Boscotrecase, il sindaco a PiazzaPulita: polemica assurda, legittimo l’ultimo consiglio

Cercare di scambiare qualche parola con il sindaco di Boscotrecase, Pietro Carotenuto, adesso che si è concesso un brevissimo periodo di relax dopo un anno vissuto molto intensamente, è davvero difficile. Il piccolo Marek  desideroso di emulare l’idolo pallonaro del papà ultras, ne rivendica l’attenzione. E lui, ligio al dovere, non si sottrae alla partitella in famiglia, lasciandosi trafiggere dai fendenti del figlioletto. Chissà magari sogna di poterlo incitare sugli spalti del San Paolo. Noi di Pagine Vesuviane, però, lo abbiamo raggiunto per capire  il punto di vista dell’amministrazione in merito alla recente presa di posizione del Gruppo Piazza Pulita che ha disertato l’ultima seduta del parlamentino locale.

Sindaco i consiglieri comunali di Piazza Pulita non si sono presentati in consiglio comunale venerdì pomeriggio.

No, nessuno di loro, pur avendo presentato in conferenza dei capigruppo un’interpellanza ed un’interrogazione, che ovviamente non sono state discusse per assenza dei proponenti.

Il consiglio comunale si è tenuto nonostante la loro richiesta di rinvio.

Certamente, perché avremmo dovuto rinviarlo? Era un consiglio comunale pienamente legittimo.

PiazzaPulita sostiene però che non avete rispettato il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale scritto insieme a loro in prima commissione.

Non è vero. Il regolamento prevede tre modalità di convocazione. Se si tratta di un consiglio ordinario la notifica va fatta cinque giorni pieni e liberi prima del consiglio, se si tratta di un consiglio straordinario tre giorni pieni e liberi, infine se si tratta di una questione urgente almeno ventiquattro ore prima. Quello di venerdì era un consiglio comunale straordinario e la notifica della convocazione è stata fatta lunedì 31 luglio, ossia tre giorni prima del consiglio comunale così come stabilisce il regolamento che quindi è stato rispettato alla virgola.

I consiglieri di PiazzaPulita sostengono però che la materia trattata fosse di natura ordinaria.

Appunto, lo dicono loro. Non si può far passare per verità assoluta un semplice punto di vista non supportato tra l’altro da alcun elemento, una norma, una sentenza, una certificazione di un’autorità competente e superiore, un parere. Niente di niente. Solo la loro parola.

E quindi per Lei non vi è alcun dubbio che si trattasse di un consiglio straordinario?

Certo. Non c’è nulla da discutere. A prescindere dal fatto che qualsiasi atto o azione dell’amministrazione è supportata dai pareri di segretario comunale e dirigenti. A questo poi va aggiunto il fatto che regolamenti e leggi tra l’altro contemplano come convocazione di natura ordinaria quella che si ha quando il consiglio deve essere convocato per quelle scadenze obbligatorie previste dal Tuel (Testo unico sugli enti locali, ndr), ad esempio per l’approvazione di bilancio e consuntivo. Infine va detto che abbiamo dovuto fare delle variazioni al bilancio urgenti e indifferibili perché riguardavano anche dei finanziamenti ottenuti da enti sovracomunali e quindi erano propedeutiche all’avvio di procedure che devono completarsi entro termini perentori, pena la revoca del finanziamento. Più straordinario di questo si muore e tra l’altro aggiungo che anche se non era necessario ho avuto un confronto con un funzionario della Prefettura che ovviamente ha concordato su tutto ciò che ho appena detto.

A proposito di bilancio, i consiglieri di PiazzaPulita sostengono che la ratifica del bilancio sia una cosa ordinaria è programmabile ?

Sinceramente non ho capito di quale ratifica parlano. Hanno fatto un po’ di confusione. Ratificare significa sancire con l’approvazione ciò che è stato deliberato da un altro organo. Ad esempio se queste variazioni fossero state fatte dalla giunta poi il consiglio doveva ratificare in quanto le variazioni di bilancio sono comunque materia del consiglio. Nel caso di specie invece non vi era stata alcuna approvazione precedente. Io, che ho conservato per me la delega al bilancio, ho soltanto proposto al consiglio alcune variazioni al bilancio approvato il 19 aprile. Non bisognava ratificare niente, bensì approvare o meno delle variazioni al bilancio proposte dal sottoscritto. Punto.

Quali sono le variazioni fatte. Ha citato anche finanziamenti avuti da entri sovracuomunali ?

Si. In primis abbiamo diviso in bilancio quel mutuo di 1 milione e 626 mila euro in quanto era in un unico capitolo, quello della manutenzione delle strade comunali e invece con quei soldi sono previste più opere. Una parte prevalente sarà destinata al rifacimento dell’80% circa delle strade del paese con una tempistica diversa per quelle dove dovrà operare la Gori per il completamento della rete fognaria. Oltre a questo una quota servirà per realizzare griglie e caditoie che dovranno servire per evitare il problema degli allagamenti. Un’altra quota per il taglio dei marciapiedi in via cardinal Prisco e via Garibaldi al fine di ottenere più stalli per il parcheggio. Infine una quota per il restyling di piazza Annunziatella e di una parte di piazza municipio. Per quanto riguarda le altre variazioni, nel corso di questo prima anno abbiamo ottenuto vari finanziamenti, uno dalla regione di 5 mila euro per l’installazione di giostrine per disabili, un finanziamento sempre dalla regione di 65 mila euro per realizzare un progetto per l’installazione di pannelli fotovoltaici su scuole e casa comunale e per il cambio degli infissi di entrambe le strutture. Ancora un finanziamento di 600 mila euro circa dal ministero dell’interno per realizzare un asilo nido 0-3 anni. Inoltre abbiamo inserito in bilancio i compensi per i tecnici che dovranno esaminare e definire le pratiche di condono ferme da 30 anni in comune.

Quando verranno realizzate queste opere ? 

Per alcune opere si partirà sicuramente nel 2017, ad esempio per il rifacimento del manto stradale, il restyling delle due piazze, L’asilo nido. Lavoreremo anche nel mese di agosto per avviare tutte le procedure a settembre. Anche il progetto per i pannelli fotovoltaici e gli infissi partirà certamente nei prossimi mesi. Per il resto abbiamo tantissime altre cose in cantiere.

Spesso lei lamenta la mancanza di collaborazione da parte dell’opposizione che, invece, in questo caso ha accusato la maggioranza di volere una collaborazione a senso unico…

Spesso ringraziamo il consigliere Alfredo Izzo non per strategia politica o perché è vicino alla maggioranza ma semplicemente perché è l’unico dell’opposizione che collabora con spirito costruttivo per il bene del paese. È la verità, e va riconosciuta al consigliere, l’impostazione del suo impegno politico. Per il resto zero assoluto. Gli altri sono latitanti in comune da 14 mesi. Zero, non si vedono fisicamente, non hanno presentato proposte, non partecipano, non hanno fatto niente. E seguono una strategia. Prima ad esempio ho citato i finanziamenti ottenuti da questa amministrazione. Tra l’altro a quelli predetti si è aggiunto un altro di questi giorni, 45 mila euro per il divino jazz festival che si terrà la prima settimana di ottobre a Boscotrecase. Questo ente non ha mai ottenuto così tanti finanziamenti in un anno, spesso nemmeno in una intera consiliatura. Basta vedere gli ultimi 25 anni. Ebbene, provi a guardare il profilo Facebook di PiazzaPulita, che è il canale col quale comunica il movimento, oppure provi a guardare il profilo dei consiglieri comunali che ne fanno parte, in un anno non troverà alcun riferimento a questi finanziamenti, né a questi né tantomeno alle cose buone fatte da questa amministrazione. Tutto questo è il risultato della strategia imposta da chi detta la linea del movimento, non riportare mai ciò che di buono fatto, non collaborare, non fare niente, pubblicizzare solo le cose negative e aspettare seduti sulla riva del fiume che passi il cadavere del fallimento dell’amministrazione. Chi ha imposto questa linea di azione però non è al passo con i tempi, non riesce ad intercettare il cambiamento politico di questi anni, il pensiero degli elettori. Ai cittadini non interessa chi ha vinto e chi ha perso, l’ostruzionismo perenne, il no a prescindere. I cittadini vogliono che chi si candida e riveste poi un ruolo istituzionale, a prescindere da maggioranza e opposizione, lavori per migliorare il paese, direi che chi ha perso ha il dovere di farlo, non ci si candida per le proprie ambizioni personali ma per il paese. Noi da settembre andremo avanti con più determinazione dando un’accelerata in ogni settore, gli altri possono continuare in questo modo, ognuno ne risponderà davanti agli elettori, poi nessuno si deve stupire se si perdono sempre le elezioni.

Per concludere quindi il bilancio dopo un anno per lei è positivo?

Assolutamente sì. In questo primo anno abbiamo ricostruito il rapporto tra cittadini e istituzioni, abbiamo risolto già tanti problemi e soprattutto programmato, alcune cose sono già partite, altre, anche consistenti, vedi le opere e i finanziamenti citati, partiranno a breve. Abbiamo trovato un paese letteralmente abbandonato e Il percorso verso il cambiamento necessità di tempo, i giudizi vanno fatti alla fine e quindi solo al termine di questa consiliatura si potrà fare una valutazione seria dell’operato di questa amministrazione. Non mi illudo di costruire la città perfetta ma sono sicuro che continuando su questa strada tra quattro anni, chi verrà dopo, avrà un paese completamente diverso sul quale lavorare, migliore in ogni settore.

Non aspira a succedere a se stesso?

Nemmeno lontanamente mi sfiora il ragionamento, ora penso solo a lavorare per ridare dignità a questo territorio. i sindaci del resto passano, sono i paesi quelli che restano.

 

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