Boscotrecase, cento candeline per nonna Carolina

Avere cent’anni e non sentirli. Almeno nello spirito. Un secolo fa nasceva a Boscotrecase la signora Carolina Vitiello (nella foto) meglio conosciuta in paese con il soprannome di “Pascalin a canesca”. Una donna forte e coraggiosa che ha vissuto momenti terribili senza mai cedere alla rassegnazione. Una combattente, come del resto il papà che aveva un carattere spigoloso e fiero.

Per una curiosa casualità a premiare la centenaria è stato il sindaco più giovane della storia di Boscotrecase, Pietro Carotenutnonnina di Boscotrecaseo il quale, nella circostanza, è stato accompagnato dal vice Luigi Servillo. L’affermato penalista del Foro di Torre Annunziata conosce molto bene la festeggiata per antica frequentazione di famiglia. Senza contare il fatto che la signora Carolina l’ha tenuto in braccio quand’era ancora in fasce, assecondando i suoi capricci.  Il primo cittadino ha consegnato all’anziana una pergamena e un omaggio floreale a nome dell’intera comunità. La sobria cerimonia si svolgerà presso l’abitazione della donna, alla presenza di familiari ed amici.

Bracciante agricola, moglie e madre; l’esistenza della nonnina è stata segnata dal dolore e dalla sofferenza. Vedova da molti anni, ha, poi, sperimentato la tremenda esperienza della perdita dell’unica figlia e poi del genero. Costretta a subire l’amputazione di una gamba, è stata, poi, sottoposta ad un ulteriore intervento chirurgico delicatissimo per la rottura di un femore. I medici le avevano dato poche speranze. E, invece, la centenaria ha superato brillantemente l’ennesima prova che il destino ha voluto porre lungo il suo cammino.

Il segreto della longevità? Difficile dirlo: la festeggiata conduce una esistenza normalissima e ricorda perfettamente gli episodi salienti della Seconda Guerra Mondiale e l’eruzione del Vesuvio del 1944. Com’è noto i boati e la lava misero in fuga le truppe tedesche di occupazione, senza che ci fosse bisogno di sforzi particolari da parte della popolazione locale.

A chiunque la interroghi sulle sue condizioni di salute, la centenaria risponde, con un sorriso, che va tutto bene. Non è abituata a stare al centro dell’attenzione: come le matrone di un tempo rifugge i riflettori e la ribalta, ma stavolta può fare davvero poco. Anche perché arrivare al traguardo dei cent’anni non è affare da poco. Ed è giusto che i rappresentanti delle istituzioni del territorio facciano sentire la loro vicinanza.

“Siamo emozionatissimi – afferma il vicesindaco Servillo, descrivendo il suo stato d’animo e quello del borgomastro – perché ci siamo trovati al cospetto di quella che, a ragione, può essere considerata la nonnina di tutti i boscotrecasesi e le abbiamo chiesto consigli e suggerimenti per vivere in pieno la nostra esistenza, un po’ come è accaduto a lei.

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