Ischia, al via la IX edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei rifiuti

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ischiaDisinquinare il mercato. Il sistema del riciclo dei rifiuti plastici a vent’anni dalla nascita del Polieco”. Il tema della IX edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei rifiuti, che ritornerà ad Ischia domani e dopodomani all’ Albergo della Regina Isabella,  quest’anno accenderà i riflettori sul mercato dei beni e dei prodotti riciclati. Il Forum che metterà insieme il mondo dell’impresa del riciclo, del Legislatore nazionale ed europeo, della magistratura e degli Organi di controllo, ma anche l’Università e gli Enti di Ricerca, sarà occasione per approfondire le dinamiche della gestione illecita dei rifiuti, che oltre ad “inquinare” il mercato, viziato dalla concorrenza sleale, compromette la tutela della salute e dell’ambiente, ostacolando i processi di green e circular economy.

L’evento, promosso dal PolieCo – Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, rientra fra le iniziative formative che il Consorzio da anni mette in campo per la promozione dell’impresa etica. Qual è il “viaggio” compiuto dal rifiuto destinato al riciclo? Quali sono le connessioni fra il traffico illecito dei rifiuti e le ripercussioni sull’economia, la tutela dell’ambiente e della salute, i diritti dei consumatori? Sono solo alcuni dei quesiti cui si proverà a dare risposta nell’ambito della due giorni ischitana, nel corso della quale è previsto un approfondito focus sull’escalation di roghi che negli ultimi anni stanno interessando gli impianti del ciclo dei rifiuti.

Le 8 edizioni precedenti del Forum PolieCo sono state caratterizzate da oltre 95 ore di interventi, da 286 relatori e dalla partecipazione complessiva di oltre 800 ospiti. Nell’edizione 2017, il tema del disinquinamento del mercato sarà affrontato attraverso vari profili: il venerdì 22 si aprirà con il tavolo politico e la  partecipazione di parlamentari nazionali ed europarlamentari, seguirà il tavolo sulla gestione criminale dei rifiuti, le misure di monitoraggio ambientale e gli strumenti legislativi che vedrà il confronto fra magistrati e forze dell’ordine. La seconda giornata del Forum, articolata in due sessioni,  sarà dedicata alle best practice nel settore del riciclo e ai passi in avanti compiuti dalla ricerca scientifica per far fronte all’emergenza delle plastiche in mare.

L’ Ordine dei Giornalisti della Campania ha riconosciuto la prima giornata del Forum, quale evento formativo valevole per l’ottenimento dei crediti formativi obbligatori per la categoria. Il Forum PolieCo sull’Economia dei Rifiuti è un format originale di approccio multidisciplinare alle tematiche ambientali che si avvale di competenze tecniche specifiche e professionalità riconosciute per contribuire al dibattito nazionale sulla necessità di potenziare il settore del riciclo onde favorire al massimo il comparto industriale italiano serio, il mercato dei prodotti made in Italy, l’evoluzione culturale della società verso le tematiche ambientali, la connessione imprescindibile fra ambiente ed economia.

 

Siccità e incendi, proposta di Coldiretti Campania al governatore De Luca

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coldirettiI cambiamenti climatici, la siccità e gli incendi sono ormai fenomeni cronici che vanno affrontati in maniera strutturale creando una rete di nuovi invasi. Una risposta immediata e percorribile può arrivare dai fondi europei del PSR 14/20.

È quanto afferma Coldiretti Campania in una proposta consegnata a Franco Alfieri, consigliere del presidente della Regione De Luca, e a Filippo Diasco, direttore generale dell’Assessorato all’Agricoltura. Nel documento, inviato dal presidente regionale di Coldiretti Gennarino Masiello e dal direttore Salvatore Loffreda, si propone di rafforzare il ruolo svolto dal PSR nella lotta al climate change attraverso un’azione combinata che si sviluppa in quattro punti, con l’obiettivo di migliorare la resilienza al cambiamento climatico delle aziende agricole e quindi dei territori. La proposta di Coldiretti è stata realizzata dal centro studi AgriSmart, guidato da Antonio Falessi.

Nel primo punto Coldiretti propone di agire sulla tipologia d’intervento 4.1.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”, inserendo nel prossimo bando che la ristrutturazione dei fabbricati rurali sia ammissibile solo se nei progetti dove sia prevista la realizzazione di cisterne e serbatoi di accumulo di acqua piovana da 1.500 metri cubi annui. Inoltre nel “miglioramento dei prati-pascoli” si suggerisce di prevedere tra le tecniche di ingegneria naturalistica che l’azienda agricola realizzi di vasche o stagni della stessa capacità e nel rispetto della biodiversità. Infine nella “sistemazione dei terreni’’ si potrà prevedere, sempre con la stessa capacità, la sistemazione di fossi e vasche per l’irrigazione. Per semplificare la fase esecutiva le ultime due azioni potrebbero essere attuate direttamente dalle aziende agricole beneficiarie attraverso lavori in economia.

Seconda proposta riguarda la dotazione finanziaria di alcune tipologie. In particolare per la 4.3.2 relativa agli “invasi di accumulo ad uso irriguo in aree collinari”, Coldiretti rileva che con le attuali risorse si potranno realizzare al massimo due invasi da 250mila metri cubi, oppure quattro da 70mila metri cubi. La tropicalizzazione del clima induce a pensare ad un rafforzamento di questa misura passando dagli attuali 20 milioni di euro ad almeno 60 milioni di euro. Il numero dei laghetti collinari così triplicherebbe, con un risultato positivo non solo ai fini della resilienza alla siccità, ma soprattutto della lotta agli incendi, riducendo i tempi per il rifornimento dei mezzi aerei dei vigili del fuoco. Terzo asse su cui lavorare è lo sviluppo con priorità assoluta dei Progetti Integrati Aziendali (PIA). I PIA sono strumenti che il PSR offre a soggetti pubblici e privati per realizzare progetti che richiedono la combinazione di almeno due tipologie d’intervento, con finalità strutturali e ambientali. Nella lotta ai cambiamenti climatici si potrebbero combinare, ad esempio, la 4.4.1 “Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole’’ con la  4.4.2 “Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario”; oppure la 4.4.1 “Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole’’ con la 6.4.1 ‘’Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole’’ e la  4.4.2 “Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario”; oppure ancora la 6.4.1‘’Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole’’con la 8.5.1 “Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”. Coldiretti Campania chiede, perciò, che si acceleri al massimo la definizione delle procedure per la realizzazione dei PIA. Quarta ed ultima proposta riguarda la revisione dei criteri di selezione. Può stabilire un principio generale e strategico contro il climate change che l’accesso alle risorse del PSR per le domande di sostegno sia legato e condizionato all’attivazione di azioni e strumenti per la conservazione dell’acqua.

Nasce la Rete delle scuole del Parco Nazionale del Vesuvio

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rete-scuole-del-parcoPresso la sede dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio nel Palazzo Mediceo di Ottaviano, è stata sottoscritta la la convenzione tra Ente Parco nazionale del Vesuvio e 24 istituti scolastici dei comuni del Parco, in presenza dei relativi Dirigenti Scolastici, finalizzata alla creazione della “Rete delle scuole del Parco Nazionale del Vesuvio”.

“Con questo documento – dichiara il Presidente Agostino Casillo – si gettano le basi concrete per la realizzazione della “Rete delle scuole del Parco Nazionale del Vesuvio. Con la Rete – aggiunge – realizzeremo progetti di formazione ed educazione ambientale, conoscenza del territorio e delle sue peculiarità, ma anche visite dei sentieri e del patrimonio naturalistico, archeologico e storico che l’area protetta contiene. Voglio ringraziare – conclude il presidente – tutti i dirigenti scolastici che hanno risposto con entusiasmo e disponibilità alla proposta del’Ente. Investiremo risorse ed energie nell’educazione dei giovani cittadini di domani, perché crediamo che siano loro il futuro del Parco e perché da loro dipenderà la nostra capacità di proteggere il Parco Nazionale del Vesuvio da qualsiasi forma di illegalità. Oggi è davvero l’inizio di qualcosa di grande e ce la metteremo tutta per costruire un percorso di crescita e consapevolezza delle giovani generazioni.”

L’Etna e il Vesuvio si incontrano a Napoli, Palmento Costanzo a Wine&TheCity e Vitigno Italia

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foto-etnaA Napoli si incontrano l’Etna e il Vesuvio. Una sinergia secolare, una contaminazione di sapori e di storie, un connubio perfetto: dal 19 al 23 maggio l’azienda siciliana Palmento Costanzo porta in tavola l’energia e il gusto dell’Etna unendole all’arte, ai colori, ai ritmi e alle suggestioni che “Wine and the city” (due eventi ad ingresso libero) e “Vitigno Italia” (tre giorni al Castel dell’Ovo) regalano con la città partenopea. L’ebbrezza della contaminazione del Sud ha inizio venerdì 19 maggio: l’azienda siciliana inaugura l’arrivo in città con una serata (dalle ore 18) da Novelli Arredamenti – in via Vetriera 14 – che organizza un rendez vouz dedicato al “Wine and Design” nell’ambito di “Wine and the city”, la manifestazione ideata da Donatella Silorata Bernabò. Sarà l’occasione per scoprire e conoscere il mondo della cucina con le creazioni di artisti e marchi prestigiosi, insieme ai vini prodotti da vitigni autoctoni e prefillosera della linea Top Palmento Costanzo: “Bianco di Sei” e “Nero di Sei” sono unici nel loro design con l’esclusiva etichetta realizzata in polvere vulcanica dell’Etna da Spazio Di Paolo, vincitrice del premio “Gold” A’ Design Award & Competition per Packaging of the World.

Sabato 20 maggio, dalle ore 18:30, va in scena “Culture migranti. Danza, musica, arte senza frontiere” accompagnate dalla vitalità e dall’armonia del vino Palmento Costanzo, per un brindisi alla Cultura, strumento di integrazione per un mondo senza “confini”. Per l’occasione, gli istituti di cultura europei, Institut Français, Goethe-institut Neapel, instituto Cervantes de Nápoles insieme alla Cooperativa sociale Dedalus e Made in Cloister (luogo dell’evento), presentano un grande happening legato al tema delle migrazioni e all’integrazione attraverso le Arti. Giovani artisti internazionali di danza, musica e arte contemporanea si alterneranno nel corso della serata con performance e installazioni proprio dove batte il #CuorediNapoli (piazza Enrico de Nicola).

Palmento Costanzo è l’unica azienda vitivinicola dell’Etna che esegue l’intero processo di vinificazione all’interno di un antico palmento, risalente alla metà del XIX secolo, recuperato per volontà della famiglia Costanzo che lo ha restituito alla dignità originaria di luogo pensato e organizzato per la produzione del vino. Il restauro conservativo è stato condotto secondo i principi della bioarchitettura, nel massimo rispetto del territorio con l’idea di riprodurre fedelmente il processo di produzione tradizionale, senza modificare la struttura originaria del palmento. L’azienda è promotrice di cultura con il proprio Wine Club (iscrizione gratuita al sito www.palmentocostanzo.com), attraverso il quale divulga e promuove il territorio organizzando eventi e incontri a livello anche internazionale che abbracciano la cultura della terra a 360° gradi.

In cantina, il processo di lavorazione si svolge a ‘caduta’, dal livello più alto, che accoglie le uve appena raccolte, pigiate e subito poste nei tini di fermentazione, a quello inferiore dove si trovano le vasche di acciaio, fino a scendere nella bottaia. Qui, accanto a tonneaux e grandi botti in legno di rovere francese da 3000 e 5000 litri, hanno aggiunto 4 botti ad uovo da 2000 litri: la loro forma ovale consente di attivare il bâtonnage per effetto dei naturali moti convettivi dei liquidi, senza bisogno di attrezzature esterne. Il vino prodotto da vigne prefillossera – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Carricante e Cattarratto – si presenta in due linee: Mofete, dall’ultima emanazione di gas  dell’eruzione vulcanica, e Sei, dal numero dedicato all’Etna come vulcano più attivo nel mondo.

Terzigno, domani consiglio per approvare il Regolamento dell’isola ecologica

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isolaUn Consiglio Comunale convocato in seduta straordinaria dal presidente Giuseppe De Simone per domani alle 20 con all’ordine del giorno la discussione e l’approvazione del “Regolamento comunale per l’utilizzo e la gestione dell’isola ecologica per la raccolta differenziata”. Tutta la struttura, strade di accesso e allaccio alle reti elettrica e idrica sono state già completati e potrà entrare in funzione già dopo l’approvazione del Regolamento da parte del Consiglio di Via Gionti. Si avrà così una regolamentazione completa per il corretto utilizzo e la gestione del CdR, disciplinando anche le modalità di accesso e di conferimento dei rifiuti. L’isola ecologica, un nuovo Centro di Raccolta, che ha visto il suo progetto definitivo ed esecutivo approvato nel 2015, potrà essere a breve inaugurata in Via Piano del Principe a Terzigno, nei pressi dell’uscita della SS268.
Il Centro di Raccolta costituirà un ulteriore anello del sistema di raccolta dei rifiuti urbani che, come realizzato a Terzigno di tipo domiciliare “porta a porta”, garantirà ai Terzignesi la possibilità di conferire in maniera separata i rifiuti, compresi quelli non raccolti direttamente fuori alle abitazioni. Il fatto che, come noto, l’isola ecologica favorisce l’aumento della raccolta differenziata, con una riduzione di quelli da avviare allo smaltimento, abbassando così i costi di quest’ultimo, si concretizza un risparmio sulla corposa spesa annuale di smaltimento. Questo sistema porta, come mostrano le esperienze di altri paesi, un abbassamento delle tasse comunali sui rifiuti. Tutte le utenze di Terzigno, nei giorni ed orari di apertura prestabiliti, potranno portare nel CdR rifiuti di ogni genere, dove troveranno personale qualificato che curerà il corretto conferimento.
“Finalmente abbiamo l’isola ecologica a Terzigno – esclama il sindaco Francesco Ranieri – ed avremo così un ulteriore incremento di percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti. Puntiamo quindi non solo all’importante aumento percentuale, ma anche alla consequenziale diminuzione della tassa sui rifiuti a carico dei cittadini. Dopo numerosi problemi che abbiamo dovuto affrontare e risolvere per l’ultimazione dell’importante impianto – dichiara Ranieri -, ora siamo al punto, con grande soddisfazione, di dover approvare solo il Regolamento in Consiglio Comunale per aprire i cancelli del Centro di Raccolta ai Cittadini di Terzigno. Un ulteriore impulso e una maggiore sensibilizzazione alla differenzazione dei rifiuti e avere sicuramente Terzigno più pulita”.

Scempi e crimini ambientali in Campania, Cerciello: colpa dei camorristi e non solo

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cercielloÈ tra le regioni più rappresentative del patrimonio storico, architettonico e paesaggistico. Ed è anche uno straordinario giacimento di ecotipi agroalimentari che profilano in modo determinante il nostro made in Italy. Stiamo parlando della Campania, cui, tuttavia, spetta nel contempo un triste primato: la più alta percentuale italiana di reati legati al ciclo del cemento e a quello dei rifiuti. Ne abbiamo parlato con il professor Luigi Cerciello Renna, noto giurista di origini campane, tra i massimi esperti italiani di sicurezza agricola e ambientale.
Professore, non si contano più gli studi che collocano la Campania al primo posto in Italia per crimini ambientali. In che modo vanno decifrati questi dati?
Ne emerge un quadro desolante, che dovrebbe suscitare una indignazione più ampia di quella cui oggi si è soliti assistere. Tuttavia osservo un eccesso d’enfasi da parte di quanti divulgano questi dati, cui pur sempre si giunge dopo aver messo in fila le inchieste giudiziarie di pubblico dominio e le notizie di cronaca che si sono avvicendate in un anno. Occorrerebbe ragionare però sulla base di una visione integrata del contesto: la Campania, ad esempio, è la regione italiana con il maggior numero di controlli in un anno e si tratta di un aspetto che alla fine incide parecchio sulla percentuale di illeciti rilevati. Le illegalità agroambientali certamente tipizzano la Campania, ma vanno inquadrate come un fenomeno nazionale con forte concentrazione nel Meridione. Ricordo che Legambiente nel 2015 indicò la Puglia e Bari come la regione e la provincia più colpite in Italia segnalando che nelle sole Sicilia, Calabria, Puglia e Campania si concentravano più della metà dei reati ambientali nazionali.
Tuttavia, si continua in generale a pensare alla Campania come la terra italiana privilegiata da eco e agromafie…
Sia chiaro, parliamo di una regione martoriata a livello agroambientale e la denuncia sociale è fondamentale. Ma il dibattito pubblico è ancora in parte stereotipato, di certo non del tutto ancorato all’attualità. Un esempio su tutti. Dici Campania e pensi al tempio della malavita in fatto di contraffazione. Eppure l’Eurispes ha pubblicato l’elenco delle province italiane in cui è più presente il fenomeno agromafie e Genova e Verona risultano rispettivamente al secondo e al terzo posto, dopo Reggio Calabria, per i traffici finalizzati al business del falso Made in Italy.
Ritiene esistano criticità ambientali di cui non si parla abbastanza?
Esistono aree con ecosistema a rischio che sfuggono al grande pubblico o che sono finite nel dimenticatoio. Mi riferisco, per esempio, alla Valle del fiume Sabato, terra irpina in cui sorgono comuni assai espressivi del paesaggio italiano ma attraversata da uno dei corsi d’acqua più contaminati d’Italia e compromessa dal deleterio inquinamento causato dai tanti complessi industriali lì stanziati. Come anche al bacino idrografico del fiume Sarno, che, a distanza di quasi quarantacinque anni dell’avvio della bonifica, conserva livelli di inquinamento inquietanti.
L’immagine della Campania è legata al caso “Terra dei Fuochi”…
I camorristi sono bestie spietate. L’ambiente è stato ed è per loro strumento di guadagno. Ma pensare che siano stati gli artefici del sistema che per decenni ha fatto della Campania lo sversatoio dei veleni d’Italia è riconoscere loro uno spessore che non hanno. Loro la forza intimidatrice, il radicamento territoriale e i mezzi per sventrare una regione. Il carcere a vita è la giusta sanzione. Sono, comunque, bestie che hanno trainato il loro carro. Ma sul calesse erano seduti pure uomini d’affari, professionisti e imprenditori, in buona parte campani, che hanno cercato la malavita per perfezionare quel disegno illegale che ha provocato gli scempi.

Boscotrecase, convegno sulla Laudato si’ con don Patriciello e il vescovo Spinillo

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patriciello“Dalla Laudato Si’ all’impegno delle comunità per la Salvaguardia del Creato”. Questo il tema di un interessante seminario che si terrà domani 19 aprile alle ore 18:30 nell’Auditorium della SS. Addolorata (Torretta). Dopo i saluti di don Pietro Amoroso, Parroco dell’Addolorata e S. Giuseppe Boscotrecase e di don Rosario Borrelli, Decano  della XIII Zona Pastorale della Diocesi di Napoli, intervengono: don Maurizio Patriciello Parroco di S. Paolo Apostolo Caivano #terradeifuochi, don Tonino Palmese Pastorale per la Salvaguardia del Creato. Le conclusioni sono affidate a monsignor Angelo Spinillo Vescovo di Aversa  vice Presidente C.E.I. per il Sud

Vesuvio, partenza ok per la Keep Clean and Run #pulisciecorri

di Franco Matrone (*)

Giornata straordinaria ed emozionante vissuta sulla cima del Vesuvio per la partenza della Keep Clean and Run #pulisciecorri, la maratona per sensibilizzare alla sostenibilità ambientale e contro l’abbandono dei rifiuti (#littering) quale evento centrale della European Clean Up Day 2017 in Italia sostenuto dal MiniAmbiente, dal Comitato promotore della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti e da AICA (Comunicazione ambientale) che si è avvalsa per la 1° tappa, dal Vesuvio ad Amalfi, del sostegno di Zero Waste Italy e di Legambiente onlus.

Nei 50 km. di corsa ricoperti dal capo corsa Roberto Cavallo, Rifiutologo e Responsabile aziendale della CoopErica, accompagnato da altri eco-runner, ha percorso l’ultimo tratto dell’ascesa al Gran Cono del Vesuvio gettandosi poi nella discesa della strada Matrone e della Valle dell’Inferno toccando i territori di Ercolano, Boscotrecase, Ottaviano per arrivare a Terzigno dove il primo step didattico si è tenuto c/o la Scuola Giusti dove gli alunni hanno effettuato una raccolta di rifiuti nei pressi della scuola a sottolineare l’impegno di ciascuno, a cominciare dai piu piccoli, in favore della Raccolta Differenziata.

Da lì si è proseguito per il centro di Boscoreale, comune che ha  aderito al Protocollo verso Rifiuti Zero 2022 dove, presso il Municipio hanno salutato le autorità comunali per poi proseguire alla Scuola Cangemi dove anche lì, giovanissimi alunni, hanno effettuatao la raccolta dei rifiuti dei dintorni inscenando un simpatico siparietto per illustrare, con poesie e azioni, l’importanza della tutela dell’Ambiente a partire dalla buona pratica della Raccolta Differenziata.

Tappa successiva ad Agerola, passando per Pompei e Santa Maria la Carità. Anche qui si è ripetuta l’azione di pulizia nel Comune tra i più virtuosi delle pratice Zero Waste/Rifiuti Zero prima di gettarsi nella discesa verso Amalfi dove il mare ha dato il meritato ristoro alle fatiche degli eco-runner che nello splendido scenario della Costiera hanno concluso lo sforzo della prima giornata in perfetto orario sulla tabella di marcia.

La eco maratona prosegue per i sentieri del sud Italia toccando, dopo la Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia concludendosi sulla vetta dell’Etna in un abbraccio virtuale dei due vulcani del sud Europa per collegare popolazioni , scuole, famiglie e Associazioni dei territori attraversati che verrano coinvolti e sensibilizzati in momenti di animazione e pulizia del territorio mentre i runner-testimonial descriveranno il senso dell’iniziativa eco sportiva e forniranno i dati dei rifiuti raccolti durante il percorso.

Ogni tappa prevede un tema specifico legato all’approfondimento di particolari filiere del rifiuto avvalendosi della presenza di testimonial per aumentare la portata mediatica dell’evento. Infatti non mancherà una telecamera che seguirà passo passo gli atleti per dare vita ad un docufilm dell’evento sotto l’attenta e partecipata regia di Mimmo Calopresti.

La terza e forse ultima edizione della Keep Clean and Run ha avuto il prologo della presentazione alla stampa, a margine della premiazione degli attori della Settimana Europea di riduzione dei Rifiuti, nella cornice di Palazzo S Giacomo di Napoli alla presenza della Sottosegretaria all’Ambiente , l’On. Barbara Degani, del Vice Sindaco di Napoli Raffaele del Giudice , del Presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo, del portavoce di Zero Waste/RifiutiZero Franco Matrone e del Presidente del Parco nazionale del Vesuvio Agostino Casillo.

Non è mancato il sostegno della Rete nazionale dell’Usato (ONU), di Lets do It Italia e del Coordinamento degli Osservatori civici COHEIRS Campania. Alla partenza a quota 1000 sul Gran Cono del Vesuvio ha partecipato anche il Sindaco di Ercolano Ciro Bonajuto e hanno fatto da cornice le classi del Liceo Sportivo “Pitagora-Croce” di Torre Annunziata istituto capo fila della sostenibilità ambientale del territorio. E non è mancato un simpatico siparietto in alta quota che ha visto protagonista la Sottosegretaria Barbara Degani e la figlioletta darsi da fare con guanti e busta a raccogliere cicche e plastiche disseminate lungo il percorso terminale del cono vesuviano.

Il tutto ripreso dalle splendide immagini del drone del cine operatore Gianluca Novi da sempre sensibile alle tematiche ambientali del territorio.

(*) Zero Waste/Rifiuti Zero Italy

Parco del Vesuvio, aperte al pubblico le aree riqualificate del Palazzo Mediceo

Parco Vesuvio

Parco VesuvioGiovedì 30 marzo il Palazzo Mediceo di Ottaviano, sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, apre alle scuole ed a tutti i cittadini per una giornata di festa e di riflessione.  Di mattina, dalle ore 10 saranno inaugurate le aree del Palazzo sottoposte da alcuni mesi a lavori di ristrutturazione. Insieme al presidente del Parco, Agostino Casillo, ci saranno gli studenti delle scuole del territorio. Alcuni di loro, vent’anni fa, avevano scritto delle lettere per raccontare lo stato di abbandono in cui versava il Palazzo, per lungo tempo simbolo del potere criminale sulla città di Ottaviano e sull’area vesuviana. Oggi, grazie all’impegno delle istituzioni, quegli stessi studenti torneranno per ammirare la bellezza di una struttura restituita agli ottavianesi ed a tutta la comunità del Parco del Vesuvio.

Nel pomeriggio, dalle 17, le scuderie del Palazzo ospiteranno il dibattito sulla nuova legge di riforma delle aree protette, in discussione alla Camera. Relatori dell’incontro saranno: Enrico Borghi e Massimiliano Manfredi (deputati e membri della Commissione Ambiente), Mario Casillo (consigliere Regione Campania), Giampiero Sammuri (presidente Federparchi) e Rossella Muroni (presidente Legambiente). Concluderà i lavori Ermete Realacci (presidente Commissione Ambiente della Camera).

“Spero che cittadini, associazioni e istituzioni partecipino insieme a questa giornata di festa e riscatto, un momento di grande orgoglio per il Parco è per tutti i vesuviani” – ha dichiarato Agostino Casillo – la prestigiosa sede che ospita l’Ente Parco del Vesuvio è l’esempio di come bellezza, tutela del patrimonio e promozione della legalità possano essere volano per il rilancio dei nostri territori, una prova tangibile della vittoria dello Stato.”

Carabinieri, a Roma l’evento La tua Arma per la sicurezza e l’ambiente

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cc cfsNella splendida cornice dell’Auditorium del Palazzo dei Congressi di Roma mercoledì 15 marzo, alle ore 9.30  si terrà l’evento “La tua Arma per la sicurezza e l’ambiente”, volto a sensibilizzare i giovani sul ruolo dell’Arma dei Carabinieri, che opera in difesa del patrimonio agro-forestale italiano, per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, con riguardo al controllo del territorio in tema di legalità e sicurezza.

L’iniziativa, organizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, prevede la partecipazione di un migliaio di ragazzi (14-18 anni) provenienti dai licei romani. Nel piazzale esterno del Palazzo verrà allestita una mostra di mezzi automobilistici usati dall’Arma per la sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente, così come è previsto un percorso sensoriale dove verrà riprodotta una zona boschiva, in cui sarà possibile esplorare la flora e la fauna tipica del bosco. Inoltre, verranno esposti importanti reperti archeologici recuperati dall’Arma durante le sue attività di investigazione.

L’evento, presentato da Cristina Chiabotto, sarà suddiviso in cinque mini panel, che tratteranno le aree tematiche in cui generalmente operano i Carabinieri, con l’obiettivo di diffondere fra i giovani una cultura della legalità, in materia ambientale, più capillare. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di ERG SPA. Si prevede la partecipazione di diversi testimonial dello spettacolo, della cultura e dello sport che si alterneranno durante i 5 panel, in particolare: “Banco del mercato” sulla qualità e autenticità dei prodotti agroalimentari; è previsto l’intervento dei Nas che illustreranno come accorgersi dei prodotti contraffatti e delle truffe, coinvolgendo direttamente i ragazzi con domande sul tema; è prevista la partecipazione di Rosanna Lambertucci e dello chef stellato Fabio Campoli. “Lo Sport” dedicato ai Gruppi sportivi dell’Arma dei Carabinieri, ove è prevista la partecipazione di alcuni campioni olimpionici. “Le investigazioni scientifiche” rivolto alle apparecchiature innovative per scoprire i reati, è previsto l’intervento dei RIS con attività di intelligence e l’aiuto di un cane molecolare.  “Riserve naturali, i parchi e le aree marine” racconta il prezioso contributo dell’Arma per il mantenimento e la protezione delle aree naturali, nonché le attività anti-inquinamento e il recupero reperti. E’ previsto l’intervento del geologo e conduttore di “GEO&GEO” prof. Mario Tozzi e della giornalista e Presidente del WWF Italia Donatella Bianchi. “La sfida delle energie rinnovabili” spiega l’importanza della sostenibilità ambientale. Un momento divertente e di grande coinvolgimento per i 1000 ragazzi presenti, sarà l’intervento musicale di Fabio Rovazzi con i suoi brani più noti “Andiamo a Comandare” e “Tutto molto interessante”.

 

 

Agromafie, domani la presentazione del rapporto Coldiretti/Eurispes/Osservatorio

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CaselliIl quinto rapporto “Agromafie” sui crimini agroalimentari in Italia elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare sarà presentato domani martedì, 14 marzo alle ore 9.30 al Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, sede Coldiretti, in Via XXIV Maggio, 43. L’agroalimentare rappresenta un terreno privilegiato di investimento della malavita con un pericoloso impatto non solo sul tessuto economico ma anche sulla salute dei cittadini e sull’ambiente.

I lavori saranno introdotti da Vincenzo Gesmundo Segretario generale Coldiretti e coordinatiGian Carlo Caselli – Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare al quale seguiranno la presentazione di Gian Maria Fara – Presidente Eurispes e gli interventi di Marco Minniti – Ministro dell’Interno, di Andrea Orlando – Ministro della Giustizia, Maurizio Martina -Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giovanni Legnini – Vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Rosy Bindi -Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Franco Roberti Procuratore Nazionale Antimafia e Raffaele Cantone – Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Le conclusione saranno del presidente della Coldiretti e della Fondazione Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare Roberto Moncalvo.

La stesura del Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia è stata resa possibile anche grazie al contributo proveniente dalle Forze dell’ordine, dalla Magistratura, dalle Istituzioni e dagli Enti che operano sul territorio a salvaguardia del comparto agroalimentare. Sarà apparecchiata la “tavola delle cosche” con i prodotti frutto dei business specifici dei piu’ noti clan mafiosi, camorristici e ‘ndranghetisti e un focus particolare è riservato al “caporalato nel piatto”, con l’esposizione degli alimenti più a rischio presenti sugli scaffali dei supermercati. Partecipa anche una delegazione di Coldiretti Campania, guidata dal Presidente Gennarino Masiello e dal Direttore Salvatore Loffreda, composta da giovani imprenditori agricoli e donne imprenditrici in rappresentanza della richiesta di legalità di tutte le province. Le cronache degli ultimi giorni hanno evidenziato l’attenzione della criminalità verso l’agricoltura. “Coldiretti chiede alle Istituzioni – sottolinea il Presidente Masiello – di alzare la soglia di attenzione sull’agroalimentare campano. I casi segnalati alle forze dell’ordine si moltiplicano, dai furti di prodotti, gasolio e mezzi al pizzo chiesto per non danneggiare viti e piante. Ma la longa manus della criminalità tocca anche altri pezzi della filiera. Le imprese agricole vanno difese come primo presidio di legalità, come avamposti dello Stato nelle aree rurali. Noi ce la mettiamo tutta, senza piangerci addosso. Ci abbiamo messo la faccia anche quando si è speculato commercialmente sui problemi della Campania”.

San Giorgio a Cremano, riprende regolarmente la raccolta degli oli esausti

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stoccaggio_oli_esaustiRiprende regolarmente la raccolta degli oli esausti in città, ogni prima domenica del mese, in piazza Massimo Troisi. Dal 5 marzo infatti, sarà possibile nuovamente portare gli oli al punto di raccolta, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, dove verranno prelevati dalla ditta Projeco. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giorgio Zinno, ha infatti rinnovato l’incarico alla ditta in questione, con le medesime modalità. Il servizio è gratuito ed è riservato esclusivamente ai sangiorgesi. I cittadini potranno portare l’olio già utilizzato in contenitori propri e sversarlo in apposite cisterne che la ditta caricherà sul proprio furgone, procedendo ad una prima lavorazione già all’interno del mezzo. Con questo procedimento è possibile recuperare circa il 97% del prodotto, con un chiaro beneficio per l’ambiente. Per sensibilizzare sempre di più i residenti a smaltire gli oli esausti, il comune  ha anche avviato una campagna di sensibilizzazione attraverso l’affissione di manifesti sui quali sono indicate le modalità di raccolta.

“I sangiorgesi sono molto sensibili su questo tema – spiega il sindaco Giorgio Zinno – nelle domeniche preposte, sono molti i litri di oli raccolti. Ci scusiamo con la cittadinanza per lo stop che si è verificato la scorsa settimana, dovuto ad un intoppo burocratico che abbiamo, tuttavia provveduto a risolvere immediatamente. Ora invitiamo i cittadini a collaborare sempre di più, continuando a mostrare rispetto per l’ambiente a 360 gradi. Dopo la task force messa in campo con controlli sul fenomeno del rovistamento nella spazzatura ogni martedì, giovedì e sabato e con la pulizia straordinaria delle deiezioni canine con la kamoto, ogni giorno su tutto il territorio, ci aspettiamo che lo sforzo profuso per rendere più vivibile e pulita la nostra amata città, trovi naturale effetto in una maggiore attenzione da parte di chi vi abita e di chi la frequenta, con comportamenti più civili e rispettosi dell’ambiente e del prossimo”.

Nell’ambito delle politiche a favore dell’ambiente, infatti sono molti e positivi i risultati raggiunti attraverso il lavoro svolto dalla Polizia Municipale e dalla Gema. Strade più pulite, soprattutto davanti agli istituti scolastici, dove la scorsa settimana gli operatori sono stati costretti a svolgere un servizio eccezionale. “Le attività che l’amministrazione Zinno sta mettendo in campo per il rendere San Giorgio a Cremano sempre più vivibile – conclude l’assessore all’Ambiente, Ciro Sarno – vengono corredate da campagne di sensibilizzazione affisse in tutta la città. Ora dipende esclusivamente da ogni singolo cittadino dimostrare se e quanto vengono recepite e trasformate in azioni concrete a favore di tutti”.

Napoli, alla Riserva degli Astroni “Dinosauri in Carne e Ossa” (video)

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mostraDomani, venerdì 3 marzo 2017 alle ore 10.00, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris interverrà alla presentazione alla stampa della Mostra “Dinosauri in Carne e Ossa” che si terrà presso la sede della Riserva naturale degli Astroni (via Agnano agli Astroni 468). Uno straordinario viaggio nel tempo per tutti i visitatori che potranno ammirare da vicino questi magnifici “giganti” fedelmente riprodotti a grandezza naturale.

Parteciperanno al “taglio del nastro” l’assessore alla cultura del comune di Pozzuoli, Alfonso Artiaco, il direttore scientifico di WWF Italia, Gianfranco Bologna, il presidente di WWF Oasi, Antonio Canu, il direttore della Riserva naturale, Fabrizio Canonico e uno dei curatori della Mostra, Simone Maganuco. Alle ore 10.30, dopo i saluti delle autorità,  si svolgerà una passeggiata all’interno dell’Oasi guidata dal Fabrizio Canonico e Simone Maganuco. Alle ore 11.00 sarà possibile assistere, presso il Lago Grande, alla liberazione di una poiana curata dal centro di recupero fauna selvatica dell’Asl Napoli1.

In occasione della Mostra “Dinosauri in Carne e Ossa”  l’ANM  ha istituito un nuovo servizio che consentirà di sostare l’auto nel parcheggio di Bagnoli, e raggiungere la Riserva Naturale degli Astroni  con la navetta 514  e ritornare comodamente al parcheggio. La linea speciale funzionerà a partire dal 4 marzo, tutti i sabato e i giorni festivi, partirà dal parcheggio Bagnoli (Metropolitana linea 2) in viale della Liberazione ed effettuerà soltanto le fermate di via Agnano Astroni (altezza Ippodromo), via Sartania (Oasi Astroni), via Modigliani (Circumflegrea Pianura). Il prezzo del servizio di parcheggio con navetta è di sei euro.

Ente Parco del Vesuvio, si è insediato il Consiglio direttivo

casillo

casilloSi è insediato nei giorni scorsi il nuovo Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. L’organo è formato dai sindaci Ciro Buonajuto (Ercolano), Francesco Ranieri (Terzigno), Giuseppe Balzano (Boscoreale), Francesco Pinto (Pollena Trocchia) e da Alberto Boccalatte (designato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), Salvatore Faugno (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Maurizio Conte (ISPRA) e Pasquale Raia (designato dalle associazioni ambientaliste). Il Consiglio Direttivo, nella sua prima seduta, ha eletto come vice presidente del Parco il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto, che formerà la giunta esecutiva insieme a Pasquale Raia ed al presidente dell’ente Agostino Casillo (nella foto).

Il Consiglio ha anche approvato il bilancio di previsione 2017 che contiene importanti novità e stanzia risorse per la promozione e la tutela dell’area protetta e delle sue eccellenze, ma anche per progetti di educazione ambientale e formazione rivolti alle scuole del territorio.

“Con l’insediamento del Consiglio Direttivo – afferma Agostino Casillo – si completa il quadro istituzionale entro cui il Parco deve operare. È un passaggio importante dopo gli anni di commissariamento. Da parte mia, credo sia doveroso ringraziare i consiglieri per la grande disponibilità mostrata e per il contributo fattivo che fin dal primo incontro hanno voluto dare. Ora il Parco può davvero procedere spedito verso la realizzazione dei progetti che fin dall’inizio del mandato abbiamo provato a mettere in campo: dalla riqualificazione dei sentieri alla promozione del territorio e dei suoi prodotti, dall’attenzione al turismo, allo sport sostenibile, all’educazione ambientale per i ragazzi, al contrasto delle illegalità. Con il bilancio 2017 diamo un forte input a tutte le attività che devono rilanciare il Parco e renderlo punto di riferimento per l’intero territorio vesuviano”.

“Insieme al presidente Casillo e agli altri amministratori del Parco, lavorerò al servizio di un’area straordinaria dall’inestimabile valore naturalistico e dall’enorme potenziale in termini di sviluppo del territorio – dice il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto -. Il Vesuvio è un simbolo riconosciuto in tutto il mondo in grado di essere sempre più un elemento di traino per il turismo nelle nostre zone. Ringrazio il Direttivo per la fiducia espressa nei miei confronti, assicuro il massimo impegno e mi auguro che possa essere finalmente messa in atto una sinergia tra tutti gli Organi dello Stato per risolvere definitivamente la questione ambientale ed eliminare i segni dello scempio perpetrato negli scorsi decenni all’interno dell’area protetta”.

Il Parco Nazionale del Vesuvio verso Rifiuti zero 2022

Matrone

MatroneIncontro proficuo e partecipato quello che ha visto iniziare un percorso “verso Rifiuti zero 2022” tra l’Ente Parco nazionale del Vesuvio (primo Parco nazionale ad aderire alla filosofia ZeroWaste) rappresentato dal Presidente dell’Ente Parco Agostino Casillo e Zero Waste/Rifiuti Zero Italy col suo Presidente europeo nonché Premio Goldmann per l’Ambiente, Rossano Ercolini .

L’incontro svolto nella sede del Parco ad Ottaviano Na e che ha visto la presenza di una nutrita rappresentanza di Sindaci ed Assessori all’Ambiente dei Comuni del Parco del Vesuvio ha dato vita alla definizione di un protocollo d’intesa tra le parti e che sarà sottoposto al vaglio delle Amministrazioni comunali della Comunità per diventare operativo.

Tra i punti qualificanti del protocollo richiamati da Franco Matrone, portavoce Rifiuti Zero Campania, quello di sviluppare i rapporti tra le amministrazioni comunali del Parco nazionale e le Associazioni ambientaliste operanti sul territorio (erano presenti il Presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo, di Slowfood Campania, Alberto Capasso, il referente di AREVod- ospitalità diffusa Alberto Borrelli e di Les’t do it Italia Vincenzo Capasso) per scambiare esperienze e sperimentare iniziative finalizzate alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, alla crescita della qualità dei servizi e delle opportunità nel settore della eco sostenibilità e incrementare la visibilità nel patrimonio culturale/ambientale in campo nazionale ed internazionale finalizzato alla virtuosa gestione dei materiali post consumo e delle buone pratiche tese alla tutela e salvaguardia del territorio vesuviano.

Partendo dall’adozione della delibera verso R.Z. 2022  i 13 Comuni del Parco gettano le basi delle proprie politiche ambientali orientate alla  #circulareconomy nel settore del ciclo dei rifiuti con la costituzione di un Osservatorio della Comunità del Parco verso RZ che supporti le buone pratiche amministrative tese al raggiungimento dell’obiettivo RZ e aiuti i Comuni a raggiungere gli obiettivi in termini di qualità e quantità di R.D..

Il protocollo investirà tutte quelle imprese ed attività produttive recettive e turistiche che si fregiano del logo del PnV favorendo la strategia verso RZ applicata all’obbligo di effettuare una buona e puntuale R.D..

Anche sagre feste ed eventi che si svolgono nei comuni del Parco, saranno orientate a perseguire il protocollo di sostenibilità ambientale di RZ, differenziando i prodotti di scarto. Non mancherà la promozione presso le Scuole di ogni ordine e grado dei Comuni del Parco di progetti didattici tesi a favorire comportamenti virtuosi in tema di conoscenza della biodiversità dell’ambiente  Parco e sua tutela, di apprendimento di buone pratiche per il decoro delle proprie comunità attraverso il controllo preventivo contro la pratica dello sversamento illecito dei rifiuti e stimolare ed educare alla pratica virtuosa per incentivare la RD nelle singole comunità.

Le stesse amministrazioni comunale si faranno carico di incentivare il GPP (green public procurement=acquisti verdi) nelle procedure di appalto ai sensi della L221/15 e del Dlgs 50/16.

Ci si impegna di comune accordo per supportare e incentivare la pratica del compostaggio domestico con l’utilizzo di compostiere domiciliari e di comunità al fine di ridurre il conferimento ai comuni e recuperare ammendante da riciclare sul territorio, incentivando anche verso settori imprenditoriali e comparti del terziario dell’ospitalità e della ristorazione la pratica dell’autocompostaggio incentivato dal protocollo Hotel e Restaurant ZW che fa riferimento alla scontistica sulla tariffa variabile prevista dalla norma regionale.

Altro punto qualificante dell’intesa proposta è quello di incrementare presso le municipalità del Parco la cultura dell’acquisto consapevole stimolando e incentivando imprese commerciali per prodotti alla spina, filiere sostenibili con prodotti di prossimità e realizzazione dell’Acqua del Sindaco.

Previsto su tutto il territorio del Parco la messa in opera di azioni virtuose tese a rendere il Parco del Vesuvio il primo Parco nazionale “Plastic Free” incentivando azioni di sorveglianza e controllo del territorio da sversamenti abusivi di rifiuti col supporto operativo e volontario della cittadinanza attiva.

Infine promuovere una cabina di regia al fine di intercettare tutte le progettualità finalizzate alle buone pratiche in materia ambientale bandite da Regione, Governo e UE da investire in azioni a supporto della strategia verso la sostenibilità ambientale e la #circulareconomy.

“Oggi inizia un percorso importante per l’intera Comunità del Parco del Vesuvio che darà voce alle buone pratiche delle Amministrazioni vesuviane e  favorirà un percorso condiviso in materia di gestione virtuosa dei rifiuti tale da diventare modello di riferimento per l’intero territorio Campano – sottolinea il Presidente Casillo – consentendo di ridurre l’impatto negativo sull’ecosistema del Parco. Accompagneremo questa scommessa virtuosa dei Sindaci e delle Associazioni del territorio – conclude Casillo – utilizzando tutti i mezzi di cui disponiamo e sostenendo ogni azione finalizzata alla realizzazione dell’intesa che da oggi diventa patrimonio comune”.

Importante le dichiarazioni di Sindaci ed Amministratori presenti tutte orientate a rendere pratica e operativa da subito la strategia virtuosa non senza sottolineare la necessità di un controllo incessante e continuo di quelle aree del territorio vesuviano, purtroppo ancora numerose,  in cui la pratica dell’abbandono di rifiuti di ogni tipo, complice la mala educazione, l’inciviltà e lo smaltimento industriale a nero, non accenna a ridursi.

“E con vero piacere che ritorno in questo territorio che ha visto battaglie e lotte della popolazione e di tanti amministratori per la legalità e la tutela del territorio da discariche e roghi tossici – sottolinea Rossano Ercolini – e non senza compiacermi e ringraziarvi tutti del grande lavoro svolto. Le percentuali di RD raggiunte da questa Comunità è un’ottima notizia. Dobbiamo ora mettere a regime una strategia comune che aiuti il territorio a uscire al più presto da questa mala pratica dell’abbandono di rifiuti e operare per la riduzione dei costi”. “I cittadini di questo bellissimo e martoriato territorio e le nuove leadership amministrative meritano sostegno e incoraggiamento per la strada virtuosa intrapresa. Zero Waste è al vostro fianco – conclude Ercolini – e soprattutto sosterrà ogni vostra iniziativa legata anche a progetti specifici nell’ambito della filiera del riciclo che consentano alla comunità vesuviana di abbattere i costi per il servizio di raccolta e di produrre economia in scala su progetti specifici che consentano occupazione e sviluppo. Questa è la strada per uscire definitivamente dalla lunga crisi di questo decennio e il percorso che faremo insieme sarà la certificazione che la Campania e il vesuviano gettano alle spalle la triste realtà del passato”.

Un impegno quindi che proseguirà nelle prossime settimane nei singoli Comuni e tra le cittadinanze attive del territorio a rendere, in tempi brevi, operativo il protocollo.

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