Boscotrecase piange Don Giovanni Bosco Caraviello

 

caravielloDon Giovanni Bosco Caraviello non è più. Se n’è andato in punta di piedi, fedele alla sua indole. I suoi parrocchiani, giustamente, hanno scritto in un posto che adesso “é con Don Bosco ad occupare il posto che lui aveva promesso di riservare per tutti i Salesiani!”. La sua ultima apparizione pubblica risale a domenica scorsa, quando, nonostante gli acciacchi, aveva concelebrato con il suo successore don Pietro. “Nulla di quanto ci ha insegnato vada perduto! La sua Comunità era tutto per lui e, anche se a volte era un po’ burbero, l’ha amato tanto!”. Oggi, dalle ore 15, si potrà rendere omaggio alla salma nella Parrocchia SS. Addolorata. Domani alle ore 15 il rito funebre.

Con Don Giovanni Bosco Caraviello scompare una figura centrale della storia ecclesiastica di Boscotrecase degli ultimi cinquant’anni. Un po’ come quando è venuto a mancare monsignor Romualdo De Rosa, parroco emerito dell’Ave Gratia Plena, o monsignor Giuseppe Foglia, parroco emerito di Sant’Anna. Rispetto ai due confratelli appena citati aveva un carattere molto diverso: schivo, riservato, poco incline ai rapporti con la politica.

Chi scrive l’ha avuto come docente di religione in anni ormai lontani. Era molto severo, ma, col tempo, chi ha avuto modo di frequentarlo si è reso conto che si trattava di una “corazza”. Al di là delle apparenze, don Giovanni era una persona molto sensibile, capace di gesti di generosità straordinaria.

La sua scomparsa è una perdita per tutto il paese e non solo per il quartiere della Torretta. Alla comunità parrocchiale ed ai Padri Salesiani le condoglianze di Pagine Vesuviane.

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