Boscotrecase, cresce la famiglia della protezione civile

Il gruppo di protezione civile del Comune di Boscotrecase si arricchisce di sette ulteriori unità. Con un proprio decreto, infatti, il sindaco Pietro Carotenuto, nella sua qualità di autorità comunale di protezione civile, ha disposto l’iscrizione di Alessandro Pascale, Antonio Federico, Umberto Matrone, Anna Collaro, Antonietta Russo, Annunziata Falanga e Laura Cerasuolo. I nuovi volontari si aggiungono a quelli, già formati ed addestrati, alle dipendenze della coordinatrice Rosaria Vitulano. In base al regolamento, approvato dal Consiglio comunale, l’iscrizione ha durata annuale ed è tacitamente rinnovata di anno in anno, salvo rinuncia da parte dell’iscritto, a meno che non sussistano motivi ostativi che ne impediscano il rinnovo.

Il settore della protezione civile rappresenta, da sempre, un fiore all’occhiello del Comune di Boscotrecase. Il giovane ma esperto primo cittadino ha dimostrato di puntare molto sulla disponibilità di un manipolo di uomini e di donne di buona volontà, pronti a sottrarre il proprio tempo libero alla famiglia per le esigenze della collettività. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Il primo finanziamento del 2020 ottenuto dalla Città Metropolitana di Napoli riguarda proprio la protezione civile. L’ente locale ha, infatti, partecipato all’avviso pubblico diffuso a suo tempo dall’ex Provincia per aiutare i comuni ad acquistare nuove attrezzature per la protezione civile. I  tecnici della municipalità hanno subito elaborato un progetto con la contestuale richiesta di fondi. L’idea ha ottenuto il placet dei vertici di piazza Matteotti, per cui a stretto giro sul conto corrente del Comune di Boscotrecase arriveranno 14.687,58 euro; cifra non elevatissima ma utile a venire incontro alle necessità più urgenti.

Con i soldi messi a disposizione dalla organizzazione presieduta da Luigi De Magistris saranno acquistati una motopompa da utilizzare in caso di allagamenti, un gruppo elettrogeno e un sistema di radiotrasmittenti per affrontare meglio le eventuali emergenze. Oggi la municipalità vesuviana che ha dato i natali al cardinale Giuseppe Ermenegildo Prisco, può contare su una base volontaria ampia che è ben addestrata ad affrontare le situazioni di pertinenza comunale. La richiesta di arruolamento di ulteriori sette unità dimostra che è radicata nella opinione pubblica locale la convinzione che il gruppo sia una garanzia di efficienza e di crescita umana e professionale di quanti ne fanno parte…

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