Boscotrecase, i ragazzi di Legambiente ripuliscono la vecchia strada ferrata

circum-nuovaNonostante la canicola hanno ripulito il piazzale antistante la vecchia stazione della Circumvesuviana di Boscotrecase e hanno poi assistito alla liberazione di due gheppi e un assiolo curati e rimessi in sesto dal gruppo veterinario di Legambiente guidato da Pasquale Raia. I ragazzi del campo scuola organizzato dal Circolo Legambiente di Ottaviano, intitolato alla memoria del sindacalista Mimmo Benevento, sono stati a Boscotrecase per una esperienza simile a quella che stanno svolgendo nel bene confiscato assegnato alla organizzazione ambientalista a ridosso del Palazzo Mediceo di Ottaviano, sede del Parco Nazionale del Vesuvio. Ad accoglierli hanno trovato il ginecologo Franco Matrone, della campagna Zero Waste Rifiuti, uno dei pilatri dell’ambientalismo vesuviano, il sindaco Pietro Carotenuto, l’assessore all’igiene urbano, Francesco Monteleone ed i componenti del Comitato Civico di Boscotrecase che proprio in previsione dell’arrivo degli ospiti si erano attivati per ripulire e rendere più accogliente piazza Giacomo Matteotti. I laboratori sono andati avanti per tutta la mattinata. Gli studenti hanno liberato da  pietre ed erbacce la vecchia strada ferrata e hanno poi ascoltato gli interventi delle personalità intervenute per portare la loro testimonianza di impegno e dedizione alla causa della salvaguardia della casa comune dell’umanità. Il luogo dove si è svolta la manifestazione è molto suggestivo. Qui, peraltro, nascerà un altro Osservatorio Ambiente e Legalità del Parco Nazionale del Vesuvio. All’interno del fabbricato della vecchia stazione è già ospitata gratuitamente la sede di Libera (L’amministrazione comunale versa un canone mensile all’amministrazione dell’Eav, l’ente che gestisce le linee ferroviarie e i bus della Provincia). Al primo piano, entro un anno, dovrebbe essere dislocata la nuova caserma dei Carabinieri Forestali di Boscotrecase. Il sindaco Pietro Carotenuto ha avviato da tempo i contatti con gli organi apicali della Benemerita per far sì che questo sogno si realizzi e, a quanto pare, sarebbe stato già raggiunto un accordo di massima sugli interventi da attuare per mettere in sicurezza quello che sarebbe il primo presidio di lotta agli scempi ambientali ed alla criminalità ecologica sul territorio. Il tutto in aggiunta alle attività del comando della polizia locale. Vista l’esiguità di uomini e mezzi, ed anche l’età media degli operatori, i risultati ottenuti giorno per giorno rappresentano già un grande successo in termini sia quantitativi che qualitativi.

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