Boscotrecase: rischio Vesuvio, area di raccolta per l’esodo in via Nazionale

A breve partirà il restyling completo dell’area mercatale di via Nazionale che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale dovrebbe accogliere i boscotrecasesi in procinto di fuggire dalla famigerata “zona rossa” nel caso di eruzione del Vesuvio. Il sindaco Pietro Carotenuto ed i componenti della sua maggioranza, nel bilancio approvato ad aprile, hanno stanziato circa novantamila euro che serviranno per dotare la struttura di tutti gli accorgimenti necessari per ospitare quella parte della popolazione che, sprovvista di mezzi, resterà in attesa di essere prelevata dai soccorritori e trasferita in una delle regioni “gemellate”. Nel caso di specie gli sfollati dovrebbero essere condotti nel comune di Tito in provincia di Potenza che pure ne ha subiti di disastri (il sisma del 1561che causò un centinaio di morti, la peste nel 1656 che sconvolse l’intero regno di Napoli, nonché il terremoto del 1694), riuscendo sempre a ripartire.

La scelta dell’area mercatale è stata avallata dall’Acam (Agenzia campana per la mobilità sostenibile), società in house della Regione Campania che ha inviato un proprio funzionario sul posto per effettuare un sopralluogo ed ha dato il via libera. Adesso manca l’ultimo tassello, ossia la redazione del piano comunale di protezione civile.

Sindaco come mai al momento Boscotrecase ne è ancora sprovvista?

“È una storia lunga, ma cercherò di riassumerla. L’amministrazione precedente era riuscita ad ottenere il finanziamento di trentasettemila euro per la redazione del piano, messo a disposizione dalla Regione Campania, ma essendo venuta meno agli adempimenti richiesti lo ha perso. Per questo motivo quando ci siamo insediati abbiamo subito avviato una serrata interlocuzione con Santa Lucia e con il Dipartimento della Protezione civile, anche perché Boscotrecase, che si trova nel pieno della famigerata zona rossa, non può certo restare senza questo fondamentale strumento”.

E quindi?

“Appena è stata emanata una misura simile per finanziare il Piano ci siamo mossi in tempi rapidissimi. Abbiamo presentato un progetto ben strutturato, rispettando i termini. L’iter è un po’ lento ma sono fiducioso che la procedura è in via di definizione. La individuazione dell’area di raccolta già ci pone in una situazione di vantaggio rispetto ad altre municipalità che non si sono mosse in questa direzione. A breve partiranno i lavori per l’area mercatale, insieme a quelli per piazza Sant’Anna, grazie ai fondi della legge 219 che siamo riusciti a recuperare”.

 

 

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