Trecase, oratorio estivo interculturale alla Parrocchia Sant’Antonio

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campo-estivo-interculturaleTrecase diventa sempre di più la città dell’accoglienza e dell’integrazione. Questo pomeriggio una delegazione dell’Oratorio interculturale diocesano ha fatto tappa nella parrocchia Sant’Antonio.

Gli ospiti – dieci ragazzini africani, sette filippini e cinque “scugnizzi” del quartiere Stella, guidati dall’esperto don Pasquale Langella, direttore dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Napoli e responsabile del Coordinamento Oratori – sono stati accolti da don Federico Battaglia, già fortemente impegnato nel campo dell’abbattimento delle barriere culturali e ideologiche in virtù della collaborazione proficua con i Centri di accoglienza de Il Rosone/Villa Angela di Trecase e Terzigno, e dagli animatori parrocchiali.

Difficile descrivere l’emozione e la gioia di quanti hanno preso parte a questo momento di socializzazione e arricchimento reciproco. I ragazzi hanno partecipato a vari laboratori allestiti, finalizzati a sviluppare la capacità di fare memoria attraverso le immagini ed i colori. “Siamo veramente felici per questa esperienza – ha commentato,, un po’ affaticato per lo stress accumulato nel corso del campo estivo che volge al termine don Federico Battaglia – momenti come quelli di oggi ci spronano a continuare in questa direzione”.

Boscotrecase, Rosaria Vitulano neo coordinatrice della protezione civile comunale

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rosaria-vitulano-3Rosaria Vitulano (nella foto), laureata in scienze politiche presso l’Università degli Studi L’Orientale di Napoli, imprenditrice, è la nuova Coordinatrice del Gruppo Volontari di Protezione Civile del Comune di Boscotrecase. La nomina è stata formalizzata dal sindaco Pietro Carotenuto con un proprio decreto datato 26 giugno, notificato il 5 luglio scorso alla diretta interessata.

Vitulano è una profonda conoscitrice del mondo della protezione civile, avendo fatto parte del Gruppo comunale fin dagli albori ed avendo già ricoperto incarichi apicali.
La designazione ad opera del primo cittadino chiude un lungo periodo di travaglio all’interno della organizzazione boscotrecasese che, sotto la sua guida autorevole, avrà certamente modo di riguadagnare il terreno perduto. La neo coordinatrice si è trovata subito ad affrontare l’emergenza incendi che si è abbattuta su Boscotrecase e sugli altri comuni della fascia pedemontana del Vesuvio. Una prova superata a pieni voti, con coraggio e determinazione; doti che hanno sempre contraddistinto l’operato della giovane imprenditrice. Alla neo coordinatrice gli auguri di Pagine Vesuviane.

Trecase, presentata la messa in esercizio del 100% della rete fognaria cittadina

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manifestoSi è svolta a Trecase presso il Teatro Corelli una conferenza pubblica sul tema “Il Servizio Idrico Integrato a tutela dell’Ambiente”. L’evento, organizzato da Gori e dal Comune di Trecase, era finalizzato a far conoscere gli interventi relativi alla messa in esercizio del 100% della rete fognaria cittadina, collettata al depuratore di Foce Sarno.

Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Raffaele De Luca ed il presidente della Gori, Michele Di Natale. Tra i presenti anche il capogruppo del Pd alla Regione Campania, Mario Casillo e numerosi esponenti politici e della società civile.

Trecase, il sindaco De Luca sul j’accuse di Grieco: il caldo fa brutti scherzi

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de-luca“Ci riuniremo nelle prossime ore e decideremo il da farsi”. Così Nunzio Barone, coordinatore cittadino di “De Luca Presidente” interpellato da Pagine Vesuviane in merito alle dimissioni da capogruppo e al ritorno all’opposizione del consigliere comunale Gerardo Grieco. Una decisione, quella dell’investigatore prestato alla politica, che ha colto un po’ tutti di sorpresa. Ecco come hanno reagito alcuni sostenitori della maggioranza, tra cui la neo vicepresidente del consiglio comunale, Teresa Matrone, il consigliere Napodano e il sindaco Raffaele De Luca.

Trecase, Gerardo Grieco lascia il Gruppo De Luca presidente e torna all’opposizione

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grieco“Mi sono dimesso da presidente del Gruppo consiliare De luca presidente e sono passato nelle fila della minoranza”. A parlare è Gerardo Grieco, sottufficiale della Polizia di Stato prestato alla politica, consigliere comunale di Trecase.

“Il mio senso di responsabilità non è servito a nulla – continua l’esponente politico – avevo chiesto, due mesi fa, con il nostro appoggio alla maggioranza la massima trasparenza, ma prendo atto che la città di Trecase viene sempre più svenduta al miglior offerente”.
Accuse pesanti come macigni quelle scagliate contro il primo cittadino Raffaele De Luca, definito “un sindaco accentratore che baratta un futuro da parlamentare con una Stazione appaltante al Comune di Sant’Antimo. Con tutto rispetto lontano anni luce dalle nostre realtà comprensoriali, decantando ancora una volta tante bugie come aveva già fatto con consiglio-comunale-di-trecasel’adesione anche con il comune di Torre del Greco del tutto fallimentare in quanto ha rallentato l’azione amministrativa sui servizi essenziali”.
Ma il j’accuse di Gerardo Grieco, figlio d’arte (il papà Ciro è stato uno dei protagonisti della storia politica di Trecase), non si ferma qui, rimarcando “la furbata (del capo dell’esecutivo) di appropriarsi di opere già cantierizzate da anni e già in iter di ultimazione”. “Chiedo scusa – conclude – ai 2171 elettori che hanno condiviso il mio programma per il bene della città. Continuerò la mia battaglia all’opposizione”.

Boscotrecase, XIII raduno di auto d’epoca in tono minore per la tragedia di Torre Annunziata

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xiii-radunoUn minuto di silenzio per le vittime del crollo di Torre Annunziata. Il raduno di auto e moto d’epoca organizzato a Boscotrecase non poteva non riservare un momento di riflessione e di preghiera alla tragedia che si è consumata nel comune vicino.

L’iniziativa, giunta alla sua XIII edizione, allestita, con la supervisione dello storico organizzatore Raimondo Manzo e dello staff della Manzo Revisioni, ha registrato la partecipazione del Car Club di Torre Annunziata del presidente Bernardo D’Auria.

Il sindaco Pietro Carotenuto, come aveva anticipato a Pagine Vesuviane, si è limitato ad un indirizzo di saluto, partecipando solo al momento di raccoglimento, evitando di prendere parte alla sfilata come avvenne lo scorso anno. Tra le altre autorità l’assessore Aniello Solimeno e l’ex sindaco di Giugliano, Giuseppe Papaccioli.

Boscoreale, la denuncia del parroco: festa saltata per minacce

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don-alessandroLa Festa di Santa Maria Salome non si farà. Ma la partecipazione al lutto della vicina comunità di Torre Annunziata c’entra molto poco. La decisione è il frutto della violenza e della prevaricazione di una banda di giovani criminali. La denuncia arriva dal parroco, don Alessandro Valentino (nella foto tratta dal blog boscoreale per amico). Un sacerdote molto amato dalla popolazione per i suoi modi affabili e per un eloquio degno di un principe del foro. Un figura lontana anni luce dal cliché del prete di frontiera al quale siamo abituati.

L’uomo di chiesa ha scelto il notiziario domenicale per far arrivare a tutti, istituzioni comprese, il suo grido d’allarme. “C’è molta oscurità – scrive – in questa nostra città, perché una cenere cade di continuo su di essa, e non proviene dal Vesuvio. Manca l’aria in queste strette strade boschesi in cui la verità si nasconde dietro una coltre di ipocrisia, che ormai percorre altre vie pubbliche seppur virtuali, e per questo capaci di illudere, facendo credere di essere al centro del mondo, perché capaci di generare movimento… e non solo di pensiero, anche di pressione”.

“La verità – continua – è che, nella notte tra venerdì e sabato scorso, un gruppo di giovani ha divelto i gazebo allestiti in piazza S. Maria Salome e ha vandalizzato il palco per la festa patronale. L’allestimento non più pronto per la festa ha comunicato il messaggio con violenza: qui la festa non si deve fare, perché lo abbiamo deciso noi, punto e basta”. Secondo don Alessandro “non è stata solo una bravata”. E ancora: “Nel primo pomeriggio di sabato, sono stati minacciati gli stessi ambulanti che allestivano i piccoli spazi per il loro povero commercio della sera. Anche qui un messaggio molto chiaro: Non vi è bastato quello di stanotte? Se Torre Annunziata è in lutto per il crollo della palazzina, qui non si deve fare la festa”.

Secondo il sacerdote “è giusto e sacrosanto commemorare delle persone vittime di una tragedia. È umano sentirsi vicini a chi è in lutto. È sensibilità avvertire il dolore di chi soffre. E la vicinanza può esprimersi in molti modi. Chi di noi avrebbe mai potuto chiudere le labbra per una preghiera sentita, chi di noi avrebbe potuto chiudere le orecchie per non sentire il muto pianto di chi ha perso un affetto? Alle vittime e alle loro famiglie va il nostro pensiero. Altra cosa, però, è impedire, è ricattare, è imporre la propria volontà e limitare la libertà degli altri. Nel nostro comune vocabolario questa logica si chiama ‘camorra’. E dobbiamo avere il coraggio di vederla, dobbiamo avere la forza di denunciarla: perché la camorra esiste, ed è presente più di quanto noi pensiamo, in quanto si nutre di ignoranza e di arroganza”.

“A me – conclude don Valentino – dispiace che questa città debba proprio morire sotto una coltre di cenere…a questa città e ai suoi abitanti mi sono affezionato. E non sarà il Vesuvio a distruggerla, siamo esclusivamente noi, che giorno dopo giorno la ricopriamo di cenere: quella che portiamo nel cuore, quella che nascondiamo nelle nostre invisibili malefatte, quella pubblica e coperta da inutile vanagloria, quella della inefficiente macchina burocratica che dovrebbe custodire il ‘bene comune’.

La presa di posizione di don Alessandro pone una serie di interrogativi e, soprattutto, evidenzia la debolezza del sistema di fronte all’attività di gruppi di sbandati che potrebbero dare vita, se non lo hanno già fatto, a nuove formazioni criminali. Adesso non ci resta che attendere la risposta delle istituzioni.

Boscoreale, è morto il maresciallo Renato Varriale

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varrialeÈ deceduto all’Ospedale Cardarelli di Napoli il maresciallo dei carabinieri Renato Varriale, già comandante della stazione di Boscoreale. Il sottufficiale, ammalato da tempo, aveva appena 53 anni. Lascia la moglie e due figli. I funerali si svolgeranno domani a Boscoreale, dove risiedeva, presso la Parrocchia dell’Immacolata Concezione alle ore 11,45.

La notizia è stata accolta con sgomento dalla popolazione e dai suoi ex colleghi. Molti sapevano del suo calvario ma restavano ammirati dalla forza con cui, nonostante tutto, andava avanti.

Il maresciallo Renato Varriale era molto conosciuto a Boscoreale e nei comuni vicini.

Chi scrive ha avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo tanti anni fa e di avere una frequentazione pressoché quotidiana, dovendo “coprire”, giornalisticamente parlando, l’intera fascia pedemontana del Vesuvio.

Erano tempi difficili per chi era stato chiamato a rappresentare lo Stato in un territorio in balia di una criminalità comune e organizzata decisa a far valere il proprio peso su alcune parti del territorio, trasformate in vere e proprie “zone franche”.

Il maresciallo Varriale se ne rendeva perfettamente conto e, per questo, non aveva paura di gettarsi nella mischia in prima persona, esponendosi al rischio di ritorsioni e minacce. Questo atteggiamento, se da un lato gli procurava non pochi fastidi (oltre ai rimbrotti di qualche superiore), dall’altro ne metteva in luce un non comune carisma, specie con i più deboli.

In molte cittadine del Sud la caserma dei carabinieri non è solo un avamposto di legalità, ma una sorta di sfogatoio per anziani soli e abbandonati, disoccupati, disperati di ogni risma. Consapevole di tutto ciò, durante il suo comando, il maresciallo Varriale ascoltava tutti e, quando possibile, non esitava a tendere la mano a chi si trovava in difficoltà.

Aveva una passione sfegatata per il Napoli, di cui era tifosissimo, e giocava a calcio ogni volta che poteva con colleghi ed amici. In campo, come nella vita, era estremamente dinamico, quasi esuberante.

La malattia l’ha strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari e di quanti, nel periodo della “prova”, non lo hanno mai lasciato solo.

Ai familiari le condoglianze di Pagine Vesuviane.

 

Boscotrecase, non vedente sfrattato costretto a dormire nell’androne dell’ex casa

Non vedente sfrattato costretto a dormire nell’androne della sua vecchia casa. È una storia davvero triste, quella che ha come protagonista Agostino Pregevole, boscotrecasese di 51 anni, coniugato con una figlia ammalata. L’uomo, dopo essere stato sbattuto fuori dall’appartamento in cui viveva, ha girovagato per il paese insieme ai familiari, salvo, poi, trovare riparo nell’androne dell’edificio che si trova ad un tiro di schioppo della vecchia stazione della Circumvesuviana ormai in disuso. La gente del posto si è subito prodigata. Una vicina ha messo a disposizione una sdraio, un’altra un materassino e delle coperte. Una parente ha procurato il cibo e il caffè. Insomma una piccola gara di solidarietà che, comunque, non cancella i disagi che Agostino, a dispetto delle sue condizioni psicofisiche, ha dovuto affrontare.

Tutto è cominciato ieri, quando uno degli ufficiali giudiziari del Tribunale di Torre Annunziata ha messo in esecuzione il provvedimento del giudice con l’ausilio dei carabinieri. Stando al racconto della moglie del non vedente, il tutto sarebbe avvenuto in pochi attimi, senza che le venisse dato nemmeno il tempo di mettere da parte le proprie masserizie, qualche soldo e un po’ di abiti. Pare che il gattino della bambina, evidentemente sconvolta, sia rimasto chiuso in un cassetto. La legge è legge, si sa, ma forse un briciolo di umanità sarebbe bastato ad evitare il peggio. “Quando sono tornato da lavoro (Pregevole è centralista presso il comune) – racconta – mi hanno detto che non sarei potuto rientrare, in quanto non avevo diritto di accedere all’appartamento. Ho persino avuto una crisi epilettica, dovuta allo stress della situazione che stavo vivendo”. Insomma, magari l’incaricato avrebbe potuto soprassedere, come accade in tanti casi simili, in cui, con l’aiuto degli assistenti sociali e di personale specializzato, si cerca di trovare una sistemazione allo sfrattato, specie se è portatore di handicap.

È pur vero, come ci segnalano da qualche parte, che l’esecuzione forzata è avvenuta a seguito di regolare pronuncia emessa da un giudice terzo, il quale ha valutato la sussistenza dei presupposti dello sfratto, tuttavia l’immagine della sdraio nell’androne del palazzo è di quelle che lasciano il segno, al di là delle responsabilità e delle colpe accertate in sede giudiziaria e della capacità di far fronte al pagamento dell’affitto da parte dell’ex inquilino.

I tre hanno camminato senza meta per diverse ore. Senza cibo, né acqua, in una condizione molto simile ai disperati dell’Africa che attraversano il deserto per raggiungere la costa libica e imbarcarsi sulle carrette del mare. Agostino Pregevole non ha trovato nessuna Ong che gli desse una mano nel momento del bisogno. In serata, poi, trovando il portone del palazzo aperto, hanno pensato di ripararsi per la notte insieme al loro cagnolino. Una situazione davvero insostenibile che non potrà durare a lungo…

Trecase, furto nel Bar Vitiello: su Facebook il video dei ladri in azione

Sono state postate su Facebook le immagini del furto ai danni del Bar Vitiello di piazza San Gennaro a Trecase. È stata una familiare del titolare dell’esercizio commerciale a condividere il filmato registrato dal sistema di videosorveglianza del locale. Il tutto è anche nelle mani delle forze dell’ordine, in particolare dei carabinieri della caserma di via Vesuvio, guidati dal maresciallo Antonio Tiano, i quali stanno conducendo le indagini.

Nel video si vedono i malviventi rovistare all’interno della cassa. Uno in particolare occulta parte del bottino nelle parti intime, evidentemente per non dividere la somma con i sodali. Il raid ha fruttato agli esecutori la somma di ben 22mila euro, stando a quanto si evince dal post.

Un episodio, questo, che getta un’ombra sulla immagine dell’ex frazione di Boscotrecase, da sempre considerata un’isola felice. Stando alla denuncia sulla Rete, purtroppo, non è così. Il post si conclude con l’invito a tutti a collaborare, diffondendo il video in modo da consentire la individuazione dei ladri. Difficile dire, al momento, se la scelta dell’utilizzo dei social si rivelerà utile a risolvere il caso. Il furto ai danni del Bar Vitiello costituisce una ferita aperta nel cuore di tutti gli abituali frequentatori dell’unica piazza del paese. È anche per questo che si vuole chiudere il cerchio al più presto.

I venerdì di Ercolano, partono il 7 luglio i percorsi serali

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parco-ercolanoPartono venerdì 7 luglio i percorsi serali alla città di Ercolano, con un programma che vede Parco Archeologico e Mav proporre un’offerta diversificata ai visitatori della cittadina ai piedi del Vesuvio con un itinerario, che da venerdì  14 luglio, unirà la storia antica alle ricostruzioni virtuali.

Il prossimo venerdì 7 luglio, al Parco Archeologico di Ercolano i visitatori verranno accompagnati negli Scavi in un percorso della durata di circa un’ora accedendo dall’ingresso di Corso Resina. Le visite partiranno alle ore 20,00 e, in gruppi di 30 persone, gli ospiti potranno godere di un itinerario che svelerà illuminati il Sacello degli Augustali, la Casa di Nettuno e Anfitrite, le Terme femminili, la Casa Sannitica e la Casa dei Cervi, entrando così nella suggestiva atmosfera delle visite serali. Fino alle ore 23,00 i visitatori potranno godere del Parco Archeologico illuminato con un biglietto al prezzo speciale di 2 €. L’ultimo ingresso è previsto alle ore 22,00. Sarà poi dai successivi venerdì che i visitatori verranno guidati negli Scavi illuminati anche attraverso le ricostruzioni multimediali.

Continua così la sinergica collaborazione tra i due principali attrattori del territorio ercolanese fortemente voluta dal neo-direttore del Parco, Francesco Sirano, che dichiara “Ercolano è terra fertile per eccellenza, per le risapute qualità del terreno e per la vivacità culturale delle istituzioni che ho riscontrato in questi primi mesi di lavoro. Grazie alla reciproca collaborazione stretta con il Mav – continua il direttore Sirano – offriamo ai visitatori un suggestivo percorso all’interno dell’Area archeologica. Stiamo lavorando per ampliare e migliorare la fruizione, e nelle prossime settimane sicuramente i visitatori potranno godere di un percorso più completo e attraente perché possano davvero entrare nell’atmosfera del mondo antico. Ho accettato la sfida di trasmettere a tutto il pubblico le straordinarie scoperte che i gruppi di studio internazionali presenti sul sito stanno facendo da alcuni anni, in particolare in questa occasione ci siamo basati sui lavori dell’Università di Toulouse e della americana Washington and Lee University di Lexington”.

I percorsi serali si svolgono grazie all’iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo che con il Piano di Valorizzazione 2017 ha avviato il progetto delle Aperture serali straordinarie. Visite serali anche al Mav, che venerdì 7 luglio festeggia il nono anno di apertura, con apertura fino alle ore 23,00.  I visitatori, a partire dalle ore 18.00 con un biglietto di 2 €, potranno accedere alle sale del museo virtuale e partecipare alla festa del museo tra musica, arte e degustazione di prodotti locali. “Una serata speciale, dedicata alla musica e all’arte, per ricordare l’anniversario dell’apertura del MAV. – dichiara il direttore del MAV Ciro Cacciola-  Da quel luglio 2008 il MAV è cresciuto, si è trasformato più volte, ha cambiato pelle. Nei prossimi mesi lo farà di nuovo, con allestimenti, installazioni, tecnologie e spazi inediti dove poter vivere una vera ‘esperienza’ immersiva, virtuale, multisensoriale. Ed in attesa del MAV 4.0 abbiamo preparato un piccolo regalo per tutti nostri amici”

Grande soddisfazione espressa dal sindaco della Città di Ercolano: “Grazie alla sinergia tra Comune di Ercolano, Parco Archeologico e Mav, quest’anno riusciremo a garantire per oltre tre mesi un appuntamento settimanale con le visite notturne agli Scavi – dice il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto.- Mettere in mostra la Città antica con un suggestivo percorso di luci significa valorizzare ancora di più un patrimonio unico al mondo. Sulla scorta delle esperienze degli scorsi anni, sono certo che tante persone decideranno di visitare gli Scavi di notte e mi auguro che questa occasione possa rivelarsi utile anche per le attività ricettive della zona. In tal senso, stiamo provvedendo alla pubblicazione di un bando per la concessione di spazi espositivi e di vendita di prodotti artigianali su corso Resina e via IV Novembre in occasione delle manifestazioni serali”. Di “spinta alle attività di incoming” parla l’assessore al Turismo Ivana di Stasio, “non replica della visita diurna ma di esperienza per fruire di aspetti inediti, ulteriore offerta per le serate d’estate anche per i cittadini di Ercolano”. I percorsi si terranno tutti i venerdì fino al 6 ottobre 2017. L’itinerario al Parco Archeologico di Ercolano è stato elaborato con il supporto di HCP; un ringraziamento particolare va a Domenico Camardo per la consulenza scientifica.

Salute, Santomauro (cassa ragionieri): Assistere e tutelare i professionisti

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cassa-ragionieri“Assistere e tutelare gli iscritti anche a domicilio è un dovere delle casse professionali. La governance è in prima linea per garantire i diritti dei propri associati, con iniziative di diversa natura. Siamo convinti che un ente di previdenza non possa mettere in secondo piano l’assistenza e la tutela della salute dell’iscritto”. Lo ha detto Fedele Santomauro, Consigliere d’amministrazione della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, presentando il convegno “La Cnpr assiste e tutela l’iscritto a domicilio”, in programma domani, mercoledì 5 luglio alle ore 9,00 presso al sala conferenze dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Trani. Al forum parteciperanno Giuseppe Scolaro (vicepresidente della Cnpr,) Barbara Gugliotta, Lucio Pasqualini eDario Panebianco (funzionari dell’ente pensionistico dei ragionieri) e Laura Tortora (funzionario di Unisalute).

Trecase, vigili e protezione civile insieme per la sicurezza dei cittadini

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pattuglie-mistePattuglie miste composte da agenti della polizia locale e volontari del Gruppo Comunale di Protezione civile per assicurare un servizio di monitoraggio del territorio durante le ore serali, fornendo supporto ed assistenza ai fruitori delle due ville comunali di Trecase. Il servizio, fortemente voluto dal sindaco Raffaele De Luca, è partito in via sperimentale in questi giorni.

L’auto dei vigili urbani e quella della protezione civile toccano diversi punti del paese, prima di stazionare all’interno delle due ville comunali. L’intento è quello di far percepire ai cittadini la presenza delle istituzioni, specie in un periodo, come quello estivo, in cui le situazioni di disagio diventano ancora più difficili da gestire.

I volontari hanno accettato di buon grado l’invito del primo cittadino a collaborare con il capitano Gennaro Balzano ed i suoi uomini. La loro attività, ovviamente, è finalizzata ad individuare eventuali situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, in modo da segnalarla tempestivamente agli organismi competenti. Il Gruppo, nel corso dei mesi, ha compiuto un percorso di crescita notevole, dimostrando senso di responsabilità e capacità di sacrificio non comune.

“Sono grato ai vigili e, soprattutto, ai ragazzi della protezione civile – afferma il sindaco Raffaele De Luca – a settembre avremo il piacere di inaugurare la nuova sede del Gruppo e del Centro Operativo Comunale che stiamo dotando di tutti gli strumenti necessari per funzionare e rispondere alle richieste di aiuto dei cittadini”.

Trecase è stato tra i primi comuni della Regione ad approvare il Piano Comunale di Protezione Civile. Il tutto grazie al lavoro svolto dalla dirigente del settore, architetto Anna Mesolella, coadiuvata dal funzionario tecnico Alfonso Cirillo e dal geometra Clemente Ammirati, titolare dell’ufficio e “memoria storica”.

Ovviamente la componente amministrativa, senza dubbio importante, nulla potrebbe senza l’apporto e la disponibilità degli operatori, alcuni dei quali prestano la propria opera disinteressata da anni.

 

Trecase, furto ai danni del bar Vitiello in piazza San Gennaro

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san-gennaro-fbFurto ai danni del bar tabaccheria Vitiello in piazza San Gennaro a Trecase. Il raid è stato perpetrato nottetempo.

Ignoti hanno preso di mira la saracinesca dell’esercizio commerciale, unico bar presente all’interno dell’unica agorà cittadina – che, però, somiglia più ad uno slargo che ad un vera e propria piazza, sia per la sua conformazione che per le auto parcheggiate costantemente in sosta che riducono ancor di più la carreggiata e lo spazio a disposizione dei pedoni – impossessandosi dell’incasso.

I  titolari hanno scoperto di essere finiti nel mirino dei malviventi alla riapertura del locale che nella giornata di ieri, come tradizionalmente avviene di lunedì, è rimasto chiuso. Il fatto delittuoso è stato denunciato ai carabinieri della caserma di via Vesuvio, coordinati dal maresciallo Antonio Tiano, i quali dovranno far luce sull’episodio per assicurare i responsabili alla giustizia.

Sorrento, al Delle Rose lo spettacolo di danza “Alice, tempo e cappellaio”

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danzaLa passione muove il mondo, e quando incontra l’arte crea un’alchimia che oltrepassa la realtà. Al “Teatro delle Rose” di Piano di Sorrento ci si appresta a vivere un sogno con lo spettacolo di danza “Alice, tempo e cappellaio”, a cura del “Conservatorio ArteBalletto” di Cristina Napoli, direttrice artistica e didattica. Il balletto, in tre atti, andrà in scena martedì 4 luglio alle 19.30 e suggellerà la conclusione dell’anno accademico del centro danza.

La storia traduce pensieri, sensazioni, invenzioni in gesti del corpo di ben cento allieve. Perché il vero dono della danza è emozionare, ispirare, dare all’anima. Lo spettatore verrà sollecitato a spostarsi, attraverso la fantasia, in paesaggi e ambienti inusuali e affascinanti. L’attenzione sarà rivolta al vissuto di personaggi segnati da vicende diverse: al centro delle quali, emerge, però, prepotentemente il tema fondamentale della famiglia.

Il balletto è un adattamento del romanzo di Lewis Carrol “Alice nel Paese delle Meraviglie”, curato da Ida Napoli e Dino Potenza che ha curato anche le colonne sonore insieme a Filippo Forni, il tutto sotto la supervisione artistica di Cristina.

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