Trecase, oratorio estivo interculturale alla Parrocchia Sant’Antonio

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campo-estivo-interculturaleTrecase diventa sempre di più la città dell’accoglienza e dell’integrazione. Questo pomeriggio una delegazione dell’Oratorio interculturale diocesano ha fatto tappa nella parrocchia Sant’Antonio.

Gli ospiti – dieci ragazzini africani, sette filippini e cinque “scugnizzi” del quartiere Stella, guidati dall’esperto don Pasquale Langella, direttore dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Napoli e responsabile del Coordinamento Oratori – sono stati accolti da don Federico Battaglia, già fortemente impegnato nel campo dell’abbattimento delle barriere culturali e ideologiche in virtù della collaborazione proficua con i Centri di accoglienza de Il Rosone/Villa Angela di Trecase e Terzigno, e dagli animatori parrocchiali.

Difficile descrivere l’emozione e la gioia di quanti hanno preso parte a questo momento di socializzazione e arricchimento reciproco. I ragazzi hanno partecipato a vari laboratori allestiti, finalizzati a sviluppare la capacità di fare memoria attraverso le immagini ed i colori. “Siamo veramente felici per questa esperienza – ha commentato,, un po’ affaticato per lo stress accumulato nel corso del campo estivo che volge al termine don Federico Battaglia – momenti come quelli di oggi ci spronano a continuare in questa direzione”.

Boscotrecase, Rosaria Vitulano neo coordinatrice della protezione civile comunale

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rosaria-vitulano-3Rosaria Vitulano (nella foto), laureata in scienze politiche presso l’Università degli Studi L’Orientale di Napoli, imprenditrice, è la nuova Coordinatrice del Gruppo Volontari di Protezione Civile del Comune di Boscotrecase. La nomina è stata formalizzata dal sindaco Pietro Carotenuto con un proprio decreto datato 26 giugno, notificato il 5 luglio scorso alla diretta interessata.

Vitulano è una profonda conoscitrice del mondo della protezione civile, avendo fatto parte del Gruppo comunale fin dagli albori ed avendo già ricoperto incarichi apicali.
La designazione ad opera del primo cittadino chiude un lungo periodo di travaglio all’interno della organizzazione boscotrecasese che, sotto la sua guida autorevole, avrà certamente modo di riguadagnare il terreno perduto. La neo coordinatrice si è trovata subito ad affrontare l’emergenza incendi che si è abbattuta su Boscotrecase e sugli altri comuni della fascia pedemontana del Vesuvio. Una prova superata a pieni voti, con coraggio e determinazione; doti che hanno sempre contraddistinto l’operato della giovane imprenditrice. Alla neo coordinatrice gli auguri di Pagine Vesuviane.

Trecase, presentata la messa in esercizio del 100% della rete fognaria cittadina

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manifestoSi è svolta a Trecase presso il Teatro Corelli una conferenza pubblica sul tema “Il Servizio Idrico Integrato a tutela dell’Ambiente”. L’evento, organizzato da Gori e dal Comune di Trecase, era finalizzato a far conoscere gli interventi relativi alla messa in esercizio del 100% della rete fognaria cittadina, collettata al depuratore di Foce Sarno.

Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Raffaele De Luca ed il presidente della Gori, Michele Di Natale. Tra i presenti anche il capogruppo del Pd alla Regione Campania, Mario Casillo e numerosi esponenti politici e della società civile.

Boscotrecase, XIII raduno di auto d’epoca in tono minore per la tragedia di Torre Annunziata

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xiii-radunoUn minuto di silenzio per le vittime del crollo di Torre Annunziata. Il raduno di auto e moto d’epoca organizzato a Boscotrecase non poteva non riservare un momento di riflessione e di preghiera alla tragedia che si è consumata nel comune vicino.

L’iniziativa, giunta alla sua XIII edizione, allestita, con la supervisione dello storico organizzatore Raimondo Manzo e dello staff della Manzo Revisioni, ha registrato la partecipazione del Car Club di Torre Annunziata del presidente Bernardo D’Auria.

Il sindaco Pietro Carotenuto, come aveva anticipato a Pagine Vesuviane, si è limitato ad un indirizzo di saluto, partecipando solo al momento di raccoglimento, evitando di prendere parte alla sfilata come avvenne lo scorso anno. Tra le altre autorità l’assessore Aniello Solimeno e l’ex sindaco di Giugliano, Giuseppe Papaccioli.

Boscoreale, la denuncia del parroco: festa saltata per minacce

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don-alessandroLa Festa di Santa Maria Salome non si farà. Ma la partecipazione al lutto della vicina comunità di Torre Annunziata c’entra molto poco. La decisione è il frutto della violenza e della prevaricazione di una banda di giovani criminali. La denuncia arriva dal parroco, don Alessandro Valentino (nella foto tratta dal blog boscoreale per amico). Un sacerdote molto amato dalla popolazione per i suoi modi affabili e per un eloquio degno di un principe del foro. Un figura lontana anni luce dal cliché del prete di frontiera al quale siamo abituati.

L’uomo di chiesa ha scelto il notiziario domenicale per far arrivare a tutti, istituzioni comprese, il suo grido d’allarme. “C’è molta oscurità – scrive – in questa nostra città, perché una cenere cade di continuo su di essa, e non proviene dal Vesuvio. Manca l’aria in queste strette strade boschesi in cui la verità si nasconde dietro una coltre di ipocrisia, che ormai percorre altre vie pubbliche seppur virtuali, e per questo capaci di illudere, facendo credere di essere al centro del mondo, perché capaci di generare movimento… e non solo di pensiero, anche di pressione”.

“La verità – continua – è che, nella notte tra venerdì e sabato scorso, un gruppo di giovani ha divelto i gazebo allestiti in piazza S. Maria Salome e ha vandalizzato il palco per la festa patronale. L’allestimento non più pronto per la festa ha comunicato il messaggio con violenza: qui la festa non si deve fare, perché lo abbiamo deciso noi, punto e basta”. Secondo don Alessandro “non è stata solo una bravata”. E ancora: “Nel primo pomeriggio di sabato, sono stati minacciati gli stessi ambulanti che allestivano i piccoli spazi per il loro povero commercio della sera. Anche qui un messaggio molto chiaro: Non vi è bastato quello di stanotte? Se Torre Annunziata è in lutto per il crollo della palazzina, qui non si deve fare la festa”.

Secondo il sacerdote “è giusto e sacrosanto commemorare delle persone vittime di una tragedia. È umano sentirsi vicini a chi è in lutto. È sensibilità avvertire il dolore di chi soffre. E la vicinanza può esprimersi in molti modi. Chi di noi avrebbe mai potuto chiudere le labbra per una preghiera sentita, chi di noi avrebbe potuto chiudere le orecchie per non sentire il muto pianto di chi ha perso un affetto? Alle vittime e alle loro famiglie va il nostro pensiero. Altra cosa, però, è impedire, è ricattare, è imporre la propria volontà e limitare la libertà degli altri. Nel nostro comune vocabolario questa logica si chiama ‘camorra’. E dobbiamo avere il coraggio di vederla, dobbiamo avere la forza di denunciarla: perché la camorra esiste, ed è presente più di quanto noi pensiamo, in quanto si nutre di ignoranza e di arroganza”.

“A me – conclude don Valentino – dispiace che questa città debba proprio morire sotto una coltre di cenere…a questa città e ai suoi abitanti mi sono affezionato. E non sarà il Vesuvio a distruggerla, siamo esclusivamente noi, che giorno dopo giorno la ricopriamo di cenere: quella che portiamo nel cuore, quella che nascondiamo nelle nostre invisibili malefatte, quella pubblica e coperta da inutile vanagloria, quella della inefficiente macchina burocratica che dovrebbe custodire il ‘bene comune’.

La presa di posizione di don Alessandro pone una serie di interrogativi e, soprattutto, evidenzia la debolezza del sistema di fronte all’attività di gruppi di sbandati che potrebbero dare vita, se non lo hanno già fatto, a nuove formazioni criminali. Adesso non ci resta che attendere la risposta delle istituzioni.

Boscoreale, è morto il maresciallo Renato Varriale

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varrialeÈ deceduto all’Ospedale Cardarelli di Napoli il maresciallo dei carabinieri Renato Varriale, già comandante della stazione di Boscoreale. Il sottufficiale, ammalato da tempo, aveva appena 53 anni. Lascia la moglie e due figli. I funerali si svolgeranno domani a Boscoreale, dove risiedeva, presso la Parrocchia dell’Immacolata Concezione alle ore 11,45.

La notizia è stata accolta con sgomento dalla popolazione e dai suoi ex colleghi. Molti sapevano del suo calvario ma restavano ammirati dalla forza con cui, nonostante tutto, andava avanti.

Il maresciallo Renato Varriale era molto conosciuto a Boscoreale e nei comuni vicini.

Chi scrive ha avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo tanti anni fa e di avere una frequentazione pressoché quotidiana, dovendo “coprire”, giornalisticamente parlando, l’intera fascia pedemontana del Vesuvio.

Erano tempi difficili per chi era stato chiamato a rappresentare lo Stato in un territorio in balia di una criminalità comune e organizzata decisa a far valere il proprio peso su alcune parti del territorio, trasformate in vere e proprie “zone franche”.

Il maresciallo Varriale se ne rendeva perfettamente conto e, per questo, non aveva paura di gettarsi nella mischia in prima persona, esponendosi al rischio di ritorsioni e minacce. Questo atteggiamento, se da un lato gli procurava non pochi fastidi (oltre ai rimbrotti di qualche superiore), dall’altro ne metteva in luce un non comune carisma, specie con i più deboli.

In molte cittadine del Sud la caserma dei carabinieri non è solo un avamposto di legalità, ma una sorta di sfogatoio per anziani soli e abbandonati, disoccupati, disperati di ogni risma. Consapevole di tutto ciò, durante il suo comando, il maresciallo Varriale ascoltava tutti e, quando possibile, non esitava a tendere la mano a chi si trovava in difficoltà.

Aveva una passione sfegatata per il Napoli, di cui era tifosissimo, e giocava a calcio ogni volta che poteva con colleghi ed amici. In campo, come nella vita, era estremamente dinamico, quasi esuberante.

La malattia l’ha strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari e di quanti, nel periodo della “prova”, non lo hanno mai lasciato solo.

Ai familiari le condoglianze di Pagine Vesuviane.

 

Boscotrecase, non vedente sfrattato costretto a dormire nell’androne dell’ex casa

Non vedente sfrattato costretto a dormire nell’androne della sua vecchia casa. È una storia davvero triste, quella che ha come protagonista Agostino Pregevole, boscotrecasese di 51 anni, coniugato con una figlia ammalata. L’uomo, dopo essere stato sbattuto fuori dall’appartamento in cui viveva, ha girovagato per il paese insieme ai familiari, salvo, poi, trovare riparo nell’androne dell’edificio che si trova ad un tiro di schioppo della vecchia stazione della Circumvesuviana ormai in disuso. La gente del posto si è subito prodigata. Una vicina ha messo a disposizione una sdraio, un’altra un materassino e delle coperte. Una parente ha procurato il cibo e il caffè. Insomma una piccola gara di solidarietà che, comunque, non cancella i disagi che Agostino, a dispetto delle sue condizioni psicofisiche, ha dovuto affrontare.

Tutto è cominciato ieri, quando uno degli ufficiali giudiziari del Tribunale di Torre Annunziata ha messo in esecuzione il provvedimento del giudice con l’ausilio dei carabinieri. Stando al racconto della moglie del non vedente, il tutto sarebbe avvenuto in pochi attimi, senza che le venisse dato nemmeno il tempo di mettere da parte le proprie masserizie, qualche soldo e un po’ di abiti. Pare che il gattino della bambina, evidentemente sconvolta, sia rimasto chiuso in un cassetto. La legge è legge, si sa, ma forse un briciolo di umanità sarebbe bastato ad evitare il peggio. “Quando sono tornato da lavoro (Pregevole è centralista presso il comune) – racconta – mi hanno detto che non sarei potuto rientrare, in quanto non avevo diritto di accedere all’appartamento. Ho persino avuto una crisi epilettica, dovuta allo stress della situazione che stavo vivendo”. Insomma, magari l’incaricato avrebbe potuto soprassedere, come accade in tanti casi simili, in cui, con l’aiuto degli assistenti sociali e di personale specializzato, si cerca di trovare una sistemazione allo sfrattato, specie se è portatore di handicap.

È pur vero, come ci segnalano da qualche parte, che l’esecuzione forzata è avvenuta a seguito di regolare pronuncia emessa da un giudice terzo, il quale ha valutato la sussistenza dei presupposti dello sfratto, tuttavia l’immagine della sdraio nell’androne del palazzo è di quelle che lasciano il segno, al di là delle responsabilità e delle colpe accertate in sede giudiziaria e della capacità di far fronte al pagamento dell’affitto da parte dell’ex inquilino.

I tre hanno camminato senza meta per diverse ore. Senza cibo, né acqua, in una condizione molto simile ai disperati dell’Africa che attraversano il deserto per raggiungere la costa libica e imbarcarsi sulle carrette del mare. Agostino Pregevole non ha trovato nessuna Ong che gli desse una mano nel momento del bisogno. In serata, poi, trovando il portone del palazzo aperto, hanno pensato di ripararsi per la notte insieme al loro cagnolino. Una situazione davvero insostenibile che non potrà durare a lungo…

Trecase, furto nel Bar Vitiello: su Facebook il video dei ladri in azione

Sono state postate su Facebook le immagini del furto ai danni del Bar Vitiello di piazza San Gennaro a Trecase. È stata una familiare del titolare dell’esercizio commerciale a condividere il filmato registrato dal sistema di videosorveglianza del locale. Il tutto è anche nelle mani delle forze dell’ordine, in particolare dei carabinieri della caserma di via Vesuvio, guidati dal maresciallo Antonio Tiano, i quali stanno conducendo le indagini.

Nel video si vedono i malviventi rovistare all’interno della cassa. Uno in particolare occulta parte del bottino nelle parti intime, evidentemente per non dividere la somma con i sodali. Il raid ha fruttato agli esecutori la somma di ben 22mila euro, stando a quanto si evince dal post.

Un episodio, questo, che getta un’ombra sulla immagine dell’ex frazione di Boscotrecase, da sempre considerata un’isola felice. Stando alla denuncia sulla Rete, purtroppo, non è così. Il post si conclude con l’invito a tutti a collaborare, diffondendo il video in modo da consentire la individuazione dei ladri. Difficile dire, al momento, se la scelta dell’utilizzo dei social si rivelerà utile a risolvere il caso. Il furto ai danni del Bar Vitiello costituisce una ferita aperta nel cuore di tutti gli abituali frequentatori dell’unica piazza del paese. È anche per questo che si vuole chiudere il cerchio al più presto.

Trecase, vigili e protezione civile insieme per la sicurezza dei cittadini

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pattuglie-mistePattuglie miste composte da agenti della polizia locale e volontari del Gruppo Comunale di Protezione civile per assicurare un servizio di monitoraggio del territorio durante le ore serali, fornendo supporto ed assistenza ai fruitori delle due ville comunali di Trecase. Il servizio, fortemente voluto dal sindaco Raffaele De Luca, è partito in via sperimentale in questi giorni.

L’auto dei vigili urbani e quella della protezione civile toccano diversi punti del paese, prima di stazionare all’interno delle due ville comunali. L’intento è quello di far percepire ai cittadini la presenza delle istituzioni, specie in un periodo, come quello estivo, in cui le situazioni di disagio diventano ancora più difficili da gestire.

I volontari hanno accettato di buon grado l’invito del primo cittadino a collaborare con il capitano Gennaro Balzano ed i suoi uomini. La loro attività, ovviamente, è finalizzata ad individuare eventuali situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, in modo da segnalarla tempestivamente agli organismi competenti. Il Gruppo, nel corso dei mesi, ha compiuto un percorso di crescita notevole, dimostrando senso di responsabilità e capacità di sacrificio non comune.

“Sono grato ai vigili e, soprattutto, ai ragazzi della protezione civile – afferma il sindaco Raffaele De Luca – a settembre avremo il piacere di inaugurare la nuova sede del Gruppo e del Centro Operativo Comunale che stiamo dotando di tutti gli strumenti necessari per funzionare e rispondere alle richieste di aiuto dei cittadini”.

Trecase è stato tra i primi comuni della Regione ad approvare il Piano Comunale di Protezione Civile. Il tutto grazie al lavoro svolto dalla dirigente del settore, architetto Anna Mesolella, coadiuvata dal funzionario tecnico Alfonso Cirillo e dal geometra Clemente Ammirati, titolare dell’ufficio e “memoria storica”.

Ovviamente la componente amministrativa, senza dubbio importante, nulla potrebbe senza l’apporto e la disponibilità degli operatori, alcuni dei quali prestano la propria opera disinteressata da anni.

 

Trecase, furto ai danni del bar Vitiello in piazza San Gennaro

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san-gennaro-fbFurto ai danni del bar tabaccheria Vitiello in piazza San Gennaro a Trecase. Il raid è stato perpetrato nottetempo.

Ignoti hanno preso di mira la saracinesca dell’esercizio commerciale, unico bar presente all’interno dell’unica agorà cittadina – che, però, somiglia più ad uno slargo che ad un vera e propria piazza, sia per la sua conformazione che per le auto parcheggiate costantemente in sosta che riducono ancor di più la carreggiata e lo spazio a disposizione dei pedoni – impossessandosi dell’incasso.

I  titolari hanno scoperto di essere finiti nel mirino dei malviventi alla riapertura del locale che nella giornata di ieri, come tradizionalmente avviene di lunedì, è rimasto chiuso. Il fatto delittuoso è stato denunciato ai carabinieri della caserma di via Vesuvio, coordinati dal maresciallo Antonio Tiano, i quali dovranno far luce sull’episodio per assicurare i responsabili alla giustizia.

Boscoreale, presentato il progetto del nuovo parcheggio nel centro storico

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piazza-paceIn questi giorni, nella sede del Comune di Boscoreale, è stato presentato ai commerciati dell’antico centro storico di Boscoreale il progetto definitivo del nuovo parcheggio che dovrà essere realizzato entro fine 2018, se non si vuole perdere il contributo che finanzia l’opera di circa un milione di euro da parte del CIPE nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione.

Il nuovo parcheggio, illuminato e videosorvegliato, nel cuore del centro storico, avrà ingressi da via Luisa Sanfelice e da via T.A. Cirillo, con 70 posti auto ma soltanto tre sono destinati ai disabili. Si chiude cosi quel restyling di Piazza Pace, iniziato circa dieci anni fa che dopo la sua nuova veste aveva di fatto cancellato un bel numero di posti auto, creando sconforto tra i commercianti del centro storico che lamentavano appunto la mancanza di parcheggi.

(Umberto Pennino – Il raggio di So.le, testata gemellata con Pagine Vesuviane)

Napoli, domani nella sede di Coldiretti la consegna dei diplomi di Agrichef

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coldirettiDomani alle 12 , presso la sede regionale di Coldiretti al Centro Direzionale di Napoli (Isola F1 3° piano), l’associazione Terranostra consegnerà le casacche di Agrichef ai primi neo diplomati della provincia di Napoli, che hanno seguito il corso di formazione presso l’Academy Campagna Amica.

Un’iniziativa voluta e organizzata su tutto il territorio campano, per qualificare ulteriormente l’offerta agroalimentare degli agriturismi aderenti alla rete Campagna Amica-Terranostra. Parteciperanno il presidente di Coldiretti Napoli Vincenzo Di Nardo, il presidente regionale di Terranostra Manuel Lombardi e il direttore di Coldiretti Napoli Salvatore Loffreda.

Sant’Anastasia, rapina ai danni dell’Ufficio postale di Madonna dell’Arco (video)

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ufficio-postale-1Attimi di terrore all’Ufficio postale di Madonna dell’Arco (Sant’Anastasia) per una rapina. Secondo una prima, parziale, ricostruzione avrebbero agito in due. Uno dei malviventi, a bordo di una utilitaria, ha sfondato una vetrata e il complice, su una motocicletta, con il viso coperto da un casco integrale, si è introdotto  all’interno della struttura, mentre gli utenti si trovavano già davanti agli sportelli per il disbrigo delle normali operazioni.

I facinorosi si sono poi dileguati in tutta fretta a piedi, facendo perdere le loro tracce. Sul posto tre volanti dei carabinieri ed un’ambulanza.  Il raid, infatti, ha provocato ansia e paura nei presenti. Quello che doveva essere un sabato tranquillo si è ben presto trasformato in un incubo.

Le modalità operative inducono a ritenere che il tutto sarebbe stato pianificato con largo anticipo. Oggi, infatti, primo giorno del mese, sono in pagamento le pensioni. Il che significa che, all’interno delle casse, vi erano i liquidi sufficienti a far fronte ai prelievi.

Nelle prossime ore, quando gli investigatori avranno raccolto tutte le testimonianze, ed eventualmente acquisito immagini immortalate dal sistema di videosorveglianza, si conosceranno ulteriori dettagli.

(a cura di Antonio Carotenuto)

 

Carenza idrica da siccità, i consigli della Gori per non sprecare acqua (video)

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manifestoRisparmiare acqua si può, anzi si deve. La notevole scarsità di piogge, che in Italia ha caratterizzato l’inverno 2016 e la primavera 2017, ha provocato una drastica riduzione delle risorse idriche disponibili, anche in Campania. Pertanto, è necessario, di fianco alle attività tecniche messe in campo per evitare interruzioni della fornitura idrica, la collaborazione attiva della cittadinanza dei Comuni nei quali Gori gestisce il Servizio Idrico Integrato, invitata ad utilizzare l’acqua in modo attento e parsimonioso. Attraverso un video tutorial, che sarà veicolato attraverso il canale Youtube dell’azienda e sul social Facebook, saranno dati alcuni consigli per azioni virtuose che quotidianamente possono portare ad un considerevole risparmio della preziosa risorsa. Chiudere bene un rubinetto o preferire la doccia alla vasca da bagno sono comportamenti che devono interessare l’intera popolazione. Nei prossimi giorni GORI, in collaborazione con le amministrazioni comunali, provvederà anche all’affissione di manifesti e locandine su tutti i territori interessati al fine di informare il più alto numero di persone.

Gori si è inoltre resa disponibile con le amministrazioni comunali a fornire ed installare gratuitamente con proprio personale, rubinetti a pulsante alle fontane pubbliche presenti nei Comuni dell’Ambito-Distrettuale Sarnese Vesuviano, che rappresentano potenziali punti di dispersione idrica continua. L’Azienda, comunque, intende rassicurare la cittadinanza che si proseguirà con il massimo impegno per scongiurare problemi di erogazione, nonostante sia nettamente inferiore la quantità di risorsa idrica disponibile in alcune fonti presenti sul territorio.

“Siamo entrati – dice il presidente Michele Di Natale – in una fase conclamata di crisi per siccità. In Regione si susseguono tavoli e si lavora ad una strategia che vede l’Ente regionale al fianco dei gestori, per cercare soluzioni a questo problema. GORI ha sviluppato diverse azioni per essere pronta ad affrontare in modo organico e strutturato, se dovesse diventare più grave di quella che è attualmente, la carenza idrica. Oltre alla costituzione di un gruppo di lavoro ad hoc ed alla elaborazione di un piano di emergenza, stiamo intensificando le azioni di comunicazione, per informare la cittadinanza sull’uso responsabile della risorsa acqua. Di fronte a un problema di scarsità, tutti dobbiamo contribuire a farne un uso equilibrato e attento. Sono consigli che vanno rispettati sempre, ma in questo momento di forte criticità vanno ribaditi con forza”.

“In fasi di carenza – spiega l’amministratore delegato di Gori, Claudio Cosentino – riempire una piscina o lavare un auto può sottrarre risorsa idrica per scopi potabili ed igienico sanitari a diverse famiglie, soprattutto se poste a quota altimetrica maggiore. Grazie al costante monitoraggio degli impianti ed alla regolazione dei flussi stiamo cercando di limitare il più possibile i disagi. Confidiamo anche nella collaborazione delle amministrazioni comunali, già mostratesi particolarmente sensibili al tema, insieme alle quali intendiamo diffondere sui territori la cultura del corretto utilizzo della risorsa”.

 

 

L’integrazione nasce sui banchi di scuola

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villa-angela-bambiniUna delegazione di alunni dell’Ics “De Nicola – Sasso” di Torre del Greco ha fatto visita agli ospiti del Centro di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo “Villa Angela/Il Rosone” di Terzigno.
Una bella iniziativa inserita nell’ambito del Progetto “Scuola Viva”, resa possibile dalla sensibilità della dirigente scolastica Linda Maria Cristina Rosi, delle docenti tutor Anna Madonna e Antonietta Borriello, dell’esperto don Federico Battaglia e delle collaboratrici della Parrocchia Santa Maria del Popolo di Torre del Greco, Enrica Cesarino e Alessandra Vollaro che nel corso dell’anno hanno accompagnato in un percorso formativo i partecipanti al progetto “Cena dei popoli – Marcia per la Pace”, con momenti di approfondimento e incontri che hanno lasciato il segno. L’integrazione, si sa, nasce tra i banchi di scuola. Una trentina gli studenti coinvolti, i quali, al loro arrivo in autobus, sono stati accolti dal direttore della struttura Massimo Esposito e dai suoi più stretti collaboratori (Teresa, Luciano e Loredana) oltre a Justice, Mike, Assan e Idrissa, i quali quotidianamente lavorano al fianco dei migranti per rendere sempre più concreta la loro integrazione in Italia. I bambini hanno visitato il refettorio e le altre sale della struttura di via Zabatta in cui si svolgono attività culturali e ricreative come la scuola di italiano. Il Centro ha anche dato vita ad un complesso musicale, la Villa Angela’s Band, ad una squadra di calcio e da qualche tempo è stata avviata una collaborazione con una testata giornalistica per lanciare una comunicazione mirata sempre più ispirata ai valori dell’accoglienza e della condivisione. “Siamo molto felici di questa visita – ha commentato il direttore di Villa Angela/Il Rosone, Massimo Esposito – i bambini ci hanno trasferito il loro entusiasmo e le esperienze acquisite nel corso dell’anno. Ci auguriamo che anche altre scuole ci contattino per avviare questi percorsi che aiutano a creare ponti tra popoli e culture diverse”. “Ancora una volta – ha aggiunto don Federico Battaglia, visibilmente commosso di fronte allo spettacolo offerto dai piccoli – i bambini ci hanno dimostrato come possono essere abbattute in un attimo tutte le barriere ideologiche e culturali ed il timore del diverso che ci impedisce di riconoscere in questi nostri fratelli il prossimo da aiutare”.

 

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