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Terzigno, tentativo di aggressione al direttore del Cas “Villa Angela”: migrante fermato

firmaAttimi di tensione al Centro di Accoglienza Straordinario “Villa Angela” di Terzigno. Un richiedente asilo ha tentato di aggredire il direttore della struttura con un’arma impropria ma è stato prontamente bloccato dai suoi stessi compagni di sventura. È accaduto nel pomeriggio di oggi. Per fortuna la tragedia è stata sventata grazie ai migranti che hanno assistito alla scena ed al pronto intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Torre Annunziata che lo hanno fermato in attesa che la magistratura decida il da farsi. L’uomo, originario del Gambia, in Italia dal 2015, ha perso il controllo e, senza alcun motivo, avrebbe cercato di sfogare la sua rabbia contro l’imprenditore Massimo Esposito (nella foto con il Prefetto di Napoli, avv. Carmela Pagano). Il giovane aveva appena ricevuto una notifica relativa ad una presunta aggressione di cui si sarebbe reso protagonista ai danni di un controllore della Circumvesuviana. A scatenare la rabbia potrebbe essere stato il timore di un imminente allontanamento punitivo. La Prefettura di Napoli aveva, infatti, avviato nei suoi confronti la revoca delle misure di accoglienza per una serie di condotte violente. L’iter era, comunque, fermo in attesa della traduzione nella sua lingua. Nelle more è giunta l’ulteriore notizia che, evidentemente, ha fatto precipitare la situazione. Visibilmente scosso per l’accaduto il direttore del Cas, Massimo Esposito: “Per fortuna, grazie al lavoro che insieme ai nostri operatori svolgiamo ogni giorno – ha affermato – casi del genere si verificano raramente, ma sono, comunque, un segnale preoccupante. La burocrazia può creare parecchi problemi alla gestione di una realtà complessa quale è quella di un Centro di accoglienza straordinaria che, invece, richiede buon senso e rapidità di azione”. “Sono grato alle forze dell’ordine intervenute – ha aggiunto – ed agli ospiti di Villa Angela che si sono subito mobilitati per bloccare l’esagitato, dimostrando di comprendere i sacrifici che portiamo avanti per assicurare ad ognuno di loro una prospettiva di vita serena e dignitosa”. “Il nostro lavoro va avanti – ha concluso – con la stessa determinazione e passione civile di sempre”.

Area vesuviana, Cerciello Renna: servono politiche ambientali partecipate

A Somma Vesuviana si parla di azioni pilota in tema di politiche ambientali. Lo spunto proviene dalla sinergia progettuale che si è di recente instaurata tra il Comune di Somma Vesuviana e l’Osservatorio dell’Appennino Meridionale, il polo di ricerca applicata in materia agro-ambientale con sede nel campus universitario di Fisciano. Amministrazione locale ed Ente scientifico hanno sottoscritto il 29 dicembre scorso un protocollo di intesa per sviluppare attività di tutela e valorizzazione del territorio, a margine di una conferenza pubblica nell’aula consiliare sommese che ha visto come protagonisti il Sindaco Di Sarno, il noto giurista Cerciello Renna e il direttore dell’Osservatorio prof. Sica. Abbiamo dunque raggiunto Luigi Cerciello Renna per intervistarlo sui caratteri di questa iniziativa di grande respiro.

Comune di Somma Vesuviana e Osservatorio dell’Appennino Meridionale hanno avviato a fine dicembre un rapporto di collaborazione che promette di dare vita a una sinergia settoriale importante. Cosa vi aspettate?

Guardi, è proprio la domanda giusta, ma che intenderemmo rivolgere direttamente alla comunità locale. Sulla base di un’idea a me molto cara, sto strutturando insieme ad una equipe di esperti uno schema di questionario che, con l’indispensabile ausilio della macchina comunale sommese, sarà somministrato a un primo campione di residenti. L’intento è quello di inquadrare, attraverso l’analisi e aggregazione dei dati che ne risulteranno, la percezione sociale del rischio ecologico e dei punti critici delle annose politiche ambientali nell’area. Va detto che ormai è da diverso tempo che la normativa internazionale ha codificato e rafforzato il diritto dei cittadini a partecipare ai processi decisionali in materia ambientale. E questa iniziativa può davvero dare un taglio di efficacia sia agli studi che alle azioni integrate e partecipate che il particolare ambito richiede. Ovviamente, si fa riferimento ad attività complesse e necessariamente di lungo termine. Ho comunque colto in queste prime battute un positivo approccio del Comune di Somma Vesuviana.

Dunque, si punta all’audit sociale come strumento per orientare ricerca e azione pubblica. Una iniziativa sicuramente inedita, quantomeno per l’intera area ai piedi del Vesuvio. Quale sarà uno dei primi passi da qui in avanti?

Non solo per orientare, ma anche per condividere i percorsi. Ritengo opportuno si instauri nel breve tempo un confronto e forme di networking con le associazioni e organizzazioni di cittadini che operano a livello locale in materia ambientale. In fin dei conti siamo chiamati tutti ad una svolta culturale, per la quale ciascuno voglia o comunque venga messo nelle condizioni di potersi sentire partecipe delle sorti dell’ambiente in cui vive.

In una recente intervista rilasciata ad alcune agenzie di stampa nazionali lei ha indicato quelle che a suo avviso sono le vere criticità dell’area vesuviana in ambito agro-ambientale. Può spiegarci il suo punto di vista?

Viene certamente facile, per quanto doveroso, parlare di friabilità dei terreni, piogge o incendi. Ribadisco però che il nodo è nel governo del territorio che si è avuto per decenni. La leva pubblica si è interessata in modo assorbente di rischio vulcanico e sismico e ha affrontato invece gli sconquassi ambientali quasi sempre in corrispondenza di emergenze ed eventi naturali, latitando però in termini di programmazione. E si tratta di un’area così complessa da richiedere competenze tecniche più alte di quelle che mediamente si ritrovano in quanti hanno avuto e hanno, nelle istituzioni locali, ruoli politici di riferimento per l’ambito agro-ambientale. Il Vesuviano poi spicca per patrimonio agroalimentare, ma a molte eccellenze locali non è ancora collegata una economia di rilievo.

Trecase, devoluta a Telethon parte del ricavato dei Mercatini di Natale

manifestoÈ una bella storia di amicizia e solidarietà quella che hanno scritto gli alunni dell’Istituto Comprensivo “D’Angiò” via Vesuvio di Trecase. Una parte del ricavato dei “Mercatini di Natale”, duecentocinquanta euro, è stata, infatti, devoluta alla Fondazione “Telethon” per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche. La sensibilità verso questo tema nasce dall’affetto di tutti verso il piccolo Salvatore (detto “Sasino”); un ragazzino di appena 9 anni che, pur soffrendo di una malattia rarissima (la “Mutazione del Gene Grin2b”) con la sua gioia di vivere riesce a infondere serenità in chiunque abbia la fortuna di avvicinarsi a lui. Anche Sasino ha partecipato ai Mercatini di Natale accanto ai compagni di classe, dando il proprio contributo attivo. E così, quando si è trattato di decidere a chi devolvere una parte dei fondi raccolti grazie al coinvolgimento delle famiglie, è sembrato giusto sostenere Telethon. Sono stati proprio i ricercatori della Fondazione a dare un nome alla malattia genetica di Sasino. Il denaro raccolto è stato inviato all’organizzazione attraverso un bonifico bancario. La mamma di Sasino, la signora Lilly, ha pensato bene di realizzare un cartellone per ringraziare tutte le persone che si sono messe in gioco per raggiungere questo risultato.

 

A Pompei convegno su “I minori, la violenza e il banco”

 

alfanoIl 9 febbraio prossimo alle 15 nell’Aula Consiliare del Comune di Pompei a Palazzo de Fusco è in programma un interessante convegno sul tema del bullismo.  “I minori, la violenza e il banco”: questo il tema della iniziativa. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Pietro Amitrano, di Gennaro Torrese, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata e di Francesco Gallo, presidente del Consiglio comunale, ci sarà l’introduzione del Presidente dell’Osservatorio Permanente per la Legalità, Rosario Alfano. A seguire sono previsti gli interventi del criminologo Emanuele Esposito, della sociologa Anna Malinconico e del penalista Ernesto Sibili. Seguiranno le relazioni di don Ivan Licinio, Responsabile della Pastorale Giovanile della Prelatura di Pompei, di Fiorenzo Gargiulo, dirigente scolastico del Liceo Pascal di Pompei e di Alfonso Calabrese, presidente del Forum dei Giovani locale. Modera il collega Ciro Sabatino, responsabile della comunicazione e immagine della città mariana.

A 70 anni dalla morte beatificato il vincenziano Teresio Olivelli


teresio2A 70 anni dalla morte, il 3 febbraio 2018, è stato Beatificato a Vigevano il membro della Società di San Vincenzo De Paoli, socio della Azione Cattolica e della Fuci, alpino, docente, militare, resistente, Teresio Olivelli. “La sua azione –  ha dichiarato il Presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli, Antonio Gianfico –  è stata permeata da una costante attenzione ai deboli ed agli ultimi”. Definito il protettore dei più deboli, il suo animo altruista fu sempre dalla parte degli indifesi, fino a pagare di persona con la propria morte avvenuta nel campo di concentramento di Hersbruck. Dapprima durante la ritirata nella campagna di Russia, poi nel carcere di San Vittore ed infine nel lager, Teresio Olivelli si dedicherà sempre agli ultimi: confortando gli ammalati ed i più indifesi, incoraggiandoli ed aiutandoli, recitando il Rosario. Furono proprio questi gesti di estrema generosità ad accendere l’odio dei Kapò che procurarono, con ripetute percosse e ferite, la morte di colui che molti testimoni non esitano a definire un martire. «Olivelli – afferma S.E. Mons. Maurizio Gervasoni – viene proposto come esempio di autentico cristiano, che ha anteposto il Vangelo a ogni ideologia, che è stato discepolo innamorato di Cristo e apostolo appassionato della Chiesa. Un fedele laico la cui fede rigetta qualsiasi forma di male e di violenza. La sua eroica testimonianza cristiana è scomoda e ci scomoda, perché richiama il banco di prova della nostra sequela professata: l’amore incondizionato al prossimo». Su Famiglia Cristiana Vittore Bocchetta, l’unico superstite che nel campo di Hersbruck condivise la prigionia con Teresio Olivelli, lo descrive così: “Si é trattato di un uomo. Un uomo speciale il quale, privilegiato, riuscì ad adoperare il suo stesso privilegio per combattere il male e per soccorrere il suo prossimo fino a sacrificare la sua stessa esistenza. La misericordia di un essere per il suo prossimo può essere passiva nel compatire il misero e può essere attiva nell’offrire la propria vita per quella di un altro. Questo, a mio parere, si può chiamare martirio. Questo, a mio parere, si deve dire di Teresio Olivelli. Teresio, nel mio caso specifico, usò il suo talento per salvarmi sapendo di farlo. Ciò, però, che nessuno dei sopravvissuti può rammentare è quanti e quali furono i suoi salvati. Per Olivelli la misericordia non era opera pubblica, ma cosa personale e privata. Questo merita la memoria di Teresio!”.

Spiaggia SuperAbile, sabato la presentazione dell’iniziativa

spiaggia-superabileUna vera e propria mobilitazione popolare per chiedere l’accesso alle spiagge, spesso negato a causa di ostacoli o barriere architettoniche. Si tratta dell’iniziativa “Spiaggia SuperAbile”, nata dalla necessità di rendere accessibili gli arenili della Penisola sorrentina a tutti coloro che si vedono negato, per un impedimento fisico, un bene prezioso e salutare come il mare. “Spiaggia SuperAbile” coinvolge il mondo dell’associazionismo e la società civile ed è pensata per aiutare i diversamente abili, gli anziani e tutti coloro che non hanno la possibilità di superare i tanti ostacoli che ancora – e a dispetto di ogni logica di civiltà – rendono il mare un lontano miraggio. A lanciare l’iniziativa, la “Grande Onda”, dalle Associazioni “Sfumature in Equilibrio” ed “Amici del mare”, da Luigi (Casablanca) Milano, da Salvatore Esposito, Angela Aiello e Francesca Esposito. “Il mare e le sue spiagge sono un bene di tutti e tutti hanno il diritto di accedervi – spiegano dal comitato promotore -: abbattere le barriere architettoniche ancora presenti sul nostro territorio è un dovere che impone una battaglia di civiltà e solidarietà umana”.  Molteplici le associazioni che si sono schierate a sostegno dell’iniziativa: il Rotary Club Sorrento, il Lions Club P.S.; la Compagnia delle Opere – Campania, la Casina dei Capitani, MareVivo Campania, Cypraea ed il Camper Salute Cypraea, Fidapa P.S., CTM ConsorzioTerra del mare; Sorrento Senza Barriere, Vico Equense senza barriere, il Colibrì onlus, Campania CompletaMente, Le Amiche del Museo Correale, la Rete in difesa del Sarno, Sorrento Hiking, Pronti si parte, Vita Activa, ASD Campania Adventure, EcoOonda, il Collettivo A.A.A., Bambini Curiosi Gentitori Fantasiosi, Tanta Voglia di Vivere onlus, Gioia di Vivere, Alma Coperativa Sociale; l’Istituto Nautico N. Bixio, gli Istituti Comprensivi “T. Tasso” e “Sorrento”; le sezioni Unitre di Piano di Sorrento e di Meta; il Centro Anziani di Sorrento; le testate giornalistiche Corso Italia News, Agorà e Positano News. “Credo fortemente in questo progetto che nasce dall’ascolto di un profondo disagio espressomi sul gruppo La Grande Onda – dice Laura Cuomo, fondatrice del movimento della “Grande onda” – e considero un dovere civico e morale il mio impegno per dare seguito ad una richiesta così importante, affinché il sacrosanto diritto di un “mare senza limiti” e di un ambiente fruibile per tutti, si traducano in tempi brevi in una splendida realtà”. Considerando anche la peculiarità del territorio costiero e la sua naturale vocazione, il progetto ha anche lo scopo di incentivare un nuovo turismo sostenibile che potrebbe diventare un importante volano di sviluppo, attraverso la possibilità di attivare nuovi servizi ancora oggi praticamente inesistenti in quasi tutta la riviera sorrentina. “Spiaggia SuperAbile” sarà presentata il prossimo 10 febbraio, alle ore 16.30 presso il Lido Marinella di Meta. Gli interlocutori in primo piano saranno i Sindaci e le Amministrazioni comunali assieme ai balnari dei sei comuni della penisola sorrentina. All’incontro interverrà il Capitano della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, C.F. Guglielmo Cassone.

“Bullo non è bello”, a San Giorgio a Cremano flash mob in piazza Troisi e tavola rotonda

bullismo-febbraio-2018Con lo slogan “Bullo non è Bello”, l’amministrazione, guidata dal sindaco Giorgio Zinno celebra la seconda giornata contro il bullismo e il cyberbullismo che il Miur ha istituito lo scorso anno per sensibilizzare la società civile contro il fenomeno.  D’accordo con l’assessorato alle Politiche Sociali, affidato a Manuela Chianese, in città si svolgerà un doppio evento. Domani 7 febbraio, alle ore 12,00 gli istituti comprensivi del territorio sono chiamati a raccolta in piazza Massimo Troisi per un flash mob, dal titolo: “Un nodo blu contro il bullismo”. Grazie al Laboratorio Regionale Città dei Bambini e delle Bambine gli alunni della classi che hanno aderito all’iniziativa, si uniranno al Sindaco, agli amministratori, ai ragazzi del Consiglio delle bambine e dei bambini appena insediato, prendendosi tutti per mano ed annodando piccoli nastri di colore blu in un unico grande cerchio. Alle ore 17.30 poi, presso la biblioteca “Padre Alagi”, in villa Bruno, si svolgerà una tavola rotonda sul tema, alla presenza di Maria Luisa Iavarone, la madre di Arturo, il ragazzino accoltellato da una baby gang a Napoli. L’evento è aperto al pubblico ed è rivolto agli adolescenti ma soprattutto ai genitori, affinchè aprano gli occhi sulle conseguenze che un atteggiamento da bullo può provocare sui propri figli, siano essi vittime o carnefici. All’evento saranno presenti anche Antonella Ciaramella , consigliera regionale; Giuseppina Scognamiglio, docente dell’Università Federico II di Napoli; Giuseppe De Angelis e Luigi Ferrandino, avvocati penalisti; Giancamillo Trani, vicedirettore di Caritas Napoli;  Mario Scozzafava, presidente del Centro Studi Legalità e Sviluppo Antonio Genovesi; Giuseppe Pompameo , scrittore e docente di scrittura creativa e Rita Perrotta, autrice del libro “Come ho acceso le stelle”, sul dramma del bullismo.  I saluti saranno affidati al sindaco, Giorgio Zinno e all’assessore alle Politiche Sociali, Manuela Chianese. Durante l’evento è prevista anche la partecipazione degli studenti del Liceo Musicale Margherita di Savoia, diretti dal maestro Enzo Amato e con l’interprete Flavio Fierro, che si esibiranno con brani a tema. In Italia l’evento nazionale è collegato al #SID2018, il Safer Internet Day 2018, l’evento annuale, organizzato a livello internazionale con il supporto della Commissione Europea nel mese di febbraio, al fine di promuovere un uso più sicuro e responsabile del web e delle nuove tecnologie, in particolare tra i bambini e i giovani di tutto il mondo. “Crea, connetti e condividi il rispetto è il messaggio che come città dei diritti e della cultura, che mette al centro i bambini vogliamo trasmettere a tutta la comunità sangiorgese e non solo – spiega il sindaco Giorgio Zinno  – Obiettivo della giornata infatti, è far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile che ciascuna e ciascuno può giocare per una navigazione positiva e sicura. A tutti i livelli però, per contrastare ogni forma di bullismo è importante che sia i bambini, sia le loro famiglie siano coinvolte. Per questo abbiamo organizzato un doppio incontro. In mattinata con i più piccoli che si uniranno in un grande abbraccio di solidarietà e rispetto, nel pomeriggio con i loro genitori.  La vita familiare è infatti il terreno fertile capace di generare vittime e bulli. Conoscere i meccanismi psicologici e le dinamiche che possono portare il bambino piccolo sulla strada del bullismo è fondamentale per prevenire il fenomeno. Inoltre – aggiunge il Primo Cittadino – proprio in questi giorni sono state fermate e denunciate due baby gang che infastidivano e minacciavano adolescenti e passanti. La strategia migliore per combattere il bullismo è la prevenzione, alla base della quale c’è la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza”. “L’impegno dell’amministrazione Zinno è massimo su questo argomento – conclude Manuela Chianese – e si arricchisce ogni anno con nuove iniziative e testimonianze , tra cui quella della madre del piccolo Arturo che ci racconterà il dramma vissuto da suo figlio e dalla sua famiglia e la capacità di perdonare per non fomentare altro odio”.

Anche a Trecase celebrata la Giornata della Vita

dottore-di-levaAnche a Trecase è stata celebrata la Giornata della Vita. L’evento, organizzato delle Parrocchie Sant’Antonio da Padova e Santa Maria delle Grazie e San Gennaro, ha registrato la partecipazione dei componenti dell’Azione Cattolica Ragazzi e di molte famiglie del paese, senza contare una folta delegazione di alunni dell’Istituto Comprensivo di via Vesuvio, accompagnati dalle rispettive docenti e dalla dirigente scolastica Agata Esposito. Seguendo il programma ormai consolidato i cultori della vita si sono radunati nel piazzale antistante la Chiesa di Sant’Antonio e da qui, con cartelli e striscioni inneggianti alla tutela ed alla valorizzazione del diritto alla vita e contro il bullismo, hanno attraversato le strade del corso principale per raggiungere il Santuario San Gennaro. Qui don Aniello Gargiulo e don Federico Battaglia hanno presieduto la solenne celebrazione eucaristica. Tutto si è svolto in un clima di festa e partecipazione. A sovrintendere sulla sicurezza e la incolumità delle persone ci hanno pensato gli agenti della polizia locale e gli operatori del Gruppo Comunale di Protezione Civile. Prima della partenza del corteo il dottore Luigi Di Leva, stimato medico ospedaliero della zona, nonché presidente di un sodalizio particolarmente attivo “Trecase per la vita”, ha raccontato ai presenti la storia di Salvatore, un ragazzo affetto da una grave malattia genetica (la sindrome di Bartter) che, dopo tante peripezie e sofferenze, è riuscito a tornare all’affetto dei propri cari, nonostante all’inizio la situazione sembrasse assolutamente irrecuperabile. Il tutto a riprova del fatto che quando è in gioco il fondamentale diritto alla vita non bisogna mai darsi per vinti o, peggio ancora, cedere alla rassegnazione.

Trecase, lavori al Plesso scolastico di via Vesuvio: evitati i doppi turni

ds-prof-agata-espositoEntro fine mese gli alunni del plesso di via Vesuvio, interessato da lavori di adeguamento sismico e messa in sicurezza, troveranno ospitalità nelle strutture individuate per consentire l’avvio dei lavori ed evitare i doppi turni.

Il sindaco, Raffaele De Luca e la dirigente scolastica Agata Esposito con una nota ufficiale congiunta comunicano di essere riusciti ad assicurare il regolare svolgimento delle lezioni senza intoppi.

Un obiettivo per nulla facile da raggiungere, considerato che bisognava trovare la collocazione adatta per ben ventuno classi.

“La gara d’appalto è in corso di svolgimento – chiarisce il primo cittadino, sottolineando la sfida che ha dovuto ingaggiare con la burocrazia – all’esito delle procedure prenderanno il via i lavori che contiamo di completare entro l’inizio del 2019”.

Nel frattempo una parte degli alunni della Scuola primaria (le elementari, tanto per intenderci) si trasferirà negli altri due edifici che compongono l’Istituto comprensivo “D’Angiò” di Trecase (via Carlo Cattaneo e IV Marzo) e la restante (sei classi) si sistemerà nelle aule dell’Oratorio “Monsignor Giuseppe Tortora” in via Regina Margherita, messe a disposizione dal parroco di Santa Maria delle Grazie e San Gennaro, don Aniello Gargiulo, con il “placet” del cardinale Crescenzio Sepe.

“Le famiglie di Trecase e dei comuni vicini che ci hanno affidato i loro figli possono stare tranquille – continua la preside, alla quale sta a cuore fare chiarezza sul punto per evitare fraintendimenti – l’anno scolastico proseguirà regolarmente”.

“Le polemiche innescate da qualcuno – conclude il sindaco De Luca – lasciano il tempo che trovano. Siamo consapevoli di aver fatto tutto quello che ci competeva nel minor tempo possibile e con la massima attenzione. Riconsegneremo ai nostri ragazzi una scuola sicuramente più bella, efficiente ed in regola con tutte le normative”.

Boscotrecase, libro e palla ovale fanno lo studente perfetto (grazie all’Amatori Rugby) – VIDEO

conferenza-di-presentazione-del-doposcuolaCi sono tanti modi per avvicinare i giovani allo sport. Quello scelto dall’Amatori Rugby di Torre del Greco, al quale è stata affidata la gestione del Centro Sportivo Polivalente di Boscotrecase, è, senza dubbio, tra i più originali. Trenta ragazzi dell’IC Prisco Boscotrecase 1, alunni sia dell’ex scuola elementare (oggi primaria) che dell’ex scuola media (secondaria di primo grado) , infatti, potranno beneficiare del servizio doposcuola a cura dei tesserati della società ammessi al Servizio Civile Nazionale e, nel contempo, avranno anche la possibilità di partecipare alle attività motorie. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta al Comune , alla quale hanno preso parte il presidente della società Pasquale De Dilectis, l’assessore alla pubblica istruzione, Marialuisa Russomanno ed il primo cittadino Pietro Carotenuto. Il doposcuola si svolgerà all’interno dell’impianto di via Rio. Sarà attivo di pomeriggio dalle 15,30 alle 17,30. Gli organizzatori hanno previsto di riservare due giorni agli studenti delle elementari e tre ai loro colleghi più grandi. “Chi lo vorrà – ha spiegato il presidente De Dilecits, parteciperà alle attività motorie sotto la supervisione dei preparatori atletici e degli educatori della società, tutti affiliati alla Federazione Italia Rugby”. I genitori possono stare tranquilli: l’allenamento si limiterà ad una preparazione di base, nel senso che sarà evitato ogni contatto scongiurare il rischio di infortuni. “Il nostro obiettivo principale – ha concluso il presidente – è quello di mettere a disposizione dei bambini le conoscenze dei nostri atleti nelle materie in cui hanno difficoltà di apprendimenti”. Non poteva mancare un ringraziamento alla dirigente scolastica, Carmela Sorrentino che ha accolto e favorito l’iniziativa in questione. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla pubblica istruzione, Marialuisa Russomanno – che peraltro è un’apprezzata insegnante (“mi auguro che questa iniziativa possa crescere sempre di più e che tanti bambini si avvicinino a questo sport che favorisce i momenti di aggregazione e la cultura del rispetto delle regole e degli avversari) e dal sindaco Pietro Carotenuto: “Continua ed assume sempre una maggiore consistenza la nostra collaborazione con la società Amatori Rugby. Questo progetto, che coinvolge anche la scuola, è molto importante perché dà un supporto ai giovani del territorio, soprattutto a quelli che dopo l’orario scolastico hanno problemi. L’azione della società sportiva promotrice, che si interessa molto del nostro tessuto sociale, va senza dubbio valorizzata, perché sta ponendo le basi per uno sviluppo importante del nostro paese”.

Boscotrecase, cinque volontari del servizio civile a disposizione della Pro Loco

È iniziato ufficialmente oggi, alla presenza del sindaco Pietro Carotenuto e del presidente della Pro Loco di Boscotrecase, Antonio Giordano, il servizio civile finalizzato alla promozione turistica della fascia pedemontana del Vesuvio. Cinque i volontari di ambo i sessi reclutati dopo una rigida selezione.  Si tratta di Italo Buono, Luana Carotenuto, Anna Cioffi, Carlo Giordano e Anna Lettieri. I relativi  Bandi 2017 del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, delle Regioni e Province autonome per la selezione di 47.529 volontari da impiegare in progetti di Servizio civile nazionale in Italia e all’estero sono stati pubblicati nei mesi scorsi. La normativa prevede che si possa presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di Servizio Civile Nazionale. Per l’Unione Nazionale delle Pro Loco Italiane erano disponibili 1546 posti su oltre 1000 sedi di servizio civile. I cinque fortunati boscotrecasesi, adesso, dovranno mettere a disposizione i proprio talenti per la promozione delle eccellenze del territorio. La responsabile per la Pro Loco del servizio è la professoressa Laura Inserviente. (foto di Vincenzo Marasco, per gentile concessione).

Boscotrecase in lutto per la scomparsa della signorina Carlotta Cirillo


santanna-boscotrecaseLa comunità ecclesiale di Boscotrecase è in lutto per la scomparsa della signorina Carlotta Cirillo. Una presenza sempre discreta e sorridente, nonostante i tanti problemi che aveva dovuto affrontare in vita. Una donna con una personalità forte, generosa ed altruista, tutta protesa all’assistenza del fratello Michele. Sarta provetta, istruttrice di tante giovani del territorio, la signorina Carlotta è stata una assidua frequentatrice della Parrocchia Sant’Anna e della Chiesa di San Francesco d’Assisi. Mai uno scatto d’ira o una parola fuori posto. Era una persona perbene nel senso più alto e nobile della parola. Pagine Vesuviane si unisce alle preghiere di quanti l’hanno conosciuta e stimata per la sua bontà d’animo. I funerali saranno celebrati domani alle 11 dal parroco don Rosario Petrillo.

Napoli, i vincenziani offrono il Pranzo dell’Epifania a poveri ed emarginati

pranzo-solidarietaSi conoscono uno per uno, si chiamano per nome. Cento amici che si ritrovano insieme il giorno dell’Epifania. I volontari della Società di San Vincenzo De Paoli, la comunità della parrocchia di San Vincenzo di Sant’Antimo, e le persone in difficoltà che abitano in strada. L’appuntamento è per la mattina del 6 gennaio 2018.  I senza tetto e tutte le persone in difficoltà che gravitano attorno alla Stazione di Napoli Centrale saranno invitati. Un bus li condurrà a Sant’Antimo, vicino a Napoli, dove sorge il Centro Ozanam, opera speciale della Società di San Vincenzo De Paoli diretta dal Presidente nazionale, Antonio Gianfico, che opera assieme a tanti amici santantimesi e delle Conferenze della città di Napoli. Tra loro ci sono moltissimi giovani, come Monica Galdo, membro dello staff nazionale e della Giunta Esecutiva. E’ davvero armoniosa la sinergia tra la Società di San Vincenzo De Paoli e la realtà della Parrocchia. Alle 11.30ci sarà la Santa Messa, celebrata dal parroco don Gianluca Lentini, fermo sostenitore della famiglia Vincenziana, assiduo e carismatico volontario. E per le ore 13.00 verrà servito il pranzo. Trovarsi insieme a tavola e scambiare un sorriso, condividere un racconto davanti ad un buon piatto. Un menù con antipasti, primi, secondi e dolci. Potrebbe sembrare una cosa normale, ma non è detto che sia così. Sì, perché anche se non li vediamo, o non sempre li vogliamo vedere, tra le nostre strade e nelle nostre città ci sono persone senza fissa dimora, famiglie in difficoltà, giovani senza lavoro, anziani che vivono al di sotto della soglia di povertà… per alcuni di loro non sempre è facile riuscire a permettersi un pasto regolare. La persona in difficoltà che si rivolge alla Società di San Vincenzo De Paoli sa di non essere un “numero” o un nome su una pratica appoggiata dall’altra parte del tavolo. Sa di non essere una “seccatura” che un volontario frettoloso sbrigherà con aria di sufficienza in pochi minuti. No! Nulla di tutto questo. Per il vincenziano il bisognoso è un amico, un fratello da andare a trovare a casa. Una persona con cui condividere le preoccupazioni e, come in questo caso, anche le gioie.

 

Terzigno, il calendario dei migranti finanzierà la Mensa dei poveri di Torre Annunziata

migrannuary-2018Un calendario per fissare in dodici scatti la vita quotidiana dei richiedenti asilo alle falde del Vesuvio. L’idea è venuta agli ospiti del Centro di Accoglienza Straordinaria “Villa Angela” di Terzigno (Napoli) che hanno dato vita al “Migrannuary 2018”. Il ricavato dell’iniziativa, per decisione degli stessi protagonisti delle foto, sarà interamente devoluto alla Mensa dei poveri della Parrocchia della SS. Immacolata di Torre Annunziata, gestita da don Pasquale Paduano. Un’idea senza dubbio originale che si prefigge, da un lato, di dimostrare con i fatti l’apporto dei migranti alla vita delle comunità di Terzigno e Trecase (non a caso sono ritratti i momenti in cui i ragazzi aiutano i vigili del fuoco e la protezione civile a spegnere gli incendi sul Vesuvio oppure concorrono, da semplici volontari, a ripulire strade e aree pubbliche) e, dall’altro, vuole essere un gesto di solidarietà concreta a favore di tanti italiani che, a causa delle crisi economica, sono costretti a ricorrere ad iniziative come quelle del dinamico sacerdote oplontino che offre un pasto caldo a centinaia di persone. “Siamo orgogliosi di questo progetto – afferma il direttore della struttura, Massimo Esposito – questa è la riprova che quando l’integrazione e l’inclusione non restano espressioni vuote ma assumono forma e sostanza, attraverso il lavoro quotidiano svolto dai nostri operatori, mediatori e consulenti, si possono raggiungere risultati davvero notevoli”. Da oggi in occasione di tutti gli eventi e delle  manifestazioni in cui si esibiranno i “Migrangels”, ossia la band italo – africana nata dal connubio tra il professore Paolo Scognamiglio, docente di italiano per stranieri, e dall’eclettico don Federico Battaglia, delegato sul territorio della Caritas diocesana e parroco di Sant’Antonio a Trecase, sarà distribuito gratuitamente il calendario. Le offerte raccolte contribuiranno a sfamare i poveri, di qualsiasi etnia e religione, che bussano alla parrocchia della SS. Immacolata a Torre Annunziata. Il “Migrannuary 2018” dedica anche uno spazio alla corretta informazione sul tema dei flussi migratori. In una delle pagine, infatti, sono trascritti i principi ispiratori della cd. “Carta di Roma”, vale a dire del Protocollo deontologico approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, condividendo le preoccupazioni dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati circa l’informazione concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti. Il calendario è stato presentato in occasione del brindisi di fine anno al quale hanno preso parte numerose personalità del mondo delle istituzioni e della società civile che si occupano dei flussi migratori e del percorso di accoglienza e integrazione.

Napoli, oggi pranzo per i poveri in Cattedrale con il cardinale Sepe

2Il Cardinale Sepe e la Chiesa di Napoli nello spirito dell’opera di misericordia “Accogliere i pellegrini” aprono le porte della Cattedrale a 600 fratelli e sorelle soli, poveri e senza dimora, ai quali si uniscono ormai anche nuclei familiari senza reddito. L’appuntamento è oggi alle 12.30. Il pranzo sarà servito agli ospiti dal Cardinale unitamente a Sacerdoti, Suore, Seminaristi Anche quest’anno sulla  tavola vari tipi di pizza e panuozzo, nonché latticini e altro ancora.  Tutto viene preparato all’istante. Sul sagrato del Duomo, infatti, ci saranno forni e le attrezzature occorrenti alla preparazione di gustosissime pietanze, offerte dal Cav. Vincenzo Staiano di Gragnano/Lettere, titolare della Pizzeria/Ristorante Zì Aniello, noto ormai come il “Piazzaiolo del Papa”, perché in nome di Papa Francesco ha preparato e distribuito migliaia di pizze in piazza San Pietro e nei Comuni terremotati del Centro Italia, mentre, nei giorni scorsi, ha offerto allo stesso Papa Francesco una grande pizza  per il suo compleanno. Il pranzo verrà allietato da artisti con la esecuzione di canzoni classiche napoletane. Al termine, il Cardinale Sepe consegnerà un dono a tutti gli ospiti.

Al Comitato civico di Boscotrecase la palma del migliore presepe del riciclo

presepe-comitatoUn presepe a grandezza naturale prodotto con materiale di scarto riciclato e trasformato in opera d’arte. Bisogna dare atto al Comitato Cittadino di Boscotrecase di aver intrapreso con serietà un cammino di impegno politico e sociale che è destinato a lasciare una traccia nella storia recente di Boscotrecase. Capanna e figure della natività collocate a piazza Matteotti quest’anno sono state rielaborate in modo così accurato tale da rasentare la perfezione artistica. Resteranno esposte fino al 10 gennaio nel piazzale della ex circumvesuviana. Le mamme e i papa del Comitato Cittadino hanno dovuto faticare non poco per mettere in sesto ancora una volta il Presepe del Riciclo tra gli impegni familiari e il freddo e l’acqua che ha accompagnato la messa in opera, circondata purtroppo dall’indifferenza generale dei compaesani che ha contribuito a mettere in dubbio la prosecuzione l’anno prossimo.

L’impegno del riciclo ha un grande valore nell’ambito dell’economia circolare che rende gli scarti dei materiali post consumo non un rifiuto ma una risorsa. Quando poi questi contribuiscono a produrre delle vere opere artistiche il valore raddoppia. Ed è questa la filosofia del Comitato Cittadino da otto anni impegnato a tradurre l’idea che #rifiutizero può realizzarsi se i comportamenti di tutti si adeguano al riutilizzo, alla riduzione degli sprechi e agli acquisti consapevoli. E non è un caso il loro impegno a sostenere la campagna per una Raccolta Differenziata di qualità partendo dalle scuole e finendo ai quartieri di Boscotrecase. Un grande esempio di educazione civile e di cittadinanza attiva.

La speranza è che, nel corso del 2018, nascano nuovi Comitati civici negli altri quartiere del paese per dimostrare concretamente che la voglia di riscatto parte dal basso.

Boscotrecase, celebrato il Giubileo sacerdotale di don Salvatore Save

don-salvatore-saveÈ stato celebrato questa mattina, con una Messa solenne a Napoli, il Giubileo sacerdotale di don Salvatore Save. Il presbitero boscotrecasese, infatti, fu ordinato a Tivoli il 23 dicembre 1967 dal Vescovo monsignor Roberto Ronca, già Delegato Pontificio di Pompei, nonché Ispettore Capo dei Cappellani delle Carceri Italiane, incarico conferitogli da San Giovanni XXIII e che mantenne fino al 31 marzo 1976. Nel corso del suo ministero don Salvatore ha ricoperto numerosi ed importanti incarichi, tra i quali quello di Cappellano in una nota struttura ospedaliera pediatrica e di parroco anche nel paese d’origine. Molti lo ricordano anche durante il suo servizio presso la Parrocchia Sant’Anna di Boscotrecase: puntuale, preciso, premuroso ed attento. Cresciuto in una famiglia modesta ma dalle profonde radici cristiane – il papà, Francesco,è stato uno stimato artigiano, e la mamma, Teresa, una donna di casa, sempre pronta a soddisfare i bisogni della famiglia – don Salvatore, prima di entrare in Seminario aveva intrapreso studi tecnici. Una passione, questa, coltivata anche dopo aver indossato l’abito talare. Per l’occasione i fratelli e le sorelle, che vivono anche in altre regioni d’Italia, lo hanno raggiunto presso la struttura che attualmente lo ospita. A don Salvatore gli auguri di Pagine Vesuviane e di tutti i fedeli di Boscotrecase.

 

Boscotrecase, gli alunni della paritaria “Il Sole” in visita al presepe francescano (video)

Gli alunni della scuola paritaria bilingue “Il Sole” di Boscotrecase hanno fatto visita al Presepe allestito all’interno della Chiesa di San Francesco d’Assisi di Boscotrecase. I ragazzini, accompagnati dalla direttrice e da diverse insegnanti, sono stati accolti dagli autori dell’opera Flavio De Vivo e Felice Cirillo. Con il loro sguardo attento ed entusiasta i piccoli hanno sondato ogni angolo della installazione, realizzata sull’altare maggiore, utilizzando, come di consueto, materiale di riciclo. “È per noi – ha spiego Felice Cirillo – una scelta obbligata, in quanto abbiamo l’esigenza di proteggere la Natura e ridurre al minimo la produzione di rifiuti”. “Abbiamo impiegato circa un mese per la progettazione e l’allestimento – ha aggiunto Flavio De Vivo – l’anno prossimo occuperemo una superficie ancora superiore”. I ragazzini, attraverso le docenti, hanno posto una serie di quesiti: a cominciare dall’anno di costruzione dell’edificio sacro, passando per il significato del saluto tipico francescano “Pace e bene”. Curiosità, queste, che sono state puntualmente soddisfatte. Ognuno dei presenti ha ricevuto in omaggio una copia de “Il presepe di Greccio”, saggio scritto dal nostro direttore che svela i retroscena del primo Presente “vivente” della Storia. Lunedì 25 dicembre, Natale del Signore, come di consueto, al termine della Messa per i ragazzi il parroco don Rosario Petrullo porterà in processione il Bambinello fino all’interno della Chiesa di San Francesco con il corteo di bambini e autorità.

 

Boscotrecase, al sindaco Carotenuto la prima carta d’identità elettronica

carta-di-identitaIeri è stata rilasciata la prima Carta di Identità Elettronica dal comune di Boscotrecase. Il primo a riceverla è stato il sindaco Pietro Carotenuto. Presso l’ufficio anagrafe della città Vesuviana infatti è possibile il rilascio della CIE. Il nuovo documento che sostituisce quello cartaceo, è stato introdotto dal D.L.78/2015 recante “Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali”, convertito in L. 125/2015.  La nuova Carta di identità elettronica è il documento personale che attesta l’identità del cittadino, realizzata in materiale plastico, dalle dimensioni di una carta di credito e dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza (RF) che memorizza i dati del titolare. La foto in bianco e nero è stampata al laser, per garantire un’ elevata resistenza alla contraffazione. Sul retro della Carta il Codice Fiscale è riportato anche come codice a barre. Oltre all’impiego ai fini dell’identificazione, la nuova Carta può essere utilizzata per richiedere una identità digitale sul sistema SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). Tale identità, utilizzata assieme alla CIE, garantisce l’accesso ai servizi erogati dalle Pubbliche Amministrazioni. La nuova Carta si può richiedere alla scadenza della propria Carta d’identità (o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento) presso il Comune di residenza o di dimora.
La Carta è spedita al cittadino entro 6 giorni dalla richiesta, o presso il Comune o presso un indirizzo da lui indicato. La validità della Carta di identità varia a seconda all’età del titolare ed è di: 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni. “Come annunciato già da tempo sul sito istituzionale e sui manifesti affissi in paese – si legge in una nota –  il Comune rilascerà la nuova CIE, abbandonando la modalità di emissione in formato cartaceo, salvo i casi di reale e documentata urgenza segnalati dal richiedente per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale e partecipazione a concorsi o gare pubbliche, oltre ai casi in cui il cittadino sia iscritto nell’Anagrafe degli italiani Residenti all’Estero (AIRE); per il rilascio di nuova carta d’identità elettronica il costo è di € 22.00; per il rilascio di nuova CIE in caso di smarrimento, furto e deterioramento il costo è di € 27.00 (€22.00+€5.00); per il rilascio, residuale, della carta d’identità cartacea, il costo è di € 5.20; per il rilascio di duplicato carta d’identità cartacea in caso di smarrimento, furto e deterioramento infine il costo è di € 10.15”.

Trecase, il coro della scuola dell’infanzia accende il Natale della solidarietà (video)

villa-angelaIl Natale, si sa, è la Festa per eccellenza dei bambini. Sono stati proprio i più piccoli i protagonisti dell’evento “Tutti insieme è…più bello”. Una iniziativa promossa dalla Scuola dell’infanzia dell’Istituto comprensivo “D’Angiò – Via Vesuvio”, alla quale hanno partecipato i bambini di cinque anni delle sezioni “Coccinelle”, “Delfini”, “Gattini” e “Pulcini” con le rispettive insegnanti. Il tutto sotto lo sguardo dei genitori e della dirigente scolastica Agata Esposito, apparsa visibilmente emozionata.
L’happening, coordinato dalla insegnante di religione Rosaria Confuorto, ha registrato il coinvolgimento dei “Migrangels”, la band italo – migrante nata da un’intuizione del professore di lettere Paolo Scognamiglio e dell’eclettico don Federico Battaglia. Nella formazione musicale, infatti, cantano e suonano senza alcuna difficoltà ragazzi di Trecase e giovani africani giunti in Italia in cerca di un avvenire migliore.
Il connubio tra i canti natalizi eseguiti dai piccoli cantori del plesso scolastico e i brani, ad alto tasso adrenalinico, della band aveva come obiettivo quello di porre al centro dell’attenzione in questi giorni speciali la solidarietà e l’accoglienza, attraverso il linguaggio universale della musica. Che abbatte tutte le differenze e rende tutti liberi ed uguali. I bambini, al termine della loro esibizione, hanno offerto un piccolo dono ai migranti della band.
Alla manifestazione hanno assistito anche i vertici di “Villa Angela / Il Rosone”, Massimo e Loredana Esposito, ed i loro più stretti collaboratori che da tempo portano avanti con successo un percorso di integrazione tra i rifugiati e le comunità della fascia pedemontana del Vesuvio.

Torre Annunziata, nuovo “governo” per l’Arciconfraternita dei SS. Agostino e Monica

curiaNuovo “governo” per l’Arciconfraternita oplontina dei SS. Agostino e Monica. A ufficializzare le nuove cariche apicali il Vescovo Gennaro Acampa, durante una solenne cerimonia tenutasi presso la Curia di Napoli lo scorso 14 novembre. Ad affiancare l’alto prelato anche Don Giuseppe Tufo, responsabile delle Arciconfraternite della Curia di Napoli. Cinque per l’occasione, quelle che hanno visto nominare i rispettivi nuovi vertici. Fra queste, per la “congrega” di Torre Annunziata, monsignor Acampa ha investito come nuovo fratello superiore dell’Arciconfraternita dei SS. Agostino e Monica Alfredo Cutrupi. Al fianco di quest’ultimo, sono stati investiti del delicato incarico di Primo Assistente Vincenzo Conò e come Secondo Assistente Carmine Sorrentino. A loro tre in primis – assistiti dal padre spirituale Don Pasquale Paduano, anch’egli presente all’investitura – spetterà il delicato compito di riprendere e proseguire le attività e i programmi già messi in campo dalla congregazione negli ultimi anni, e di aprire la strada a nuovi importanti progetti che già dagli inizi del 2018 potrebbero non solo portare consistenti e interessanti novità nella vita dell’arciconfraternita, ma anche avere importantissimi riflessi sulla vita sociale cittadina. Il Vescovo Acampa ha augurato ai neonominati Governi di poter adempiere al loro compito secondo i dettami della fede cattolica, nello spirito di carità che ha sempre contraddistinto le Arciconfraternite nei secoli, fin dalla data della loro fondazione. Don Giuseppe Tufo ha invece rivolto consigli più pratici ai nuovi responsabili delle Arciconfraternite, ribadendo la piena disponibilità delle strutture della Curia nel supportare il lavoro dei singoli Governi ed esortando, allo stesso tempo, le “congreghe” e tutti i confratelli all’azione cristiana tra la gente e principalmente tra i bisognosi, pena il venir meno dello spirito creatore delle Arciconfraternite e la loro conseguente morte e scioglimento. Alfredo Cutrupi, cui è stata affidata la guida della congregazione dei SS. Agostino e Monica, aveva ricoperto con scrupolo negli ultimi anni la carica di Fratello Superiore di un’altra Arciconfraternita di Torre Annunziata, quella del Santissimo Sacramento. Per quest’ultima sarà lo stesso Vescovo Acampa, nei primissimi mesi del 2018, a ufficializzare l’investitura del nuovo Governo, che sarà composto da Lucia Correale, che diverrà in assoluto la prima donna nella storia delle Arciconfraternite ad assumere la carica di Fratello Superiore, e da Ciro Maresca e Antonio Staiano rispettivamente come Primo e Secondo Assistente. “Ci attende un compito delicatissimo – ha commentato Cutrupi nell’accettare le nuove e non indifferenti responsabilità – ma siamo certi che, con l’aiuto dei confratelli e delle consorelle che sono sempre stati la spina dorsale dell’Arciconfraternita, riusciremo a onorare sia il pregresso affidatoci che a portare a termine i nuovi progetti che stiamo mettendo in campo e che, fra le altre cose, potranno rivalutare in maniera fondamentale un importantissimo patrimonio storico e culturale della nostra città. Di più diremo molto presto, appena tutto sarà più concreto e in moto”. “Ci attendiamo da questo nuovo Governo atti di grande incisività e impatto – ha spiegato il padre spirituale Don Pasquale Paduano – nel solco non solo di quanto già dimostrato da Alfredo Cutrupi al vertice dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento, ma soprattutto dell’impegno sempre mostrato dai confratelli torresi seguendo i dettami dell’impegno cristiano fra le gente e in special modo fra i meno fortunati”.

Giovane ricercatore di Boscotrecase alla Nasa per esperimento nello spazio

luigi-gennaro-izzoLuigi Gennaro Izzo (seconda da sinistra) è il nome del giovane ricercatore di Boscotrecase che lavora nel gruppo di scienziati che a Cape Canaveral, in Florida, negli Stati Uniti, sta lavorando nei laboratori della Nasa per metter a punto gli ultimi protocolli che serviranno ai semi di “Dacus carota” per mettere radici nello spazio. La notizia è stata diffusa oggi dal Mattino, grazie al collega Carlo Avvisati, decano dei giornalisti dell’area vesuviana. La navetta, dopo una serie di rinvii della partenza, dovrebbe salpare dal porto spaziale di Cape Canaveral, venerdì 15 dicembre, quando in Italia sarà pomeriggio inoltrato. Izzo, che già da alcuni anni si sta interessando degli effetti della luce sulla crescita delle piante, ha lavorato assieme a due altri suoi colleghi, Sara De Francesco e Leone Romano, napoletani, della facoltà di Agraria di Portici, una delle più belle realtà scientifiche del Sud dell’Università Federico II di Napoli. Il gruppo è coordinato dalla professoressa Giovanna Aronne, docente di Botanica al Dipartimento di Agraria della facoltà porticese,  diretto dal professor Matteo Lorito. Il progetto del gruppo di scienziati italiani, che è stato messo a punto con gli studenti del locale liceo scientifico Filippo Silvestri, ha come obiettivo quello di fare mettere radici in maniera normale alle piantine di carota che si svilupperanno sulla stazione spaziale. Questo significa che mentre una pianta di norma mette le radici sotto terra, nello spazio, dove manca la gravità, può indirizzarle in ogni direzione. Per questo motivo sono state preparate delle cellette contenenti  speciali terreni di crescita dove seminare le carote. Nella cella in cui le radici cresceranno correttamente, ovvero orientate verso il basso (ma lo si potrà vedere solo quando torneranno a terra), quello sarà il terreno di crescita di riferimento. L’esperimento, che si chiama «Multi – trop»,  ed è parte del progetto messo a punto nell’ambito della «Expedition 52/53-Vita» è stato finanziato dall’Asi, l’Agenzia Spaziale italiana e dovrà essere attivato entro il 15 dicembre dall’astronauta Paolo Nespoli che già si trova sulla stazione. Se la navetta non partisse nel giorno stabilito, l’esperimento dovrà essere rinviato  a gennaio. I risultati si conosceranno quando le piantine sviluppate troneranno sulla terra, dopo l’epifania del 2018. La sperimentazione porterà grossi benefici sia nella conoscenza delle tecniche da usare per costruire serre spaziali dove si produrranno alimenti, ossigeno e acqua per gli astronauti sia quando si tratterà di usare energia e fertilizzanti sulla terra, al fine di ottenere rese maggiori a fronte di impieghi ridotti delle chimica.

 

Trecase, cerimonia al comune per il congedo del geometra Alfonso Cirillo

1Da qualche giorno il geometra Alfonso Cirillo, per anni colonna portante dell’Ufficio tecnico del Comune di Trecase, è approdato alla meritata pensione. Questa mattina nella sala giunta dell’ente, alla presenza del sindaco Raffaele De Luca e di vari 2amministratori, del segretario generale, Elena Setaro, e di tanti colleghi si è svolta una emozionante cerimonia. All’evento ha preso parte anche una delegazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile che ha consegnato all’ex dipendente una pergamena con un attestato di benemerenza per l’aiuto ed il supporto offerto alla risoluzione di tanti problemi, spesso non per dovere d’ufficio ma in segno di apprezzamento per il servizio reso alla collettività. Visibilmente commosso, il geometra Cirillo, accompagnato dalla consorte e dai figli, ha saluto amici e colleghi di una vita. Nel tempo libero si dedicherà alla famiglia ed pare anche alla protezione civile.

Amianto e roghi, il Movimenti Beni Comuni scrive ai sindaci di Boscotrecase, Boscoreale, Trecase, Terzigno e Torre Annunziata

vesuvioUna lettera alla cortese attenzione del Sindaco di Boscotrecase, Pietro Carotenuto, del gruppo Consiliare “Piazza Pulita”, del consigliere Alfredo Izzo. E poi ai sindaci di Trecase, Boscoreale, Terzigno e Torre Annunziata è stata indirizzata da Mimmo Sella del Movimento Beni Comuni. “L’area vesuviana – si legge nella nota – e in particolare la pedemontana del vulcano è ormai scenario di ripetute e continue violenze ambientali. Siti di abbandono di scarti manifatturieri ed edilizi, tra cui manufatti di amianto mettono in pericolo la salute collettiva, poichè in seguito ad  incendi strategicamente appiccati, veicolano nell’atmosfera circostante sostanze concerogene tra cui le suddette fibre. Inoltre la morfologia del territorio e la naturale pendenza, portano a valle questi detriti trasportati dalle piogge, depositando nei centri abitati residui pericolosi”. Si fa poi presente che “la situazione degli abbandoni è dinamica, nel senso che la presenza di amianto è in uno stato di  abbandono incontrollato anche a causa degli enormi costi di smaltimento” e che “l’amianto è un agente universalmente accertato come cancerogeno ed a differenza di altri elementi la cui attività cancerogena tende a inattivarsi con il tempo, l’amianto presenta particolari ed eccezionali caratteristiche, nel senso che è un agente bioindegradabile  (vale a dire che conserva nel tempo le sue proprietà pericolose) e penetrato all’interno dell’organismo umano non viene inertizzato o inattivato o escreto a differenza di altri agenti”.

A questo punto si cita la Legge 23 marzo 2001, n. 93, concernente disposizioni in campo ambientale, che all’articolo 20 prevede la realizzazione di una mappatura completa delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto e il D.M. 18 marzo 2003, n. 101, emanato in attuazione dell’articolo 20 della citata legge, contiene il Regolamento per la realizzazione di una mappatura. Viene, inoltre, menzionata la deliberazione del Consiglio Regionale della Campania n. 64/01 nella seduta del 10 ottobre 2001, con cui è stato approvato il “Piano Regionale di protezione dell’ambiente, ai fini della difesa della salute”. Di qui la richiesta di “approntare un piano di vigilanza, [qualora il comune non avesse già dotazione] con un censimento dei manufatti sia privati che pubblici, inserendo in una “banca dati£  le categorie ed i singoli manufatti”.

In base al D.Lgs n. 152/2006 recante “Norme in materia ambientale” con particolare riferimento all’art. 192,comma 3 riguardante i provvedimenti in materia di competenza del Sindaco; si invitano i primi cittadini a emanare ordinanza rivolta ai proprietari e/o amministratori di immobili con copertura in lastre di cemento amianto; ai proprietari e/o amministratori di beni mobili ed immobili nei quali siano presenti materiali o prodotti contenenti amianto, libero o in matrice friabile o compattae ai titolari e/o legali rappresentanti di unità produttive con invito a dichiararne la presenza entro un termine perentorio di giorni prefissato e di attivare la polizia locale per il controllo, prevedendo che chiunque, in caso di presenza di manufatti o coperture in cemento-amianto nel territorio del Comune possa presentare segnalazione scritta o verbale. Le  autorità comunali vengono sollecitate “ad agire in una logica comprensoriale della tematica, con la creazione di una “cabina di regia” per contrastare sia il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti, che dei conseguenti roghi”.

 

Vesuvio, convenzione Ente Parco/Sogesid per il recupero dei suoli bruciati

img_1766Il recupero dei suoli a partire da quelli colpiti dagli incendi boschivi, interventi strutturali di mitigazione dei rischi per le persone, il ripristino funzionale dei percorsi e delle vie d’accesso alle zone turistiche, l’ampliamento della rete dei sentieri con interventi di ingegneria naturalistica, nuove infrastrutture ecosostenibili per un turismo responsabile, la conservazione del patrimonio naturale e culturale dai fenomeni di degrado ambientale. Su queste direttrici si muove la convenzione firmata tra il Parco nazionale del Vesuvio e la Sogesid Spa, società in house del ministero dell’Ambiente che dovrà fornire supporto tecnico-specialistico all’Ente parco per la conservazione e la valorizzazione dell’area protetta gravemente messa a rischio dai roghi degli scorsi mesi. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il presidente del Parco del Vesuvio Agostino Casillo e il Presidente di Sogesid Enrico Biscaglia hanno fatto il punto oggi al Palazzo Mediceo di Ottaviano, sede dell’ente Parco, sulle attività in corso e quelle che verranno portate avanti all’interno dell’area protetta. Per il ministro Galletti “questa convenzione rafforza la nostra azione in un luogo di straordinaria bellezza, che oggi ha bisogno di rispondere alla follia dei piromani recuperando e moltiplicando la sua attrattiva turistica, che significa creare grandi opportunità economiche per il territorio. Sul Vesuvio – conclude Galletti – la sfida dello sviluppo sostenibile si incrocia con quella di legalità portata avanti con determinazione dalla governance del Parco”. E’ previsto dalla convenzione che Ente Parco e Sogesid lavorino insieme anche sull’erosione dei versanti e la fruizione in sicurezza di uno dei territori più belli e insieme più complessi del Paese, studiando come ridurre dell’accessibilità in auto a favore di percorsi circolari ad anello per attività quali il trekking, gli itinerari in mountain bike e quelli percorribili a cavallo, le cosiddette “ippovie”. Nella prima fase della durata di un anno, cui seguirà una successiva convenzione attuativa, Sogesid effettuerà ricognizioni e analisi degli effetti degli incendi estivi sulle condizioni di rischio idrogeologico, aggiornerà i progetti esistenti relativamente ai “sentieri prioritari” del Parco, pianificherà indagini per la progettazione della rete sentieristica del Parco e svolgerà le attività propedeutiche a ulteriori interventi quali una ‘rete green’ cui accedere dai diversi comuni vesuviani, con porte d’accesso al Parco e vie di discesa verso valle. “Dopo il grave attacco incendiario che il Parco ha subito nel luglio scorso – spiega il Presidente del Parco del Vesuvio Agostino Casillo – stiamo mettendo in campo tutti gli sforzi  possibili per rilanciare la nostra area protetta. In pochi mesi abbiamo varato “Il Grande Progetto Vesuvio”, un piano strategico per la cui realizzazione sono stati stanziati circa 8 milioni di euro. Grazie all’intesa con la Sogesid Spa – prosegue Casillo – avremo un supporto tecnico di altissimo profilo tecnico che da subito ci aiuterà nella fase di analisi e progettazione degli interventi. Un forte ringraziamento va al Ministro Galletti per il grande supporto e la vicinanza all’Ente Parco Nazionale del Vesuvio  in una delle fasi più delicate della sua storia”. “Già da domani saremo a lavoro nel Parco con le nostre competenze – afferma il Presidente di Sogesid Enrico Biscaglia – per aiutare il Vesuvio non solo a recuperare quanto perduto, ma a progettare un futuro di infrastrutture efficienti e di crescita territoriale”.

 

Terzigno, figlio di migranti nigeriani battezzato dal responsabile di Villa Angela

battesimo-bambino-nigerianoSecondo alcuni, i Centri di accoglienza straordinaria sarebbero luoghi poco raccomandabili, dove i migranti verrebbero sfruttati e considerati alla stregua di oggetti. Eppure ci sono strutture dove la logica affaristica cede ai sentimenti ed ai rapporti umani. Dove tra l’ospite e gli operatori nasce una relazione basata sul rispetto e sul dialogo. Solo così, infatti, si può spiegare quello che è accaduto questa mattina nella Cappella della Stazione Centrale di Napoli.  Qui, infatti, il direttore del Centro di accoglienza straordinaria “Villa Angela” di Terzigno, Massimo Esposito, è diventato padrino di battesimo di un bambino nigeriano.
Un fatto abbastanza inconsueto. L’imprenditore ha accolto di buon grado la proposta che, nelle scorse settimane, gli è stata fatta da un richiedente asilo nigeriano ospitato nella sua struttura, di religione cattolica. La madre, invece, si trova presso un Centro in Basilicata. Proprio qui è nato il bambino.
Ad officiare il rito è stato don Hyginus Obia che è il cappellano per gli africani anglofoni designato dalla Diocesi di Napoli.
Visibilmente emozionato il manager vesuviano ha partecipato alla cerimonia con una parte della sua famiglia. È la prima volta gli capita una cosa del genere. “Sono molto felice – ha affermato al termine della Messa – quando ho chiesto ai genitori la ragione della loro scelta mi hanno risposto che ci hanno pensato a lungo e che hanno ritenuto che fossi la persona giusta, in quanto ho contribuito, insieme agli operatori umanitari ed ai professionisti che collaborano con l’impresa sociale che gestisco, a regalare una speranza per il loro futuro”.

Torna a Napoli la Fiera dei Beni Comuni

 

fiera-013Amministrazione condivisa, finanza etica, sovranità alimentare, riforma del Terzo Settore. Sono questi alcuni dei temi al centro della nona edizione della Fiera dei Beni Comuni che si terrà nei giorni 1 e 2 dicembre in Piazza del Gesù Nuovo a Napoli. Convegni, workshop, seminari e laboratori punteranno i riflettori sui Beni Comuni e sulla fattibilità di una loro gestione condivisa rappresentando occasioni privilegiate di confronto tra esponenti istituzionali, rappresentanti del mondo non profit e cittadini. Come sempre è prevista un’agorà espositiva, vetrina di buone prassi, che permetterà alle associazioni di promuovere la propria attività e motivare, con laboratori e attività ricreative, la cittadinanza all’impegno per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro territorio. L’evento si aprirà venerdì 1 dicembre alle ore 9.30 nella Sala Valeriano della Chiesa del Gesù Nuovo con i saluti istituzionali di Nicola Caprio, presidente CSV Napoli, Rosa D’Amelio, Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Luigi De Magistris, Sindaco Città Metropolitana di Napoli, Alessandra Clemente, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli e Roberta Gaeta, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli. A seguire il convegno dal titolo “Riforma del Terzo Settore: in transizione tra cambiamenti e opportunità” al quale interverranno Luciano Squillaci, vicepresidente di CSVnet, Filiberto Parente, portavoce del Forum del Terzo Settore della Campania,  nonché i tecnici Marco Ubezio e Marco Izzo, avvocato il primo e dottore commercialista  il secondo, entrambe esperti di Terzo Settore ed Enti non profit. Nel pomeriggio, dalle ore 15.00, un interessante focus sulla lotta allo spreco alimentare al quale saranno presenti Antonio Russo, presidente nazionale ACLI, Maria Antonietta Ciaramella – Consigliere Regionale, Commissione Attività Produttive, Carmine Piscopo, Assessore ai Beni Comuni del Comune di Napoli, Paolo Arrigoni, segretario generale di QUI Foundation, Raffaella  Papa, coordinatrice del Salone della Responsabilità Sociale. La Fiera proseguirà poi sabato 2 dicembre con il Seminario formativo dal titolo “Minori e media: i doveri del giornalista”. Promosso con la collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania l’iniziativa vedrà la presenza di Gennaro Izzo, docente di Organizzazione dei Servizi Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e di Ettore Nardi, segretario regionale UNICEF Campania.

 

Asl Napoli 3, esposto Cgil – Uil a De Luca, Topo e Ciarambino: minato il diritto alla salute dei cittadini

ospedale-boscotrecaseUn esposto al governatore Vincenzo De Luca, ai presidenti delle Commissioni Sanità, Raffaele Topo, e Trasparenza, Valeria Ciarambino, del Consiglio Regionale, ai direttori (generale, sanitario ed amministrativo) ed alla stampa per denunciare le gravi criticità che permangono nell’Asl Napoli 3 Sud e che minano alla base il diritto alla salute dei cittadini della fascia pedemontana e costiera del Vesuvio.

gennaro-cesaranoA mettere tutto nero su bianco sono stati i delegati territoriali (Bugione e Celotto) e il Coordinatore della Cgil Funzione Pubblica (Michele Maddaloni) e il delegato territoriale, Roberto Petricciuolo ed il coordinatore, Gennaro Cesarano (nella foto accanto), e il vice, Domenico Iapicca, della Uil Fpl che chiedono un “tavolo di concertazione, per porre urgenti e non più derogabili correttivi con iniziative concrete e ben individuate”.

Sotto accusa l’assenza di “una chiara e trasparente risposta sanitaria” e di una “concertata programmazione” e “lo scollegamento della Direzione Strategica dai reali bisogni assistenziali per garantire la funzionalità dei Presidi Ospedalieri, il ruolo dei Distretti Sanitari, dei Servizi essenziali addetti all’assistenza (cure domiciliari), dei Dipartimenti e dei Servizi Centrali”.

È un quadro desolante quello che emerge dall’ennesimo dossier recapitato ai vertici della sanità: esternalizzazione dei servizi, gestione operativa personale, istituti contrattuali, piano triennale di fabbisogno e di assunzione, mobilità e concorsi, la carenza di Osa. Insomma i problemi sono tanti ma manca una linea d’azione per affrontarli alla radice, evitando di correre da una emergenza all’altra.

“Gli incarichi affidati di Direzione di UOC dei Servizi, dei Presidi e dei Distretti – s legge nella nota – in molti casi risultano scaduti da tempo, o non rispettano le normative vigenti”, ma vengono “mantenuti in regime di proroga, penalizzando chi ha titolo o ha diritto”.

Eppure gli elementi per invertire la rotta di sarebbero. L’Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud per la prima volta si è dotata di un “Atto aziendale”, che è una sorta di carta di servizi che fissa le linee strategiche. La Regione Campania nell’approvarlo lo ha vincolato ad alcuni sostanziali adempimenti, da portare a termine entro il 5 dicembre assegnando  “al Commissario ad acta” l’incarico prioritario di attuare i Programmi operativi 2016-2018 e gli interventi necessari a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza.

“Ad oggi, scrivono i rappresentanti dei lavoratori, non è stata recapitata ai sindacati una bozza di piano operativo per la rete ospedaliera che sia in coerenza con il fabbisogno assistenziale, la sicurezza degli ambienti, la copertura delle carenze di personale, l’ottimizzazione ed miglioramento dei servizi e l’eliminazione delle barelle”. L’offerta sanitaria dei Presidi Ospedalieri “a tutt’oggi è sicuramente insoddisfacente, i pronto soccorso devono essere riorganizzati, abbiamo numerose carenze strutturali in riferimento al d.81/08, carenza personale infermieristico e tecnico, in misura abnorme mancano gli Operatori Socio Sanitari, che, in alcuni casi risultano assegnati ai Distretti Sanitari, dove non sono previsti”.

I vertici dell’Azienda sarebbe, inoltre, poco solleciti a colmare le lacune inerenti il personale paramedico: “Siamo l’unica Azienda campana che attiva solo l’istituto della mobilità, comunque previsto in via prioritaria dalle norme contrattuali, conseguentemente bisognerebbe attivare le procedure concorsuali, mai attivate. Il dubbio è legittimo, non sono attivate perché non si è in grado di espletarli o cosa?

Le legittime aspettative di giovani di questo territorio, devono aspettare la prossima mano per poter avere la possibilità che l’Asl Napoli 3 Sud, produca un bando di concorso per il personale di comparto”. Di qui la richiesta di un “tavolo di concertazione, per porre urgenti e non più derogabili correttivi con iniziative concrete e ben individuate”.

 

Celiachia e accoglienza, corso a Torre Annunziata

Un corso di formazione per l’alimentazione fuori casa a favore dei celiaci. Si svolgerà per la prima volta nell’area vesuviana, grazie alla fattiva collaborazione dell’Associazione AreV-Od – Rete Vesuviana di ospitalità diffusa, il corso denominato proprio “alimentazione fuori casa”, organizzato dall’Associazione Italiana Celiachia. L’evento formativo è indirizzato ai titolari e/o ai gestori di strutture extra-alberghiere della zona, vale a dire B&B, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, locazioni turistiche, guest-house, ecc.
L’obiettivo è quello di fornire informazioni adeguate sulla celiachia e sulla intolleranza al glutine, in modo da offrire un servizio di ristorazione idoneo alle esigenze alimentari dei celiaci. Al termine del corso le strutture partecipanti potranno richiedere di accreditarsi come “Gluten Free”, beneficiando dell’inserimento in tutte le guide e le pubblicazioni, sia cartacee che online, dell’Associazione Italiana Celiachia con le intuibili ricadute dal punto di vista commerciale.
I dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 20 novembre alle ore 11 presso il Ristorante “La Barchetta” (Via Guglielmo Marconi – Torre Annunziata). All’appuntamento con i giornalisti interverranno: Teresa D’Amato, presidente regionale dell’Associazione Italiana Celiachia. Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata, Antonella Giglio, presidente del Distretto turistico “Atargatis”, Aldo Avvisati, presidente AreV-Od.

Trecase, lo chef Gianfranco Iervolino  protagonista  di uno spettacolo di beneficenza

chef-iervolinoIl pizzaiolo pluridecorato Gianfranco Iervolino, volto noto in tv per la sua partecipazione a programmi di successo in onda sulle reti della Rai, sarà il protagonista assoluto di uno spettacolo di beneficenza che si terrà a Trecase, sua città di origine, domenica 19 novembre. L’appuntamento è alle 20 al Cinema Teatro Corelli di via Regina Margherita.

La manifestazione è inserita nel contest “Trecase solidale”, ideato dal Gruppo Sportivo Dilettantistico “Umberto Granato”, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco Trecase. La kermesse è giunta alla sua seconda edizione. L’ingresso è gratuito. Il pubblico in sala sarà composto da persone che, nei giorni scorsi, hanno acquistato il tagliando di una lotteria al prezzo di cinque euro. I fondi raccolti saranno devoluti in beneficenza alle Mense dei poveri di Torre Annunziata e Leopardi, alla fondazione “Azione contro la fame Italia Onlus” e a “La Locanda di Emmaus” di Ercolano. Grazie al sostegno di imprese ed esercizi commerciali della zona (che hanno messo a disposizione prodotti e servizi) i primi dieci estratti avranno la possibilità di aggiudicarsi ricchi premi.

Il protagonista assoluto della serata sarà Gianfranco Iervolino che ha accettato l’invito di tornare nella città della sua infanzia per proporre il suo percorso artistico musicale incentrato sulla canzone classica napoletana dal ‘600 al ‘900. Con lui sul palco saliranno i Maestri Pasquale Panico (chitarra e mandolino) e Giovanni Volpe (percussioni e tammorra). A condurre lo show l’attrice Tonya Porzio, altra artista “Made in Trecase”.
Il Gruppo Sportivo Dilettantistico “Umberto Granato” (intitolato all’istruttore che, nel 1935, deviò il corso del Giro d’Italia per far sì che i ciclisti potesse sfilare per le strade di Boscotrecase, di cii Trecase era frazione) è un’organizzazione senza scopo di lucro che svolge una importante funzione sociale e, da decenni, è un punto di riferimento per giovani e anziani. Il sodalizio, presieduto da Giuseppe Solimeno, è promotore di importanti manifestazioni sportive, sociali e culturali.