Boscotrecase, a Silveto il Premio “Marilianun” con una poesia sui migranti

Di questi tempi è molto difficile parlare di immigrazione con accenti di solidarietà e vicinanza, perché si corre il rischio di finire al centro di insulti a raffica sui Social che sono diventati una sorta di “sfogatoio” sociale. Il poeta boscotrecasese Adolfo Silveto non è tra questi, dal momento che  ha vinto la sezione “Poesia in lingua” del XV Premio “Marilianun” con il “Canto per il cuore di un migrante”.   “Il cuore di un migrante – scrive – è come i muri della sua casa a brandelli, dove ognuno scrosta un pezzo d’intonaco e tutti versano una stilla di pianto ipocrita sulla polvere arsa da antiche tramontane, ma nessuno sana le sue piaghe”. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 13 Aprile alle ore 17,00 nell’aula consiliare del Comune di Marigliano. Silveto ha ottenuto 172 punti con “Canto per il cuore di un migrante”, seguito da “Caro nonno” di Francesco Palermo (Torchiarolo-BR)  con 162 punti e “Mediterraneo” di Cinzia Pitingaro (Castelbuono-PA) punti 161. “Ho scritto questo testo qualche anno fa – racconta l’artista vesuviano che, nonostante un curriculum ricco di riconoscimenti, ha un carattere molto schivo e, di solito, preferisce parla attraverso le sue opere – l’ispirazione mi è venuta all’improvviso, dopo aver ascoltato e letto della triste sorte di tanti migranti che hanno sfidato il Mediterraneo per raggiungere le nostre coste in cerca di una vita più dignitosa. Tutto è avvenuto in maniera molto naturale, nel senso che ho scritto la poesia di getto”. Di fronte ad una sensibilità così alta,  i componenti della giuria del Premio non hanno avuto la benché minima esitazione ed hanno assegnato al poeta di Boscotrecase il riconoscimento più importante. Originario di Napoli, Silveto risiede, da tempo, a Boscotrecase. Ex funzionario del Ministero per i beni e le Attività Culturali, ha lavorato a Firenze (Galleria degli Uffizi) all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli , al Museo Archeologico di Napoli e alla Soprintendenza Archeologica di Pompei. Ha pubblicato diversi volumi di poesie (Gli Anni dell’Ossimoro; Le radici del Sole; Nemmeno Una Rabbia; Il Cuore allo Specchio ; Il Quesito del Dio ignoto), una raccolta di racconti e due romanzi. Ha al suo attivo più di seicento riconoscimenti in concorsi di poesia, dei quali più della metà sono stati primi premi( Rhegium Julii ; Aeclanum; Penisola Sorrentina; Raffaele Viviani; Città di Formia; Città di Porto Recanati ; La Gorgone d’oro; Città di Quarrata;Città di Sant’Anastasia; Anni d’argento di Guardiagrele; Memorial Melania Rea;Premio Amicizia Restivo;Il Giardino Incantato ; Il Litorale di Massa ; “Va pensiero” di Parma; Tra Secchia e Panaro di Modena ecc. Nell’ambito di questi concorsi ha vinto diverse volte la Medaglia del Presidente della Repubblica.

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