Allergie in crescita tra adulti e bambini, è bene rivolgersi sempre a uno specialista

angela-tamburrodi Angela Tamburro*

Già dai primi giorni di marzo si cominciano a sentire starnuti, respiri corti, tossi persistenti e se ci si guarda intorno si notano occhi arrossati e gente che si strofina la punta del naso.
In questo modo, infatti, si capisce che è arrivata la primavera e, con essa, le allergie.
Il numero di persone che scopre di essere allergico è sempre più in aumento, sia tra i bambini che tra gli adulti, ma persino tra gli anziani. Molti, infatti, scoprono di avere una qualche allergia anche in età avanzata, sia perchè i sintomi iniziano tardivamente, ma anche perchè con il tanto parlare che si fa di questo argomenti, alla fine ci si chiede se quei disturbi che si è sopportati per anni, non siano causati da un’allergia.
L’allergia è una malattia immunitaria molto comune caratterizzata da una reazione infiammatoria scatenata da agenti presenti nell’ambiente esterno, che sono innocui per gli individui sani. Gli allergeni possono trovarsi nell’aria inspirata (pollini, muffe, polveri dell’ambiente domestico o lavorativo) o essere costituiti da componenti del cibo, da farmaci o anche dal veleno di insetti (imenotteri).
Nelle nostre zone le allergie stagionali sono dovute, prevalentemente, a parietaria e graminacee, erbe che crescono spontaneamente lungo le strade ovvero in zone incolte e sono caratterizzate, prevalentemente, da sintomi quali rinite, congiuntivite o asma. Il contatto diviene quasi inevitabile, ma il nostro apparato respiratorio è diventato più sensibile sicuramente per una serie di concause, tra le quali un ruolo fondamentale potrebbe essere giocato dall’inquinamento atmosferico.
Si può, quindi, pensare di praticare le prove allergiche a bambini sempre più piccoli ma anche ad adulti ed anziani, tenendo sempre presente, però, che non tutti i sintomi che avvertiamo sono dovuti ad allergie. L’anamnesi e la gestione da parte di medici specialisti garantisce una visione a trecentosessanta gradi e la possibilità di diagnosticare anche altre patologie di cui ignoravamo di essere affetti.
Quindi se osservate un soggetto che continuamente si strofina la punta del naso con il palmo della mano, chiedetevi se non sia, ad esempio, allergico ai pollini. In ogni caso rivolgete ad un esperto.

*Medico specialista in pediatria
Esperto in allergologia

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *