Boscotrecase, illuminazione in tilt per incidente: il Comune vuole chiedere i danni

capunzoUn tratto di via Panoramica al buio a causa di un incidente stradale. L’amministrazione comunale sta valutando la sussistenza dei presupposti per agire nei confronti del responsabile civile del sinistro. La questione sta per finire sulla scrivania del professore Raffaello Capunzo dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, il cui studio si è aggiudicato la gestione degli affari legali del Comune di Boscotrecase che, come è noto, non dispone di un ufficio composto da professionisti interni ai quali affidare la difesa dei diritti e degli interessi legittimi dell’ente locale. I fatti risalgono a circa tre settimane fa, quando, in conseguenza di un incidente, è rimasto danneggiato il contatore presente all’interno di una cabina utilizzata per l’approvvigionamento energetico dell’impianto di pubblica illuminazione. Da diversi giorni sono al lavoro anche i tecnici dell’Enel. È evidente che se le squadre interessate non completano l’intervento si allungano notevolmente i tempi. Non a caso, allo stato, nonostante sia trascorso poco meno di un mese dai fatti, non è stato ripristinato lo status quo.  Di qui la decisione del sindaco Pietro Carotenuto e dei componenti più stretti del suo staff di demandare la questione al docente della “Federico II”. Gli interventi da attuare, infatti, richiedono un esborso economico non di poco conto che ricadrebbe sulle casse comunali e, dunque, sia pure indirettamente, sarebbero gli stessi cittadini a doversi sobbarcare l’onere, pur essendo, di fatto, la parte lesa. Al momento, secondo le indiscrezioni raccolte nei corridoi del Palazzo di via Rio, l’Ufficio tecnico comunale sta provvedendo a quantificare l’entità della somma necessaria a ripristinare lo stato dei luoghi. Una volta acquisita la relazione tecnica ed i rilievi effettuati dagli agenti della polizia locale, coordinati dalla dinamica comandante Maria Clotilde Liotto, l’avvocato del Comune di Boscotrecase provvederà ad attivarsi per ottenere dall’autorità giudiziaria l’accertamento delle relative responsabilità in modo da rivolgere le proprie rivendicazioni di carattere economico a chi di dovere. A questo punto sarà la Compagnia di assicurazione a decidere se risolvere in via bonaria la vertenza, senza attendere un pronunciamento della magistratura che comporterebbe un ulteriore aggravio di spese, ovvero lasciare che il procedimento civile faccia il suo corso fino alla sentenza definitiva.

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