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Celiachia e accoglienza, corso a Torre Annunziata

Un corso di formazione per l’alimentazione fuori casa a favore dei celiaci. Si svolgerà per la prima volta nell’area vesuviana, grazie alla fattiva collaborazione dell’Associazione AreV-Od – Rete Vesuviana di ospitalità diffusa, il corso denominato proprio “alimentazione fuori casa”, organizzato dall’Associazione Italiana Celiachia. L’evento formativo è indirizzato ai titolari e/o ai gestori di strutture extra-alberghiere della zona, vale a dire B&B, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, locazioni turistiche, guest-house, ecc.
L’obiettivo è quello di fornire informazioni adeguate sulla celiachia e sulla intolleranza al glutine, in modo da offrire un servizio di ristorazione idoneo alle esigenze alimentari dei celiaci. Al termine del corso le strutture partecipanti potranno richiedere di accreditarsi come “Gluten Free”, beneficiando dell’inserimento in tutte le guide e le pubblicazioni, sia cartacee che online, dell’Associazione Italiana Celiachia con le intuibili ricadute dal punto di vista commerciale.
I dettagli saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma lunedì 20 novembre alle ore 11 presso il Ristorante “La Barchetta” (Via Guglielmo Marconi – Torre Annunziata). All’appuntamento con i giornalisti interverranno: Teresa D’Amato, presidente regionale dell’Associazione Italiana Celiachia. Vincenzo Ascione, sindaco di Torre Annunziata, Antonella Giglio, presidente del Distretto turistico “Atargatis”, Aldo Avvisati, presidente AreV-Od.

Trecase, lo chef Gianfranco Iervolino  protagonista  di uno spettacolo di beneficenza

chef-iervolinoIl pizzaiolo pluridecorato Gianfranco Iervolino, volto noto in tv per la sua partecipazione a programmi di successo in onda sulle reti della Rai, sarà il protagonista assoluto di uno spettacolo di beneficenza che si terrà a Trecase, sua città di origine, domenica 19 novembre. L’appuntamento è alle 20 al Cinema Teatro Corelli di via Regina Margherita.

La manifestazione è inserita nel contest “Trecase solidale”, ideato dal Gruppo Sportivo Dilettantistico “Umberto Granato”, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco Trecase. La kermesse è giunta alla sua seconda edizione. L’ingresso è gratuito. Il pubblico in sala sarà composto da persone che, nei giorni scorsi, hanno acquistato il tagliando di una lotteria al prezzo di cinque euro. I fondi raccolti saranno devoluti in beneficenza alle Mense dei poveri di Torre Annunziata e Leopardi, alla fondazione “Azione contro la fame Italia Onlus” e a “La Locanda di Emmaus” di Ercolano. Grazie al sostegno di imprese ed esercizi commerciali della zona (che hanno messo a disposizione prodotti e servizi) i primi dieci estratti avranno la possibilità di aggiudicarsi ricchi premi.

Il protagonista assoluto della serata sarà Gianfranco Iervolino che ha accettato l’invito di tornare nella città della sua infanzia per proporre il suo percorso artistico musicale incentrato sulla canzone classica napoletana dal ‘600 al ‘900. Con lui sul palco saliranno i Maestri Pasquale Panico (chitarra e mandolino) e Giovanni Volpe (percussioni e tammorra). A condurre lo show l’attrice Tonya Porzio, altra artista “Made in Trecase”.
Il Gruppo Sportivo Dilettantistico “Umberto Granato” (intitolato all’istruttore che, nel 1935, deviò il corso del Giro d’Italia per far sì che i ciclisti potesse sfilare per le strade di Boscotrecase, di cii Trecase era frazione) è un’organizzazione senza scopo di lucro che svolge una importante funzione sociale e, da decenni, è un punto di riferimento per giovani e anziani. Il sodalizio, presieduto da Giuseppe Solimeno, è promotore di importanti manifestazioni sportive, sociali e culturali.

Boscotrecase: ospedale ancora ridimensionato, insorge il sen. Langella

ospedale-1-600x280“Doveva essere un polo di eccellenza. Nel piano regionale ospedaliero, era stato concepito come un plesso di primo livello e invece, a distanza di oltre 10 anni dall’inaugurazione, l’ospedale di Boscotrecase (Na) rimane una grande incompiuta. Ad aggravare il quadro è giunta la notizia del probabile trasferimento del reparto di Cardiologia in quel di Castellammare di Stabia (Na). Spero si tratti di una voce infondata, ma se così non fosse ci troveremmo di fronte un’altra pesante tegola che va ad abbattersi sui destini di un nosocomio già pesantemente ridimensionato dopo la chiusura di Ostetricia e ginecologia, il trasferimento di Oculistica, l’Emodinamica che ancora attendere di entrare a regime ed i soliti, cronici problemi di sott’organico”. Così, in una nota, il senatore del gruppo ALA-SC (Alleanza LiberalPopolare Autonomie-Scelta Civica) Pietro Langella, vicepresidente della Commissione Bilancio. “Mi rifiuto – dice il parlamentare originario di Boscoreale – di accettare l’ulteriore smembramento di un ospedale, il Sant’Anna e Maria SS. della Neve, concepito per diventare il fiore all’occhiello della sanità vesuviana ed invece continuamente svilito a favore del polo sanitario stabiese”. Il tutto, aggiunge ancora Langella “nel colpevole silenzio di quanti, sul territorio – sindaci, consiglieri provinciali e regionali – pur dovrebbero battersi e intervenire per la salvaguardia di una struttura così importante, facendosi portavoce delle istante dei cittadini”. “Da senatore – rimarca Langella – non posso non rammaricarmi per i tanti miei solleciti caduti nel vuoto. Mi sembra di rivivere l’incubo del parco nazionale del Vesuvio laddove tutti i nostri appelli per la salvaguardia delle pinete poi distrutte dai roghi, sono puntualmente rimasti inascoltati”. “Vedermi continuamente sfilare davanti situazioni come questa, frutto di evidenti scelte di ‘malapolitica’, è a dir poco avvilente” conclude.

Frane sul Vesuvio, parla il sen. Langella: lo avevo previsto, servono misure urgenti

“Spiace doverlo ricordare, ma quanto da me paventato quasi due mesi fa, dopo i terribili incendi che hanno devastato le pinete del Vesuvio, non ha tardato a manifestarsi. Senza le barriere naturali rappresentate dagli alberi, le prime piogge hanno provocato diversi movimenti franosi trascinando a valle colate di fango annerite dalla cenere e da altri residui della combustione. Insomma, essere stati ‘profeti’ non è servito a nulla”. Così in una nota il senatore di ALA-SC (Alleanza LiberalPopolare Autonomie-Scelta Civica) Pietro Langella, vicepresidente della commissione Bilancio.  “In un’interrogazione rivolta al ministro dell’Ambiente – spiega il parlamentare originario di Boscoreale (Na) – ho chiesto, non più tardi di un anno fa, una maggiore attività di monitoraggio su tutte le zone cosiddette ‘a rischio’ del nostro amato vulcano invitando esplicitamente il Governo, a scendere in campo per favorire e supportare i compiti istituzionali di vigilanza che normalmente spettano all’ente parco. Perché questo non è stato fatto? E perché, a distanza di quasi tre mesi dai roghi assassini, poco o niente è stato realizzato per mettere in sicurezza il versante sud della montagna, quello più martoriato e flagellato dalla mano killer dei piromani?”. “Ho più volte invocato – rimarca ancora Langella – un sempre maggiore coinvolgimento di vigili del fuoco, carabinieri forestali, protezione civile e associazioni di volontariato nelle operazioni di controllo, a maggior ragione ora che si stanno verificando frane, allagamenti e smottamenti e ho ribadito, a più riprese, come sia assolutamente indispensabile l’installazione di apparati per la videosorveglianza nei boschi del Vesuvio”. “Constato, con amarezza, che non uno dei miei appelli è stato accolto. E che ora siamo qui a piangerci addosso per l’ennesima emergenza che, puntualmente, con una elementare opera di prevenzione, poteva essere evitata” conclude.

Trecase, cimitero al buio per un guasto elettrico

La luce elettrica non è come quella eterna e, infatti, può spegnersi quando meno te lo aspetti, lasciando spazio alle tenebre.

Al cimitero di Trecase accade da qualche giorno, secondo la segnalazione postata su Facebook da un solerte cittadino.

A quanto nessuno si sarebbe ancora attivato per porvi rimedio. Data l’imminenza del Giorno della Commemorazione dei defunti (2 novembre) sarebbe il caso che il personale competente ponesse fine a questo spiacevole inconveniente.

Boscotrecase, cambia il volto della raccolta differenziata

Dal 13 novembre prossimo cambia il volto della raccolta differenziata a Boscotrecase. L’obiettivo è quello di produrre un aumento della media percentuale, dando una mano alle zone del paese in cui i cittadini sono più “pigri”. Il tutto attraverso le scuole, le parrocchie e le associazioni operanti sul territorio.
Per questo motivo il sindaco Pietro Carotenuto, in collaborazione con gli assessori Francesco Monteleone e Agnese Federico, ed in sinergia con la consigliera Lina Sorrentino, delegata ai rapporti con il Terzo Settore, ha lanciato una serie di gruppi di lavoro. Il primo si è riunito in mattinata nell’aula consiliare.
Si tratta, infatti, di avviare una grande campagna di sensibilizzazione che vedrà lavorare fianco a fianco vigili urbani, protezione civile e cittadini sensibili al tema del rispetto dell’ambiente.
Diverse le novità introdotte. Il secco residuale si raccoglierà solo il martedì. Il sabato ci sarà una raccolta dedicata per pannolini e pannoloni per le famiglie con bambini da 0 e 3 anni e per i disabili. Quasi tutti i giorni sarà raccolto un solo materiale. Solo il mercoledì gli operatori ecologici boscotrecasesi rimuoveranno due materiali, l’umido e il vetro.
I controlli degli agenti della polizia locale, coordinati dalla comandante Clotilde Liotto – saranno sempre più severi. “L’amministrazione – ha rivelato l’assessore Monteleone – ha previsto l’acquisto di telecamere per la salvaguardia dell’ambiente e del decoro urbano. Multe salate per chi sversa abusivamente o non rispetta il calendario del conferimento”.
Soddisfatto del lavoro svolto il primo cittadino: “Stiamo lavorando a questo progetto da un anno. Siamo sicuri che i nostri concittadini comprenderanno l’importanza di questo intervento e daranno il loro contributo per rendere Boscotrecase sempre più bella e pulita”.

Boscoreale: chiusura della scuola De Prisco, il vicesindaco fa chiarezza

Dal vicesindaco di Boscoreale riceviamo e volentieri pubblichiamo

costabileSulla polemica di questi ultimi giorni, susseguente alla chiusura del plesso scolastico Nicola De Prisco per sopraggiunte impreviste complicazioni di natura tecnica alla struttura, che qualcuno sta alimentando unicamente per una strumentalizzazione politica, va fatta chiarezza anche per sgombrare il campo da ogni dubbio, e per ricondurre il problema nell’alveo di una corretta informazione alla città.
È un comportamento da sciacalli e da irresponsabili infondere, come sta accadendo in queste ore, immotivata preoccupazione tra la popolazione senza dati sufficienti che possano motivarla.
Allo stato, come già spiegato con una nota ufficiale, il provvedimento si è reso indispensabile e indifferibile, a tutela dell’incolumità e sicurezza degli alunni e del personale scolastico, dopo che il dirigente del settore edilizia scolastica ha rappresentato che, a seguito di recenti eventi consistenti nella caduta d’intonaci in alcune aree della struttura scolastica, vanno fatte delle approfondite verifiche tecniche sull’intera struttura. L’ordinanza, quindi, è stato un atto dovuto, ma anche di grande responsabilità nei riguardi della comunità scolastica.
Ora, consapevolmente, tutti, dobbiamo attendere l’esito degli accertamenti tecnici, le cui procedure sono state già avviate, per poter fare ogni utile valutazione e avere piena contezza di quali interventi saranno necessari.
Il problema dell’edilizia scolastica è un tema antico e sempre più serio che interessa tutta Italia, tant’è che il Governo Renzi ha avuto la capacità di sollevarlo, investendo quasi quattro miliardi di euro. Somme comunque insufficienti per risolvere tutti i problemi esistenti.
L’amministrazione non è per niente disattenta, né lontana da questo tema. Riprova ne è che con deliberazione n.75 del 21.09.2017, la Giunta comunale, ancor prima che si verificasse il problema alla Nicola De Prisco, ha effettuato una variazione di bilancio finanziando per 86.647,06 euro la manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. Se sarà necessario trovare altri fondi dal bilancio comunale per fronteggiare questa emergenza, non esiteremo a farlo.
È stucchevole anche la polemica sull’utilizzo del finanziamento per i lavori alla scuola Nicola De Prisco che a dicembre 2016 la Giunta ha stornato per integrare il finanziamento del Piano di Recupero Urbano di Villa Regina.
Si sta mettendo alla gogna quella Giunta senza però spiegare per quale motivo, all’epoca, si giunse all’adozione dell’atto.
In quel momento l’amministrazione doveva fare delle scelte per non perdere milioni di euro di finanziamento per riqualificare la vasta area del quartiere Gescal – Villa Regina che, non bisogna dimenticarlo, potrà diventare un volano di sviluppo economico e sociale del territorio, per i tesori che conserva (Villa rustica, Antiquarium ecc.). Intervento che, è bene rammentare, prevede anche la ristrutturazione della scuola Gescal.
Quelle risorse, quindi, furono utilizzate per integrare la parte economica di competenza dell’Ente, necessarie a far sbloccare il finanziamento complessivo. In quel momento, poi, non si era a conoscenza di nessuna problematica, come emersa nei giorni scorsi, presso la struttura di via Nicola De Prisco.
Questo, quindi, non è, né deve essere il momento delle polemiche, né terreno di scontro, anticipando i temi della campagna elettorale per le prossime amministrative. Questo, invece, deve essere il momento della responsabilità da parte di tutte le forze politiche, perché semmai vi sono inadempienze in termini di programmazione, nessuno ne è immune.
Ritengo, in termini operativi e di proposte concrete, che vada effettuata una capillare valutazione del rischio su tutti gli edifici pubblici, in modo da stabilire un programma di interventi mirati ed efficaci, definendo, in relazione alle criticità, le priorità e raccogliere le risorse disponibili.
Alla luce delle analisi lavorare per progetti esecutivi, abbandonando l’idea di accedere ad altri mutui per risolvere i problemi, ma ricercare finanziamenti pubblici che sono disponibili anche allo stato attuale con i fondi PON 2014-2020.
Mi batterò con tutte le forze per percorrere questa strada, che ritengo sia l’unica possa condurre, con una programmazione attenta e oculata, alla risoluzione di questi problemi che interessano tutti, proprio tutti!

Angelo Costabile – Vicesindaco

Trecase, tutti in Villa comunale per Una star a quattro zampe

Per il secondo anno consecutivo l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Mount Vesuvius Kennel Club” con il patrocinio del Comune di Trecase ha organizzato “Una star a quattro zampe”. L’iniziativa ha avuto inizio in località “Vallone” all’altezza della statua che celebra il prodigio compiuto dal patrono San Gennaro nel 1906, quando il vescovo martire fermò la lava prima che venisse invaso l’abitato.
Il corteo, scortato dai vigili urbani e dei componenti del Gruppo comunale di protezione civile, oltre che da un drappello di guardie giurate ittico – venatorie, ha attraversato via Regina Margherita e via Manzoni per poi riversarsi all’interno della Villa comunale.
Qui, all’interno degli spazi appositamente predisposti, sono state effettuate una esibizione di disco ed una di toelettatura, quindi si è svolta una lezione collettiva con prove gratuite di mobility.
È stata poi la volta dei volontari dell’associazione “La Voce del branco”. Gli istruttori presenti hanno effettuato una dimostrazione di controlli e di condotta sportiva ed una di obbedienza. Dopo la pausa pranzo angolo “problem solving” con prova per i cani, dimostrazione di agility e sfilata con tutti i campioni iscritti.
Grazie all’interessamento dell’amministrazione, in particolare del consigliere comunale Salvatore Napodano, è stata garantita la presenza di un medico veterinario dell’Asl per effettuare il servizio di istallazione del microchip. Tale operazione è gratuita. Nella seconda parte della giornata premiazioni e foto. Il coordinamento dell’intera giornata è stata affidato alla consigliere comunale Teresa Matrone.

Boscotrecase, diploma d’onore al neo Cavaliere Maurizio Matrone

maurizioIl professionista, responsabile del Patronato Enas (Ente Nazionale Assistenza Sociale) del Brasile, è stato appena insignito della croce di Cavaliere dell’Ordine al Merito di Savoia direttamente da Sua Altezza Reale il Principe Vittorio Emanuele, Duca di Savoia, Gran Maestro dell’Ordine, in occasione del Capitolo che si è svolto in Svizzera dei giorni scorsi. L’Ordine al merito di Savoia, istituito nel 1988, si rifà all’Ordine della Corona d’Italia. Visibilmente emozionato l’avvocato italo – brasiliano, accompagnato dalla consorte signora Patricia e dai genitori, ha ringraziato il Delegato dell’Ordine di Savoia in Brasile, Mario maurizio-2Antonio Turnaturi e ai presenti ha assicurato che continuerà ad impegnarsi nel campo della solidarietà e della beneficenza. In precedenza il sindaco Carotenuto, chiamato a recitare insieme ai cittadini la speciale preghiera di affidamento di Boscotrecase al Poverello di Assisi, aveva tenuto una breve prolusione sul significato del bene comune: “La figura di San Francesco, così amato nonostante siano trascorsi più di otto secoli dalla morte, e le tante iniziative promosse dai francescani di Boscotrecase ci spingono a proseguire sulla strada dell’impegno per il bene comune, mettendo da parte le polemiche sterili, i personalismi e gli interessi di parte. Il politico, l’amministratore della cosa pubblica, non può non essere vicino alla gente, ascoltarne i problemi, farsi voce di chi non ne ha; in una parola deve essere al servizio della collettività con preparazione, onestà, pazienza e forza d’animo. Da questo luogo, costruito pietra su pietra dai nostri antenati, rinnovo il mio impegno e quello dell’amministrazione e chiedo l’intercessione di San Francesco d’Assisi per tutti noi, per le nostre famiglie e per Boscotrecase”.

(foto di Gaetano De Chiara, per gentile concessione dell’Ufficio stampa)

Boscotrecase, al via domani la II Marcia per la Salvaguardia del Creato

Si svolgerà domani 4 ottobre a Boscotrecase (Napoli) la II edizione della Marcia per la salvaguardia del creato, promossa dall’Ordine Francescano Secolare in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Prisco” e con il patrocinio del Comune. L’appuntamento è dalle 9,30 nel piazzale antistante la scuola di via Annunziatella. Una delegazione dell’istituto, guidata dalla dirigente scolastica Carmela Sorrentino, dal sindaco Pietro Carotenuto e dall’assessore alla cultura Marialuisa Russomanno, raggiungerà la Chiesa di Sa Francesco in Piazza Sant’Anna con striscioni e cartelloni ispirati dall’Enciclica “Laudato si’ sulla cura della casa comune” di Papa Francesco. Il corteo sarà “scortato” dagli agenti della polizia municipale e dagli operatori della protezione civile di Boscotrecase e Trecase.

All’interno dell’edificio di culto si terrà un momento di riflessione sulle tematiche ambientali, animato dal parroco, don Rosario Petrullo, dal giornalista Carmine Alboretti, procuratore dell’Ordine Francescano di Boscotrecase, e dagli esponenti delle istituzioni presenti. Gli studenti intervenuti leggeranno gli elaborati curati in vista dell’evento culturale sotto l’attenta guida del corpo docente. L’incontro si concluderà con la consegna alla preside Carmela Sorrentino di una scultura realizzata dall’artista Salvatore Langella con materiale di riciclo raffigurante in maniera simbolica la pineta del Vesuvio bruciata durante la terribile stagione degli incendi.

“La collaborazione con l’istituto comprensivo e con l’amministrazione comunale – si legge in una nota della congregazione religiosa – è per noi motivo di grande soddisfazione, in quanto ci permette di diffondere il messaggio di salvaguardia del creato ai cittadini del futuro”. “Sostengo con piacere l’iniziativa – afferma il sindaco Pietro Carotenuto – in quanto i francescani del nostro paese si sono sempre distinti per il loro impegno nella promozione di una cultura di pace e di solidarietà, contribuendo ad elevare il dibattito pubblico sul tema del bene comune”.

Trecase, due volontari di protezione civile “potatori” nella Villa comunale

volontariIl volontariato, si sa, è una risorsa. Specie nei piccoli comuni che, più di altri, subiscono gli effetti deleteri dei tagli dei conferimento dello Stato agli enti territoriali. A Trecase due volontari della protezione civile, Alfonso Zeccato e Gennaro Setaro, hanno pensato bene di realizzare piccoli lavori di manutenzione all’interno della Villa Comunale di via Monsignor Tortora. Un piccolo gesto che, però, ha un grande valore in quanto si tratta di attività prestata in maniera del tutto gratuita e disinteressata.

Tutto è nato nel corso del servizio di monitoraggio che, su disposizione del sindaco Raffaele De Luca, i volontari espletano in corrispondenza dell’orario di chiusura della struttura. Zeccato e Setaro, entrambi operai specializzati, durante l’attività “istituzionale”, hanno notato che alcune panchine sono state danneggiate dai soliti ignoti, unitamente allo scivolo ivi esistente. Senza dimenticare i rami sporgenti degli alberi che si trovano all’interno della Villa. Lavori, questi, che sarebbero di competenza dell’ente locale. Ma l’amministrazione, pur con tutta la buona volontà, non riesce a far fronte alla situazione.

Ed è proprio qui che scatta l’idea: rimettere a posto l’arresto con soluzioni “artigianali”. Di buon mattino i due giovani hanno iniziato il lavoro, affrontando anche delle piccole spese per le quali non chiederanno alcun rimborso all’ente locale. “La Villa – spiegano i diretti interessati – è di tutti, è un peccato che si trovi in questo stato a causa dell’assenza di senso civico. Ci siamo chiesti che cosa avremmo potuto fare per rendere la struttura fruibile e sicura per i bambini e abbiamo agito di consuegenza”. Il volontariato di protezione civile rappresenta, senza dubbio, una risorsa per il piccolo paese e per i suoi abitanti. E questi due giovani, al pari dei loro colleghi con i quali sono stati impegnati nel corso della fase più critica dell’emergenza incendi e, di recente, in occasione della Festa patronale di San Gennaro e del raduno degli zampongnari nell’ex capoluogo di Boscotrecase (in tandem con i colleghi del posto), hanno dimostrato di meritare i complimenti che, a suo tempo, il primo cittadino ha rivolto a tutta l’organizzazione durante uno degli ultimi consigli comunali.

Napoli, il Parco Sommerso di Gaiola è l’Area Marina Protetta più amata d’Italia

gaiola-area-marina-protettaSi terrà il 4 ottobre la conferenza stampa di premiazione dell’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola quale “Area Marina Protetta più amata d’Italia”, nell’ambito del concorso indetto da Asdomar e SEAC SUB. Sarà estremamente suggestiva la cerimonia che prevede la consegna subacquea del premio nei meravigliosi fondali del parco archeologico sommerso. Il 4 ottobre sarà infatti utilizzata in anteprima per il pubblico la nuova tecnologia sperimentale Live 3D,  sviluppata da Centro studi Interdisciplinari Gaiola nell’ambito del Progetto Sommergiamoci, che consente di “immergersi all’asciutto” sui fondali del Parco in collegamento diretto audio/video 3D wireless con il SUB ( http://www.sommergiamoci.it).

L’appuntamento è dalle 10.00 alle 11.00 con la conferenza stampa alla presenza di Luciano Garella, Soprintendente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio del Comune di Napoli,  Gaetano Daniele, Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli, Maria Carmela Giarratano, Direttore Generale Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Maurizio Simeone Presidente del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus, e Giovanni Battista Valsecchi, Direttore Generale di Generale Conserve. A seguire, dopo un coffee break, l’attesa cerimonia di consegna del premio in visione LIVE 3D.  Per chi avrà piacere di trascorre una giornata all’insegna della natura, dalle 15.00 è prevista l’escursione al Parco Archeologico-Ambientale del Pausilypon, raggiungibile a piedi dal CeRD.

Bando di crowdfunding per riqualificare immobili con scopi sociali, culturali e di tutela ambientale

 

È online il nuovo bando per progetti di crowdfunding che potranno usufruire del contributo del Gruppo Banca Etica. C’è tempo fino al 22 ottobre per inviare progetti di riqualificazione di beni immobili con scopi sociali, culturali e di tutela ambientale. Possono partecipare: organizzazioni del Terzo Settore, imprese femminili e imprese giovanili. Le organizzazioni aggiudicatarie devono essere già costituite al momento del bando e devono essere socie e clienti di Banca Etica o impegnarsi a diventarlo.

Gli interventi riguarderanno in via preferenziale, ma non esclusiva, immobili in cui sia già in corso un progetto di riqualificazione a fini sociali attraverso evidenza pubblica (es. beni confiscati alla mafia e assegnati, case cantoniere dell’Anas) o bandi locali e privati (es. progetti di riqualificazione delle Ferrovie, assegnazioni da parte di enti ecclesiastici o istituzioni e amministrazioni locali). La disponibilità dell’immobile (in comodato gratuito, da concessioni pluriennali gratuite o di valorizzazione, altre modalità di assegnazione a termine) dovrà essere già effettiva al momento della candidatura, come documentato dalla proprietà o autocertificato dal proponente.

Saranno privilegiate le iniziative che interessano beni già fruibili dal pubblico o che integrino servizi già operanti. Per tutte le candidature è richiesto che il budget stimato (complessivo dei costi di campagna e di tutti gli oneri connessi) garantisca la piena operatività attesa e la sua sostenibilità nel tempo. I progetti da ammettere saranno selezionati da una commissione interna di Banca Etica in base all’innovatività dell’idea, all’impatto sociale atteso, alla sua sostenibilità economica e alla capacità di attivare reti per il crowdfunding. I progetti selezionati avranno diritto a una presenza esclusiva sul Network Banca Etica in Produzioni dal Basso per tutta la durata della raccolta ( 6 novembre/ 22 dicembre 2017) e a un momento di formazione a distanza per affinare le proprie strategie per il crowdfunding. I progetti che raggiungeranno almeno il 75% del budget riceveranno un contributo da parte del Fondo per il Crowdfunding di Etica Sgr per il restante 25%, fino a un massimo di 7.500 euro. Tale donazione è resa possibile grazie alla scelta volontaria dei clienti di Etica SGR di devolvere lo 0,1% del capitale sottoscritto per il sostegno di progetti di innovazione sociale.

Ischia, terminato il Forum Internazionale sull’Economia dei Rifiuti

 

poliecoQuarantatré relatori, 4 sessioni di lavori, 10 ore di interventi, 28 mila persone raggiunte, 2.500 utenti in diretta streaming. Sono alcuni dei numeri del Form internazionale sull’economia dei rifiuti, svoltosi all’Albergo della Regina Isabella di Lacco Ameno, il 22 e 23 settembre scorsi. «Anche quest’anno il Forum è stata una valida occasione per analizzare le criticità del settore del riciclo, puntando l’attenzione sulle conseguenze delle cattive prassi ambientali e la gestione illecita dei rifiuti – ha affermato il presidente del consorzio Polieco, Enrico Bobbio (nella foto) – ma è stata anche un’opportunità per riflettere sulle soluzioni da mettere in campo. Polieco in considerazione della sua ormai ventennale esperienza sul campo, punta su una migliore selezione dei materiali, incidendo sulla qualità dei processi e dei risultati anche in termini di minore scarto”.

Dal contributo dei parlamentari italiani ed europei a quello dei magistrati e delle forze dell’ordine, fino al mondo della ricerca e dell’impresa, il tema del mercato è stato affrontato sotto diversi profili. Una normativa più efficiente, controlli più adeguati, processi tecnologici avanzati ed un’agenda politica maggiormente attenta alla priorità della tutela ambientale sono alcune delle esigenze emerse dalla discussione.

Al Forum ha preso parte anche il giornalista Alessandro Cecchi Paone, volto noto di Rai, Mediaset e Sky. «Il mondo dell’informazione – ha detto Paone- è ormai sempre più attratto dagli estremi e cioè da quei momenti di crisi e caos nelle grandi città o crisi che si scatenano tra le popolazioni che rifiutano qualsiasi tipo di nuova soluzione. Bisogna invece ricominciare dal mondo dei media per far capire che il riciclo dei rifiuti è un tema fondamentale per garantire la salute dei cittadini. L’informazione non si può ridurre a mera pubblicità che non chiarisce e non aiuta l’obiettivo fondamentale di risanare l’economia a partire dalla maggiore consapevolezza. Dobbiamo smetterla tutti di essere catastrofisti perché la gente è terrorizzata, fobica e paralizzata. Per mobilitare coscienze dobbiamo proporre soluzioni di futuro, con spazio al ‘fare’».

Boscotrecase, lo stadio sarà campo di allenamento per il torneo di rugby delle Universiadi

img_20170921_182155_resized_20170922_071313703Lo stadio di Boscotrecase è stato selezione come uno dei quattro campi di allenamento del torneo internazionale di rugby delle Universiadi. Il che significa che nazionali del calibro della Nuova Zelanda e della Francia arriveranno ai piedi del Vesuvio per prepararsi alle gare ufficiali di Napoli. Lo ha annunciato Pasquale De Dilectis, presidente della Amatori Torre del Greco, la società di rugby alla quale è stata affidata,dietro regolare bando s’intende, la gestione del campo sportivo di e che si appresta ad iniziare i campionati agonistici.  Di qui l’indizione di una conferenza stampa al comune che è servita a fare il punto delle varie iniziative a sfondo sociale che l’organizzazione di Torre del Greco ha promosso al fine di integrarsi sempre di più con la realtà territoriale.

Il coinvolgimento nelle Universiadi farà sì che arriveranno anche dei fondi che, stando alle parole del dirigente, serviranno a finanziarie, sia pure solo in parte, i lavori di installazione del manto erboso sintetico al fine di agevolare lo svolgimento degli allenamenti delle grandi nazionali attese: “I soldi non basteranno – ha detto – ma stiamo lavorando con il nostro Consiglio di amministrazione per realizzare questo sogno”. Al faccia a faccia con la stampa ha preso parte anche il sindaco Pietro Carotenuto che, fin dal suo insediamento, ha instaurato un rapporto di collaborazione con quelli che, almeno all’inizio, venivano considerati gli “usurpatori stranieri” e che, alla luce dei fatti annunciati ieri, sarebbero, invece, particolarmente legati a Boscotrecase. Anzi, visti i rapporti di cordialità e di collaborazione non  meraviglierebbe se l’amministrazione chiedesse di aggiungere, alla denominazione Amatori Torre del Greco, anche il nome del comune che ha dato i natali al cardinale filosofo Giuseppe Prisco e nel quale questa società sta avendo una crescita esponenziale. Diversamente da quanto accadeva nel paese d’origine. Alla conferenza non ha partecipato per impegni improrogabili il consigliere delegato allo sport, Antonio Pollioso, il cui dinamismo ha avuto un ruolo importante nel raggiungimento dei risultati sportivi presentati ai giornalisti.

Dal 6 novembre partirà il servizio civile con il coinvolgimento di diversi operatori, appositamente selezionati, che lavoreranno ad un progetto di integrazione nelle scuole del comprensorio. La società, inoltre, attraverso i propri atleti gestirà un doposcuola riservato agli studenti dalla seconda elementare alla scuola media. Ciò anche per promuovere, attraverso un questionario, la conoscenza del rugby. Il presidente Pasquale De Dilectis, per fugare ogni residuo dubbio, ha sottolineato che l’impianto di Boscotrecase viene stabilmente messo a disposizione di un’associazione ciclistica, di una società di lancio del giavellotto e dei componenti dell’Associazione Italiana Arbitri della FIGC della sezione di Torre Annunziata. Senza contare, poi, che si allenano anche diverse società calcistiche e di rugby di altre zone che non hanno impianti a disposizione. Gli atleti dell’Amatori parteciperanno a vari campionati regionali e nazionali. Nelle compagini giovanili sta crescendo la presenza dei boscotrecasesi. Non a caso al termine della conferenza due campioni del territorio hanno donato la maglia ufficiale ed il pallone ovale al sindaco, sebbene l’attuale primo cittadino sia particolarmente legato a quello sferico del calcio a 11 e, quando può, accantona l’aplomb istituzionale che ha assunto in virtù della carica per trasferirsi in curva B…

 

Boscotrecase, successo per l’iniziativa “Adotta un’aiuola”

 

aiuole-bisI boscotrecasesi hanno il pollice verde. È quanto emerge dalla conferenza stampa di presentazione dell’esito del bando per l’adozione delle aree verdi ubicate nel territorio del comune di Boscotrecase. L’iniziativa è stata promossa dal vicesindaco, nonché titolare della delega al verde, Francesco Monteleone, con il beneplacito del primo cittadino Pietro Carotenuto. Si tratta di una operazione realizzata in base al decreto legge 133 del 2014 (convertito in Legge 11 novembre 2014 n.164) che all’articolo 24 detta «Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio». In tanti hanno aderito alla proposta degli amministratori di “adottare” uno spazio. E così piazza Matteotti è stata assegnata al Comitato civico di Boscotrecase, che l’ha scelta, da tempo, come proprio campo di azione, piazza Municipio è stata assegnata alla Scuola di Danza della Maestra Marianna Sorrentino che si avvarrà della collaborazione di Manzo Revisioni, Piazza Sant’Anna, cuore pulsante del quartiere “Oratorio” è andata in adozione al punto scommesse Gold Bet ed all’officina meccanica Brancaccio, Largo Paduano al dentista Cimmino, Piazza Casa Vitelli al Bar Target Café, Piazza Annunziatella è stata confermata all’ex consigliere comunale socialista Italo Lento, che già era affidatario dell’aiuola dai tempi dell’amministrazione precedente. Il vicesindaco ha sottolineato che sono arrivate molte domande da parte di cittadini ed associazioni e che sono state chieste in adozione anche aree che, inizialmente, non erano state individuate dal Comune. Secondo il bando le aree verdi dovranno essere conservate nelle migliori condizioni di manutenzione. La manutenzione consisterà nel taglio dell’erba, concimazione, irrigazione, trattamenti contro infestanti, potature, ecc. secondo le migliori regole della tecnica, evitando di arrecare danni alle alberature e alle strutture esistenti. Dovrà essere perseguito il miglioramento delle condizioni del verde, la salvaguardia della salute e dell’igiene pubblica. Inoltre dovrà essere garantita la manutenzione ordinaria dei giochi per bambini e degli arredi urbani eventualmente presenti sull’area al momento in cui viene data in gestione. Sono a carico dei Concessionari le spese inerenti l’acquisto di materiali per la manutenzione ordinaria e straordinaria (fornitura e cura di essenze arboree e arbustive, di fiori ecc.), il pagamento del personale o Ditta eventualmente impiegati per la gestione delle aree verdi e le spese relative all’approvvigionamento di acqua per l’irrigazione. Sono inoltre a carico dei Concessionari le spese relative alla pulizia dagli scarti di manutenzione dello spazio verde concesso e gli oneri relativi al conferimento degli stessi negli appositi punti di raccolta. I Concessionari devono consentire l’effettuazione di interventi di sistemazione di impianti o servizi a cura del Comune, o di altri enti o soggetti interessati a lavori di carattere o di interesse pubblico. L’onere del ripristino delle zone interessate dai suddetti interventi è a carico del soggetto che li effettua. Il Comune di Boscotrecase si riserva la facoltà di controllo generale e verifica in merito al mantenimento corretto e diligente delle aree verdi oggetto della adozione, al fine di accertare l’osservanza di tutte le norme stabilite nel presente bando  La Convenzione ha durata minima di due anni a partire dalla sottoscrizione della Convenzione stessa e prevede il rinnovo tacito, salvo rinuncia scritta da parte dell’ adottante l’area. I concessionari hanno chiesto l’installazione di telecamere per la vigilanza delle strutture. Il sindaco Carotenuto, nel prendere la parola, ha assicurato che nel riequilibro di bilancio sono stati stanziati diecimila euro per ripristinare 18 telecamere già installate sul territorio non funzionanti. Saranno, inoltre, acquistate ulteriori telecamere mobili per sorvegliare le zone in cui avviene il conferimento selvaggio dei rifiuti.

 

Ischia, al via la IX edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei rifiuti

ischiaDisinquinare il mercato. Il sistema del riciclo dei rifiuti plastici a vent’anni dalla nascita del Polieco”. Il tema della IX edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei rifiuti, che ritornerà ad Ischia domani e dopodomani all’ Albergo della Regina Isabella,  quest’anno accenderà i riflettori sul mercato dei beni e dei prodotti riciclati. Il Forum che metterà insieme il mondo dell’impresa del riciclo, del Legislatore nazionale ed europeo, della magistratura e degli Organi di controllo, ma anche l’Università e gli Enti di Ricerca, sarà occasione per approfondire le dinamiche della gestione illecita dei rifiuti, che oltre ad “inquinare” il mercato, viziato dalla concorrenza sleale, compromette la tutela della salute e dell’ambiente, ostacolando i processi di green e circular economy.

L’evento, promosso dal PolieCo – Consorzio nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della Salute e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, rientra fra le iniziative formative che il Consorzio da anni mette in campo per la promozione dell’impresa etica. Qual è il “viaggio” compiuto dal rifiuto destinato al riciclo? Quali sono le connessioni fra il traffico illecito dei rifiuti e le ripercussioni sull’economia, la tutela dell’ambiente e della salute, i diritti dei consumatori? Sono solo alcuni dei quesiti cui si proverà a dare risposta nell’ambito della due giorni ischitana, nel corso della quale è previsto un approfondito focus sull’escalation di roghi che negli ultimi anni stanno interessando gli impianti del ciclo dei rifiuti.

Le 8 edizioni precedenti del Forum PolieCo sono state caratterizzate da oltre 95 ore di interventi, da 286 relatori e dalla partecipazione complessiva di oltre 800 ospiti. Nell’edizione 2017, il tema del disinquinamento del mercato sarà affrontato attraverso vari profili: il venerdì 22 si aprirà con il tavolo politico e la  partecipazione di parlamentari nazionali ed europarlamentari, seguirà il tavolo sulla gestione criminale dei rifiuti, le misure di monitoraggio ambientale e gli strumenti legislativi che vedrà il confronto fra magistrati e forze dell’ordine. La seconda giornata del Forum, articolata in due sessioni,  sarà dedicata alle best practice nel settore del riciclo e ai passi in avanti compiuti dalla ricerca scientifica per far fronte all’emergenza delle plastiche in mare.

L’ Ordine dei Giornalisti della Campania ha riconosciuto la prima giornata del Forum, quale evento formativo valevole per l’ottenimento dei crediti formativi obbligatori per la categoria. Il Forum PolieCo sull’Economia dei Rifiuti è un format originale di approccio multidisciplinare alle tematiche ambientali che si avvale di competenze tecniche specifiche e professionalità riconosciute per contribuire al dibattito nazionale sulla necessità di potenziare il settore del riciclo onde favorire al massimo il comparto industriale italiano serio, il mercato dei prodotti made in Italy, l’evoluzione culturale della società verso le tematiche ambientali, la connessione imprescindibile fra ambiente ed economia.

 

Trecase, lavori di adeguamento della scuola: faccia a faccia tra sindaco e mamme

consiglioFaccia a faccia tra il sindaco e una delegazione di genitori sulla vicenda dei lavori di adeguamento della scuola di via Vesuvio. La struttura, ha annunciato il cittadino, sarà chiusa entro il 30 ottobre, perché dovranno iniziare i lavori di adeguamento sismico. Ci vorrà un anno circa al termine del quale la struttura sarà riconsegnata a studenti e insegnanti. Le mamme sono, comunque, preoccupate, in quanto temono che, nelle more della chiusura, la sicurezza dei ragazzi non sia garantire. Nel frattempo l’amministrazione sta cercando di individuare le 21 aule necessarie per evitare il ricorso ai doppi turni. A quanto pare a breve sarebbero disponibili 12 locali all’interno del plesso di via Cattaneo. Ne dovranno essere individuati altri nove…

Frana a Trecase, il sindaco chiede lo stato di emergenza

frana-a-trecase-per-la-pioggia-1“Mi appello al Prefetto di Napoli affinché si attivi per la dichiarazione dello stato di emergenza per dissesto idrogeologico”. A parlare è il sindaco di Trecase, Raffaele De Luca, a capo della una task force comunale istituita per coordinare gli interventi più urgenti dopo la tempesta di ieri.

“Le precipitazioni atmosferiche delle ultime ore – afferma il titolare della fascia tricolore – ci hanno messo in ginocchio. Il nostro paese è stato investito da un’ondata eccezionale di acqua e fango  proveniente dal Vesuvio che ha creato danni e disagi dappertutto”.

Mentre in centro il personale dell’ufficio tecnico comunale è riuscito a far fronte agli inconvenienti, in periferia la situazione appare drammatica. “A Nord della strada provinciale panoramica – denuncia De Luca – nel territorio del Comune di Trecase si è verificato un enorme movimento franoso che ha investito i sentieri e gli stradelli, provocando una profonda frattura sulla superficie. Diverse famiglie sono rimaste isolate per ore”. In campo il personale dell’ente ma anche i militari dell’Esercito impegnati nel servizio di pattugliamento della fascia pedemontana del Vesuvio al fine di prevenire gli incendi.

“Alla luce di quello che è accaduto – conclude il sindaco – non posso non fare appello al Prefetto di Napoli, sempre molto sensibile alle esigenze dei territori, affinché raccolga il nostro grido di aiuto”.

Trecase: raid al cimitero, trafugati i vasi delle tombe

Nemmeno al cimitero si può stare tranquilli. Così viene da pensare dopo il raid perpetrato dai soliti mascalzoni ai danni di una trentina di tombe del cimitero di Trecase. Sono spariti i vasi dei fiori in rame. L’oro rosso ha un suo mercato. Peccato che per fare qualche soldo si siano presi di mira i poveri defunti. Sull’episodio indaga il maresciallo Antonio Tiano con i suoi uomini.

Napoli, lavavetri molesto denunciato per tentata estorsione e danneggiamento

giuseppe-alvitiÈ inspiegabile la spirale di violenza che si registra a Napoli. Questa mattina l’ennesimo episodio. Verso le  11, al semaforo di corso Malta, con  alterigia e metodi “mafiosi”, un uomo di colore dalla corporatura robusta ha preteso che gli automobilisti gli dessero dei soldi con la scusa di lavare i vetri.

All’ennesimo rifiuto l’energumeno, di nazionalità nigeriana, ha rotto il tergicristallo di un auto che si era appena fermata. Ma le cose sono andate in maniera molto diversa da come si aspettava. Alla guida c’era, infatti, Giuseppe Alviti, guardia giurata, già medaglia d’argento al valor civile e maestro d’arti marziali, il quale, prontamente, dopo una breve colluttazione lo ha immobilizzato, chiamando rispettivamente il 112 e il 118 intervento per curare le ferite dell’extracomunitario  che aveva avuto la peggio nella aggressione.

Il personale sanitario giunto sul posto ha trasportato il violento al Loreto mare. Il nigeriano ha collezionato anche una denuncia a piede libero per tentata estorsione e danneggiamento.

Trecase, lutto per la scomparsa del papà del sindaco De Luca

de-lucaUn grave lutto ha colpito il sindaco di Trecase, Raffaele De Luca e la sua famiglia. Alle prime luci dell’alba si è spento il papà Tommaso. L’uomo, già sofferente, ha combattuto la sua battaglia fino alla fine, circondato  dall’amore e dall’affetto dei congiunti e dei conoscenti. L’abitazione dello scomparso, in via Sesto Staibano, ad un tiro di schioppo da piazza San Gennaro, è meta di un costante pellegrinaggio di persone.

Una vita interamente dedicata all’amore per la terra ed a quello per la moglie, i figli e i nipoti. Passioni autentiche che hanno contraddistinto una esistenza non facile, in cui non sono mancati sacrifici e dispiaceri. Tutto, però, affrontato alla luce della Fede e nella consapevolezza che il bene vince sempre.

I funerali si svolgeranno domani mattina alle 9. Dopo il rito religioso presso la Parrocchia di San Gennaro e Santa Maria delle Grazie la salma proseguirà verso il cimitero di Trecase. Al sindaco, ai fratelli ed a tutti i familiari le condoglianze del direttore e di tutta la redazione di pagine vesuviane.

Torre del Greco, guardie ambientali in lutto per la morte di nonno Franco

nonno-francoIl mondo del volontariato vesuviano ha perso uno dei suoi protagonisti. Si sono svolti questo pomeriggio nella Chiesa di Santa Maria La Bruna i funerali di Francesco Donnarumma, tra i volti più noti del Corpo delle Guardia Ambientali Volontarie Zoofile Italiane (G.a.z.i.) di Torre del Greco. L’uomo, 66 anni, si è spento all’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. La notizia ha gettato nello sconforto amici e conoscenti.

Non c’è manifestazione della fascia pedemontana del Vesuvio alla quale “nonno Franco”, così lo chiamavano i colleghi, non abbia preso parte, mettendo in evidenza le sua straordinarie doti professionali ed una disponibilità unica. Un uomo senza dubbio speciale, sempre pronto a farsi in quattro per aiutare il prossimo. Come guardia ambientale non si è mai risparmiato: sempre in prima linea, nonostante l’età e qualche acciacco che non gli impediva di mostrarsi costantemente con il sorriso sulle labbra. Nonno Franco era un esempio per tutti.

Educato, cordiale,  dispensava consigli ai più giovani ed era sempre pronto alla battuta. Insomma un concentrato di esperienza e di bontà, difficile da trovare in un’unica persona. Il feretro è stato accompagnato da un picchetto d’onore composto da due guardie e da due operatori del Gruppo Volontari di Protezione Civile del Comune di Trecase, con cui nonno Franco aveva più volte collaborato. Ai colleghi ed ai familiari le condoglianze di Pagine Vesuviane.

 

Boscotrecase, Piazza Pulita replica al sindaco: …da quale pulpito…

comune-da-lontano-2Dal Gruppo consiliare Piazza Pulita riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Finalmente, dopo 14 mesi, il sindaco ci fa il piacere di rispondere, anche se con un certo nervosismo.
Avremmo preferito ricevere una risposta ufficiale, ma ci ‘accontentiamo’ dell’intervista, poiché a tutte le nostre richieste ha fatto seguito solo il silenzio, da parte sua.
Sulla nostra assenza all’ultimo consiglio, chiariamo di aver fatto richiesta di annullamento dello stesso perché ne riteniamo illegittima la convocazione. Il sindaco dice che non è cosi, e “non si può far passare per verità assoluta un semplice punto di vista”… appunto.
Anche il suo è un punto di vista.
La palla passa al Prefetto, alla quale abbiamo inoltrato la medesima istanza con protocollo ufficiale, e non a mezzo Facebook.
A tal proposito, invitiamo il sindaco a risparmiarci le fantasiose analisi semantiche su termini presenti nei post ma NON nei documenti ufficiali.
E comunque, la natura “straordinaria” del consiglio, coincide in maniera curiosa con l’imminenza delle vacanze estive…
La collaborazione…
qui il discorso sarebbe molto lungo, ma se si intende dover dire di sì a prescindere…
Respingiamo le accuse di latitanza, basta controllare la percentuale di presenza dei consiglieri di PiazzaPulita in tutte le commissioni.
Poi un piccolo promemoria di un anno ricco di soddisfazioni, cercheremo di toccare alcuni argomenti:
– non aver toccato neanche minimamente la pianta organica, nonostante l’opportunità dello scandalo dello scorso anno. Era stato segnalato come problema urgente da risolvere…forse intendevano “non così urgente”;
– aver sospeso la protezione civile perché incapaci di trovare un accordo sul coordinatore. Dopo due mesi (un’enormità in un territorio a rischio come il nostro) la ricostituiscono e la lasciano sette mesi senza coordinatore, per poi nominarlo in fretta e furia poco prima dell’emergenza Vesuvio 2.0. Prevenire è meglio che curare, no?;
– forse durante gli incendi ci avrebbero potuto far comodo le guardie ambientali. Noi il regolamento, in pieno spirito collaborativo, lo abbiamo votato. Stiamo ancora aspettando che vengano istituite;
– aver lasciato completamente all’oscuro di tutto la popolazione durante le drammatiche ore in cui le fiamme hanno arso il Vesuvio. Al numero della protezione civile non rispondeva nessuno, nonostante le promesse fatte, e non c’è stata nessuna comunicazione ufficiale da cui attingere notizie. 3 bollettini sono stati pubblicati sul profilo Facebook privato del sindaco, stop. Ma ovviamente la colpa è di chi non ha la fortuna di godere dell’amicizia virtuale del nostro primo cittadino;
– non aver mai fatto partire il forum dei giovani. Quando si è giovani fuori e vecchi dentro…;
– aver votato un regolamento per far partire il centro ricreativo per anziani, nonostante la nostra richiesta di dedicarlo ai giovani del nostro paese. Stiamo aspettando ancora il bando;
– essere passati dal 63% di raccolta differenziata durante il commissariamento al 48% del mese di aprile 2017 (dati mysir.it);
– non aver mai spinto affinché carte e documenti da noi richiesti ci venissero consegnati in tempi minimamente accettabili. Alcuni li aspettiamo da oltre un anno. La collaborazione a targhe alterne;
– la richiesta da parte di PP, in commissione, per lo streaming del Consiglio Comunale, la quale non è stata accolta se non “accennata” nel regolamento redatto nella suddetta commissione insieme alla maggioranza.
Sulla pagina facebook di Pp non troverà nulla che parla di finanziamenti o iniziative di questa amministrazione, ma non perchè siamo marionette nelle mani di qualcuno (ricordiamo a tutti che non siamo noi quelli che hanno i “grandi politici” a manovrare i fili) ma semplicemente perchè troppo spesso le notizie le apprendiamo quando il Sindaco, o chi per lui, le pubblicizza (e questa è la collaborazione…).
Troviamo inoltre fuori luogo ed anche molto scorretto non fare nomi quando si lanciano accuse su chi detta la linea del gruppo, mentre invece si fanno, eccome, quando c’è l’intento di mettere zizzania.
Il consigliere Alfredo Izzo agisce per PiazzaPulita nell’interesse del paese e sa quanto noi apprezziamo il lavoro svolto sin qui.
A PiazzaPulita il merito di aver avuto la lungimiranza di averlo in squadra. Ad Alfredo, a nome del gruppo, grazie.

 

Errata corrige: per mero errore abbiamo attribuito la paternità del documento al presidente Izzo. In realtà si tratta di una nota dell’intero Gruppo consiliare. Ci scusiamo per aver creato involontariamente un po’ di confusione…

Torre Annunziata, nasce la nuova linea vesuviana/flegrea delle vie del mare

ascione-sindacoNell’ambito del progetto “Le vie del Mare” nasce un nuovo progetto per la valorizzazione del patrimonio culturale di Torre Annunziata. Lo annuncia il sindaco Vincenzo Ascione attraverso una nota alla stampa. Domani mercoledì 9 agosto, con partenza, alle ore 9,40, dal Porto di Torre Annunziata sarà, infatti, inaugurata la nuova iniziativa regionale che consente di raggiungere i principali porti turistici della costa Campana con diverse linee tra cui quella Vesuviana/Flegrea che da Bacoli ad Amalfi propone un percorso unico e suggestivo per tutti coloro che intenderanno raggiungere i centri culturali e turistici della nostra zona attraverso il mare.

“La principale novità del programma 2017 del progetto Vie del Mare – si legge nel comunicato – è costituita proprio dall’Archeo Linea, la linea che, dal martedì al venerdì, tocca i porti dell’area Vesuviana/Flegrea includendo il porto di Torre Annunziata”. L’iniziativa si propone di valorizzare il patrimonio culturale del territorio rendendolo accessibile anche attraverso le vie del mare in uno scenario naturalistico suggestivo e riducendo l’impatto ambientale dell’utilizzo dei mezzi su gomma nei trasferimento da e verso la costa.

Emergenza incendi, vertice in Prefettura con tutti gli enti coinvolti

riunionePresso il Palazzo di Governo si è svolto un incontro, presieduto dal Prefetto Carmela Pagano, della cosiddetta “cabina di regia istituzionale” per l’emergenza incendi in Campania, cui hanno partecipato il Vice Presidente della Giunta Regionale Campania, Fulvio Bonavitacola, il Sindaco della Città metropolitana, Luigi de Magistris, i Sindaci dell’area vesuviana, il Vice Presidente dell’Ente Parco del Vesuvio, i vertici delle Forze dell’Ordine e i rappresentanti dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito. Dall’incontro, incentrato sulla verifica congiunta delle iniziative messe in campo, con riferimento agli impegni assunti nella precedente riunione del 21 luglio, è emerso che l’attività di pattugliamento effettuata dall’Esercito nei sette itinerari individuati su indicazione dell’Ente Parco, ha dato esito positivo e, pertanto, la stessa proseguirà fino a cessate esigenze.

Il vice Presidente della Regione ha anche fatto riferimento ad intese in corso con il CNR per l’impiego di aerei ultraleggeri da mettere in campo per il più sollecito avvistamento di focolai di incendi.Il Sindaco della Città Metropolitana ha confermato l’adozione di una delibera già esecutiva che prevede lo stanziamento di seicentomila euro finalizzato all’acquisto di beni e mezzi utili allo spegnimento degli incendi da ripartire tra tutti i Comuni dell’area metropolitana.

La riunione ha prestato, inoltre, particolare attenzione alle iniziative da assumere per fronteggiare il rischio idrogeologico che grava sulle zone pesantemente interessate da incendi, come sottolineato anche dal Dipartimento nazionale della Protezione civile con circolare del 1 agosto scorso. I Sindaci, al riguardo, sono stati invitati a verificare i rispettivi piani di protezione civile, monitorando, in particolare, le rispettive reti di raccolta e di deflusso delle acque piovane, al fine di individuare tempestivamente eventuali criticità tecniche che potranno essere affrontate anche grazie al sostegno della Regione. La direttiva del Dipartimento nazionale della Protezione civile, per facilità di consultazione da parte dei Sindaci, sarà pubblicata anche sul sito della Prefettura. Le riunioni, allargate ai Sindaci di altri comuni interessati in questi giorni da rilevanti fenomeni di incendio, proseguiranno anche nel periodo autunnale per consentire il massimo raccordo tra tutti gli Enti interessati e il miglioramento della prevenzione al fine di rafforzare il livello di protezione ambientale e l’incolumità dei cittadini.

“Sono molto soddisfatto del lavoro svolto in questo incontro – ha commentato il sindaco di Trecase, Raffaele De Luca – abbiamo fatto un ulteriore passo in avanti nella direzione della progressiva mitigazione dei rischi. Adesso, contando sul sostegno anche economico delle istituzioni superiori, ci rimboccheremo le maniche ancora di più per far fronte alla ulteriore situazione di emergenza che ci verrà a creare a conclusione di questa lunga stagione di siccità. Nel frattempo continuiamo a vigilare per scongiurare il pericolo di ulteriori incendi”.

 

Da San Sebastiano al Vesuvio arriva il pane con l’acqua di mare

panePane realizzato con acqua di mare. È l’innovativa proposta di Mimmo Filosa, panificatore di San Sebastiano al Vesuvio e presidente regionale di Unipan. “L’acqua di mare, piena di potassio , magnesio e iodio è una soluzione che offre al consumatore un pane salutare che non prevede l’aggiunta  di sale e che risulta essere più digeribile – afferma il direttore interessato – e con questa siccità abbiamo risolto anche il problema dell’acqua”

filosaMa il pane con l’acqua di mare, come sottolineato dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, “è una risposta concreta all’emergenza siccità in quanto consente di azzerare gli sprechi di acqua potabile imparando ad utilizzare l’acqua di mare almeno per cucinare, una iniziativa che deve essere spinta nell’intero Paese”.

(in collaborazione con Altrimondinews/Vista Campania)

 

Microcriminalità a Napoli, Alviti: Guardie Giurate una risorsa per la sicurezza

giuseppe-alvitiLe condizioni di Piazza Garibaldi, che è uno dei primi biglietti da visita per un turista che viene qui da noi, sono preoccupanti. Tra disagi vari, per via di quei lavori “metropolitani” che quasi quotidianamente, ne modificano i connotati, non si può evitare di riscontrare una sorta di “spartizione”, in base alla quale, il turista ignaro, si ritrova ad affrontare un percorso irto di ostacoli e pericoli, ogni volta che percorre quel tratto che va dalla stazione al “rettifilo””. Così dichiara il leader dell’Associazione Nazionale Guardie particolari giurate Giuseppe Alviti gia’ medaglia d’argento al valor civile nell’anno 2006. “I borseggi, sono ad appannaggio di algerini e tunisini che, con le più svariate tecniche di “distrazione” camminano a gruppi da tre e cercano di sfilare il portafogli o addirittura i bagagli ai malcapitati visitatori, e sono sempre gli stessi, come testimoniano gli abitanti della zona che dal balcone assistono impotenti a questo teatro quotidiano, e si ritrovano spesso a chiamare un 113 non sempre puntuale nelle risposte. Basterebbe inserire oltre ai poliziotti in borghese in quelle zone, anche l’ausilio delle guardie particolari giurate gia addestrate armate e dotate di un uniforme ben riconoscibile e tra l’altro con le loro centrali operative collegate alle forze dell’ordine pronte ad intervenire; c’era un progetto definito mille occhi sulla città sempre sbandierato ma mai messo in vera attuazione ed ecco che il Sindaco per il bene della città potrebbe ben validamente prendere in considerazione questa reale e concreto progetto, a Napoli urge sicurezza specialmente ad Agosto e le Guardie giurate sono una risorsa da non sottovalutare”.

Siccità e incendi, proposta di Coldiretti Campania al governatore De Luca

 

coldirettiI cambiamenti climatici, la siccità e gli incendi sono ormai fenomeni cronici che vanno affrontati in maniera strutturale creando una rete di nuovi invasi. Una risposta immediata e percorribile può arrivare dai fondi europei del PSR 14/20.

È quanto afferma Coldiretti Campania in una proposta consegnata a Franco Alfieri, consigliere del presidente della Regione De Luca, e a Filippo Diasco, direttore generale dell’Assessorato all’Agricoltura. Nel documento, inviato dal presidente regionale di Coldiretti Gennarino Masiello e dal direttore Salvatore Loffreda, si propone di rafforzare il ruolo svolto dal PSR nella lotta al climate change attraverso un’azione combinata che si sviluppa in quattro punti, con l’obiettivo di migliorare la resilienza al cambiamento climatico delle aziende agricole e quindi dei territori. La proposta di Coldiretti è stata realizzata dal centro studi AgriSmart, guidato da Antonio Falessi.

Nel primo punto Coldiretti propone di agire sulla tipologia d’intervento 4.1.1 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”, inserendo nel prossimo bando che la ristrutturazione dei fabbricati rurali sia ammissibile solo se nei progetti dove sia prevista la realizzazione di cisterne e serbatoi di accumulo di acqua piovana da 1.500 metri cubi annui. Inoltre nel “miglioramento dei prati-pascoli” si suggerisce di prevedere tra le tecniche di ingegneria naturalistica che l’azienda agricola realizzi di vasche o stagni della stessa capacità e nel rispetto della biodiversità. Infine nella “sistemazione dei terreni’’ si potrà prevedere, sempre con la stessa capacità, la sistemazione di fossi e vasche per l’irrigazione. Per semplificare la fase esecutiva le ultime due azioni potrebbero essere attuate direttamente dalle aziende agricole beneficiarie attraverso lavori in economia.

Seconda proposta riguarda la dotazione finanziaria di alcune tipologie. In particolare per la 4.3.2 relativa agli “invasi di accumulo ad uso irriguo in aree collinari”, Coldiretti rileva che con le attuali risorse si potranno realizzare al massimo due invasi da 250mila metri cubi, oppure quattro da 70mila metri cubi. La tropicalizzazione del clima induce a pensare ad un rafforzamento di questa misura passando dagli attuali 20 milioni di euro ad almeno 60 milioni di euro. Il numero dei laghetti collinari così triplicherebbe, con un risultato positivo non solo ai fini della resilienza alla siccità, ma soprattutto della lotta agli incendi, riducendo i tempi per il rifornimento dei mezzi aerei dei vigili del fuoco. Terzo asse su cui lavorare è lo sviluppo con priorità assoluta dei Progetti Integrati Aziendali (PIA). I PIA sono strumenti che il PSR offre a soggetti pubblici e privati per realizzare progetti che richiedono la combinazione di almeno due tipologie d’intervento, con finalità strutturali e ambientali. Nella lotta ai cambiamenti climatici si potrebbero combinare, ad esempio, la 4.4.1 “Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole’’ con la  4.4.2 “Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario”; oppure la 4.4.1 “Sostegno ad investimenti nelle aziende agricole’’ con la 6.4.1 ‘’Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole’’ e la  4.4.2 “Creazione e/o ripristino e/o ampliamento di infrastrutture verdi e di elementi del paesaggio agrario”; oppure ancora la 6.4.1‘’Creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole’’con la 8.5.1 “Sostegno agli investimenti destinati ad accrescere la resilienza e il pregio ambientale degli ecosistemi forestali”. Coldiretti Campania chiede, perciò, che si acceleri al massimo la definizione delle procedure per la realizzazione dei PIA. Quarta ed ultima proposta riguarda la revisione dei criteri di selezione. Può stabilire un principio generale e strategico contro il climate change che l’accesso alle risorse del PSR per le domande di sostegno sia legato e condizionato all’attivazione di azioni e strumenti per la conservazione dell’acqua.

Boscotrecase, convince la “novità” dei fuochi piro-musicali

Si sono conclusi da poco minuti i festeggiamenti in onore di Sant’Anna, patrona di Boscotrecase, con i fuochi piro-musicali della Pirotecnica Il Vulcano d’oro offerti dall’amministrazione comunale. Un segnale di discontinuità rispetto al passato, come è stato spiegato nel corso della conferenza stampa di presentazione, anche alla luce della recente emergenza incendi che ha investito la fascia pedemontana del Vesuvio.

L’esperimento, fortemente voluto dal primo cittadino Pietro Carotenuto e dal suo “braccio destro” in tema di eventi, Antonio Pollioso, può considerarsi riuscito. I boscotrecasesi, presenti in piazza Municipio per la tradizionale “paninata” offerta dalla Parrocchia Sant’Anna e per l’estrazione della Lotteria (senza dimenticare l’esibizione di musica e balli popolari, coinvolgenti come di consueto), hanno dimostrato di gradire lo spettacolo con un applauso convinto.

I perfezionisti avranno sicuramente notato qualche sbavatura, ma, trattandosi di un esordio assoluto, la promozione è ampiamente meritata. A vigilare sulla sicurezza il personale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in congedo, coordinato, sul campo, dal vicepresidente nazionale, Luigi Arpenti, gli operatori del Gruppo Comunale di Protezione civile, schierati in ogni angolo della piazza Municipio, i carabinieri di Trecase e i pizzardoni locali i quali, in occasione della Festa, hanno indossato la nuova divisa estiva.

Si chiude, dunque, nel migliore dei modi una kermesse che aveva destato qualche timore per la calca preannunciata al concerto di Gigione, alla luce dei gravi fatti di Torino. Alla fine tutto si è svolto nel migliore dei modi, grazie al dispositivo di sicurezza messo in piedi in fase preparatoria che ha registrato la positiva collaborazione anche della protezione civile del vicino comune di Trecase. Nonostante la piazza piena, l’appuntamento si è svolto con ordine e disciplina, spingendo più di un cittadino ad augurarsi che ci siano altre manifestazioni di questo genere, visto l’elevato grado di efficienza raggiunto sul campo. Un incoraggiamento a continuare sulla strada percorso, dunque. E a mettere da parte le polemiche sterili per pensare solo, ed unicamente, al bene del paese…