Boscotrecase, un monumento per ricordare il Cardinale Giuseppe Prisco

don-ferdinando-ciani-passeri “Quest’anno ricorre il 185° anniversario della nascita del nostro concittadino più illustre, il cardinale Giuseppe Ermenegildo Prisco, sarebbe bello onorarne la memoria con un monumento, quale segno di riconoscenza a gratitudine della collettività”. A parlare è don Ferdinando Ciani Passeri, parroco di San Giuseppe nella vicina Torre Annunziata (che, tuttavia, ricade nella Diocesi di Nola), ma boscotrecasese doc ed esperto di storia ecclesiastica locale. L’esperto sacerdote si batte da tempo per fare in modo che il piccolo ma accogliente comune vesuviano possa onorare le virtù ed il pensiero dei suoi figli più eminenti. Tra questi non può non essere annoverato il Prisco, creato cardinale il 30 novembre 1896 da papa Leone XIII e consacrato arcivescovo dallo stesso Pontefice due anni dopo, il 29 maggio 1898.

Il Cardinale Prisco fu arcivescovo metropolita di Napoli ed anche Delegato pontificio per il neonato Santuario di Pompei, carica che mantenne dal 6 aprile 1900 al 20 febbraio 1906. Il suo governo fu esemplare, lungo e intenso per attività instancabile. Diede impulso vigoroso a numerose iniziative e opere sociali, aiutò le associazioni operaie, dimostrandosi in questo moderno, perché comprese che l’educazione delle classi umili è altrettanto importante quanto quella delle classi privilegiate. Fu vicino ai deboli e agli ultimi, tanto da offrire ospitalità agli sfollati dell’eruzione vesuviana del 1906. Si spense a 90 anni il 4 febbraio 1923 povero, e fu sepolto nel transetto sinistro del duomo di Napoli, vicino alle spoglie del patrono, San Gennaro.

“Fu un uomo di grande fede e straordinaria cultura – dice don Fernando – ma i boscotrecasesi, specie i più distratti, se ne ricordano soltanto per la strada che porta il suo nome (che in dialetto viene definita “la strada degli alberi”, per la presenza di una lunga fila di platani secolari) o per il nome della vecchia scuola media in piazza Municipio”. Un po’ poco, a dir il vero. Di qui l’idea del monumento. Non disgiunta da una proposta, altrettanto interessante che, sicuramente il primo cittadino Pietro Carotenuto e il presidente della Pro Loco, Antonio Giordano, non lasceranno cadere nel vuoto: quella di organizzare una sessione commemorativa con il coinvolgimento delle scuole del territorio. Non ci resta che attendere la risposta dei diretti interessati…

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