leggende metropolitane e realtà, i consigli della pediatra Tamburro (video)

pediatra-angela-tamburro

di Angela Tamburro*

pediatra-angela-tamburroI vaccini, argomento di grande attualità, dividono l’opinione pubblica. Da un lato coloro che credono nella necessità della vaccinazione, dall’altro chi ne teme gli effetti collaterali e pensa che sia il caso di soprassedere. Da che parte sta la verità? Cerchiamo, attraverso questo spazio riservato all’informazione medico – scientifica, di fare un po’ di chiarezza.
Esistono vaccini per diverse patologie sia batteriche che virali, che vengono prodotti con tecnologie differenti, ma che hanno tutti la stessa finalità. Il vaccino rappresenta l’unico presidio in grado di prevenire alcune malattie che sono responsabili di morte (pensiamo, ad esempio, alla difterite) oppure di gravi menomazioni fisiche (come avviene in caso di poliomielite).
L’argomento è vasto e complesso al tempo stesso. Per questa ragione abbiamo deciso di programmare una serie di articoli che rispondano alle domande che più frequentemente si pongono i genitori.
Uno dei quesiti più gettonati è il seguente: è vero che i vaccini sono responsabili essi stessi delle malattie?
Ovviamente no, sarebbe un paradosso.
Il vaccino è costituito principalmente da una porzione dell’agente patogeno, differente per ogni tipo di vaccino, che, però, non è in grado di dar luogo alla malattia, bensì di stimolare il nostro sistema immunitario a produrre anticorpi.
Gli anticorpi rappresentano la nostra arma di difesa, che sarà già pronta quando la persona verrà in contatto con persone ammalate. Quando capiterà di essere vicini al patogeno il nostro organismo sarà pronto ad affrontarlo e a sconfiggerlo ancor prima che si moltiplichi nel nostro corpo.
Nel caso in cui non fossimo vaccinati, infatti, ci ammaleremmo quasi certamente. Sono rari i soggetti che riescono a resistere all’attacco delle malattie infettive, senza utilizzo dei vaccini.
I genitori, dunque, non dovrebbero solo limitarsi a chiedere se i vaccini hanno o meno effetti collaterali di una certa entità, ma prendere in considerazione anche un altro aspetto, ossia le conseguenze che si potrebbero verificare nella malaugurata ipotesi in cui i loro figli, privi di copertura, si ammalassero di poliomielite.
Purtroppo o meglio per fortuna, alcune malattie nel nostro Paese sono divenute molto rare e se ne è persa la memoria storica. Non si vedono più persone claudicanti per paralisi da poliomielite e questo fa ritenere che la malattia non esista più. Ma non è così!
Solo il vaiolo è stato eradicato, tutti gli altri patogeni continuano a circolare e possono essere responsabili sempre di nuovi casi.
Anche i flussi migratori, i viaggi frequenti effettuati per motivi di lavoro o di svago, contribuiscono a far riemergere malattie dimenticate, che in alcuni continenti sono molto diffuse. È necessario riflettere attentamente sulle decisioni che riguardano la salute dei nostri figli.
Nei prossimi numeri affronteremo insieme le diverse problematiche, per far luce su un argomento che ha bisogno sicuramente di essere approfondito.

*Medico specialista in pediatria
Esperto in allergologia

Ecco cosa fare per un corretto stile alimentare (video)

casciello

di Elisabetta Casciello*

cascielloSe anche voi non avete saputo resistere ai bagordi di Pasqua, vi sentite gonfi ed appesantiti ma avete tutti i seri propositi di perdere i chili di troppo, questo articolo fa proprio al caso vostro! A volte non è necessario adottare un rigoroso regime ipocalorico ma basta scegliere cibi ad alto potenziale drenante e disintossicante per ritrovare la linea senza troppe rinunce.  E allora no ai sensi di colpa, rimbocchiamoci le maniche e vediamo insieme le migliori strategie per depurare il nostro organismo.  Tra gli alimenti ad effetto disintossicante possiamo menzionare:

CARCIOFI contengono cinarina, un polifenolo derivato dall’acido caffeico, che agisce sulla bile favorendo la disintossicazione del fegato e la diuresi. Inoltre, con sole 47 kcal/100g sono perfetti da consumare crudi a fettine sottili per realizzare insalate gustose e leggere.

ASPARAGI apprezzati per le molteplici proprietà benefiche drenanti, disintossicanti, anticellulite, antiossidanti non possono di certo mancare nel nostro regime alimentare disintossicante. Ricchi di acqua ma poveri di sodio sono indicati nei casi di ipertensione e ritenzione idrica.

SONGINO una varietà di insalata ad azione rinfrescante e digestiva in quanto va a stimolare le attività di fegato, reni ed intestino aiutandoci ad eliminare le tossine.

FINOCCHIO noto per le sue proprietà depurative e digestive è anche in questo caso un valido alleato di fegato ed intestino.  Contiene solo 9 kcal/100g di prodotto ed è per questo un ottimo “spazza fame”. Può essere utilizzato sia crudo che cotto per la preparazione ad esempio di vellutate e tisane.

RUCOLA ortaggio dal sapore amaro e leggermente piccante, può vantare diverse proprietà: aiuta la digestione stimolando la produzione di succhi gastrici, è depurativa, svolge un’azione antibatterica per il contenuto di sulforafano e protegge la mucosa gastrica.

LIMONE un vero toccasana per la salute non solo per le proprietà disintossicanti ma anche per le proprietà riequilibranti dell’intestino. Ogni mattina è consigliabile bere un bicchiere di acqua tiepida e limone per stimolare la produzione di bile e succhi gastrici.

SEDANO eccellente diuretico ed alleato per la perdita di peso. Molto versatile in cucina può essere utilizzato per la preparazione di insalate, passati di verdure, zuppe, infusi e gustosissimi succhi se combinato con altri ingredienti. Un esempio? Succo di sedano, mela verde e carota. Un mix ideale, tra l’altro, per preparare la pelle all’esposizione del sole.

 

*Biologa nutrizionista

Sorrentono, salute della mano: il 13 maggio consulti gratuiti in Ospedale

logo

logoUna rinnovata apertura al territorio per il reparto di Ortopedia del Santa Maria della Misericordia a Sorrento, diretto dal Primario Massimo Morra. L’unità operativa aderisce alla Giornata nazionale per la salute della mano, offrendo a cittadini e residenti in Penisola consulti gratuiti. L’iniziativa, coordinata dalla Dottoressa Alessandra Soldati, si tiene il 13 maggio prossimo dalle 9 alle 13, presso la struttura sanitaria. Il team di medici dell’ambulatorio di ortopedia, nell’occasione, offre visite e consulti gratuiti per la chirurgia della mano a quanti ne faranno richiesta,  suggerendo, a seconda dei casi,  approfondimenti diagnostici, terapie fisiche e conservative, o indirizzando l’utente verso trattamenti chirurgici. “Abbiamo deciso, insieme con la dottoressa Soldati, di aderire a questa importante iniziativa, che si svolgerà per la prima volta all’ospedale di Sorrento – spiega Massimo Morra, primario del reparto di Ortopedia -.  Tutte le strutture universitarie ed ospedaliere coinvolte, da nord a sud del Paese, garantiranno visite gratuite, nella speranza di attirare l’attenzione di ognuno di noi verso l’organo di movimento più sofisticato del mondo vivente. L’attenzione verso la prevenzione, la diagnosi, e la cura delle nostre mani ci può permettere una vita migliore, mantenendo la nostra autonomia di cura della propria persona, di lavoro, di hobby, rompendo luoghi comuni purtroppo tanto diffusi su malformazioni, traumi, paralisi, lesioni, degenerazioni reumatiche, che trovano invece nella chirurgia e nella riabilitazione della mano una enorme possibilità di miglioramento della funzione e di riduzione dei disturbi e del dolore”. Per poter accedere al consulto è necessario prenotarsi ai seguenti numeri: 0815331113 o 0815331184. In questo modo, saranno organizzate le visite e si ridurranno i tempi d’attesa. L’iniziativa rientra in una crescita funzionale dell’unità operativa. Il reparto di ortopedia si occupa di Traumatologia, interventi di elezione di chirurgia protesica per anca, ginocchio e spalla e chirurgia della mano. Inoltre, è attivo l’ambulatorio di prevenzione osteoporosi. Da gennaio, poi, è in attuazione il protocollo nazionale che prevede di operare i pazienti con frattura di femore entro le 48 ore, con l’obiettivo di ridurre i tempi di degenza e migliorare il recupero. 

Ottaviano, Palazzo Mediceo si veste di rosa per la prevenzione del tumore al seno

Si chiama “Il castello si veste di rosa” l’iniziativa che si terrà il prossimo 19 aprile, a partire dalle 16, nei locali del Palazzo Mediceo di Ottaviano. Si tratta di una campagna di informazione itinerante, volta a sensibilizzare le giovani donne sull’importanza della prevenzione senologica. L’evento, che beneficia del patrocinio del Comune di Ottaviano, è organizzato dall’associazione  Underforty, il cui direttore scientifico è il dottor Massimiliano D’Aiuto, chirurgo oncologo e senologo dell’istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale” di Napoli. L’obiettivo di Underforty è proprio quello di promuovere la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno nelle giovani donne, nei confronti delle quali l’incidenza di questa patologia è aumentata. Oltre al dottor D’Aiuto, interverranno il sindaco di Ottaviano Luca Capasso, il direttore generale dell’Asl Napoli 3 Sud Antonietta Costantini, il consigliere regionale Alfonso Longobardi, la responsabile del progetto “In Vita” di Underforty Maria Conte e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Ottaviano Salvatore Rianna. L’evento sarà moderato dalla referente di Underforty Maria Luisa Esposito

 

Napoli, al Cavalcanti evento di degustazione per i piccoli sangiorgesi

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slideshow01Si è svolto oggi, presso l’istituto I.P.S.E.O.A. Cavalcanti di Napoli, l’evento di degustazione dedicato ai bambini nell’ambito del progetto, promosso dal Comune di San Giorgio a Cremano “Porte aperte ai bambini”. Gli chef e gli studenti dell’istituto hanno preparato e servito un menù ad hoc per i componenti del Consiglio dei Bambini di San Giorgio a Cremano che hanno poi valutato le pietanze con l’obiettivo di fornire ai ristoranti che aderiranno al progetto idee per un menù diverso dalle classiche ‘cotolette e patatine’ o pizza Margherita.
Ai bambini sono stati serviti piatti dai nomi riconoscibili e creativi come il Cestino di Cappuccetto Rosso, la Galassia del Piccolo Principe o la Passione di Remì.
Tutte le pietanze sono state pensate in base alle loro esigenze, i loro gusti ma anche rispettando le proprietà organolettiche degli ingredienti e le combinazioni alimentari.
Dopo il pranzo, servito anche questo secondo modalità familiari ai bambini, il Laboratorio Regionale della città dei bambini,  d’accordo con Rosaria Castaldo,  autrice della Carta dei Diritti alimentari dei bambini, esaminerà i giudizi per redigere un menù ideale da proporre alle attività di ristorazione che hanno aderito o vorranno aderire al progetto “Porte aperte ai bambini” ottenendo così il bollino di garanzia dal comune di San Giorgio a Cremano.
All’evento di oggi presente anche il sindaco Giorgio Zinno, Margherita Dini Ciacci, presidente Comitato regionale della Campania per l’Unicef, Gianfranco Nappi, responsabile dei Progetti Strategici di Città della Scienza.
“San Giorgio a Cremano lavora incessantemente per i bambini e con i bambini – spiega il sindaco Giorgio Zinno – ed è proprio per i bambini che abbiamo proposto ai nostri ristoranti di allargare l’offerta ed entrare in un circuito di eccellenza ristorativa  che darà anche un nuovo impulso   al tessuto commerciale della città. Quella di oggi è una tappa del percorso che continuiamo  a costruire grazie alla Città dei bambini e delle bambine, ai partner e ai professionisti che ci sostengono in questo progetto che guarda al futuro”.
“La città di San Giorgio a Cremano è ormai un modello per molte altri comuni italiani rispetto alle politiche a favore dei bambini – conclude Margherita Dini Ciacci, presidente Comitato Unicef Campania – e sono piacevolmente sorpresa che l’istituto Cavalcanti abbia raccolto l’invito a collaborare del sindaco Zinno e della Città dei Bambini. Solo così si porteranno avanti azioni concrete a favore dei più piccoli, Piccoli che rappresentano le generazioni presenti e future”.

Medici cattolici, ecco i campani eletti nell’associazione

cosma-e-damiano-a-monseliceL’endocrinologo e bioeticista salernitano Giuseppe Battimelli, 65 anni, medico di medicina generale a Cava de’ Tirreni, è stato rieletto nel consiglio nazionale dell’Associazione Medici Cattolici Italiani e confermato nel ruolo di vicepresidente nazionale per il Sud Italia, al termine del 26esimo congresso, svoltosi nei giorni scorsi ad Ascoli Piceno che ha visto la conferma del presidente uscente Filippo Maria Boscia.

Conferma anche per Giovanni Vuotto, 69 anni di Lioni, già primario del laboratorio analisi anmcidell’ospedale di Bisaccia (Av). Nell’assise entra per la prima volta il ginecologo napoletano Giuseppe Gallo, 67 anni, dirigente medico dell’ospedale San Gennaro di Napoli dal 1977 al 2012, attualmente segretario in carica della sezione cittadina dell’Associazione Medici Cattolici Italiani, nonché presidente del Consultorio familiare della diocesi di Acerra (Na).

Soddisfazione è stata espressa da Aldo Bova, presidente nazionale del Forum sociosanitario di ispirazione cristiana, già vicepresidente nazionale e presidente Napoli e Campania, che rivolge gli auguri di buon lavoro al neo-eletto. “Dobbiamo moltiplicare gli sforzi per promuovere costantemente la cultura del rispetto della vita, sin dal suo sorgere al suo termine naturale”.

Camilliani, concluso il Capitolo provinciale della provincia siculo-napoletana

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foto capitolari“Sorretti quindi da una fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza, ma anche da un impegno costante di tutti noi religiosi a vivere fedelmente la nostra consacrazione di servizio ai malati, siamo certi che Dio non ci abbandonerà e saremo in grado, anche se “minoranza”, di coltivare con frutto  la pianticella di Camillo che da più di quattro secoli continua a espandersi nel mondo, incarnando la tenerezza di Gesù verso quanti  soffrono”. È un brano del messaggio indirizzato “ai carissimi Religiosi della Provincia Siculo Napoletana, alle

Consacrate Camilliane con le quali collaboriamo, ai generosi Collaboratori Laici che prestano il loro prezioso servizio nelle nostre Opere Socio-Sanitarie, ai membri della Famiglia Camilliana Laica ed agli Amici tutti che a vario titolo vivono e incarnano il carisma Camilliano” dai partecipanti al Capitolo provinciale dei Religiosi Camilliani della provincia siculo-napoletana.

L’evento ha visto la partecipazione del superiore generale dell’Ordine padre Leocir Pessini. Ad aprire la sessione capitolare è stato monsignor Antonino Raspanti, vescovo della diocesi di Acireale.

I camilliani si sono radunati presso l’O.A.S.I. di Aci Sant’Antonio in Sicilia nei giorni 5-10 marzo per celebrare il XXIII Capitolo Provinciale, luogo storico del noviziato della nostra Provincia iniziato nel 1951.

Nel corso del Capitolo, oltre ad una disamina spirituale, i religiosi hanno affrontato, approfondito e discusso gli aspetti gestionali e finanziari delle nostre opere. Non mancano difficoltà, ma si guarda al futuro con speranza. Di qui il messaggio di speranza. I partecipanti hanno ringraziato il Padre Generale Leocir Pessini, che “con discrezione, amabilità e affettuosa collaborazione ha seguito tutte le fasi del Capitolo”.

 

San Sebastiano, mercoledì terminano le Giornate della prevenzione del benessere

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topoParteciperà anche Raffaele Topo, presidente della Commissione permanente alla Sanità del Consiglio regionale, al terzo e ultimo appuntamento delle “Giornate della prevenzione del benessere”, organizzate dal Comune di San Sebastiano al Vesuvio. L’iniziativa, patrocinata da Parlamento europeo, Consiglio regionale della Campania e Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, si svolgerà nell’aula consiliare del comune vesuviano mercoledì 15 mercoledì, a partire dalle 15,30. Gli argomenti del dibattito verteranno sugli aspetti diagnostici delle tiroidopatie.

In proposito, il Comune di San Sebastiano ha provveduto ad allestire alcuni ambulatori “volanti” nei quali successivamente saranno eseguite ecografie tiroidee gratuite per le quali sono già pervenute agli organizzatori una quarantina di prenotazioni.

L’evento si svolge nell’ambito del Piano nazionale della prevenzione e prevede sia la promozione della salute e della prevenzione delle malattie sia che ogni Regione predisponga un proprio piano operativo in merito. Dopo i saluti del sindaco di San Sebastiano, Salvatore Sannino, interverranno la dottoressa Fiammetta Cirillo, Clinica Ars Medica di Roma; la dottoressa Maria Grazia Esposito, Ospedale evangelico “Villa Betania”, Uoc Chirurgia generale; la dottoressa Teresa Esposito, Dipartimento di Medicina sperimentale, Servizio dietetica dell’Università della Campania “L. Vanvitelli. Due giornate sulle tiroidopatie saranno riproposte i prossimi 17 e 24 maggio, rispettivamente nella IX e X municipalità di Napoli.

Salerno, convegno all’Università sulla umanizzazione della medicina

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medico“Umanizzazione della Medicina – Curare e prendersi cura” è il tema di un incontro in programma giovedì 16 marzo 2017 (ore 9) nell’Aula Magna del Campus Universitario di Baronissi. L’appuntamento è promosso dall’Associazione Medici Cattolici Italiani, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno e l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia  di  Salerno. Dopo i saluti del Magnifico Rettore dell’Ateneo, Aurelio Tommasetti, introdurranno i lavori il Direttore del Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria della Scuola Medica Salernitana, Mario Capunzo e Bruno Ravera, Past-President dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno.

Seguiranno le relazioni di Filippo Maria Boscia, presidente nazionale dei medici cattolici (“La relazione di cura tra scienza e fede”); Francesco Paolo Adorno, docente di Filosofia morale e bioetica dell’Università di Salerno (“Concetto e funzione della cura”); padre Domenico Marafioti sj, preside della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale (“Ritrovare l’uomo per costruire un mondo umano – La questione antropologica in medicina”). Concluderà Mario Capunzo, preside Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Salerno. Presenta e modera: Mario Ascolese, presidente Amci della Campania.

Durante la mattinata in programma interventi musicali a cura di Sofia Trapani (soprano), Pietro Sellitto (pianoforte) e Franco Ascolese (flauto traverso). “L’obiettivo dell’iniziativa è quello di affrontare il tema dell’umanizzazione della medicina approfondendo gli aspetti antropologico, filosofico, etico e didattico del “curare e prendersi cura”. Questo approccio multidisciplinare è diretta conseguenza della consapevolezza dell’importanza dell’argomento affrontato, estremamente ricco di sfaccettature che coinvolgono numerose figure professionali che devono necessariamente cooperare al fine di porre la persona – e non la malattia – al centro dell’attenzione della medicina”, si legge in una nota.

L’incontro si svolge con il patrocinio dell’Amci Nazionale, dell’Aou San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona Salerno “La città di Ippocrate”, della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, della Sifir, dell’Avo onlus e della Tin-sider. Ai professionisti che seguiranno la manifestazione sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

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