Boscotrecase, dimissioni a catena nell’opposizione: Di Leva lascia per Langella che cede il posto a Pisani

rosaIeri pomeriggio la criminologa Rosa Di Leva, consigliera comunale in forza a Piazza Pulita, si è dimessa dalla carica, spiegando le sue ragioni in un post: “La politica resta il “cancro della società”. Sono partita con questo pensiero ed ho terminato con esso, certo in parte l’ho smussato, ma resta. Ho capito che la politica non va mai sottovalutata o presa alla leggera; una carica politica rappresenta la possibilità di cambiare il futuro di un Paese. Futuro in cui molti abbiamo smesso di credere, ma che dobbiamo recuperare”.  Le succede il maresciallo Rino Langella, primo dei non eletti. Il giovane sottufficiale, però, ancora prima di entrare nel parlamentino locale, si è dimesso. “A distanza di quasi 2 anni – scrive il militare, stimato e ben voluto da tutto in una lettera aperta indirizzata ai suoi 316 elettori – le circostanze sono però cambiate ed il percorso della mia langellavita professionale ha richiesto un sempre maggiore impegno lavorativo, fino ad assorbire completamente le mie energie, proponendomi nuove sfide ed opportunità sempre in difesa  delle Istituzioni e della Patria”. “Amministrare il proprio paese – continua – è una cosa seria e la carica di consigliere comunale richiede impegno, sacrificio e dedizione, che sarei stato onorato di profondere nel mandato politico tanto agognato, ma che oggi non potrei vivere con altrettanta intensità e generosità. Come non avrei deluso l’elettorato allora, non posso al momento deludere l’Istituzione militare della quale faccio parte, distraendo una parte considerevole del mio impegno ed abbandonando il progetto lavorativo del quale pisanifaccio ormai parte da quasi due anni e che è in piena fase di realizzazione. Credo comprendiate la questione morale che mi porta, con enorme sacrificio, a rinunciare a questa opportunità”. Di qui il ringraziamento a “tutti coloro che nel giugno del 2016 riposero fiducia nella mia persona e sono convinto che potranno esserlo ora più di ieri, perché la mia onestà intellettuale è tale da giustificare la scelta fatta a suo tempo e quella dolorosissima di rinunciarvi oggi . Inoltre, ritengo che il mio  successore d’ufficio, l’amico Marcello Pisani, professionista esemplare e persona di massimo e sicuro affidamento, saprà ben operare, tenendo alta la considerazione dell’elettorato”.

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