Boscotrecase, Agenzie delle Entrate e Comune davanti ai giudici tributari

cartella La notifica di una di una cartella esattoriale non è certo una buona notizia per un qualsiasi cittadino, il quale, al di là della eventuale impugnazione, prefigura la possibilità di dover borsare una certa somma a beneficio dell’Agenzia delle Entrate per la riscossione. Le cose si complicano se il documento, anziché ad un privato, viene recapitato ad un ente locale, perché, in questo, caso la somma eventualmente da corrispondere graverà sulle casse comunali. È accaduto nei giorni scorsi a Boscotrecase, dove al protocollo generale è arrivata una tutt’altro che simpatica nota della Direzione Provinciale di Napoli – Ufficio Territoriale di Castellammare di Stabia con cui, a seguito di un controllo automatizzato effettuato sulla dichiarazione fiscale effettuata dall’ente con il modello 770/2016, è stato ingiunto il pagamento di ben 80373,62 euro.

Gli atti in questione sono stati immediatamente trasmessi al Responsabile del settore finanziario, Salvatore Izzo, il quale, in questa fase, ha assunto anche le funzioni di segretario generale “ad interim” (per effetto del collocamento in congedo della segretaria generale Anna Teresa Ranieri). Il solerte funzionario ha relazionato alla giunta, sottolineando che vi è più di un motivo per respingere la richiesta avanzata dalla Agenzia delle Entrate, rilevando, in particolare, che sul modello in esame vi è un semplice errore materiale che è stato a suo tempo segnalato agli uffici di Castellammare di Stabia senza che gli stessi dessero seguito alla lettera del comune di Boscotrecase.

Di qui la decisione dell’esecutivo presieduto dal sindaco Pietro Carotenuto di affidare all’avvocato Raffaello Capunzo del foro di Napoli, professore di Diritto pubblico dell’Economia nell’Università di Napoli “Federico II”, il mandato per difendere le ragioni dell’ente locale davanti alla Commissione tributaria provinciale di Napoli. Non è la prima volta che il comune di Boscotrecase ricorre alla magistratura tributaria per un atto dell’Agenzia delle Entrate; è accaduto già una volta e l’esito è stato favorevole. In quel caso ad assumere la difesa del Palazzo di via Rio fu lo stesso funzionario Salvatore Izzo. Trattandosi di errore materiale è molto probabile che il giudizio si esaurisca celermente e che dopo l’udienza di discussine venga depositata subito la sentenza.

Nel caso di esito favorevole il comune non dovrà versare alcun che all’Agenzia delle Entrate che potrebbe essere condannata anche al pagamento delle spese legali. Quanti non frequentano abitualmente il terreno del diritto si stupiranno di fronte al fatto che una querelle tra soggetti che fanno parte dell’amministrazione pubblica debba necessariamente finire sulla scrivania di un giudice, quando, invece, potrebbe essere risolta in maniera bonaria, evitando un ulteriore aggravio di tempo e, perché no, di spese a carico dei cittadini contribuenti. Al momento, però, non si può fare diversamente. Non ci resta che attendere per vedere chi si aggiudicherà il match davanti alle toghe.

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