Caserta, al Teatro Don Bosco “Chiamarlo amore non si può” contro il femminicidio

“Chiamarlo amore non si può”. Questo il titolo del recital ideato e diretto da Domenico Rossetti e messo in scena del Gruppo Teatrale “La Fenice” di Caiazzo. L’appuntamento è per il 16 marzo prossimo alle ore 20 al Teatro Don Bosco di Caserta. Il ricavato della serata (il prezzo del biglietto di ingresso è di appena sette euro), patrocinata da Diocesi di Caserta, Federazione Gruppi Attività Teatrali e Associazione “Amici di Gaetano”, sarà devoluto ad un progetto di solidarietà a beneficio dei bambini delle scuole terremotate di Casamicciola. “Chiamarlo amore non si può” è uno spettacolo teatrale dedicato al tema della violenza di genere. Un argomento attualissimo, a giudicare dagli ultimi casi di cronaca. Rossetti ha tratto ispirazione dalla realtà per costruire un testo che arriva dritto al cuore ed allo stomaco dello spettatore. Un evento di forte impatto; in cui alle storie di donne uccise, violentate, oltraggiate, minacciate e giudicate, seguono canzoni di grandi artisti, che hanno fatto da sottofondo a momenti di vita quotidiana, dalla gioia alla paura e, in quanto tali, tatuate indelebilmente nell’animo delle malcapitate. Sul palco gli interpreti Velia Affinito, Barbacara Albano, Raffaele Bove, Antonella De Gregorio, Brigida Di Monaco, Anna Marra, Consuelo Mirto, Marialuisa Natale, Annamaria Pasquariello, Angela Perrone, Biagio Santacroce, Luigi Save, Alessia Simeone Josèe Tascillo, Francesco Tamburro, Giuseppina Vessella, Cristina Zuppa e la ballerina Annarita Iannucci. La regia multimediale è curata da Barbara De Francesco e Giuseppe Costantino.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *