Boscotrecase, blitz anti-amianto della polizia municipale  

boscotrecase-vigili-autoLastre di amianto abbandonate a ridosso dell’Ospedale civile Sant’Anna e Madonna della Neve di Boscotrecase. I soliti delinquenti si sono disfatti del materiale nocivo, evidentemente rimosso da qualche capannone, ed hanno pensato bene – si fa per dire – di abbandonarlo a ridosso dell’ingresso del parcheggio dei dipendenti della struttura. Per fortuna se ne sono accorti gli agenti della polizia locale del comune di Boscotrecase che hanno posto l’area interessata sotto sequestro. Secondo gli investigatori qualcuno avrebbe approfittato dell’oscurità per abbandonare il suo carico di veleno e far perdere le proprie tracce.

Al momento queste sono le uniche considerazioni che si posso fare. Mancano, infatti, ulteriori riscontri. L’autore (o gli autori) del misfatto hanno agito indisturbati, anche perché, di sera, la zona è deserta e sicuramente hanno effettuato il trasporto a più riprese, vista la quantità del materiale rinvenuta dai caschi bianchi del comando di piazza Municipio. Uno scempio ambientale, oltre che un atto di vigliaccheria pura e semplice. Non è la prima volta che accade nel comune che ha dato i natali al cardinale filosofo Giuseppe Prisco. Lo sanno bene i marescialli Ciro Paduano, Paquale Scebi e Luigi Battaglia che, coordinati dalla comandante Maria Clotilde Liotto, non perdono occasione di effettuare un servizio di monitoraggio del territorio a caccia di discariche frutto della inciviltà di persone che non hanno alcun rispetto per l’ambiente. I solerti vigili urbani hanno anche provveduto a redigere un’accurata relazione di servizio che hanno trasmesso al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata – dal momento che abbandonare rifiuti pericolosi è reato, previsto e punito dal codice, al sindaco Pietro Carotenuto ed all’assessore all’igiene urbana, Francesco Monteleone, che, peraltro, è un loro collega in quanto è un sottufficiale della Polizia stradale. La superficie interessata dallo sversamento è stata interdetta e, nelle prossime ore, sarà ulteriormente messa in sicurezza per evitare che il vento possa disperdere nell’ambiente eventuali particelle di amianto con grave danno per la salute delle persone che vivono e lavorano nelle vicinanze. Nel frattempo i volenterosi fischietti boscotrecasesi continuano a svolgere il loro lavoro di osservazione, in attesa di sorprendere sul fatto qualche inquinatore.

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